lunedì 5 dicembre 2011

INTERVISTA A KRISTEN DUNST “Non faccio niente di particolare per tenermi in forma. Ancora meno quando giro , perché si lavora così tanto, si è così stanchi, che l’ultima cosa che ti viene in mente è andare in palestra”

Kristen Dunst è la protagonista di Melancholia di Lars Von Trier “Lars Von Trier è stato categorico : mi ha detto che nei miei occhi doveva leggersi solo la tristezza”.

Lei è sopravvissuta alle riprese o a Lars Von Trier

“Più che faticoso è stato catartico , mi sono lasciata andare e sono diventata vulnerabile. E’ stato difficile immedesimarsi, a volte doloroso ; alla fine delle giornata mi trovavo senza energie”

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Dove ha cercato le emozioni per raccontare la depressione?

“Lars e io abbiamo parlato molto della sua esperienza con la depressione. Ci siamo scambiati idee su come si manifesta e come viene percepita. Lars ne ha sofferto a lungo e ha ancora alti e bassi. Ognuno la vive in maniera diversa. Lui non solo la tiene a bada , ma la usa per scrivere storie incredibili. Io ho preferito dimenticarla. Non sono così forte da utilizzarla , anche se so benissimo che alle spalle di tanti libri e opere d’art ci sono storie di nevrosi”

Raccontarla al cinema è stata una bella sfida

“Certo. Quando sei depresso non fai molto, dunque sai che noia filmare uno che rimane immobile e catatonico tutto il giorno! Devi inventarti qualcosa e Lars ci è riuscito , mettendo in scena quell’idea meravigliosa del pianeta che incombe, del cielo che diventa sempre più nero , della fine di tutto che si avvicina ed è davvero quello che provi: ti sembra che il mondo ti cade addosso. Anche se poni, paradossalmente , in certe situazioni estreme , i depressi sanno reagire con un’improvvisa energia. Se non ti aspetti nulla della vita , non hai più paura”

Ha lavorato con Alexander Skarsgard

“lo adoro, è così dolce. Ed è un ottimo attore. Anche molto divertente , e non è male trovare qualcuno che tiri su di morale. Poi è bello. In una scena dovevamo spogliarci entrambi… Lui si è tolto la camicia e io l’ho fermato "Ehi, no, stop, stop, sei troppo bello , togliti prima i pantaloni e tieni su i calzini , dai!”. In The Blood era sempre senza una camicia ed era un piacere vederlo”

E’ stato imbarazzante per lei spogliarsi nella scena in cui si sdraia e la macchina da presa la studia?

“Una scena splendida , che fa capire molto bene l’intimità del rapporto tra Justine e il suo pianeta , fra lei e la malinconia. Sapevo che sarebbe stata bella, ma mentre la giri è diverso. E’ buio, fa freddo, ci sono zanzare , c’è lo scenografo che sistema la scena e ti veste. Poi, inizi ed entri nella magia del cinema”

Vederla nuda attira inevitabilmente l’attenzione sulla sua bellezza

“Non faccio niente di particolare per tenermi in forma. Ancora meno quando giro , perché si lavora così tanto, si è così stanchi, che l’ultima cosa che ti viene in mente è andare in palestra”

Tutte le attrici che hanno lavorato con Lars poi ne parlano con totale venerazione

“E sa perché ne parlano così? Perché recitare con lui è un’esperienza liberatoria. Sa dove vuole arrivare e ti ci fa arrivare , senza costringerti. Fa tutto lui. Non sapevamo che cosa avremmo fatto, sapevamo solo che quella determinata scena si sarebbe girata in quella data stanza. La macchina da presa vaga per un quarto d’ora , lui può essere presente o anche no e tu ti senti nelle sue mani . Sul set regna un’atmosfera magica”

Per questo è riuscito a tirarle fuori quello che aveva dentro?

“Direi di sì , è una qualità che vorrei avere anch’io se mai un giorno dovessi passare dall’altra parte della macchina da presa. Dipende da come sai parlare agli attori , dal feeling. Una bella ripresa da sola non basta: si devono percepire le emozioni e Lars è in grado di tirare fuori dagli attori cose di cui nemmeno loro sono consapevoli. Una volta con Charlotte Gainsbourg stavamo interpretando la scena del pianeta in un certo modo. Lui mi ha fermato “Okay, rifai la scena come se fossi dispiaciuta per il pianeta , come se il pianeta fosse la cosa più bella per te” . E tutto è cambiato”

E’ mai violento con gli attori?

“Se qualcuno lo fosse , mi bloccherei. Non puoi aprirti se non ti fidi del tuo regista e neppure se ti maltratta”

Lei ha difeso Lars Von Trier a Cannes , dopo le sue dichiarazioni che sostenevano il nazismo

“Non ho voglia di parlare di questo argomento. Lui ha sbagliato , ma è stato provocato ed è un provocatore lui stesso e le sue parole a volte sono solo paradossi”

Quando lei attraversa momenti bui , cosa la aiuta davvero?

