Igor Cassina , olimpionico ad Atene 2004 nella disciplina sbarre della Ginnastica, si ritira.
E così ha deciso di dire basta alla ginnastica, ma è un addio sereno o sbaglio?
“Esatto, mi sento pienamente soddisfatto e appagato di tutto quello che ho avuto nel corso della mia carriera. Ho realizzato tutti i miei sogni: non potevo chiedere di più di quello che mi ha dato questo sport. Una disciplina che mi ha completato , come atleta e come uomo”
Quindi è una scelta ragionata
“Ci ho pensato bene , mi sono guardato dentro e sono convinto che sia davvero il momento giusto per dire stop”
Deve ancora compiere 34 anni. Sembrava che volesse continuare fino alle Olimpiadi 2012
“L’ultima medaglia ai Mondiali del 2009 , inizialmente mi aveva dato la forza e la fiducia di pensare di arrivare alle Olimpiadi di Londra, ma poi col passare del tempo , mi sono accorto che quella medaglia mi aveva completamente appagato”
Non deve essere facile mollare tutto
“Beh ho iniziato a praticare la ginnastica artistica all’età di 6 anni , fin da subito mi sono appassionato , dedicando gran parte della mia adolescenza e della mia vita. Mi sono allenato per 5/6 ore al giorno stano a contatto con un sacco di persone che sono diventate parte di me. Ci vorrà un bel po’ per metabolizzare tutto”
Lei aveva un traguardo da quando ha iniziato a gareggiare
“Ho fatto tutto per coltivare un sogno che col tempo è diventato realtà. L’oro olimpico vinto alla sbarra nel 2004 ad Atene, città dei valori olimpici , è stato un traguardo immenso. Una gioia da condividere e da festeggiare con tutta la mia famiglia e i miei tecnici che mi sono stati sempre vicini”
Quali ricordi ha di quella esperienza?
“Ancora adesso non mi sembra vero , sentivo quasi di essere sdoppiato, come un attore che recitava una parte, e lì per lì non capivo tutte quelle interviste. La gente continuava a dirmi “Hai vinto, hai vinto”
Lei era già diventato famoso per aver inventato il movimento Cassina , riconosciuto dalla federazione nel 2002 : come lo spiegherebbe ai suoi figli?
“Innanzitutto farei vedere loro il video , così mi semplifico un po’ la vita. E poi illustrerei la parte tecnica : si tratta di un doppio salto mortale teso con un avvitamento a 360° sull’asse longitudinale”
E quali ora sono i suoi progetti?
“Diciamo che il mio addio alla ginnastica sarà graduale. Continuerò a gareggiare in Serie A fino al termine del campionato con la Ginnastica Meda. Voglio chiudere la mia carriera con la stella sul petto e il decimo scudetto. Poi porterò la ginnastica nelle scuole, sarò testimonial della Federazione”
Quali insegnamenti ha trovato nella ginnastica?
“Sono cresciuto in una famiglia modello , e ho avuto la fortuna di ritrovare nella disciplina sportiva gli stessi valori che avevo imparato dai miei genitori : rispetto per il prossimo e per il proprio corpo , costanza e abnegazione”
Non mi dica che non si lascia proprio mai andare
“Beh sono un ragazzo normale , ogni tanto durante le feste qualche birra le bevo, ma bisogna sempre mantenere un corretto regime alimentare per esprimersi a certi livelli , almeno io la penso così”
Lei è innamorato della ginnastica , ma ci sarà pur qualcosa che non le mancherà , ora che ha deciso di smettere . Non so la sveglia..
“Guardi io sono una buona forchetta, amo mangiare, ma ho dovuto sempre contenermi : pasta in bianco , cibi poco conditi , ora potrò lasciarmi più andare , magari con i dolci. Devo stare attento però non voglio diventare un ciccione. Può essere deleterio per il proprio corpo passare da 5 ore di allenamento al giorno ad una vita troppo sedentaria”
Nel tempo libero ha degli hobby?
“Adoro i motori e in particolare le moto, presto dovrei andare a vedere Valentino Rossi al Mugello. Mi piacciono anche gli sport estremi, un po’ di adrenalina non manca mai ”
Se non avesse fatto il ginnasta?
“Non esiste la possibilità , avrei fatto il ginnasta in ogni caso. Non mi vedo in altro panni”
Non ha mai avuto l’idea di aver sbagliato strada?
“Non sono mancati i momenti difficili , ma ho sempre avuto fiducia”

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