Valeria Marini è una delle 14 milioni di donne che in Italia sono state vittime di violenza fisica
“Mi seguiva ovunque , mi chiamava amore : un giorno me lo sono trovato addirittura sul pianerottolo di casa. Da allora , non rientro più sola, ho paura”
Valeria Marini ha prestato il suo volto a “Libere di essere”, evento dell’associazione culturale Pantarei.
Qual è il questo messaggio?
“Che bisogna parlare , denunciare, non tenersi tutto dentro”
Il problema , però, è quasi sempre in casa: mariti , fidanzati. Difficile denunciare.
“Infatti molte donne hanno così paura che non trovano il coraggio, e subiscono in silenzio tutta la vita”
Lei quel coraggio l’ha trovato, quando denunciò Cecchi Gori per alcune liti tra il 2004 e il 2005 : come è finita?
“Che ho ritirato la querela ed è morta lì. In quel caso c’era stato un fraintendimento”
Ha avuto altre brutte esperienze?
“Nulla di particolare , ma un po’ di schiaffi nella vita li ho dovuti schivare”
Come se ne esce?
“Solo in un modo: con leggi più dure contro chi commette violenze sulle donne”
Per esempio?
“Guardi , io sono contro le soluzioni estreme o le pene troppo pesanti. Ma contro gli stupratori e i pedofili , la castrazione chimica potrebbe funzionare”

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