“Avere un copione da studiare e andare in un altro mondo. E’ successo con Melancholia. Convivere con la depressione è difficile , ma in un certo senso percepisce le cose meglio degli altri, le conosci più in profondità , ti trasformi in una specie di profeta. Mentre studiavo la parte, mi sono ritrovata a fare mille riflessioni. Mi piaceva la depressione di Justine così psichica e romantica al tempo stesso. Il pianeta che si avvicina alla Terra per lei è una sorta di amante perduto. In quel momento puoi avere tutte le preoccupazioni del mondo, ma sei lì, col copione fra le mani , t’immergi nella storia , evochi immagini ed emozioni. E dimentichi tutto il resto”

I ruoli difficili sembrano piacerle

“Mi piace lavorare accanto a persone di cui condivido la visione del mondo, come Sofia Coppola. Mi piace fare parte delle loro storie”

Tornando a Melancholia , qual è la stata la scena più difficile da girare?

“Quella con Charlotte Gainsbourg alla fine. In tanti altri momenti siano in sintonia , ma in quella no. Tendo ad andare d’accordo con tutti sul set e quando non è così provo disagio . In quel caso non so cosa sia successo , mi sembrava strana anche la mia voce, strana e fastidiosa”

Come è stato il passaggio dai film di cassetta come Spiderman a questo?

“Mi piacciono tutti i film di tutti i generi , perché ho bisogno di esprimere stati d’animo diversi. Vorrei che mi chiamassero per una commedia. Dopo essermi vista in questo film ho pensato “Voglio guardarmi ridere”. Non puoi essere sempre cupa , pesante. La prossima volta voglio spassarmela!”

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E’ vero che la scena del matrimonio è cambiata perché l’abito doveva essere molto speciale e ha dovuto indossarlo per circa due mesi?

“Sì, ma mi piace che Justine lo strappi , senza preoccuparsene molto , che si tolga gli orecchini, si faccia un bagno e se lo rimetta come se si trattasse una maglietta qualsiasi. Era davvero qualcosa di completamento inedito , anche se si raccontava un matrimonio”

E se finisse il mondo , sarebbe calma come il suo personaggio nel film?

“Proprio per niente , sarei come Charlotte : andrei fuori di testa”

Crede nella spiritualità , in un ordine cosmico o nel destino?

“Non mi faccia entrare in questi discorsi”

Ha fiducia negli esseri umani?

“Il nostro inconscio è estremamente potente e se pensi intensamente a qualcuno, ti arriverà un email da parte sua. Credo che siamo stati tutti collegati”

Non le spiace che stiano girando un quarto Spiderman senza di lei?

“Gli attori sono tutti bravissimi e alla prima non mancherò. Certo, è strano che ti dicano “Sei troppo vecchia per questo ruolo” quando hai solo 29 anni”

Lei è reduce dal set di Sulla strada

“Sarà un film importante , tratto com’è da un romanzo che ha affascinato numerose generazioni. Mi piace il regista , Walter Salles, e mi è piaciuto molto uno dei suoi film , I diari della motocicletta”

E’ stata anche lei in un campo di addestramento beatnik come il protagonista , Sam Riley?

“Non era necessario , perché il mio ruolo era meno importante. Ma ho letto il libro di Carolyn Cassidy , Off the road, un grande libro in cui l’autrice racconta i vent’anni passati da Kerouac e gli altri poeti di quella generazione. Adesso però basta film seri : voglio farvi ridere!”

martedì 29 novembre 2011

INTERVISTA A CHARLOTTE GAINSBOURG “Quando i miei si separarono fu terribile : i paparazzi ci seguivano ovunque. Vivevo in albergo con mia madre. Ci capitava di trovare i fotografi in ascensore o nascosti tra gli alberi”

