venerdì 28 novembre 2008

INTERVISTA A CATERINA MURINO


Nessuno ha ancora visto The Garden of Eden , eppure tutti lo descrivono come molto scabroso . Conferma?


“E’ una storia sordida , malsana , ma assolutamente vera. Basata sugli scritti pubblicati 25 anni dopo la morte di Hemingway . E’ il racconto della luna di miele dello scrittore con la seconda moglie Pauline Pfeiffer , la donna che lo trascinò in una strana relazione erotica, in un triangolo soffocante vissuto assieme a una giovane aristocratica italiana , che io interpreto”


Sarebbe lei il serpente tentatore del Giardino dell’Eden?


“Esatto , ma non mi limito a fare la tentatrice: vado fino in fondo. Finisco a letto con lei e anche con lui, passando da una camera all’altra, e ogni tanto stiamo tutti nella stessa camera. Come dicono i francesi , un ménage a trois in piena regola. Però posso dirle una cosa: se Marita, cioè Caterina Murino, non fosse entrata nella coppia , lui sarebbe morto. La moglie era una persona troppo distruttiva , sono io che la salvo”


Ci vuol dire che la forza dell’erotismo può essere , a volte , terapeutica ? Una donna seducente come lei dovrebbe saperne qualcosa. Chissà quanti uomini avranno provato a farsi salvare..


“Lasciamo perdere, ci vorrebbe piuttosto un uomo che salvasse me dallo zitellaggio profondo in cui sono reclusa. Non mi vuole nessuno , gli uomini scappano, e non provi anche lei a dirmi , come fanno tutti , che racconto balle, che ho amanti nascosti sotto il letto , perché mi farebbe venire il nervoso . Sono sola, solissima ,accidenti!”


Allora ci dica com’è riuscita ad immedesimarsi in un ménage a trois..


“Attraverso un meccanismo singolare , ma decisamente realistico. Il regista ci ha abbandonati dieci giorni prima delle riprese in un albergo in una zona deserta della Spagna , lontani da tutti, noi tre soli. Quello che poi è successo dopo è stato molto interessante. Un ‘interazione davvero particolare..”


In che senso?


“E’ stata una sensazione strana per tutti e tre ( attori ndb) . Io sono stata la prima , poi è arrivato a Jack ( Huston ndb) , infine anche Mena (Survari ndb) si è decisa”


A fare cosa?


“A far sì che quel disturbo che dovevamo rappresentare sul set prendesse i contorni giusti”


Ci può spiegare chiaramente cosa è successo?


“Diciamo che ci siamo calati subito nella parte, facendo scattare correnti di amicizia molto forti. Voilà"!Vedendo il film la gente capirà che è stato tutto piacevolmente confuso fra noi”


Allora quel bacio lesbico fra lei e Muna , che già viene descritto come il più hot della storia del cinema, non è solo recitazione. Come ha fatto a baciare una donna con tanta intensità?


“Oddio , come si fa… E’ normale , soltanto più morbido, più dolce, ecco! Conoscere la bocca di Mena è stata un’esperienza molto particolare”


Quali parti di se stessa deve coltivare una donna per diventare come lei , così intrigante, così seduttiva?


“Coltivare? Non vorrei deluderla con una risposta troppo banale , ma penso che sia semplicemente una questione di culo, nel senso di fortuna. Ho un coach che da sempre mi prepara per i film e per i provini. Mi dice in continuazione : – I suoi gesti di seduzione vanno bene così , non devi fare nulla , passiamo al resto – . Questo però vale solo al cinema : nella vita sono una zitella senza speranza. E perché è il mio grande mistero. Forse sono una persona troppo vera, anche nelle interviste racconto sempre tutto . In questo mondo di personaggi costruiti fa paura una persona trasparente come me”


Allora il segreto di Caterina Murino è non avere segreti? Niente trucco e niente inganno?


“Forse è proprio così : del resto sto molto meglio senza trucco. Quando sono su un red carpet mi impegno per saper portare un abito da sera , ma tutti mi dicono che sto meglio in sottoveste. Il mio lato migliore è quello naturale , quello che mi viene dall’incrocio dei cromosomi di mamma e papà”


E’ figlia unica?


“No, ho un fratello avvocato, serissimo. Nella mia famiglia sono tutti stimati professionisti , mio padre era ingegnere dell’Enel. Solo io li ho spiazzati tutti”


La volevano laureata?


“Sì, avrei dovuto diventare pediatra. Ma ho fallito l’esame di ammissione due volte , e a quel punto ho lasciato perdere per avviarmi alla carriera di modella. Mio padre ci è rimasto malissimo. Quando mi ha visto recitare in teatro , però, ha detto che avevo scelto la strada giusta”


Ma la salute dei bambini continua a starle molto a cuore , come dimostra i suo impegno per Amref , l’organizzazione medica che opera in Africa.


“Sono tornata pochi giorni fa dall’Etiopia e ci penso continuamente , ho visto cose terribili , appena ne parlo scoppio a piangere . Vedere i bambini costretti a esistenze così infami è insopportabile . Eppure non hanno nessuno colpa, se non quella di essere nati dalla parte sbagliata del mondo. Non so perché , ma questo viaggio mi ha segnato più degli altri , forse c’è una soglia oltre la quale il dolore del prossimo non è più sopportabile”


L’abbiamo vista su Fox Crime , nel Tv movie Anna Maria del ciclo Donne Assassine..


“Sono molto contenta di aver partecipato di questa serie: sono storie vere di donne che hanno ucciso figli, mariti , amanti. Il mio episodio è pieno di humor nero . Non riesco ad uccidere mio marito per ben tre volte . Una tragedia nella tragedia”


Con questi ruoli , e il successo del Il seme della discordia, torna in Italia trionfante. E’ contenta della sua carriera?


“Felice , anche perché non mi piacerebbe diventare un tipo alla Nicole Kidman : le grandi star finiscono in una dimensione artificiale che non mi assomiglia per nulla . Lavoro molto , mi pagano benissimo , faccio quello che mi piace: che cosa chiedere di più?”


Se diventasse una star internazionale e trovasse un super marito , farebbe come Angelina Jolie ? Adotterebbe tanti bambini?


“Non esageriamo. Angelina Jolie ci ha dato dentro ed è stata bravissima , ma io non vorrei adottarne così tanti. Una cosa però è certa : appena finisco lo zitellaggio , il mio bambino africano lo adotto di sicuro”

giovedì 27 novembre 2008

INTERVISTA A MASSIMO CIAVARRO


Intanto come stai?


“Sono ancora convalescente . Ma decisamente meglio. Adesso che l’ho scampata mi sento dire che in fondo è stata anche una bella esperienza”


Come sono andate le cose?


“Ero molto debole , dopo 35 giorni di denutrizione sull’Isola dei Famosi. Io sono quello che è dimagrito di più: 12 chili. Sono partito con l’idea di fare Robinson Crusoe non il gossip. Volevo fare il naufrago. Quindi fin dai primi giorni non mi sono risparmiato : ho pescato , costruito , brigato, sprecando un sacco di energie . E da mangiare non c’era niente. Poi il dolore pazzesco all’addome”


Un’ulcera perforante.


“L’operazione è stata la seconda, mia personale avventura. ma senza le telecamere. Mi hanno portato in un ospedale dell’Honduras che sembrava uno di quelli che si vedono nei film di guerra sul Vietnam. Sono stati tutti bravissimi , i medici , gli infermieri . Solo che non c’era tempo per fare accertamenti così hanno deciso di operarmi di appendicite. Ma era ulcera . Grazie al cielo il mio fisico ha reagito benissimo , anche se ho perso 5 chili. Mi ha aiutato avere Claudia vicino , la mia compagna , che è partita immediatamente dall’Italia per sostenermi”.


Poi ti hanno trasferito a Miami.


“In tre ore di aereo ambulanza sono passato dal terzo mondo al meglio dell’assistenza ospedaliera. Sono venuti a prendermi gli americani , quelli veri. Solo che mi hanno messo in un reparto che si chiamava Resuscitation…L’Isola dei famosi in confronto è stata una passeggiata”


Almeno hai smesso di fumare sull’Isola?


“Sì, li non ci pensavo nemmeno alle sigarette . Invece da quando sono tornato si è già ricominciato”


E’ vero che hai partecipato per i soldi?


“No, anche se nel mondo attuale i soldi sono , purtroppo fondamentali . Il bello di stare sull’isola era proprio che non servivano queste cose , i soldi o il computer. Semplicemente sono partito perché volevo cambiare aria, provare qualcosa di diverso. Fin da piccolo con mia sorella mi piaceva giocare al naufrago. Volevo stare alla natura , fare cose semplici . E penso che la gente che mi ha apprezzato lo ha capito”


E adesso che sarà della tua vita?


“Ritorno a fare quello che facevo prima , soprattutto il produttore. L’attore chi lo sa , non dipende da me… dovrebbero chiamarmi. Ho prodotto un film che vorrei fare uscire a febbraio “L’ultima estate”, storia di un gruppo di amici 18enni, tutti attori esordienti , che ritrovano nell’incontaminata Lampedusa . Valori veri che la società in cui viviamo ci ha fatto smarrire”


Chi è il regista?


“Eleonora Giorgi”


La tua ex moglie , che mentre eri sull’Isola ha dichiarato che lasciarti è stato un errore.


“Le voglio un gran bene e le auguro le cose migliori . Noi siamo una delle poche ex coppie che sono rimaste in buoni rapporti e che hanno saputo crescere un figlio con serenità e armonia anche da separati. In più lavoriamo insieme”


Vostro figlio farà l’attore?


“No, voleva fare il calciatore , era nella primavera della Roma , ed è anche molto dotato . Ma giocare a calcio in quei livelli è impegnativo. Così , in molto davvero responsabile, ha deciso di abbandonare per impegnarsi nello studio”


La tua carriera inizia con i fotoromanzi?


“Per caso. Ero un ragazzino, 14 anni. Mi fermano sulla spiaggia e mi propongono il lavoro . Ma io ho continuato la mia vita normale , da studente, ero molto schivo. Poi , a 23 anni, mentre facevo l’università , un momento di incertezza e decido di iscrivermi ad una scuola di recitazione. Tramite Enrico Luccherini mi proposero un film “Vai alla grande!”. Insomma , studiavo recitazione, mi proponevano un film , cosa dovevo fare? Ho accettato , immediatamente dopo feci “Sapore di mare 2”.


