giovedì 23 ottobre 2008

GABRIELE LAVIA : IL SUO RAPPORTO CON MONICA E DIO


Monica Guerritore ha detto che il vostro amore “era partito come un missile, poi la forza propulsiva è finita ed è partito l’avvitamento”. E’ d’accordo?

“E’ difficile dare una risposta in quattro e quattr’otto . Poi sa ognuno ha i suoi punTI DI VISTA..”

Monica credente , si è paragonata alle tapparelle che vuole sempre aperte . al contrario di Lavia , ateo che le chiude di contnuo. E’ vero che lei ,maestro , diceva alle vostre figlie , Maria e Lucia noi siamo cadaveri che camminano?

“Io sono ateo , sì , e quindi proprio per questo ho un rapporto costante con Dio. Gli atei si occupano di Dio molto più dei teisti. Monica va in chiesa , già, io invece no. Ma io non ho mai detto alle bambine quelle cose , ne avrò dette delle altre. Comunque non ho letto queste dichiarazioni e non posso credere , conoscendo Monica , che siano parole sue”

Eppure nella stessa intervista l’ha descritta come uno che sente il centro dell’universo”, “chiuso in se stesso” , “geloso arrabbiato” quando nella sua vita è esploso Zaccaria.

“A me queste sembrano una serie di sciochhezze . Forse il disocrso era più articolato , i giornalisti a volte manipolano , elementerizzano i concetti per enfatizzare delle frasi che presumono essere di maggiore rispetto”

Tra lei e la Guerritore è rimasto un buon rapporto?

“Sì . Ma non ci vediamo molto . Invece vedo spesso le bambine”

Con le sue figlie come va?

“Mi vogliono molto bene , quanto io ne voglio a loro . E sanno che sono molto più buono della mamma perchè non credo in Dio . Sono più generoso perchè non le costringo ad andare a messa. Io ho conosciuto più cattivi tra chi va sempre in chiesa , non è d’accordo? Il sublime Kant diceva che il fine dell’uomo è l’uomo”

Ma è geloso, sì o no?

“Forse si, penso di esserlo. Se amo una persona sono geloso. Ma su Monica voglio aggiungere solo questo e nient’altro. Le racconto come finì tra di noi : potrebbe essere una scena di un film di Vanzina o Ingmar Bergman , i due affrontano lo stesso tema anche se da punti di vista del tutto diversi. Era notte e io le dissi – Tieni , ti lascio il mio telefonino perchè il tuo potrebbe essere scarico . Vado a fare un’inquadratura –. C’era un freddo pazzesco. Mi rivedo uscire dalla roulotte , ho dabanto ogni fotogramma : tic, tic, tic. Pensai – Che cosa sto facendo ? Non potrò più tornare indietro .Non posso fare andare la macchina al contrario? – Quando lei è arrivata sul set , l’avevo guardata negli occhi e avevo già capito tutto. In fondo è anche divertente. Come dice Socrate nel Simposio di Platone , ogni tragedia passa attraverso la commedia . L’uomo per suo stato non può recitare una tragedia , è condannato alla commedia”

E ora ha un’altra storia ? E’ innamorato?

“Si, ma non voglio parlarne. Non mi piacciono i pettegolezzi e poi sono troppo vecchio per parlare di queste cose.”

Torniamo alla visione erotica della vita. I suoi profili biografici dicono che la espresse nei suoi tre film , Scandalosa Gilda, Sensi e La Lupa. E’ così?

“No, quei film non erano certo l’ideale, li feci su commissione. da professionista , certo. Ma nessuno riflette la mia visione. Mi piacciono le donne , tantissimo. E questo mi ha creato grossi problemi con tutte le donne che ho amato”

Come sarebbe il film erotico fedele al suo pensiero?

“Come tutti quelli che ho proposto e che non sono mai stati prodotti. Non riscono neppure a capire di cosa parlano, mentre a me sembrano bellissimi. Non ho mai fatto i film che volevo , me ne chiedono altri”

Quando tornerà alla regia di cinema?

“Presto , sto lavorando a un film tratto da un romanzo di Andrea Camilleri , Il Tailleur grigio, credo che inizierò le riprese la prossima estate. Intanto , il 23 settembre , ha debuttato con la mia regia al teatro India di Roma , Molto rumore per nulla . E fra un mese mi aspetta il MacBeth.”

Nel cast di Molto rumore per nulla , c’è anche suo figlio Lorenzo ( nato da un matrimonio precedente) . Che rapporto ha con lui , diverso da quello con le sue figlie?

“Lorenzo è un uomo , ha 36 anni , mentre le bambine , io le chiamo così , una 20 e l’altra 17 . Le vedo ancora piccole , forse perchè sono vecchio io e loro mi prendono un pò in giro , giocano a fare le bimbe , mi guardano con tanta tenerezza. Lorenzo, invece, mi guarda con un signore di 36 anni può guardare un padre decrepito , che gli vuole bene anche se a volte gli rompe i coglioni. Sembra una banalità ma è così: le femmine per il padre sono sempre coccoline. Poi le donne sono tutte paracule , lo capisco dal tono in cui dicono – Papà , se mi stanno per chiedere dei soldi. Quando sento papino penso – Oddio , qui almeno ci vuole una ricarichetta del cellulare”

Ha mai pensato di scrivere qualcosa di suo?

“Sì, ho scritto tante commedie , ma non le metto in scena, perchè le più belle sono già state scritte”

Cinema , teatro, lirica , che cosa l’esalta di più?

“Il teatro . Il cinema diverte , il teatro invece converte , è una struttura portante dell’essere umano. Il cinema è bellissimo , ma ti prende e ti porta da un’altra parte. Il teatro, invece, ogni istante , anzi hic stante alla latina, ti porta a dire che sei hic , in questo posto. Sullo schermo c’è tutto ciò che fu girato e cristallizzato , qualcosa che sfugge alla morte. Il teatro invece è il presente , è mortale come l’uomo. Ma non si sa se eludere la morte sia poi una condanna. Pensi che Dio per provare l’esperienza della morte ha dovuto farsi uomo”


FONTE : A

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