Charlotte Gainsbourg , 40 anni, è affascinata dai cattivi genitori. ( i  suoi erano i famosi Serge Gainsbourg, ultimo bohemiene di Parigi,  e l’attrice Jane Birkin ndb). Nel suo nuovo film , Melancholia di Lars von Trier . Nel film Charlotte è la sorella maggiore di Charlotte Rampling, una delle madri più atroci comparse al grande schermo. Nella sua vita ha dovuto fare i conti con un padre alcolista e afforntare il divorzio dei genitori.
“C’è sempre un motivo per rimproverare i tuoi genitori. E’ normale. Vedo già che cosa avranno da ridire. Preferisco anticipare il lato negativo, piuttosto che ricevere uno schiaffo in faccia poi”
Non  riesce a scrollarsi di dosso l’ombra di suo padre.  Ora Charlotte Gainsbourg è sposata con il regista Yvan Attal, ed è al centro di un  gossip. Ha portato più volte testate francesi in tribunale , colpevoli di ficcare il naso nella sua vita privata , speculando sulla fine del suo matrimonio. I due hanno tre figli.
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L’attrice sa che l’interesse verso di lei è legato ai suoi genitori
“Ne sono orgogliosa. Ma è anche un peso. Non posso mai comportarmi come se i miei genitori non esistessero , perché c’è sempre qualcosa che mi rimanda a loro”.
Quest’anno in Francia ci sono state imponenti manifestazioni di commemorazione per il ventesimo anniversario della morte di suo padre. Le chiedo se ha trovato un po’ di felicità o conforto del piano collettivo
“Non c’ero. Ho lasciato la Francia apposta. Stavo girando un video musicale a Losa Angeles e sono rimasta là. Sono molto contenta che la gente l’abbia celebrato, ma io non posso celebrare la sua morte, mi parrebbe quanto meno singolare”
Per 15 anni Charlotte ha combattuto con le autorità francesi per far diventare la vecchia casa di suo padre, in Rue de Verneuil (Parigi) , in un museo. Ora la casa è chiusa e rimasta intatta come l’ha lasciata lui. Ma ha abbandonato il progetto.
“Davamo tutto: così voleva lui, la gente sapeva tutto della sua vita, anche le cose più intime. Mi sono resa conto che potevo tenere un po’ segreta solo questa casa , anche se la gente sa cosa c’è dentro perché ci sono numerosissime fotografie. Non riesco ad andare sulla sua tomba, al cimitero di Montparnasse, perché c’è sempre gente. Perciò è diventato importante per me tenere la casa in Rue de Verneuil . So che è bizzarro: sto tenendo una casa fantasma , come se lui fosse ancora lì. Mi rassicura sapere che esiste”
Gainsbourg aveva paura di rimanere prigioniera del gossip come successe a suo padre. Nel 2007 Charlotte fu operata per un’emorragia cerebrale, a seguito di un incidente sugli sci, ed era preoccupata che qualcuno potesse fotografarla in ospedale con la flebo al braccio. Suo padre durante il primo attacco cardiaco chiese agli infermieri , che lo trasportarono in barella fuori da casa sua, di prendere una coperta di cachemire per coprirlo.
“I miei genitori ci hanno sempre coinvolto nello spettacolo , scattavamo un mare di fotografie per i giornali. Ma quando i miei si separarono fu terribile : i paparazzi ci seguivano ovunque. Vivevo in albergo con mia madre. Ci capitava di trovare i fotografi in ascensore o nascosti tra gli alberi. Ho visto mia madre reagire con forza , avviare cause legali. Ho imparato da lei che hai diritto a una vita privata”
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Non gli è piaciuta la frase di von Trier sulla simpatia di Hitler. In ogni caso cinematograficamente il regista non potrebbe mai torturarla quanto riesce a fare lei
“Non mi avvicino mai a una parte in modo sereno. E’ come se cercassi qualcosa che mi faccia star male. Ci sono troppe cose che non mi piacciono. Ma non significa che io sia negativa. Sulla bilancia , però, pesano più di quelle che mi piacciono. Sono contenta quando mi dicono che sono stata brava. Io però vedo molti errori. E sono ambiziosa : questo ti permette di raggiungere risultati maggiori”

venerdì 25 novembre 2011

INTERVISTA A SOFIA VERGARA , ATTRICE DI MODERN FAMILY “Non vado ai party senza slip quando so che ti fotografano mentre scendi dalla macchina”