A un certo punto però molli tutto per fare l’agricoltore?


“Ma sì, io non ce l’ho mai il sacro fuoco dell’arte . Più che fare l’attore mi piace stare dietro le cose , organizzare. Ho lavorato nella mia azienda agricola e ristrutturato casali in Umbria e Toscana. Tutte cose piccole ma che mi piaceva fare. Ho continuato a lavorare anche nel mondo dello spettacolo , piccole cose anche qui che mi la sciavano tempo e denaro”


E’ vero che hai avuto una storia con Nicole Kidman?


“Che esagerazione. L’ho conosciuta quando non era ancora una grande diva . Abbiamo fatto un film insieme . Poi lei di recente è tornata a Roma per un kolossal. Io non mi sognavo nemmeno di cercarla, non osavo. Invece lei è stata così carina di venirmi a salutare. Ci siamo scambiati i numeri. E via al solito gossip”

martedì 25 novembre 2008

INTERVISTA A TOM JONES


Tom Jones pubblica l’album 24 hours , cimentandosi ance come autore.


Come mai questo strano debutto?


“Perchè stavolta la cover che mi hanno proposto non era un granché. Ho rifatto The Hitter di Springsteen che mi calzava a pennello, ma per il resto ho dovuto arrangiarmi”


Da dove è partito?


“La scintilla è scoccata una notte in un night con Bono degli U2. Gli ho chiesto di scrivermi un pezzo e lui mi ha fatto parlare della mia vita, degli inizi , degli anni’60. Ha preso appunti mentalmente e ci ha scritto sopra una canzone , ma mi ha anche dato lo spunto per una ricerca interiore. Così mi sono messo a scrivere pure io”


Il disco ha un suono molto anni’70..


“Volevo farlo da una vita, ma i discografici sostenevano che non poteva funzionare. Ma dopo il successo di Winehouse si sono ricreduti”


Lei ha tanti successi alle spalle : come giudica i talent show come X-Factor?


“Noi facevamo tanta gavetta prima di arrivare, ora questi ragazzi vengono sbattuti davanti a milioni di persone . Non c’è da stupirsi che non siano originali , cloni di cantanti già famosi”


Chi vede come suo erede?


“Robbie Williams. Come me è un intrattenitore , sa come si sta sul palco”

lunedì 24 novembre 2008

INTERVISTA A JOVANOTTI


“Sono un miracolato , quando è stato necessario ho saputo mettermi in salvo. O almeno ci ho provato”


E’ partito tante volte….


“Sono un po’ come i mie cani quando vogliono uscire e scodinzolano appena si pare la porta”


Tanti viaggi , ma anche tour lunghissimi come l’ultimo Safari


“In tour il tempo è sospeso, vivo come un circense e mi lascio trasportare da una città all’altra. Non so dove sono e non ho la cognizione di quello che accade nel mondo. Ma i miei sensi sono in allerta. Mi godo la vista del palazzetto , l’odore del cemento e pregusto il concerto fin da cinque ore prima di salire sul palco . E lì rinasco”


Scrivere, star fermi , è una sofferenza?


“Anche. E’ un viaggio nell’interiorità. Ma è un patimento che mi costruisco. Mi piace l’idea di soffrire , in senso costruttivo , però. Solo se questo serve per raggiungere un obiettivo. Perché penso che ogni risultato sia un regalo”


E chi la segue?


“Questo mestiere è come una gravidanza continua fatta di umore nero , grandi lune di traverso ed esplosioni di gioia. Mia moglie Francesca , che è una donna concreta, la vive bene , ma a volte fa fatica a capire che io possa inseguire per ore un suono di chitarra”


Cosa cerchi in quelle ore?


“Una luce. Il mio sogno è fare canzoni che donino energia e , così , scavo dentro di me fino a che non trovo quella brillantezza espressiva che le rappresenta. Cerco la semplicità estrema , come quella di un bambino che tenta di descrivere la neve . Poche parole, tanto stupore ma grande efficacia”


Si emoziona facilmente?


“La gioia degli altri mi commuove sempre. Guardando la consegna dei Grammy Award a Laura Pausini mi sono sentito teletrasportato nella sua stessa dimensione emotiva. Ero contento”


Guarda molto la tv?


“I Simpson con mia figlia Teresa e poco altro, ma la mia passione sono i fumetti. Zagor è uno dei miei eroi. Mi ricorda l’infanzia..”


Che ha trascorso a Roma


“La capitale mi ha lasciato il segno. Mio padre era impiegato della santa Sede e da bambino ho incontrato anche Madre Teresa di Calcutta , Quando l’ho vista mi ha dato l’impressione di essere la cuoca che sta nella cucina di Dio. Piccola , le maniche rimboccate , sembrava uscita da un racconto. La sua era un’immagine fortissima che strideva in mezzo alla ricchezza e la pomposità del Vaticano”


E’ religioso


“A modo mio sì. L’uomo è sempre alla ricerca di verità che , a volte , trova nella religione”


E Della Chiesa cosa pensa


“E’ un’istituzione complessa , c’è dentro di tutto. Non ho un opinione stabile”


Quali luoghi la emozionano?


“L’Africa , perché ci sono le radici di tutto quello che amo. C’è il primo battito della musica del Novecento , il blues. E l’America Latina , perché è l’approdo di schiavi , conquistadores , politica , è l’utopia del dopo guerra , che l’ha resa un luogo intenso e generoso”


E se le dico States?


“Dico Obama. La risposta che danno tutti in questo momento. Ma lui, per me, non è il primo presidente antropologicamente nuovo che esprime un’identità nuova . Un’apertura e un cambiamento che coinvolge tutto il Pianeta”


Come vede l’Italia?


“Il nostro Paese ha bisogno di un ripensamento radicale della società. Abbiamo problemi reali , troppe persone ricoprono ruoli di potere senza un merito. Questo genera confusione e instabilità. La nostra società è ricca ma non riesce a esprimersi né a raccontarsi . Così studenti, professori e pensatori in gamba non sono valorizzati e sono costretti a espatriare per poter esprimere le loro potenzialità”


E i politici?


“Stanno approvando una finanziaria che taglia ulteriormente i contributi alla cooperazione ai paesi poveri , è scandaloso. Raccontano una politica ripiegata su se stessa , che non rappresenta la bellezza della gente. I politici li vedo malissimo , tranne qualche eccezione”


Tipo?


“non ho mai nascosto la mia stima per Veltroni. E penso che nel Pd ci siano giovani capaci. Così come in altri schieramenti. Il problema è che davanti a una maggioranza di governo così forte , la Sinistra dovrebbe lavorare per ripensarsi. Questa è l’ora del cambiamento . Se non lo cogliamo adesso il nostro potrebbe diventare un paese irrilevante”


Pensa Yes, we can?


“Solo se ci crediamo. Gli slogan hanno senso se dietro c’è una spinta vera. Guardiamo gli Stati Uniti con ammirazione perché sono un Paese in grado di spingersi ancora avanti. Gli americani sono disposti a soffrire e a votare un politico che chiede loro un sacrificio”


Anche a noi sono stati chiesti con i tagli alla scuola.


“Non nel modo giusto. La scuola fa parte di quei settori che la politica deve difendere sempre. E gli studenti in piazza , adesso, sono lì a ricordarcelo”


Ci sono sempre stati?


“Ma durante la campagna elettorale nessuno ne ha parlato. In piazza adesso, sono tanti, diversi e pronti a far valere i loro diritti. Bel segno”


Come vede il loro domani?


“Difficile ma pieno di possibilità. Dietro a quei ragazzi in piazza che chiedono una scuola migliore c’è vita vera. C’è la parola futuro. Al liceo ho imparato a scambiare le mie idee e ho incontrato la poesia. Ho conosciuto professori disposti a mettersi in gioco per trasmettere la gioia del sapere. E , oggi, l’idea che la scuola non sia al centro della politica del nostro Paese mi preoccupa. Con Tiziano Terzani parlavamo spesso dei giovani. Oggi sarebbe contento di sapere che migliaia di ragazzi hanno preso in mano il proprio destino e rivendicano la loro libertà”

sabato 22 novembre 2008

INTERVISTA A FRANCESCA SENETTE


“In cuor tuo sai di essere capace , ma se non sono gli altri a dirtelo non vale nulla. E in più l’ansia da prestazione è perenne . Almeno quanto la ricerca di un nuovo traguardo da conquistare.”

Da pochi mesi lavora a Rai Due dopo otto anni passati al Tg4 di Mediaset . Perché questo salto?

“Perché di là non mi hanno nemmeno mai fatto un provino per un’altra qualsiasi trasmissione del gruppo. Però hanno dato questa chance a giornaliste esterne all’azienda”

Come mai , secondo lei?

“Non lo so .Volevo fare altro , ma non mi sono mai permessa di chiedere nulla. La rai mi ha dato un’occasione”

L’hanno lasciata andare via?

“Avevo bisogno come l’aria di cambiare . Sono orgogliosa di essere stata un volto di Rete 4, ma mi annoiavo”

Antonio Marano , direttore di Rai Due di simpatie padane, l’ha cslta perché è una ragazza di Varese?

“Temo di no. E poi lui dice che sono tradatese ( Tradate, provincia di Varese ndb) . Si ricordava di me quando lui dirigeva Stream News ed io lavoravo ad Antenna 3”

Ma in quella piccola Tv privata guardavano tutti lei. Anche al Tg4 è arrivata così.

“Me la cavavo. Ero la solita secchiona . Brava a pianoforte , a pallavolo, a scuola, a catechismo . Sono una prima della classe. Fino a 25 anni non ho mai fatto più tardi di mezzanotte”

Vita più dura ora?

“Sì, ma cela faremo. Siamo al 12% di share, ma a giorni alterni. Marano mi ha detto che mi sto giocando il tutto per tutto. Mette fifa , ma è una buona motivazione per chi viene da una famiglia di lavoratori dipendenti e ora ha solo un contratto di due anni”

Lei , però, non ispira simpatia?

“Ma come vera antipatica non funziono. Non ho le palle per esserlo. Mi riesce meglio la parte di quella che se la tira. Ma non ho motivo per farlo. Gli uomini mi sorridono prima delle donne che mi scrutano dalla testa ai piedi . Preferisco pensare che come tanti mezzobusti dei Tg sono un po’ fredda . Ma mi sto sciogliendo volentieri. E alle casalinghe piacciono quelle toste.”

