martedì 11 novembre 2008

INTERVISTA A GAIA DE LAURENTIIS


E’ al suo terzo figlio , Emma, gli altri li ha avuti con due uomini diversi. Sebastiano, 13 anni, con il produttore Titta Ghia, e Agnese , 5 anni, con il regista Maurizio Capitani. Quella in arrivo è stata fortemente voluta da lei e Ignazio Ardizzone , neuropsichiatra infantile.


Perché il nome Emma?


“Boh. E’ quello che ci ha messo più d’accordo . Poi, quando cominci a sentire nelle pancia tutte le parti del bambino , inizi a parlagli. E io già da qualche mese le parlo chiamandola Emma”


Una maternità a 38 anni : che differenza c’è con le sue due precedenti?


“C’è una grande differenza dal punto di vista fisico : è più faticosa , rispetto ai 25 quando ho avuto Sebastiano , o i 33 della nascita di Agnese. Però non me ne sono stata sdraiata sul divano a mangiare pop-corn. Due figli richiedono già tanto impegno e in più io , fino al sesto mese, ho continuato a lavorare a Loftmania, il mio programma su Sky Leonardo , e poi come inviata a Stranamore , esperienza divertente , ma complicata : due mesi di viaggio incinta , tra le nausee.”


E psicologicamente è cambiato qualcosa?


“Sì, sono diventata molto più apprensiva e ho visitato diversi pronti soccorso d’Italia per sintomi banalissimi , tipo il singhiozzo , nonostante ci fossi passata due volte. Ma Ignazio non era da meno, nonostante sia medico e , con i suoi 49 anni, non più un ragazzino. Con questa bimba ho avuto più timori : ho fatto pure l’amniocentesi mentre prima non l’avevo fatta”


Perché questa paura?


“Credo per la maggior consapevolezza. Più passano gli anni e meno sei incosciente. Quando aspettavo Sebastiano , andavo addirittura in motorino..Ora forse ho esagerato per il verso opposto”


Tre figli da tre padri diversi : si è data una spiegazione?


“Corrispondono a tre periodi completamente diversi della mia vita. Non rinnego nulla, ma se avessi incontrato Ignazio quando avevo 20 anni , penso che staremmo ancora insieme. Avrei voluto conoscerlo 18 anni fa. Alcuni mi dicono – Magari allora non vi sareste piaciuti – , ma io sono sicura di sì, perché i motivi per cui ci piacciamo appartengono da sempre a me, non hanno a nulla a che fare con la maturità”


Quali sono questi motivi?


“Qui entriamo nel profondo: il carattere, la personalità ..Il padre di Sebastiano era molto più grande di me , è stato un rapporto importante , ma non so quanto avesse del rapporto tra uomo e donna. Infatti io non lo vedo come un matrimonio fallito. Se penso al fallimento , penso al mio secondo legame”


Che cosa ha funzionato tra voi?


“Non lo so e non mi va neppure di parlarne. Sono situazioni dolorose , dove il confina tra il commento anche più innocente e l’accusa diventa labilissimo. C’è stato un concorso di responsabilità , al 50%. Ma non ha senso stabilire che cosa non ha funzionato nella coppia, anzi ha senso solo come riflessione per trarne un insegnamento per il futuro . Si tratta piuttosto di fare in modo di gestire nostra figlia nel modo più armonico e positivo possibile . Agnese deve sempre contare sia sul padre , sia sulla madre”


Come ha conosciuto Ignazio?


“Tramite amici , a una cena. E’ stata una cosa molto veloce , un colpo di fulmine , come quelli che di solito capitano a una diciottenne . Mi ricordo il suo primo sorriso . L’ho guardato e ho pensato – Perfetto sono tua per sempre – . Non mi era mai successo e credo che per Ignazio sia stato lo stesso , ma bisognerebbe chiederlo a lui”


Avere una figlia è stata una vostra scelta consapevole ?


“Sì, assolutamente. E anche rapida. Ce lo siamo subito detti , o meglio non è stato neppure necessario dirselo, è venuta in modo naturale , come ovvia conseguenza di tutta una situazione. Forse saremo stati un po’ incoscienti , ma non è che non abbiamo pensato alle difficoltà che avremmo vissuto , andando a vivere tutti insieme e cercando di dare armonia a questa famiglia allargata. Ma questo ci ha fatto solo riflettere e ci siamo scoperti pronti ad affrontare ogni problema”


Che cosa la fa essere certa di aver trovato con Ignazio il suo baricentro sentimentale?


“la mia non è una sentenza . è una sensazione, con tutti i benefici dovuti alla maturità. Ma la forza di questa sensazione deriva dal senso di unità interiore . E’ come se tutte le cose della mia vita si fossero unificate : bambini , lavoro , interessi. Non c’è nulla di me stessa che devo mettere da parte e questa è una sensazione del tutto nuova. Mi è permesso di essere tutto ciò che sono. Perciò non potevo non dare un figlio ad un uomo che mi fa sentire così”


Una volta parlò della mancanza di suo padre , sofferta da piccola : è questo che le ha reso la ricerca del compagno più problematico?


“Questa è una domandona, non saprei. In realtà con gli anni ridimensioni tutto e magari comprendi che le reali mancanze non sono quelle che credevi. I veri danni magari li fanno i troppo presenti . Poi, anche se il mio papà ora è morto, sento il nostro legame ancora più forte di prima”


Crede in una vita oltre la vita?


“Non lo so, vorrei. Ma il chiedermi se esista qualcosa o no, dopo la morte, mi angoscia , perciò evito di pensarci . Per quanto riguarda il mio legame con papà , mi riferivo a qualcosa di concreto : ho capito che è stata una figura ancora più importante di quanto pensassi”


Come ha superato i suoi lutti?


“Nessuno è immune dal dolore, ognuno vive i suoi. Se pensava alla mia ultima separazione , le dico che rompere un rapporto è doloroso , anche se poi ti accorgi di quanto stavi male prima. C’è dolore quando si fa soffrire un’altra persona o quando c’è di mezzo una bambina. Ma per me è stata anche una via di rinascita , poi mi sono innamorata e quindi ho potuto affrontare il dispiacere con la ragione, comprendendo che avere 38 anni è una forza in più”


Niente lifting allora?


“No, non ci penso proprio. Anche se i miei figli mi vedono già vecchia. Sebastiano mi ha chiesto se quando ero piccola c’erano le auto o le carrozze. La stessa domanda che feci a mia madre : lei ci era rimasta malissimo. Io l’ho trovata una cosa buffa. Ho un’idea di me molta ragazzina , poi guardo le ventenni e vedo le differenze, anche fisiche , anno dopo anno. Ma se penso di rifarti completamente la faccia , vuol dire che hai lasciato passare invano gli ultimi 18 anni : la maturazione fisica non può essere scollegata da quella umana. Perciò magari si può andare in palestra , anche farsi qualche ritocco se proprio non si accetta un difetto , ma ci vuole buon senso”


Dopo il parto l’aspetta una lunga pausa lavorativa?


“Già a febbraio comincerò le prove di Sottobanco, di Domenico Starnone , di scena a marzo al teatro La Cometa , poi ci sono le fiction. Non si tratta di organizzarsi , ma di essere disposta a faticare tanto”


Torniamo a Ignazio: lo sposerà?


“Fra noi due questo è un argomento tranquillo , anche perché prima devo ottenere il divorzio. Credo che potendolo fare lo faremmo volentieri subito , ma con lo slancio d’amore reciproco , né per motivi religiosi , né perché la società ce lo chiede. Non ci manca niente , un figlio è un legame già tanto forte”

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