Sofia Vergara , è la star latina più popolare. Grazie al ruolo di Gloria Delgado in Modern Family., che ha conquistato nomination critica e pubblico. Hollywood non se l’è fatta scappare : è una delle voci nel film dei  Puffi e Happy Fett 2, e a dicembre sarà in Capodanno a New York di Garry Marshall, con Sarah Jessica Parker e fratelli Farrelly.
Nata e cresciuta in Colombia si è sposata aa 18 anni  ha divorziato due anni dopo, ha un figlio di 20 anni e vive a Miami. Ha combattuto come una pantera quando ha scoperto di avere un cancro alla tiroide. Ora frequenta Nick Loeb , erede di una famiglia di banchieri e aspirante carriere politica tra i Repubblicani.
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Si è mai chiesta quanta parte abbiano le curve e l’accento latino nel suo successo?
“Ero troppo vecchia per correggere l’accento quando ho iniziato. Ai provini concentravo gli sforzi sulla dizione e recitavo da cani. Per fortuna mi è arrivato un ruolo da moglie colombiana!”
La seconda edizione di Modern Family è iniziata in America con 14 milioni di spettatori. Come la sua cava con la popolarità e i paparazzi?
“Sono in questo business da più di vent’anni , so come passare inosservata. Certe volte sento la gente bisbigliare “No, non è lei, le assomiglia, ma questa è più piccola , è più magra...”. E non vado ai party senza slip quando so che ti fotografano mentre scendi dalla macchina”
Ha saputo accettare anche tutte le difficoltà cui il destino l’ha sottoposta..
“Se vieni da un paese come la Colombia, ti abitui alla vita dura. Ho sempre avuto sulle spalle le responsabilità di una famiglia e non mi sono mai potuta concedere il lusso di essere depressa”
Non ha mai nascosto che suo fratello più giovane sia un tossicodipendente
“Lotta da anni con questo problema , da quando l’altro nostro fratello fu assassinato. Cerchiamo tutti di aiutarlo, ma è difficile. Adesso è tornato in Colombia. Sembra stia meglio”
E’ una vera combattente: come ci si sente sente ad aver sconfitto la malattia?
“Naturalmente cambiano le priorità. E’ un’esperienza spaventosa. Mi sono informata, ho fatto ricerche, in modo da poter prendere col medico le decisione giuste. E ho deciso di non pensarci troppo, di continuare la mia vita”
La carriera ne ha sofferto?
“Per anni non l’ho detto a nessuno perché non volevo che la notizia finisse sui giornali. Col tempo mi sono resa conto che potevo essere utile agli altri e ho cominciato a parlarne in pubblico”
Non c’è mai stata a Hollywood un’attrice colombiana così popolare. Nessuno si risente nel suo paese che Gloria , il suo personaggio in Modern Family, sia anche una caricatura?
“Ne sono felicissimi! Quando un peruviano si è azzardato a fare una battuta su di me , me lo sono mangiato vivo”
Si dice abbia conosciuto Nick Lob ai Golden Globe. E’ vero?
“Sì, a un party dopo la cerimonia. Da allora non ci siamo più lasciati. Un anno fa lui ha avuto un incidente d’auto. E’ stato difficile , ci frequentavamo da solo sei mesi , eravamo ancora nel “sexy time”, la fase in cui si scopre… e me lo sono visto lì, in un letto d’ospedale , per mesi e mesi”
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Da settembre la catena Kmart propone la sua linea di abbigliamento provocante. Come è nata l’idea?
“I miei fan vogliono sapere sempre cosa indosso. E io adoro vestiti, gioielli, tessuti. Vado matta per borse e scarpe”
La chiamano nuova Eva Longoria
“Be’ lei è super-tonica e più giovane di me. Ma l’idea mi piace…”

mercoledì 23 novembre 2011

INTERVISTA ALL’ATTRICE COSIMA COPPOLA “Riconosco in me un certo sguardo ingenuo, ma ogni tanto viene fuori anche quello più volitivo , anche sensuale”

Cosima Coppola , è una giovane e sensuale attrice. Ha interpretato Viso d’angelo,insieme a Gabriel Garko.
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Da sei anni insieme a Gabriel Garko in tante fiction di successo. Come è andata?
“Siamo in perfetta sintonia. Supercollaudati. Malgrado lo stress sul set mai nessuna discussione. Le parole sono superflue. Abbiamo diviso tanto lavoro , ma anche scene esilaranti. Sul set di Viso d’angelo , nel momento più romantico sono volata dal letto. Gabriel non ce l’ha fatta ad afferrarmi. Alla fine tutti ridevano come pazzi”
Forse in amore il segreto è sdrammatizzare?
“Sdrammatizzare è il segreto per affrontare la vita. Sono una persona ottimista e molto ironica”
Come si seduce un sex symbol come Garko?
“Gabriel è una persona estremamente sensibile , che ama la semplicità e l’ironia, e riconosce le cose vere. Le tattiche di seduzione con lui non funzionano”
Tante colleghe da Sabrina Ferilli ad Asia Argento , hanno confessato che Garko sul set è anche molto bravo a baciare. La sua opinione?
“Non posso che confermare. Sul Set Gabriel ha tutte le tecniche giuste, tiene sotto controllo le luci , la giusta angolazione. Ti guida”
Il regista Puglielli dice di Garko che il suo sguardo liquido ha una sorta di doppio fondo che nasconde altre dimensioni
“Dopo tutto questo tempo mi sembra di conoscerlo bene , ma ogni volta scopro un Gabriel diverso, questione di sguardi, di pensieri. Conserva sempre un alone di fascino e mistero”
Che dire invece dello sguardo sensuale e al tempo stesso innocente di Cosima?
“Riconosco in me un certo sguardo ingenuo, ma ogni tanto viene fuori anche quello più volitivo , anche sensuale. Non credo molto ai segni zodiacali , ma da Bilancia con ascendente Scorpione il lato sexy si mescola a quello innocente”
Dopo il debutto come ballerina in Tele fai da te di Pingitore , nel 2004, tante fiction di successo. Come è andata?
“Sono nata e cresciuta in un paesino della Puglia , a Fragagnano. Ho sempre avuto le idee chiare. Fin da bambina sognavo questo mondo. Ho studiato danza classica e canto. Dopo la maturità scientifica sono volata a Roma e ho frequentato corsi di dizione , ballo e canto. Al primo provino per il Bagaglino di Pingitore mi hanno presa. Ma non ho abbandonato gli studi : sono iscritta all’Università , alla facoltà di Psicologia. MI piace studiare le teste”
“L’uomo ideale deve avere cervello e devozione nei miei confronti” diceva.
“Mi deve colpire. Sono empatica e riesco a capire dal primo sguardo chi ho di fronte”
Colpo di fulmine?
“Non mi è mai capitato. Mai avuto un flirt , ma poche storie lunghe e importanti. Il primo fidanzatino dai 15 ai 18 anni, poi altri due amori veri”
Nel 2009 finiva la storia con Sergio Arcuri ( fratello di Manuela ndb). I motivi?
“Nei rapporti sono un po’ complicata, sulle difensive. C’entra la separazione dei miei genitori: sono cresciuta con mia madre e mio padre l’ho visto poco. Sergio ha vinto la mia diffidenza iniziale. Mi ha corteggiato all’antica. Non si è preso d’animo, non si è arreso di fronte alle mie incertezze”
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L’amore è per sempre?
“Mi piacerebbe crederci con tutto il cuore. Ma il principe con tutto il cuore. Ma il principe azzurro non esiste. Uomini e donne appartengono a universi diversi , non è facile capirsi. Perché i rapporti funzionino occorre molta tolleranza reciproca”
Innamorata?
“Sono serena. Sto vivendo un periodo molto bello”
Come si rilassa?
“Nella mia casa, nel quartiere Prati. Mi rilasso con un dvd o un libro ( adoro i romanzi , i thriller e ho Appena finito Un giorno di David Nicholson” e magari una pizza (non sono una cuoca provetta, ma mi sto applicando). Sto molto bene nel mio rifugio, con me stessa”