“Vengo in studio alle 11 e studio i copioni. Se non so tutto non sono capace di reggere la trasmissione. Ci voglio mettere del mio.Sono una giornalista ben informata, pure sull’isola dei famosi se serve. E se mi chiedono di fare la giravolta per uno stilista la faccio senza timore di perdere autorevolezza”

Come si salva un matrimonio dalla televisione?

“Con una sera alla settimana dedicata alla coppia. Il mercoledì è solo per me e mio marito”

Gelosa di suo marito?

“Follemente. Ala sua assistente , bravissima , ma che gli scriveva – Baci – nelle email, ho fatto una ramanzina , sbattendole in faccia la mia idea di una loro relazione . Lei piangeva e io mi vergognavo”

Lei non sembra una da sceneggiate?

“Sbagliato. Non molto tempo fa tormentavo mio marito con le mie paturnie professionali. Lui, fan innamorato, se ne esce con un azzardo – Tesoro , tu sei un mito , scommettiamo che se chiami il direttore del Corriere della Sera , lui ti risponde?”

Bel test: l’ha superato?

“Sì. Il giorno del mio compleanno il 26 settembre , mi h invitato a prendere un caffè. E io ho avuto una crisi di pianto nel suo ufficio. Quella pacca d’incoraggiamento sulla spalla è il mio punto di riferimento nei momenti bui”

Ma è davvero così insicura?

“Ho bisogno di sentirmi dire brava. E non è solo vanità. Ho imparato che chi ti vuole bene è quello che c’è quando hai successo”

In che senso?

“Mia madre sta molto male. Mi fa pena chi ha mandato un sms soltanto perché lei è in queste condizioni. Non mi interessa l’affetto che sa di compassione. Odio i sepolcri imbiancati . E così quando cerco qualcuno che sia felice della mia felicità spesso resto sola”

Tante delusioni?

“Il bilancio è fortemente negativo. Una volta mi aspettavo dimostrazioni d’affetto da tutti. Oggi ho ridimensionato anche il senso dell’amicizia. Però non farei cambio con la Francesca dei vent’anni , più infelice , senza punti fermi nella vita e  con un rapporto difficile con il corpo , tanto da conoscere la rinuncia al cibo”

Problemi di anoressia?

“Non sono arrivata fino a questo punto , ma l’attenzione all’estetica mi condizionava molto. Sono ancora una maniaca della moda e del fisico, Mi rifarò il seno tra un paio d’anni , dopo la seconda gravidanza”

Nuovo lavoro, nuovi amici?

“Sto sempre in guardia dai paraculi. E detesto anche quelli che hanno avuto sempre il mio numero di telefono , ma non sapevano che farsene”

venerdì 21 novembre 2008

INTERVISTA A VANESSA INCONTRADA


Dispiaciuta che dopo il parto sei tornata a lavorare presto?

“Per niente ne avevo bisogno”

Bisogno?

“Sento di tante donne che soffrono di depressione post-partum , e ho un paio di amiche , mamme da pochi mesi, che non stanno vivendo bei momenti . Il lavoro per me è stata la salvezza: impegnare subito la testa in un’altra cosa mi ha aiutato. Tanto più che a Zelig l’ambiente è bellissimo . Stimolante , ma senza una pressione angosciante”

Non soffre a lasciare il bambino’

“No, non soffro. Certo, penso sempre a lui. E mi chiedo spesso se sono una buona madre , visto che passo tutti i giorni fuori casa. Ogni volta che rientro la sera e lo trovo con la baby-sitter mi chiedo : si ricorderà di me? Mi riconoscerà?”

Non lo allatta , quindi?

“No. Il lavoro non me l’avrebbe permesso. Sarebbe diventato troppo faticoso , per me ma soprattutto per lui : ogni tre ore avrebbero dovuto portarmelo in teatro . Però ho voluto provare all’inizio , per fare esperienza”

E come è stata?

“Abbastanza dolorosa. Certo , è vero che allattare ti regala un rapporto esclusivo con il tuo bambino, e rinunciarci un po’ mi è dispiaciuto. Ma ci sono tante donne che non possono farlo , e i bambini crescono bene lo stesso”

La gravidanza come l’ha vissuta?

“Molto bene. A casa, a Barcellona. In quei momenti vuoi stare vicino alla tua famiglia . Me l’hanno un po’ rovinata i giornali che hanno pubblicato le mie foto , e soprattutto quei commenti sulla mia grassezza, fatti con un accanimento che mi ha stupito e ferito. Essere incinta è già un momento molto delicato per una donna : sentirsi accusata di essere brutta , eccessivamente sovrappeso , significa subire una grave mancanza di rispetto . Senza contare il messaggio culturale che passa : ci lamentiamo dell’anoressia che colpisce tante giovani e poi prendiamo in giro una che è ingrassata per fare un figlio? Una ragazza mi ha detto – Ma allora , se devo passare quello che è successo a te, io incinta non ci voglio rimanere”

Lei è un personaggio famoso , dovrebbe aver sviluppato una corazza nei confronti di certe cose?

“Invece non ero pronta , forse perché mi sono sentito sempre amata dalla gente e anche dai giornali. Se mi dicono che sono vestita male non mi offendo , peraltro è anche vero, sono una che indossa le prime cose che pesca nell’armadio la mattina e a cui piace stare comoda. Ma quando parli di una donna incinta ci vorrebbe più attenzione anche perché ci sono donne che hanno gravidanze difficili e l’aumento di peso può nascondere altri problemi. Non era il mio caso , ma mi sono sentita impotente di fronte a questa violenza. Capisco con la notorietà arrivi anche la curiosità del pubblico ma non credo di dover dare spiegazioni o scusarmi per quello che faccio nella mia vita privata , tantomeno se stiamo parlando di chili. La gente comune invece era solidale ; tante donne mi hanno fermato per strada per dirmi – Anch’io ho preso dei chili , non devi preoccuparti”

Di solito le donne che fanno il suo mestiere e che lavorano con la propria immagine , fanno attenzione a non prendere troppo peso in gravidanza. Lei non aveva questa preoccupazione?

“No. Ho sempre avuto un rapporto di spensieratezza con il mio fisico , sono una a cui piace proprio mangiare. Mi è già capitato in passato di ingrassare e non me ne sono mai fatta un problema. Una volta, prima che rimanessi incinta , Claudio (Bisio ndb) mi ha vista che mi facevano indossare la guaina contenitiva prima di andare in scena ; in diretta mi ha chiesto che cosa aveva sotto il vestito. Ho risposto : la guaina. Le ragazze in sala hanno applaudito. Figuriamoci se ho pensato di fare la dieta in gravidanza. Volevo godermela, stare serena e ho mangiato tutto quello che mi andava. Certo, se domani avessi un altro figlio starei più attenta perché adesso so che , dopo , è molto faticoso perdere chili”

Eppure a fine settembre , per il debutto di Zelig, aveva già recuperato una buona forma . Come ci è riuscita?

“Anche lì , ho letto sui giornali che avevo perso 17 chili in un mese. Vorrei sapere come escono fuori questi numeri , nemmeno io so quanti chili ho messo su e quanti ne ho persi. Comunque non ho fatto trattamenti miracolosi ; mi segue un dietologo che mi ha tolto formaggi , dolci , salumi, pane , olio , tutto praticamente. Quando vado al ristorante soffro come un cane mentre tutti mangiano prelibatezze e io il solito filetto con la rucola . Che palle. “

Attività fisica.

“Mi alleno con Mirella Rossi , la nostra coreografa di Zelig; facciamo aerobica e corpo libero ma, anche lì , senza ammazzarmi di fatica e non tutti i giorni. Se ho qualche ora libera preferisco stare con il mio bambino. Certo , quando mi sono rivista nel film Aspettando il sole ( appena uscito ndb), anche se sono completamente trasformata – sono una pornostar con lok anni Ottanta , truccatissima , con parrucca e unghie laccate – mi chiedo spesso se tornerò magra e bella come prima. Ma poi mi basta guardare in faccia il mio bambino perché non me ne freghi più niente, l’unica persona a cui mi interessa piacere è lui”

Non al suo compagno?

“Se hai un compagno che ti ama credo che i sentimenti vadano al di là della grassezza”

Rossano Laurini, il suo compagno, era sposato con la sorella del suo ex fidanzato Andrea Palmieri. Il vostro amore è nato poco più di un anno fa in un contesto difficile, non scevro di pettegolezzi.

“Non vorrei parlare di come è nata questa storia per rispetto verso altre persone coinvolte. Ripeto che non devo e neanche voglio giustificarmi di come mi comporto nella mia vita e mi piacerebbe che il pubblico mi amasse anche per questo. Posso solo dire che vivere questo amore è stato difficile e senza dubbio leggere certe cose sulla mia vita privata non dette da me mi ha fatto molto male : i panni sporchi si dovrebbero lavare a casa . E’ vero , c’è stato molto dolore . far del male alle persone ti ferisce , te lo porti dentro a vita”

Con quest’uomo però ha fatto un figlio , dimostrando che non era un flirt.

“Sicuramente il nostro è un sentimento vero”

Pensate al matrimonio?

“No, non ci ho mai pensato. Non la reputo una cosa importante, io e mia sorella non siamo state neanche battezzate. Quattro anni fa , però, ho deciso di prendere questo sacramento perché mi sono sentita vicino al cattolicesimo ; l’ho fatto soprattutto per entrare in una comunità , mi fa sentire protetta”

Il suo compagno è di Follonica , dove recentemente vi siete comprati una grande casa in collina. Perché è tanto legata a quella zona?

“E’ il posto in Italia dove mi sento a casa. Mio padre , italiano, artigiano che lavora la pelle , decise di trasferirsi lì pochi anni dopo la mia nascita a Barcellona. A Follonica ho fatto le elementari e ancora oggi gli amici più stretti sono di lì. Ho continuato ad andarci anche quando ci siamo trasferiti di nuovo , è il mio punto di riferimento”

Un bambino lo desiderava da tanto?

