Unica governatrice della provincia di Bamyan , Habiba Sarabi è l’unica a ricoprire una carica simile in Afghanistan. La comunità l’ha eletta simbolo del paese che vorrebbe vedere nascere: efficiente , aperto, intraprendente. lei vorrebbe fare dell’Afghanistan un posto migliore. Per le donne prima di tutto.
Governatrice molte elettrici sono andate alle urne, sfidando le minacce che vuol dire?
“Che vogliono la democrazia e sono pronte ad appoggiarla. Le donne sono la metà della popolazione afghana, senza di loro questo voto non avrebbe avuto senso. Non si possono chiedere diritti e progresso se non si va a votare. Qui a Bamyan l’affluenza femminile è stata alta. Lo stesso è accaduto a Kabul. Purtroppo ci sono zone, come il sud, dove questo non è stato possibile”
La violenza nelle ultime settimane è stata forte: è il segno della forza o della disperazione dei Talibani?
“Ci saranno sempre persone che non vorranno la stabilità e la parità di diritti in questo paese. Ma la gente non li appoggia , per questo va a votare. Gli afghani hanno capito che sta a noi opporci. Ma sta anche alla comunità internazionale aiutarci a farlo: quando i risultati arriveranno , mi aspetto che i paesi stranieri lavorino in modo serio con il nuovo presidente , chiunque sia. E si chiedano perché le cose finora non hanno funzionato : questo è un posto difficile che richiede un impegno di lungo periodo, non si può pensare di lasciare tutto a metà”
Si aspetta presto altre donne nella sua posizione?
“Posso dire che sono felice di come hanno partecipato alla campagna elettorale. E a questa giornata di voto. Per il resto la strada è lunga : il prossimo presidente , chiunque sia, dovrà prima di tutto garantire la sicurezza. Senza di quella non ci sono diritti , non ci sono possibilità per le donne e per nessun altro”
Il presidente Karzai , probabile vincitore, si è alleato con diversi ex signori della guerra. Le fa paura questo?
“Sì, sono preoccupata. Perché so quello che hanno fatto e le sofferenze che hanno provocato. Ma chiunque ricopra una responsabilità di governo dovrà giurare sulla Costituzione afghana, che prevede parità di diritti fra uomini e donne. Questo è quello che conta per me ora”

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