lunedì 21 novembre 2011

INTERVISTA A MADALINA GHENEA, ATTRICE DE I SOLITI IDIOTI, E CONOSCIUTA PER AVER UNA STORIA CON Di Caprio “A Volte mi piace qualcuno , poi scopro che non riesco ad innamorarmi davvero. Cerco un ragazzo semplice al 100%. Ma non credo nel colpo di fulmine”

Madalina Ghenea è stata fotografata insieme a Leonardo Di Caprio in Australia. Era una modella  , che ha fatto il grande salto ad attrice. E’ in scena nelle sale con il film I soliti idioti, insieme a Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio.
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Non ha avuto dubbi nell’accettare per il debutto al cinema il ruolo di modella di “Smutandissima!?
“Ho incontrato il produttore Pietro Valsecchi , di Taodue, a un evento a Ischia: mi ha proposto questa commedia…Stavo valutando altri progetti : volevo iniziare con un dramma, un ruolo impegnativo perché me lo aveva consigliato Paul Haggis (regista ndb). Poi ho incontrato i ragazzi e mi hanno convinta, ma non c’è voluto molto : sono una loro fan! E anche Paul balla fine ha cambiato idea. Valsecchi mi ha detto che il mio è stato il contratto più difficile : mi prende in giro perché abito in un palazzo pieno di avvocati. Dice che li tengo anche vicino al letto. Ho valutato a lungo coi miei agenti e avvocati, e alla fine è stata una scelta fatta col cuore. Sul set mi sono ammazzata dalle risate! Mi piacciono i colleghi e il messaggio del mio ruolo”
Cioè?
“Che ogni donna nasconde dei difetti: la perfezione non esiste”
Lei che difetto crede di avere?
“Sono troppo precisa, esigente. E non mi piacciono le mie orecchie a sventola”
Su internet si dice “Ha ritoccato bocca e seno”
“Sono contro la chirurgia estetica fino ai 40 anni : non voglio cambiare ora. In questo momento preferisco il naturale”
Di lei sappiamo: parla cinque lingue, suona il piano, dipinge, legge libri di filosofia e fisica quantistica. Ci dica qualcosa di più normale per una ragazza di 24 anni
“Un po’ esagerato… Non sono un robot! Ma se faccio un viaggio, un posto dove sicuramente vado è un museo”
Uomini che hanno cambiato la vita. Quattro anni fa ha girato un videoclip con Eros e l’anno scorso è stata lanciata da uno spot con Raoul Bova
“Con Eros è finita lì , non abbiamo legato: con lui sono stata molto riservata , sulle mie. Invece a quello spot con Raoul devo tutte le cose belle che mi stanno accadendo : con lui mi sento spesso e ammiro tanto la sua meravigliosa moglie. Una donna di classe”
L’amore. Fino a poco tempo fa diceva di essersi innamorata a Parigi, ma precisava “Mi innamoro e disinnamoro facilmente”
“Quell’uomo ora fa parte del passato . In amore sono molto difficile , complicata , selettiva : cerco la perfezione. Una persona per entrare nel mio cuore ci può mettere anche anni. A Volte mi piace qualcuno , poi scopro  che non riesco ad innamorarmi davvero. Cerco un ragazzo semplice al 100%. Ma non credo nel colpo di fulmine”
In Romania non si parla d’altro: Madalina e Di Caprio
“Mi stanno un po’ massacrando. I miei genitori hanno tutti i reporter delle televisioni rumene fuori da casa”
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Che cosa c’è fra di voi
“Preferire non fare commenti”
Ma vi abbiamo visti insieme
“Non ero sola con lui. Sono andata in Australia per impegni di lavoro. E sono stata lì con una ventina di amici. Diciamo che io e Leonardo frequentiamo le stesse persone… Ma su li lui non voglio far commenti, sono fatta così non ho mai detto niente del mio privato”
Ma i suoi genitori , sono assaltati dalle tv. Spieghi almeno a loro..
“Con i miei parlo! Usano tantissimo internet e Skype: sono sempre aggiornati su di me”
Allora sua mamma saprà anche tutta la verità su Di Caprio: se lei è innamorata del Divo..
“Lei sa tutto! Lo sa anche prima che glielo dico io: legge nei miei pensieri”