“Da sempre anche se non era un’ossessione. Ho sempre pensato che sarebbe arrivato con la persona giusta. Sono una donna che vive molto alla giornata , non faccio progetti , anche perché nella mia vita le cose sono senza successo senza che le cercassi. Volevo studiare psicologia e mi sono trovata a fare la modella per gioco, dopo aver vinto un concorso ; ho iniziato a lavorare in Tv grazie ad un produttore che mi vide e mi propose Super, il mio primo programma. Anche al cinema sono entrata per caso : quando Pupi Avati mi ha chiamato pensavo mi cercasse per uno spot pubblicitario , invece mi propose Il cuore altrove che mi ha regalato , al Festival di Cannes , uno dei momenti più belli della mia vita”

Con una carriera all’apice a meno di trent’anni , oggi di solito le donne rimandano la maternità.

“No, io questi ragionamenti non li ho mai fatti. Solo dopo aver saputo che ero incinta mi sono organizzata la vita lavorativa ; se mi avessero cancellato gli impegni che avevo già preso perché incinta , sarei stata sorpresa, avrei pensato che qualcosa nel mondo non funziona”

La maternità come l’ha cambiata?

“Mi ha dato tranquillità e ha cambiato le mie priorità : ora prima di pensare a me penso al bambino. Ma io resto quella di prima , la gravidanza è un’esperienza bellissima e importante per una donna, ma non potrei vivere senza il lavoro. Ho la fortuna di potermi mettere una tata fissa e quindi la mia vita non è stata stravolta a 360 gradi , come capita a molte donne”

I prossimi impegni professionali?

“Farò a breve un altro film in Spagna e poi , nel 2009 , condurrò da sola , su Italia 1, un talk show satirico. Il format è spagnolo , è quello di Noche Hache una sorta di David Letterman show dove ci saranno ospiti e inviati. Per me si tratta di una bella prova”

Il suo compagno che cosa dice del fatto che lavora così tanto?

“Mi appoggia al trecento per cento. Fa l’imprenditore , quindi viaggia abbastanza anche lui, ma quando c’è rimango sempre scioccata perché è un bravissimo papà”

Lui ha dieci anni più di lei e già una figlia di 12 anni. L’aiuta col bambino?

“L’esperienza conta; in alcuni momenti con Isal è stato più utile lui di me”

Come ha scelto il nome di suo figlio?

“Nessuna ragione particolare , mi piaceva: è corto e si pronuncia uguale sia in italiano che in spagnolo. Fino al parto , che è stato naturale, non sapevo se fosse maschio o femmina , ho voluto la sorpresa . Lo chiamo il mio Piccolo Principe. Il problema è che , oltre a mia madre e mia sorella, tutto il mio entourage è composto da femmine e lui è l’unico maschio. Mi viene sempre in mente il film What Women Want quando Mel Gibson racconta che è cresciuto circondato da donne , spogliarelliste tipo sua madre. Chissà come diventerà..”

Suo padre , quindi, continua a non frequentarlo molto?

“Lui è spesso in giro per fiere, ma dal bambino è molto coinvolto . Ormai tutti mi chiedono per prima cosa come sta Isal , io sono passata in secondo piano , neanche mi guardano quando entra  in casa e vanno dritti da lui”

Anche il suo compagno

“No , lui invece quando entra a casa prima saluta me e subito dopo il bambino”

giovedì 20 novembre 2008

INTERVISTA A MASTELLA : IL FURBO è DI PIETRO


Diventato docente di un’università del Sud , torna Clemente Mastella.

“Shhh..Notizia top secret . Bisogna ancora vedere”

Crede di non averne i titoli ?

“Credo che pochi in Italia avrebbero i titoli che ho io”

Il professore Mastella suona bene?

“Se è per questo , non ho mai ricevuto tante proposte come in questo periodo”

Tipo?

“Mi hanno chiesto di fare il commentatore in televisione , per esempio. Ma mica ho mollato , io”

Nemmeno il più piccolo ripensamento ? Piccolo, piccolo?

“Quando è successo quello che è successo…”

Mastella fuori dal Parlamento dopo trentadue anni ?

“sì, ma perché non mi sono presentato”

Scaricato dal centrosinistra perché accusato di far cadere Prodi . E dal centrodestra perché i sondaggi di Berlusconi lo sconsigliavano?

“Ho preso il Padre Eterno di petto e gli ho detto – Non ho capito perché me l’hai tolta , ma ti ringrazio per avermela data”

Riferito alla politica, suppongo.

“Sì. E’ una frase che ho preso in prestito da sant’Agostino”

Ma lui la pronunciò dopo la morte del padre .

“Il che fa capire cosa sia per me la politica . Nella mia condizione c’è pure chi s’è preso un tumore”

Adesso non faccia così

“Mi sono dato due anni. Poi vedrò il da farsi”

Nel frattempo , non mi pare che con Veltroni lei sia particolarmente tenero.

“Quando avrà deciso che linea politica tenere , ne potremo parlare”

Pensa anche lei come tanti che sia un po’ , diciamo, ondivago?

“L’unico che ha capito tutto lo sa chi è”

Chi è?

“Di Pietro”

I suoi arcinemico?

“Si è capito da quando non ha fatto i gruppi parlamentari insieme al Pd che aveva un’autostrada spianata davanti”

Condivide i toni del suo modo di fare opposizione?

“Non è un problema di condivisione. Di Pietro è quello che ha dimostrato di sapere far politica meglio di tutti. Si è infilato furbescamente nel varco lasciato aperto da Veltroni e l’ha allargato sempre più , tanto che ora è quell’altro che gli deve andare dietro . Merita tanto di cappello”

Trova che Veltroni si stia “dipietrizzando”?

“L’intervista in cui ha detto che l’Italia sta diventando come la Russia di Putin mi pare lo dimostri ampiamente. E pensare che due giorni prima , durante la vertenza Alitalia, uno parlava con Colaninno nel salotto di casa , l’altro urlava col megafono in piazza contro la Cai.”

Senta Mastella , glielo devo chiedere: chi è che si è fatto vivo tra i suoi ex alleati di governo , dopo la sua esclusione dal Parlamento?

“Guardi , l’unico che mi ha scritto una bellissima lettera è stato Vannino Chiti "( ex ministro dei Rapporti col Parlamento e le Riforme istituzionali ). Degli altri non ho sentito nessuno”

Proprio nessuno?

“A cominciare da quelli per cui ho pagato in prima persona…E ,comunque , me l’aspettavo : se non ci sono elezioni importanti in vista , non è che qualcuno di questi ti viene a cercare”

In compenso mi pare che Gigi D’Alessio le abbia dedicato una canzone. E , durante un concerto , anche Antonello Venditti si è fermato e l’ha salutata..

“Diciamo che ho mantenuto i rapporti con gli amici veri , quelli di sempre. E ne ho scoperto altri . Forse anch’io ho preferito starmene un po’ defilato . Ho fatto come Mao Tse-Tung”

Non immaginavo che nel pantheon dell’Udeur ci fosse posto per uno come lui

“Per il suo ritorno sulla scena preferì cominciare dal basso , dalla periferia, dai contatti dal territorio.”

Ho capito . Nemmeno Berlusconi si è fatto vivo in questi mesi?

“Nemmeno lui. Dicevano che io inciuciavo con lui. Ma io nel centrosinistra facevo il ministro della Giustizia , mica l’usciere : che bisogno avevo di fare accordi sottobanco con il capo dell’opposizione? Dini sì aveva interessa inciuciare perché non stava al governo”

A proposito di ministero della Giustizia . Cosa pensa del lodo Alfano? I giudici di Milano dicono che è incostituzionale ?

“Io penso che si sarebbe dovuto fare una legge costituzionale . Ma …posso dire un’ultima cosa , che sennò mi va di traverso?”

Non sia mai. Dica pure

“Adesso nessuno parla più della casta”

Un po’ è vero, sì.

“Sembra che dopo lo scandalo del viaggio del figlio di Mastella sull’aereo di Stato , per il quale io avevo fatto regolare domanda , sia tutto finito, non succeda più nulla , in politica vada tutto bene”

Forse sono venute altre priorità.

“Santoro non ha fatto nemmeno una puntata per scusarsi con me perché ero stato accusato ingiustamente dalle procure di Catanzaro”

Forse ci farà un pensiero.

“E’ proprio vero quello che diceva Cutolo quando stava già in galera : è molto più difficile difendersi , quando si è innocenti”

mercoledì 19 novembre 2008

INTERVISTA AL FRATELLO DI GABRIELE SANDRI , DETTO GABBO ( TIFOSO MORTO PER UN PROIETTILE SPARATO DA UN POLIZIOTTO)


Ci sono dei derby ai quali ha assistito con Gabriele ? Di quali ha un ricordo particolare?

“Tutti i derby li abbiamo visti insieme . Mi ricordo con piacere quello dello scudetto quando andammo sotto di un goal poi vincemmo 2-1 ( 25 marzo 2000)

Com’è il rapporto con il capo della polizia Antonio Manganelli che , in occasione dell’anniversario dell’uccisione di suo fratello ha detto di sentire – il peso della responsabilità di quella morte – ?

“Il rapporto è sempre stato incentrato sull’onestà intellettuale , nel massimo rispetto”

Quando alla fine di settembre fu resa la lettera di richiesta di perdono di Spaccarotella ( agente della polstrada che sparò il colpo mortale ndb) suo padre Giorgio si disse offeso dalle scuse pubbliche.

“Quello è stato forse l’ennesimo consiglio dato male da uno dei legali”

Sull’esito processuale è fiducioso?

“Sono fiducioso e sa per quale motivo? Da una parte faccio l’avvocato. Dall’altra ho avuto modo di leggere gli atti del processo che sono limpidi. Quello che probabilmente non è ancora emerso in modo chiaro , come anche il fatto che Gabriele non è stato ucciso in una dinamica dello stadio , è che questo processo non è di consulenze o di perizie. Agli atti ci sono dichiarazioni di persone che hanno visto e testimoniato quello che hanno visto . Non c’è perizia , rete o consulenza che tenga.”

C’è una relazione ordinata della procura che rileverebbe una deviazione del colpo sulla base della presenza sulla rete dell’area di servizio di elementi chimici compatibili con il proiettile sulla rete stessa. Una circostanza questa che potrebbe essere importante per il riconoscimento della volontarietà o no del gesto ( i legali dell’agente sostengono l’involontarietà).

