giovedì 1 luglio 2010

INTERVISTA AD ANGELO FERRILLO DE "LA TERRADEIFUOCHI" IL SITO CHE DENUNCIA I ROGHI TOSSICI IN CAMPANIA



Angelo Ferrillo ha fondato www.laterradeifuochi.it, una mappa aggiornata sui roghi di rifiuti tossici in Campania, che continuano ancora oggi.
Il sito www.laterradeifuochi.it è ormai diventato un punto di riferimento per denunciare i veleni che appestano l’aria in Campania. Ma materialmente come si svolge la vostra attività?
“Utilizziamo la rete , raccogliendo segnalazioni dal territorio , foto e video, per sottoporle all’autorità giudiziaria. Ho messo a punto una mappa digitale con sistema satellitare Gps. E’ una carta geografica contenente le prove e i luoghi dei reati , dove vengono materialmente appiccati gli incendi. Abbiamo censito circa 500 aree inquinate , da verificare e bonificare, non presenti negli ultimi rapporti ufficiali dell’Arpac”
Il vostro sforzo ha prodotto dei risultati significativi? Forze dell’ordine e magistratura come seguono il vostro lavoro?
“A quasi tre anni dall’inizio della nostra attività , purtroppo, poco o nulla , sembra essere cambiato. Nel nostro territorio , ad altissima densità criminale, la politica parla di sicurezza e legalità , ma di fatto lascia polizia, carabinieri e magistrati a corto di personale e di risorse. Le procure e i tribunali sono in condizioni pessime. Il rapporto tra le forze di polizia e il numero di abitanti è tra i più bassi d’Italia. Comunque i nostri dossier non sono finiti sulle scrivanie dei pm, perché abbiamo consegnato incartamenti voluminosi pure alle Commissioni parlamentari d’inchiesta e a deputati ed eurodeputati di tutti gli schieramenti politici”
La reazione dei cittadini , invece, qual è stata?
“Le segnalazioni sono molte numerose , soprattutto su Facebook , dove abbiamo più di 11000 iscritti. Chi si rivolge a noi è perlopiù indignato e disperato ma molti sono rassegnati perché nonostante tutto si continua a bruciare ogni santo giorno. Invitiamo il ministro dell’Interno Roberto Maroni a documentarsi su quello che succede dalle nostre parti , a prescindere della lotta alla camorra militare. Lo Stato non potrà dire di avere il controllo del territorio fin quando fenomeni come questo continueranno indisturbati e impuniti”
Ma la vostra attività ha fatto diminuire il numero degli incendi?
“C’è stata sicuramente un’evoluzione del fenomeno, ma quantizzare i roghi è impossibile perché si parla di un territorio vastissimo. Adesso gli incendi si consumano maggiormente nelle ore notturne. Con il clamore suscitato dall’attenzione mediatica , i criminali sentono il fiato sul collo di tutti i cittadini che stanno denunciando e documentando insieme a noi le prove di questo disastro ambientale”
Perché tutta quella robaccia che viene bruciata in maniera così sconsiderata , non viene smaltita legalmente?
“La ragione è sempre la stessa : il profitto. Molti dei materiali rinvenuti provengono da un’economia sommersa – regionale e non – e per questo non possono essere processati legalmente. Vengono bruciati allo scopo di occultarne il luogo d’origine , per evaderne totalmente i costi di smaltimento. In altri casi , ove la produzione è legale , oltre all’occultamento , lo smaltimento illecito è motivato principalmente dal risparmio sui costi delle procedure indicate dal risparmio sui costi delle procedure indicate dalla legge. In sintesi , aziende e imprenditori senza scrupoli , preferiscono aumentare utili e competitività inquinando e attentando alla nostra salute”
Secondo voi l’emergenza rifiuti è finita?
“Col termine emergenza rifiuti si è denominata la triste vicenda delle strade di Napoli invase dai sacchetti di immondizia comune , i rifiuti solidi urbani, ma non possiamo considerarla come la vera emergenza della Campania. Le scene a cui abbiamo assistito negli anni scorsi sembrano essere stato un artificio politico-mediatico realizzato ad hoc per distrarre ed ingannare l’opinione pubblica dalla effettiva pericolosità dei rifiuti in gioco. Perché il problema vero è rappresentato dalle decine di cave e discariche non a norma , stracolme di percolato e rifiuti tossici e da finte eco-balle. Ecco , se a tutto questo aggiungiamo il problema dei roghi tossici che va avanti da almeno 20 anni . è difficile sostenere che l’emergenza sia finita”
IL tanto discusso inceneritore di Acerra non ha risolato alcun problema?
“Quello di Acerra era un territorio martoriato dall’inquinamento e la presenza nel suolo di numerose sostanze tossiche già minacciava la salute dei cittadini. Per capire cosa sta accadendo basta documentarsi sulla rete : le centraline di misurazione registrano continui sforamenti dei limiti , nubi nere e cenere piovono dal cielo. L’inceneritore di Acerra invece di risolverli i problemi ne sta creando di nuovi. E’ difficile informarsi dai media ufficiali , ma su Internet l’informazione libera consente di capire di più qual è la situazione attuale”
Una cosa sembra evidente : gli incendi mettono a rischio la salute di centinaia di migliaia di persone?
“Faccio un esempio : mentre bruciano pochi copertoni , si contaminano tutte le matrici ambientali : aria , suolo e acqua , anche a chilometri di distanza. Dai roghi si liberano sostanze pericolose , tossiche e nocive, che aumentano notevolmente i rischi per la salute e la sicurezza alimentare di milioni di cittadini. Senza entrare nel merito di dati scientifici , qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso capirebbe che non è un caso se diversi studi evidenziano , proprio in Campania, un alto rischio di ammalarsi di tumori e patologie gravi. L’obiettivo che sin dall’inizio mi sono preposto , insieme agli altri che collaborano con la terradeifuochi.it , era far conoscere quante più persone ciò che si verifica all’insaputa di molti ma a danno di tutti. Approfitto dell’occasione per invitare i ciitadini ad aiutarci nel sostenere la nostra campagna d’informazione e di denuncia nell’interesse collettivo. A disposizione mettiamo il nostro sito web e la nostra pagina su Facebook

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