venerdì 18 novembre 2011

INTERVISTA A PEDRO ALMODOVAR “Nel mondo della comunicazione c’è una perversione che contagia sia la forma che l’essenza. Corrono in parallelo. Imperano contenuti grossolani, urlati con aggressiva volgarità. Televisione e giornali , sono guidate dal dio unico del sensazionalismo”

Pedro Almodovar a 62 anni è un regista che continua a sperimentare.  Ultimo film è  “La pelle che abito” con Antonio Banderas.
Psicopatici in doppio petto, uomini che diventano donne al di là della loro volontà. Protetta da un velo di eleganza normale, “La pelle che abito” sgomenta
“E’ un film duro che riesce a disegnare, in un contesto terribile, un finale non troppo distante dalla felicità. Mi interessava raccontare un processo di resistenza interiore. Descrivere un angolo inaccessibile di umanità in cui, tra un’angheria e una negazione, si continui a essere se stessi. Dove neanche la peggior tra le violazioni, possa davvero spingere alla resa”
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Esiste quest’angolo?
“E’ tutto ciò che abbiamo. Io lo chiamo identità”
Il carnefice de “La pelle che abito” riporta al Frankenstein di Shelley. La chirurgia estetica è la nuova frontiera dell’orrore?
“Chiunque ha il diritto di operarsi , cambiare i connotati, intervenire , se non si piace , su ciò che desidera. La pelle determina le razze, ma la faccia non la nascondi. E’ il nostro specchio sugli altri. Riverbera una depressione  denuncia una malattia”
In “Tutto su mia madre” uno dei protagonisti, Agadro, improvvisa un monologo che è più di un inno all’incisione del corpo
“E’ un transessuale, ma la sua ambiguità non indebolisce l’assunto. Agadro sostiene che si è autentici quanto più si somiglia all’idea che si è sognata di se stessi”
Lei è d’accordo?
“I diritti non si discutono. Come cittadino constato, come regista non mi adeguo e in generale, non scelgo chi è ricorso all’intervento. Sul volto di un attore , il segno stravolge l’espressività e disvela l’anacronismo. E’ come filmare un affresco sul Diciannovesimo secolo con la scenografia di Blade Runner”
La smania del ritocco esiste
“Ho parlato con luminari e scienziati e ho messo ne “La pelle che abito” elementi di verità che sembrano fantascientifici. In materia di chirurgia del volto , la Spagna è uno dei Paesi più avanzati”
Commesse e star , una vocazione trasversale . L’artificio fa proseliti , anche in politica
“Tra attori e politici esiste una specularità. Entrambi vendono un prodotto , un’immagine , un viso che è anche il loro principale strumento di lavoro”
Le fa impressione?
“Dovrebbero essere due mestieri diversi. La corsa al potere è un percorso che abbraccia la sovraesposizione personale. Cosa abbia a che vedere con il bene pubblico è parte di un trattato filosofico che richiederebbe troppo tempo”
L’ex  Presidente del Consiglio , Silvio Berlusconi, non disdegna il lifting
“Quanti anni ha? Settantaquattro? E’ una figura molto interessante , anche in foto. In Spagna i ritocchi di zigomi a favore di telecamere non sono ancora uno stile. I parlamentari tentano di trasmettere , anche se in maniera programmaticamente ipocrita , un’immagine vicina a quella del popolo”
In Italia?
“Non vivo qui, voto altrove e anche da noi, lo saprà , abbiamo qualche problema”
Le dispiace se insistiamo?
“Mai chiesta la scaletta delle domande in vita mia , mai emanato un editto “Almodovar”. Come diceva Wilde non esistono domande imbarazzanti, ma solo risposte imbarazzanti. Mi dà fastidio altro”
Cosa esattamente?
“I giornalisti che strumentalizzano una dichiarazione per farmi dire quello che loro vorrebbero scrivere su Berlusconi. L’idea di piegare ogni ragionamento a un referendum non mi entusiasma. Neanche al cinema. Ha presente quei dibattiti appassionanti e profondi , trascorso un minuto scarso dalla fine della proiezione?”
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Come sono?
“”Il film mi è piaciuto” “A me no”. Ecco, cose così, dialoghi intensi, eviterei”
Garantiamo
“Sul tema ho più domande che risposte , comunque. Classificare Berlusconi è complicato. Le notizie che lo riguardano abbracciano più il sesso che la politica”
Che domande porrebbe su Berlusconi