“Su questi punti , che non stati analizzati da un giornalismo abbastanza puntuale , basti pensare che quella rete è stata sequestrata molto tempo dopo il fatto . Ad ogni modo secondo il nostro consulente una pallottola di quel calibro che va impattare contro un filo di rete non lo piega ma lo trancia di netto. E poi c’è una consulenza chimica sulla quale l’esperto nominato dal pm indica i materiali che sono stati rinvenuti sulla pallottola.”

Ossia tracce di vetro del finestrino e della collanina che indossava Gabriele?

“Sì e nient’altro. Ma ad ogni modo , dicevo, quando viene accertato che il poliziotto ha sparato come i testimoni , dal punto di vista del diritto la sua responsabilità non cambia. Paradossalmente la pallottola potrebbe aver incontrato qualsiasi cosa nel suo tragitto , ma nel momento in cui è arrivata a destinazione lui si è assunto la responsabilità del gesto e anche delle conseguenze. Ecco perché si parla di omicidio volontario con dolo eventuale”

C’è un altro aspetto sul quale state insistendo molto sia lei che suo padre?

“Sì. Perché l’agente Spaccarotella non è stato sospeso dal servizio? Al di là di quello penale , a che punto è il provvedimento disciplinare nei suoi confronti , se mai ne è cominciato uno? E perché fino a oggi non ci è mai stata data la possibilità di guardarlo in faccia?

Come si stanno sviluppando le attività della fondazione intitolata a Gabriele?

“Nel giorno dell’anniversario abbiamo ricevuto la telefonata del sindaco Alemanno , il quale ha ribadito di voler presto dar vita al comitato costitutivo per la raccolta dei fondi da destinare al patrimonio. Così tutti quei soggetti , anche istituzionali, che si erano affacciati quando la fondazione era stata presentata in Campidoglio con l’ex Sindaco Veltroni potranno contribuire fattivamente alle sue attività”

Questa vicenda contribuisce a far capire meglio cosa è sociologicamente il tifo ai media e all’opinione pubblica?

“Spero di sì. Anche perché a me rimane difficile individuare nei tifosi il problema del calcio”

martedì 18 novembre 2008

INTERVISTA A PINK "Volevo fare la ballerina ma mi vergognavo. Così ho cominciato a farmi di ecstasy


Pink nell’ultimo album “Funhouse” è riflessiva e molto arrabbiata con suo marito.

Questo è il suo cd più personale, quasi terapeutico?

“Assolutamente sì. Sono egocentrica quando scrivo i testi . La gente mi ascolta perché sono una stronza fastidiosa”

Insomma l’opposto delle Stupid girls di cui canta?

“Si , quando ho scritto quella canzone , doveva essere buffa e controcorrente.Oggi suona cupa e triste , la cultura dei tabloid ha invaso ogni aspetto della vita”

Parla del divorzio in quest’album. Eppure il suo ex è nel video di Funhouse, una canzone che lo insulta.

“Ho pensato che fosse un’idea fighissima, così tanto che lui ha accettato di farlo. Ha detto – Tu sei psicopatica e io ti amo ancora. A che ora devo essere lì stronza? – . – Alle dieci , coglione”

Sober parla di dipendenza. Che si prova a dire tutto?

“Tutti hanno un vizio . Quando avevo 13 anni , volevo fare la ballerina ma mi vergognavo. Così ho cominciato a farmi di ecstasy  e ho cominciato a vincere gare di ballo. E poi ho smesso di prendere di ecstasy e non ho più avuto alcun problema a ballare. Quindi il mio problema in questa canzone è la domanda – Come ti senti adesso che sei sobria (sober) ? Come superi e domini le tue emozioni e tutto ciò che è in eccesso”

Che vizi ha ora?

“Il sarcasmo . Ma è solo uno dei tanti”

lunedì 17 novembre 2008

INTERVISTA A GLENN CLOSE : SPESSO VENGO SCAMBIATA PER MERYL STREEP


La sessantunenne Glenn Close ha appena vinto l’Oscar televisivo , per l’avvocato Patty Hewes in Damages.

“La Tv non propone solo reality e ragazze sgambettanti . Attraverso il piccolo schermo le donne, a tutte le età, conquistano un potere importante , sempre più forte..Negli ultimi tempi il cinema non mi ha mai amato molto , ma non importa”.

E’ spesso scambiata con Meryl Streep

“Ci sono abituata. Meryl è una grandissima attrice , sicuramente è privilegiata e si prende tutti i ruoli migliori , ma come negare la sua somma bravura? Certo , quando mi fermano per la strada e mi fanno complimenti scambiandomi per lei , divento un po’ acida”

“Comunque anche Meryl mi ha confessato che la fermano per dirle quanto l’abbiamo apprezzata in Attrazione Fatale . Tra noi c’è un gioco delle parti, abbiamo recitato insieme in Evening ed è stato fantastico . Sul set chiacchieravamo soprattutto di figli , di scelte di college . Mi ero sposata da poco con David Shaw, avevo preso con una grande casa a New York. Ecco , Meryl e io abbiamo qualcosa in comune : viviamo lontane da Hollywood, siamo due newyorkesi purosangue , poco legate ad una città che vive di apparenze e business. Inoltre, entrambi abbiamo deciso di accettare la televisione solo per ruoli che davvero sentiamo . L’ho molto apprezzata in Angels in America ; lei ha detto che il mio avvocato le piace molto”

Non ha mai avuto una statuetta . Ci tiene ancora all’Academy Award?

“Tutti gli attori vogliono vincere un Oscar. Per ora mi tengo caro l’Emmy e ogni tanto penso che mi sarei davvero meritata un Oscar come protagonista di Attrazione Fatale e come non protagonista in Il mondo secondo Garp.

Lei si definisce una persona dolce e romantica. Perché le assegnano spesso ruoli da cattiva?

“Sono la prima a chiedermelo , poi mi dico che tutto deriva da Attrazione Fatale , un film che davvero si è radicato nella memoria degli spettatori con quella donna possessiva , disturbata , ma a modo suo anche appassionata, determinata. Se ho un dark side , solo al cinema e teatro mi piace tirarlo fuori ed esplorarlo . Tra i miei ruoli  , uno dei preferiti è quello dell’aristocratica Madame Merteuil ne Le Relazioni pericolose. I miei nipoti acquisiti mi chiamano Crudelia per il mio ruolo ne La carica dei 101 , ma la mia figlia mi chiama dolcezza”

Lei ha cresciuto Annie Maude come una mamma single..

“Annie, che ora ha vent’anni , è stata la ragione primaria della mia vita , su questo non ho dubbi. Sono molto orgogliosa di averla cresciuta trasmettendole il senso e il valore della cultura. E’ stata una delle migliori studentesse all’Hamilton College , ha viaggiato, parla diverse lingue , è profondamente liberal in modo illuminato. Io ho molta fiducia nei ventenni di oggi , non penso affatto che si nutrano di falsi miti , pronti a sniffare cocaina. Sono spesso molto impegnati , consapevoli, desiderosi di scambi , attenti all’integrazione di chi ha da meno”

Il terzo matrimonio le ha dato quella serenità che cercava?

“Mi sono sposata nel 2006 a sorpresa . Dopo due divorzi e diverse relazioni finite male , avevo deciso di chiudere con qualsiasi prospettiva coniugale. Pensavo di dedicarmi solo al lavoro e alla mia amatissima e unica figlia “

Non è stato difficile ricominciare ad avere fiducia a fare progetti di vita in comune?

“Sposandomi con David, che non appartiene al mondo del cinema, ma si occupa di biologia , ho conosciuto l’allegria di una famiglia allargata. Mio marito ha tre figli da un precedente legame. Si può davvero scoprire la felicità a quasi sessant’anni , a me è accaduto e questo lo voglio dire a tutte le donne. E poi lo dico a tutte : basta compromessi, fanno davvero male , ci tolgono energia , concentrazione. Bisogna trovarsi un uomo libero. Io sono passata attraverso tutte le fasi , e poi è arrivata la persona giusta. Ora riesco anche a staccarmi dal lavoro senza problemi e a trascorrere splendidi periodi con i nostri ragazzi nella casa di David nel Maine”

Lei si era sposata la prima volta a 22 anni . Se sua figlia le chiedesse di fare una cosa simile , cosa le direbbe?

“Non si può trasmettere la propria esistenza agli altri , soprattutto non si può usarla per condizionare i figli. Le direi semplicemente che a volte è meglio non fare un passo così decisivo troppo presto , che è importante prima realizzarsi , sapere davvero quello che si vuole dalla vita perché , altrimenti, si arriva a trent’anni e si può scoprire che l’uomo scelto a venti non è quello giusto . A me è accaduto”

Avrebbe saputo trent’anni e a quaranta vivere con un uomo lontano dal mondo dello spettacolo?

“Non so , dipende , ma di sicuro quando sei totalmente coinvolta dal lavoro finisce che ti leghi sempre a qualcuno del tuo stesso ambiente. Diverse relazioni sbagliate con attori e persone del cinema mi hanno vaccinata . Ora scopro ogni giorno che mi appassiona interessarmi al lavoro di David , al suo grande laboratorio di biotecnologia. Mio marito ha studiato all’Harvard , con lui ho ritrovato tanti interessi che avevo abbandonato. Poi , nella maturità, impari come donna a definirti non in relazione a un uomo , ma per quello di cui hai bisogno compresa la libertà di dedicarti ai tuoi hobby”

Una volta , dopo la fine del suo legame con l’attore Robert Pastorelli , lei ha detto : Credo che avesse Katharine Hepburn quando affermava che l’ideale è vivere in due case vicine ma separate , e farsi visite reciproche quando l’umore è ottimo. Ora la pensa diversamente?

“Sì, ma quando sei più giovane e anche più, diciamo, pazza , il consiglio della Hepburn dovrebbe diventare una regola”

Lei ha vissuto una giovinezza nomade , dall’Africa agli Stati Uniti , con lunghi periodi vissuti in Congo e In Europa, a causa del lavoro di suo padre. Quando ha desiderato di diventare attrice?

“Sono stata una ragazza fortunata. ho avuto un legame profondo con la mia famiglia, in particolare con mio padre , un grande chirurgo e fisico. Non ho mai ostentato la mia nascita nell’upper class, con ottimi studi , lunghi periodi vissuti in Africa e Svizzera , ricco di incontri interessanti in ambienti cosmopoliti. Ho vissuto semplicemente , ma con molti privilegi e una cultura aperta al mondo. da ragazza volevo volevo vivere in Italia , ero affascinata moglie del principe Marino Torlonia. E in Italia ho vissuto vacanze sempre splendide con mia figlia , che adora il vostro paese. Ho cominciato a voler fare l’attrice al college , mi appassionava partecipare agli spettacoli teatrali. Devo moltissimo al teatro , custodisco ai miei Tony Awards nella casa del Maine e ne vado molto fiera”

Un sogno mai realizzato come attrice?