“Chiederei agli italiani lumi sullo sconcerto e sullo scandalo che il suo nome provoca comunque”
L’estetica berlusconiana accompagna il nostro immaginario da quasi vent’anni
“Capisco. Berlusconi è un omofobo ossessionato dalle donne che si vanta in continuazione di non essere finocchio”
Le operazioni in vitro. Le conquiste. . L’esercizio del potere. L’invulnerabilità da sventolare in spregio all’evidenza. Le sembra strano?
“L’unica bizzarria è che alcuni argomenti hanno a che fare con “La pelle che abito”
E poi?
“Questa frenetica lotta contro il trascorrere del tempo e l’ideale modello di bellezza maschile agognato da Berlusconi si avvicina ad ambiti professionali che ben conosco e dove, per ragioni tra le più varie, l’omosessualità abbonda. Ballerini, disegnatori, costumisti. So di cosa parlo e con questo , chiuderei”
Le indigna ancora qualcosa?
“Nel mondo della comunicazione c’è una perversione che contagia sia la forma che l’essenza. Corrono in parallelo. Imperano contenuti grossolani, urlati con aggressiva volgarità. Televisione e giornali , sono guidate dal dio unico del sensazionalismo. Non tutto è perduto comunque”
Speranze?
“Le persone comunicano. Pretendono una democrazia partecipativa. Utilizzano il web per far viaggiare tematiche universali e se si mettono in testa di reagire , il risultato è fulminante. E’ un fenomeno epocale. Ma avrei creduto possibile la primavera araba su un terreno che per tecnologia, denaro e mezzi è secoli dietro le grandi potenze”
Come si difende?
“Se mi chiedono un parere, ragiono. Conosco le regole del gioco tra l’intervistatore e l’intervistato , so stare sul palco. Detto questo , mi sono ritirato dalla coralità a metà degli anni ‘80”
Ne soffre?
“Sto benissimo. All’alba della nuova democrazia spagnola , un periodo molto stimolante dell’odierno , andavo in giro con una tribù di 50 persone. Era meraviglioso essere giovani , tirar la notte , esagerare. Oggi ho deciso di trascorrere la maggior parte dell’esistenza al chiuso di 4 pareti. La  mia parte pubblica è un frammento di passato”
Sembra di ascoltare il poeta greco Kavafis sulla vita “Non sciuparla portandola in giro in balia del quotidiano, fino a farne una stucchevole estranea”
“La mia non è una condanna , ma una scelta. Se ritiene può metterla sotto la voce maturità. Non mi sento un misantropo , ma gli inverni passano e le circostanze si cambiano. C’è stato un momento in cui , non so neanche perché, ero diventato un fenomeno da baraccone da esportare , da fiera in fiera. L’icona della trasgressione ad ogni costo”
Si stupisce?
“Non mi sentivo diverso né eretico, mail personaggio eccitava i media più della persona. Se scherzavo in tv, ero certo di ritrovar montar solo le battute”
La consacrazione non le ha fatto dimenticare i suoi modelli. Ne “la pelle che abito” l’amore , come altri graffi almodovariani, è uno scambio di persona
“La mia protagonista è prigioniera e aspetta l’attimo fuggente per la propria salvezza. Se in matador il delitto era un elemento di bramosia erotica , qui, come altrove , amore e morte si incontrano”
Anche se El Cigarral , il rifugio della cieca perfidia di Banderas, è una gabbia al pari della poverissima Madrid dei suoi primi film , ne “la pelle che abito” l’incontro tra ricchi e nullatenenti si risolve in trauma
“I soldi non risolvono le psicosi e la gabbia è dentro di noi. Nel film le barriere sociali esistono, ma sono superate per un istante dall’invisibile ponte del desiderio”
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Tra transgenesi laboratori e dubbi bioetici , “La pelle che abito” preconizza anche ciò che saremo?
“L’evoluzione medica mi entusiasma e al tempo stesso mi spaventa. Sono felice di non essere la persona deputata a decidere sulla prosecuzione delle ricerche perché nutro verso il genere umano una fiducia condizionata. In ogni caso non dipenderà da me”
Promette di essere un grande affare
“Un’ala della comunità scientifica ha già creato la cellula che dà la vita. Una scoperta che cambierà il mondo per sempre”
Ne è sicuro?
“Molte religioni traggono ruolo e forza nello stabilire l’origina divina dell’uomo. Se crolla il concetto di base , non scommetterei sulla loro resistenza. Sai che le dico?”
Prego
“Che non sarebbe male vivere ancora cent’anni”

mercoledì 16 novembre 2011

INTERVISTA ALLA FIGLIA DI OLIVIERO TOSCANI, OLIVIA “ Ho superato il rapporto con mio padre con la famiglia, l’amore e la psicoterapia”

Olivia Toscani è figlia del celebre “fotografo” dissacratore Oliviero. Oggi gestisce un azienda agricola a Poggibonsi. Fino al 1991 gestiva un minuscolo spazio di esplosiva creatività milanese: stava dietro piazza San Babila e si chiamava Megalopoli , come la mostra che ha inaugurato in luglio gli ambienti di OTTO, luogo dell’arte, la nuova galleria che Olivia Toscani Rucellai ha aperto con l’architetto Mauro Lovi pochi passi da Palazzo Pitti
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Perché tutto questo non è arrivato prima?
“So solo che Megalopoli mi ha aspettato per più di vent’anni. Con questa mostra prendo finalmente di gallerista delle mani di mia madre”
Come ha capito che era il momento giusto?
“Otto mesi fa sono salita in soffitta a Poggibonsi e ho trovato questi pezzi straordinari , ricoperti di polvere e di ragnatele. Poco dopo ho partecipato al vernissage di una mostra di sculture a pochi metri da dove siamo ora : ho ritrovato la stessa atmosfera della mia giovinezza milanese, e mi sono detta “perché non aprire a Firenze un nuovo spazio creativo? E perché non cominciare con una mostra sull’avventura di Megalopoli?”. Mia madre mi guardava perplessa , era sicura che alla fine avrei lasciato perdere. Ma ora che ce l’ho fatta non mi fermo”
Perché il suo luogo dell’arte si chiama OTTO?
“Adoro l’8 perché sono nata l’8 maggio, perché è un numero affidabile che ripete lo stesso movimento all’infinito , perché l’8 dicembre è l’Immacolata Concezione. E poi O.T.T.O. è Olivia Toscani Toscani Olivia. Ma a parte il nome , mi piacerebbe che fosse un centro di libera progettazione”
Perché aprire uno spazio di design a Firenze?
“Sono milanese, ma vivo a Firenze con mio marito e i miei tre figli. Questa è una città stretta attorno a poche grandi famiglie , refrattaria alle novità, ma con un disperato bisogno di contemporaneità: in giro è pieno di antiquari che chiudono perché non stanno ai tempi , non vanno alle fiere, non si aggiornano. Invece bisogna aprirsi: in questo piccolo spazio creativo puntiamo a mettere assieme artisti internazionali e artigiani locali”
Dopo Megalopoli , dal 22 settembre al 12 novembre ha presentato OH!Nirica
“Era una mostra di trenta artisti impegnati sul tema del sogno e del sonno. Ci saranno italiani , tedeschi, serbi , inglesi, coreani alle prese con cuscini , arazzi, specchiere…. Tutti esporranno un prototipo , che in un secondo momento potrà anche entrare in produzione”
E’ affascinata dalla creatività perché c’è cascata dentro da piccola?
“Oh sì, con mia sorella mi sono fatta di inaugurazioni d’arte. Negli anni Settanta non c’era l’esercito di baby sitter che c’è oggi , e poi mia mamma aera una giovane scandinava , non si faceva certo problemi a portare le figlie sul lavoro”
Cosa ha preso da sua madre, e cosa da suo padre?
“Da mia madre la solidità dei valori, il senso dell’umiltà , la fedeltà, l’amicizia. Da mio padre la forza indomita , la potenza, nonostante tutto. Sono molto diversi , ma si assomigliano per il narcisismo , cioè il bisogno e la capacità di esporsi sempre in prima persona”
Che padre è stato Oliviero Toscani?
“Difficile”
In che senso?
“Ha avuto sei figli da tre donne diverse , io sono la seconda , è stato difficile , difficilissimo”
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Scusi se insisto : in che senso?
“Mio padre non sa cosa sia l’empatia per i suoi simili. Cinque anni fa ho avuto il cancro e , nel 2009, ho fatto con lui la campagna pubblicitaria per la prevenzione del tumore al seno. Da allora non mi ha più cercata”
Vive in attesa di una chiamata?
“Non più, ho tre figli e un marito che mi ama, sono una donna matura, guardo solo avanti”
Come si supera il dolore per un padre che non c’è?
“Con la famiglia, l’amore e la psicoterapia”