“Interpretare un bel musical , come mi è capitato con South Pacific , in televisione anni fa . Il matrimonio felice e tardivo mi ha insegnato che non bisogna pensare – mai più – oppure  - non mi accadrà – . Credo di poter ancora dare molto alla mia professione e altrettanto mi aspetto dai sentimenti”

La rivedremo presto al cinema?

“Sarò la voce di un cartoon su Hansel e Gretel , e la cosa mi diverte davvero. Poi , diretta da Charlie Stratton , sarò Teresa Raquin , un grande ruolo che aspettavo da tempo. Ma spero anche di portare in tv , magari in una serie, i miei interessi per gli animali. Faccio parte del comitato direttivo della Wildlife Conservation Society , e lo considero un vero impegno , non un hobby”

L’america sta attraversando un passaggio ritenuto storico . Come lo vive , da newyorkese liberal?

“Con la grande speranza di un cambiamento. Io sono cresciuta in un ambiente ultraconservatore , sono stata una ragazza ribelle e rivoluzionaria , ho contestato certe idee reazionarie di mio padre. Poi, anche questo accade con gli anni , ho trovato un equilibrio , ho imparato a mediare posizioni spesso opposte. Ho sostenuto Hillary Clinton , ho trovato orrendo che qualcuno dicesse – Hillary assomiglia all’instabile personaggio interpretato da Glenn Close in Attrazione Fatale –. E’ vero che avrei voluto Hillary alla presidenza del mio paese, ma resto democratica . Lo ripeto : il mio sarà , come quello di molti americani , un voto di speranza”

venerdì 14 novembre 2008

Vespa "Marco Travaglio passa il tempo ad attaccare Berlusconi e non ha capito che così facendo è diventato la migliore assicurazione sulla sua vita"

Ha scritto un nuovo libro, ispirandosi a Montanelli. 

Come l’avrebbe scritto Montanelli , il libro?

“Non lo so. Io ho provato a raccontarlo nel miglior modo possibile. Ma certo , Montanelli è inarrivabile. L’unica cosa che posso dire è che , a livello di saggistica, dal dopoguerra ad oggi, dopo di lui ci sono io. Naturalmente parlo della saggistica a milioni di copie”

Vespa che sta succedendo nel nostro microcosmo mediatico ? L’espressione “autunno caldo” una volta si applicava solo alla politica , o all’economia…

“Un attimo, distinguiamo . Piroso , (direttore del tg della sette ndb), si è scusato in diretta ( secondo il quale Porta a Porta doveva diventare Bocca a bocca , perchè ci vorrebbe un po’ di rianimazione ndb) , mandandomi pure un messaggino al quale ho risposto – Scuse accettate – . Più di così che poteva fare? Quanto agli altri…”

L’ex valletta di Annozero , Beatrice Borromeo , l’ha attaccata a testa bassa

“Ma dobbiamo proprio parlarne? Mi pare di averle risposto”

E lei ha replicato

“Ah sì? io ho scritto una lettera , adesso non ricordo se nella sua prima dichiarazione o alla seconda…”

La seconda dice che quando Previti è stato condannato in primo grado , Porta a Porta si è occupato di Viagra

“Allora forse la signorina Borromeo non sa ..Ma ha scritto proprio così”

Parola per parola

“Mmmh..Mi viene il forte sospetto che quella lettera sia stata ispirata da qualcuno. E posso anche immaginare chi”

Marco Travaglio?

“Marco Travaglio è uno che passa il tempo ad attaccare Berlusconi e non ha capito che così facendo è diventato la migliore assicurazione sulla sua vita. In ogni caso , chiunque sia stato l’ispiratore di quella lettera, è stato un dilettante. Questi sono dei dilettanti . Intanto non sanno che io di Previti mi sono occupato eccome, a Porta a Porta peraltro con un giornalista non proprio benevolo verso di lui come Antonio Padellaro. Ma sono dei dilettanti anche perché non sanno che se io invito Previti in trasmissione gli faccio un grande favore”

Sicuro?

“Ma certo. Mediaticamente gli faccio un enorme favore. Perché gli offro una tribuna dalle quali esporre tutte le sue ragioni che vuole. E assicuro che Previti , che tra l’altro è avvocato, è pure bravissimo a difendersi . Quindi come vede…”

Discorso chiuso

“..anzi , sa cosa faccio? Se la signorina Borromeo accetta , organizzo una puntata con lei e Previti. Deve venire da sola , però. Così vediamo come se la cava”

E del carabiniere semplice Margherita Granbassi cosa pensa? L’Arma ha preso malissimo la sua presenza fissa ad Annozero.

“Io penso che , per istituto , i Carabinieri debbano essere imparziali e neutrali. A me non sarebbe mai venuto in testa di fare una scelta simile per la mia trasmissione”

Fiorello dice che la tivù deve svecchiare. Antonio Ricci non manca occasione per mandarle qualche accidente. Ribadisco Vespa : che succede ? perché ce l’hanno con lei?

“Penso che Fiorello si riferisse soltanto ai programmi di varietà. Io faccio altro. E poi, scusi, un po’ di tempo fa sono andato negli Stati Uniti per un convegno sui media . C’erano tutti i più grandi. C’era anche David Letterman , che va avanti con la sua trasmissione da almeno quindici anni e nessuno si sogna di chiedergli di smettere . Ma perché io e lui dovremmo lasciare , se continuiamo ad avere successo ? L’informazione deve rinnovarsi nei contenuti , semmai, non nelle formule , specie quando funzionano . Quanto al motivo per cui continuano ad attaccarmi..”

I suoi critici dicono che è troppo berlusconiano

“Il fatto è che sono l’unico giornalista moderato che fa televisione da così tanto tempo e la fa con successo. Sono un’anomalia , in un certo senso. Ah, se vuole aggiornare la sua lista , metta pure Il foglio , che ha una rubrica che sembra fatta apposta per darmi addosso”

Ma lei cosa pensa dell’informazione oggi in Italia?

“Quando io faccio le riunioni di redazione , dico sempre ai miei cronisti : l’avete letto  sul giornale? Allora andate a controllare la fonte. Perché il controllo delle fonti è la cosa più importante e più trascurata nel suo giornalismo. Montanelli poteva anche di scrivere il verosimile , anche se non era proprio vero..”

Sta dicendo che Montanelli non controllava le fonti?

“No. Sto dicendo che nei suoi tanti incontri , penso ad esempio a quello famosissimo con il capomafia Calogero Vizzini, forse le cose non andarono veramente come le ha descritte lui, perché sarebbe davvero incredibile. Ma lui era Montanelli e se lo poteva permettere . Oggi purtroppo ..Ha presente il libro-cult di Saviano , Gomorra?

Certo . Il film è pure candidato all’Oscar?

“Mi sono accorto che Sviano sbaglia i conti con gli omicidi di camorra”

Non ci posso credere?

E invece le dico che è così. Io ho fatto una cosa molto semplice. Sono andato al ministero e ho detto : fatemi un po’ vedere. E, dati al Viminale alla mano, ho scoperto che Saviano ha contato 269 omicidi in più. E c’è anche un’altra cosa . Lui calcola gli omicidi a partire  dal 1979 , il suo anno di nascita, ma gli omicidi di camorra sono classificati come tali solo dal 1992 , dopo l’omicidio Borsellino. Quindi come può aver fatto a contare quelli prima?”

Lei nel suo libro , che genere di storie ha raccontato ?

“Io racconto le storie di un’Italia diversa , come dice il titolo . Un’Italia fatta di paure. Non solo in termini di sicurezza personale ma anche di natura economica. Insomma, ho raccolto quel genere di storie che solo girando e ascoltando la gente potevo riuscire a scoprire. Poi ho anche cercato di capire come la politica ha risposto a questa nuova Italia piena di inquietudini”

E ha scoperto che..?

“ Che l’unico che ha colto il malessere del nostro Paese è stato Silvio Berlusconi. Guardi, nel ‘95 Berlusconi mi confidò che non voleva candidare Forza Italia alle regionali perché , disse – come faccio a presentarmi col mio nome davanti a gente che nemmeno conosco? Come posso fidarmi? . Aveva paura , preferiva stare rintanato nel Palazzo . Poi Forza Italia si candidò, naturalmente. Ma da allora in poi è come se il Cavaliere avesse deciso di abbandonare il Palazzo per gettarsi tra la gente ; un’operazione che nel 2008 ha raggiunto l’apice con il discorso del predellino e con la campagna per le Politiche. Questo  gli ha permesso di diventare l’unico capace di cogliere davvero l’umore dell’italiano- medio”

La sinistra no?

“Ma lei si è accorto che , per la prima volta , Berlusconi non ha fatto promesse mirabolanti , ma anzi ha assicurato – provvedimenti impopolari in campagna elettorale ? Eppure ha vinto sa mani basse . Qualcosa vorrà dire no? Io la definisco la rivoluzione silenziosa – . In questo senso Berlusconi è certamente un’anomalia della politica italiana”

Come lei lo è del giornalismo?

“Se crede…”

A proposito di Berlusconi . Che impressione le ha fatto Lilli Gruber che ha aperto il suo ultimo libro con una conversazione col Cavaliere?

“Eh Eh..Non riuscirà a farmi parlare male di Lilli”

E’ stata una sua creatura, l’ha portata lei al Tg1

“E infatti è bravissima..”

Però

“Però niente”

E’ rientrata con leggero anticipo dal Parlamento europeo : L’ha stupita?

“Purtroppo non mi ha stupito affatto. Questi che vanno in Parlamento , non parliamo poi del Parlamento di Strasburgo , dopo un po’ si accorgono che non esistono più..”

Come è successo a Santoro?

..e ritornano indietro. No. Non mi sono stupito affatto che Lilli si sia dimessa per tornare in tivù. Era questione di tempo. Per questo io dico sempre ai miei colleghi di non lasciarsi tentare dalla politica . Lo dico soprattutto a quelli che lavorano in video”

Quindi non vedremo mai un onorevole Vespa?

“Ma non scherziamo..”

mercoledì 12 novembre 2008

ENNIO MORRICONE E I SUOI 80 ANNI


Maestro , l'ultima volta che ci siamo sentiti è stato per l'Oscar alla carriera?


"E' stato un momento importante ma anche psicologicamente difficile...


Ha avuto 5 nomination all'Oscar ma non ne hai mai portato a casa uno . In quale occasione era veramente convinto di vincere?

"Con Mission . La colonna sonora che vinse , - Round Midnight - di Herbie Hancock , non era musica originale , conteneva anche pezzi di repertorio . Vidi la gente arrabbiarsi...


Tornando alla sua carriera , quali sono stati i momenti di svolta?

"La svolta vera è stata con Sergio Leone.Il secondo momento chiave è stato il ritorno al cinema americano con - Mission - che mi ha dato la possibilità di cmporre per film molto importanti , e poi per ultimo l'incontro con Giuseppe Tornatore"


Con cinquant'anni di musica alle spalle, non la fa arrabbiare quando viene ricordato solo per i western

"Ma certo che sì. Solo l'8% della mia attività di composizione è costituito dai western. Io ho composto per tutti i generi. Quando incontro la gente per strada che mi dice - Lei è quello che ha fatto Per un pugno di dollari - io rispondo - Ma si aggiorni ! Quella musica l'ho fatta 45 anni fa."


martedì 11 novembre 2008

INTERVISTA A GAIA DE LAURENTIIS


E’ al suo terzo figlio , Emma, gli altri li ha avuti con due uomini diversi. Sebastiano, 13 anni, con il produttore Titta Ghia, e Agnese , 5 anni, con il regista Maurizio Capitani. Quella in arrivo è stata fortemente voluta da lei e Ignazio Ardizzone , neuropsichiatra infantile.


Perché il nome Emma?


“Boh. E’ quello che ci ha messo più d’accordo . Poi, quando cominci a sentire nelle pancia tutte le parti del bambino , inizi a parlagli. E io già da qualche mese le parlo chiamandola Emma”


Una maternità a 38 anni : che differenza c’è con le sue due precedenti?


“C’è una grande differenza dal punto di vista fisico : è più faticosa , rispetto ai 25 quando ho avuto Sebastiano , o i 33 della nascita di Agnese. Però non me ne sono stata sdraiata sul divano a mangiare pop-corn. Due figli richiedono già tanto impegno e in più io , fino al sesto mese, ho continuato a lavorare a Loftmania, il mio programma su Sky Leonardo , e poi come inviata a Stranamore , esperienza divertente , ma complicata : due mesi di viaggio incinta , tra le nausee.”


E psicologicamente è cambiato qualcosa?


“Sì, sono diventata molto più apprensiva e ho visitato diversi pronti soccorso d’Italia per sintomi banalissimi , tipo il singhiozzo , nonostante ci fossi passata due volte. Ma Ignazio non era da meno, nonostante sia medico e , con i suoi 49 anni, non più un ragazzino. Con questa bimba ho avuto più timori : ho fatto pure l’amniocentesi mentre prima non l’avevo fatta”


Perché questa paura?


“Credo per la maggior consapevolezza. Più passano gli anni e meno sei incosciente. Quando aspettavo Sebastiano , andavo addirittura in motorino..Ora forse ho esagerato per il verso opposto”


Tre figli da tre padri diversi : si è data una spiegazione?


“Corrispondono a tre periodi completamente diversi della mia vita. Non rinnego nulla, ma se avessi incontrato Ignazio quando avevo 20 anni , penso che staremmo ancora insieme. Avrei voluto conoscerlo 18 anni fa. Alcuni mi dicono – Magari allora non vi sareste piaciuti – , ma io sono sicura di sì, perché i motivi per cui ci piacciamo appartengono da sempre a me, non hanno a nulla a che fare con la maturità”


Quali sono questi motivi?


“Qui entriamo nel profondo: il carattere, la personalità ..Il padre di Sebastiano era molto più grande di me , è stato un rapporto importante , ma non so quanto avesse del rapporto tra uomo e donna. Infatti io non lo vedo come un matrimonio fallito. Se penso al fallimento , penso al mio secondo legame”


Che cosa ha funzionato tra voi?


“Non lo so e non mi va neppure di parlarne. Sono situazioni dolorose , dove il confina tra il commento anche più innocente e l’accusa diventa labilissimo. C’è stato un concorso di responsabilità , al 50%. Ma non ha senso stabilire che cosa non ha funzionato nella coppia, anzi ha senso solo come riflessione per trarne un insegnamento per il futuro . Si tratta piuttosto di fare in modo di gestire nostra figlia nel modo più armonico e positivo possibile . Agnese deve sempre contare sia sul padre , sia sulla madre”


Come ha conosciuto Ignazio?


“Tramite amici , a una cena. E’ stata una cosa molto veloce , un colpo di fulmine , come quelli che di solito capitano a una diciottenne . Mi ricordo il suo primo sorriso . L’ho guardato e ho pensato – Perfetto sono tua per sempre – . Non mi era mai successo e credo che per Ignazio sia stato lo stesso , ma bisognerebbe chiederlo a lui”


Avere una figlia è stata una vostra scelta consapevole ?


“Sì, assolutamente. E anche rapida. Ce lo siamo subito detti , o meglio non è stato neppure necessario dirselo, è venuta in modo naturale , come ovvia conseguenza di tutta una situazione. Forse saremo stati un po’ incoscienti , ma non è che non abbiamo pensato alle difficoltà che avremmo vissuto , andando a vivere tutti insieme e cercando di dare armonia a questa famiglia allargata. Ma questo ci ha fatto solo riflettere e ci siamo scoperti pronti ad affrontare ogni problema”


Che cosa la fa essere certa di aver trovato con Ignazio il suo baricentro sentimentale?


“la mia non è una sentenza . è una sensazione, con tutti i benefici dovuti alla maturità. Ma la forza di questa sensazione deriva dal senso di unità interiore . E’ come se tutte le cose della mia vita si fossero unificate : bambini , lavoro , interessi. Non c’è nulla di me stessa che devo mettere da parte e questa è una sensazione del tutto nuova. Mi è permesso di essere tutto ciò che sono. Perciò non potevo non dare un figlio ad un uomo che mi fa sentire così”


Una volta parlò della mancanza di suo padre , sofferta da piccola : è questo che le ha reso la ricerca del compagno più problematico?


“Questa è una domandona, non saprei. In realtà con gli anni ridimensioni tutto e magari comprendi che le reali mancanze non sono quelle che credevi. I veri danni magari li fanno i troppo presenti . Poi, anche se il mio papà ora è morto, sento il nostro legame ancora più forte di prima”


Crede in una vita oltre la vita?


“Non lo so, vorrei. Ma il chiedermi se esista qualcosa o no, dopo la morte, mi angoscia , perciò evito di pensarci . Per quanto riguarda il mio legame con papà , mi riferivo a qualcosa di concreto : ho capito che è stata una figura ancora più importante di quanto pensassi”


Come ha superato i suoi lutti?


“Nessuno è immune dal dolore, ognuno vive i suoi. Se pensava alla mia ultima separazione , le dico che rompere un rapporto è doloroso , anche se poi ti accorgi di quanto stavi male prima. C’è dolore quando si fa soffrire un’altra persona o quando c’è di mezzo una bambina. Ma per me è stata anche una via di rinascita , poi mi sono innamorata e quindi ho potuto affrontare il dispiacere con la ragione, comprendendo che avere 38 anni è una forza in più”


Niente lifting allora?


“No, non ci penso proprio. Anche se i miei figli mi vedono già vecchia. Sebastiano mi ha chiesto se quando ero piccola c’erano le auto o le carrozze. La stessa domanda che feci a mia madre : lei ci era rimasta malissimo. Io l’ho trovata una cosa buffa. Ho un’idea di me molta ragazzina , poi guardo le ventenni e vedo le differenze, anche fisiche , anno dopo anno. Ma se penso di rifarti completamente la faccia , vuol dire che hai lasciato passare invano gli ultimi 18 anni : la maturazione fisica non può essere scollegata da quella umana. Perciò magari si può andare in palestra , anche farsi qualche ritocco se proprio non si accetta un difetto , ma ci vuole buon senso”


Dopo il parto l’aspetta una lunga pausa lavorativa?


“Già a febbraio comincerò le prove di Sottobanco, di Domenico Starnone , di scena a marzo al teatro La Cometa , poi ci sono le fiction. Non si tratta di organizzarsi , ma di essere disposta a faticare tanto”


Torniamo a Ignazio: lo sposerà?


“Fra noi due questo è un argomento tranquillo , anche perché prima devo ottenere il divorzio. Credo che potendolo fare lo faremmo volentieri subito , ma con lo slancio d’amore reciproco , né per motivi religiosi , né perché la società ce lo chiede. Non ci manca niente , un figlio è un legame già tanto forte”

venerdì 7 novembre 2008

INTERVISTA AD ANGELA FINOCCHIARO


Comè l’amore a 52 anni?

“inaspettato . Vedo tanti amici , soprattutto uomini , che perdono ogni minimo pudore. Mi fanno tenerezza. Per quanto mi riguarda , con Daniele sono serena ( suo marito dopo 17 anni di convivenza ndb) . Certo , ci sono dei momenti in cui dico pesta e corna di lui. Ma è una persona solida e anche un bravo padre. Per fortuna c’è lui a mandare avanti la nostra relazione . Avere una famiglia è qualcosa di cui ancora mi stupisco. Di sicuro sono loro che mi tengono per pietà”

Che ne pensa degli uomini che a cinquant’anni lasciano la moglie per una donna più giovane e bella?

“Hanno ragione. Che Dio li benedica . E’ una bottiglia di adrenalina , una centrifuga di ormoni. Magari succedesse a me. Con i giovanoni non ho mai avuto problemi. Scherzo. E’ difficile che mi prenda una sbandata . Anche se i set cinematografici sono tra i post più adatti per perdere la testa. Due mesi in camper in c..al mondo . Dopo un po’ , anche di uno brufoloso che ti mette le dita nel naso dici – Però , guarda che uomo – ”

Ha mai tradito?

“Tantissimi anni fa , mettendo in crisi rapporti a cui tenevo. Ma era la fase del riprendiamoci tutto , il prima , il dopo e il durante. Era il momento di – Alè , coppia dove? – . Coppia aperta , coppia trasversale. Così ho fatto dei pasticci.”

Lei è stata un’icona del femminismo anni Settanta?

“Ma chi l’ha detto?”

Nei suoi personaggi ha sempre denunciato la condizione un po’ sfigata delle donne , madri e lavoratrici. Oggi cosa dice a sua figlia Nina , che ha quasi 13 anni?

“Di discorsi ne facciamo pochi, perché appena attacco col pippottolone lei fa – E vabbè , dai mamma taglia corto … – Spero che impari qualcosa dal mio modo di vivere . Mi preoccupa la mancanza di sofferenza con cui crescono oggi i ragazzini. Imparano che vince la scorciatoia , che la gratificazione dev’essere immediata. Voglio una cosa , la compro. Non mi piaccio , mi cambio. Invece fuori la vita ti prende a sberle. Se perdi il treno non è come quando la mamma ti diceva – Non c’è problema , ti porto io alla prossima stazione -

Lei che madre è?

“Noiosa e rompi. Ma Nina è così diversa da me…. Io ero più mammalucca , più stordita. Lei già si trucca per andare a scuola. E molto più protesa per l’altro sesso. Sarò pure una vecchia babbiona , ma possibile che non ci sia altro che diventare pazze dietro i maschietti? Noi negli anni’70 avevamo il problema di buttare giù da cavallo il principe azzurro , di mettere in discussione il principio di autorità. Mia figlia ha più consapevolezza ambientale . Anche se , fosse per lei, sarebbe un’iperconsumista. Però so che dovrei cercare di capirla, specie ora che sta entrando nell’adolescenza, dove tutte le bambine diventano befane con i denti e le unghiacce. Mamma mia , cosa ha detto. Quando mi leggerà borbotterà – Ma quanto chiacchieri? -

Nina è in terza media . Suo figlio minore , Nicolò , ha 10 anni . Come giudica la riforma voluta dal ministro dell’istruzione Gelmini?

“I voti non mi sconvolgono, ma le carenze della scuola sono altre. Il corpo docenti è alla deriva. I genitori brancolano nel buio sulla speranza di incontrare un insegnante in grado di illuminare i figli . Le medie sono la vera zona d’ombra , perché coincidono col passaggio all’adolescenza. I bambini dovrebbero arrivarci molto motivati. Invece si perde tempo a discutere di voti e maestro unico . Parziale e limitante”

Che ne pensa delle multe a clienti e prostitute?

“L’altro giorno ascoltavo una conversazione tra vigili. Uno diceva – Ma quanti centimetri dev’essere corta una minigonna per appartenere a una mignotta? Come facciamo ad esser certi che due stiano davvero mercanteggiando e non facendo due chiacchiere ? – L’Italia va a rotoli e noi ci attacchiamo a questioni risibili”

Da elettrice di sinistra , ritiene che Veltroni stia facendo una giusta opposizione?

“Come persona mi piace. Il problema è che non c’è più una sinistra in grado di coinvolgere , di stupire , di arrestare il fuggi fuggi dalla politica. Vorremmo gente capace di sostenere progetti concreti. Invece fanno il pollaio. E ognuno pensa al tuo orticello”

Cos’è oggi per lei la trasgressione?

“Una sigaretta ogni tanto , pensi come sono messa. Una mia amica dice che siamo entrate in una fase per cui ci dà felicità che le analisi del sangue siano buone. Esagera . Però è vero che a una certa età tiri i remi in barca . Oggi più che trasgressiva sono lamentosa. Apro il giornale la mattina e mi avvilisco. Dall’Alitalia alle bolletta della luce è una truffa continua. Ci trattano come sudditi , messi a bollire in una specie di liquame , frustrati e impotenti. E pensare che volevamo cambiare il mondo”

Passiamo ad argomenti più leggeri . Ha una playlist?

“Cavolo , se pensavo che me l’avresti chiesta ne avrei fatta una. Comunque io ascolta roba classica. Come Jovanotti”

Jovanotti è classico?

“Rispetto ai gusti di mia figlia lo è quasi quanto Bach . Però lui si offenderebbe”

L’ultima parola che ha Cercato su Google?

“A parte gli orari dei treni?”

Lei abita in una casa colonica . Com’è la vita di campagna?

“Come quella di Nonna Papera , più o meno. Faccio la marmellata , la passata di pomodoro, le conserve . Mi piace dipingere . Non quadri , però: macchie sul muro . Appena trovo una , trac , compare un fiore. Ci ha preso gusto anche la Nina. Ormai non abbiamo più una parete a tinta unita. Poi mi occupo degli animali . Capre,cavalli, pecore …Se troviamo un gattino randagio , lo prendiamo. Quando arrivi a dieci e il segnale che diventi rinco”

La cosa più cattiva che hanno scritto di lei?

“Le peggiori le penso sempre io. Piuttosto mi sorprendo quando mi fanno un complimento. Dico – Uè , ci sono cascati -

Da ragazzina che rapporto aveva col suo corpo?

“Non mi piacevo. Crescevo lunga e magra, molto androgina. Mi vedevo diversa dalle mie compagne e ne soffrivo. Coi maschi ho iniziato a uscire tardissimo. E anche lì , spesso mi sentivo dire : Non sei bella , però sei simpatica. Qualche fidanzatino da piccola l’ho avuto. Doveva essere qualcuno con gusti molto particolari”

E oggi invece?

“E’ una tragedia. Il mio corpo sta cascando , si sta rimollccendo . La forza di gravità trionfa. Prometto sempre a me stessa che farò dei trattamenti , ma pio non vado mai. Ho scoperto che esistono i massaggi rassodanti per il viso. Anzi , mi dica, lei li ha mai provati? Sgonfucchiano davvero? “


FONTE :A

lunedì 3 novembre 2008

INTERVISTA A BILLY BOB THORNTON :“Non potrebbe fregarmene di meno” di essere famoso


Ho deciso di essere sincero

Sincero in che senso?

“ Mi sono stancato di fingere . Se mi vuole ascoltare questa è la sua giornata fortunata”

Fantastico da dove cominciamo?

“Dall’industria del cinema. E’ una schifezza , sa? la odio. Non guardo film. Non vorrei fa parte di questo circuito clownesco. faccio l’attore solo perché si guadagna bene e facilmente”

Non era quello che voleva fare da bambino?

“No, volevo giocare a baseball per il St.Louis . In realtà sono un musicista . Scrivo, registro , giro in tour con il mio gruppo”.

Le piace essere famoso?

“Non potrebbe fregarmene di meno”

L’ha detto lei : a Hollywood si guadagna bene

“Certo . Mi piacciono i soldi . Mi permettono di iscrivere i miei figli in buone scuole e di finanziare la mia passione . Se potessi permettermi queste cose senza fare l’attore, cambierei mestiere”

E non ci riesce ? troppi compromessi?

“Niente paga così bene. Mi passi questa: sono un musicista che per caso è diventato attore”

Come per caso?

“Basta con le cazzate. Esistono bravi attori e attori incapaci. E non c’è nessuna scuola che insegna gli ultimi a diventare come i primi”

Quindi il cinema lo buttiamo…

“No, non tutto. Voi all’estero fate ancora cinema mentre l’America genera prodotti, tipo dentifricio. Lasciano che siano gli incassi a dirci che film produrre . Allora dov’è l’arte?”

Scusa  se insisto, ma perché fa l’attore?

“C’è stato un momento in cui mi sono disamorato. Della mia carriera salvo: The Astronaut Farmer, Alamo, Qualcuno sta per morire, Monster’s ball, Babbo bastardo, Munira, Lama tagliente, L’uomo che non c’era, Soldi sporchi, non sono fiero di Armageddon . Però mi hanno pagato davvero bene”

Insomma , l’amore con il cinema è finito?

“Nei film che ho elencato c’era passione . Il problema è che non abbiamo più rivoluzionari in questo paese , in nessun campo. Siamo vigliacchi , per proteggere i nostri interessi”

Mi scusi , ma come mai tutto questo risentimento ? Solo per il mondo del cinema , poi?

“No. prendiamo la politica . Eleggiamo i presidenti perché sono telegenici”

Obama?

“Non è il mio tipo”

Palin?

“She’s hot. E’ molto attraente : McCain o chi per lui l’ha scelta, ha preso un’ottima decisione. Ci saranno un sacco di uomini che la voteranno perché in realtà vogliono portarsela a letto”

Anche lei?

“No..Io voto per Larry Storch ( attore comico degli Anni Cinquanta) . Tutti in questo paese possono arrivare alla Casa Bianca”

Perché secondo lei?

“Perché siamo governati dai computer. Chi crede che sia il presidente degli Stati Uniti a decidere , prende un abbaglio”

Sembra la trama del suo film Eagle Eye , che arriverà il 10 ottobre?

“Il pericolo-tecnologia è più reale di quello che pensiamo. Questo mi spaventa. Ma preferirei parlare di altre cose. Basta cinema.”

Per me va bene così. Tipo cosa?

“Mi piacciono le donne . Tutte . Tantissimo”

Non ne dubitavamo.

“Non posso farci nulla. Talvolta non mi piace quello che fanno , perché cercano di fregarti. Ogni cosa delle donne è bellissima . Quando le guardo vedo il Monte Rushmore e il Grand canyon assieme. Ho amato donne che altri consideravano brutte ma che per me erano incredibilmente sexy perché avevano quella chimica che non puoi descrivere. Ma non ho un tipo ideale, il fatto che io sia stato con Angelina o con altre belle donne non crea una classifica”

Che cosa pensa di Michelle Monaghan con la quale ha recitato in Eagle Eye?

“E’ bellissima ..E’ incinta lo sa? Ma non è mio…”

Vuole risposarsi per la sesta volta?

“No. Però le dico che c’è una donna perfetta là fuori”

Lei è un sex-symbol . Quanto tempo passa davanti allo specchio ?

“Ho 53 anni. Cerco proprio di non guardarmi allo specchio”

Alla fine ci deve essere pur essere per lei una cosa giusta?

“Si. Chiudermi nello scantinato”

Scusi?

“Chiudermi nello scantinato dove c’è il mio studio di regia. Sa che le dico? Preferirei morire ucciso da un fan impazzito mentre sono sul palco che assassinato da un maniaco mentre mi trovo sul tappeto rosso”