martedì 25 novembre 2008

INTERVISTA A TOM JONES


Tom Jones pubblica l’album 24 hours , cimentandosi ance come autore.


Come mai questo strano debutto?


“Perchè stavolta la cover che mi hanno proposto non era un granché. Ho rifatto The Hitter di Springsteen che mi calzava a pennello, ma per il resto ho dovuto arrangiarmi”


Da dove è partito?


“La scintilla è scoccata una notte in un night con Bono degli U2. Gli ho chiesto di scrivermi un pezzo e lui mi ha fatto parlare della mia vita, degli inizi , degli anni’60. Ha preso appunti mentalmente e ci ha scritto sopra una canzone , ma mi ha anche dato lo spunto per una ricerca interiore. Così mi sono messo a scrivere pure io”


Il disco ha un suono molto anni’70..


“Volevo farlo da una vita, ma i discografici sostenevano che non poteva funzionare. Ma dopo il successo di Winehouse si sono ricreduti”


Lei ha tanti successi alle spalle : come giudica i talent show come X-Factor?


“Noi facevamo tanta gavetta prima di arrivare, ora questi ragazzi vengono sbattuti davanti a milioni di persone . Non c’è da stupirsi che non siano originali , cloni di cantanti già famosi”


Chi vede come suo erede?


“Robbie Williams. Come me è un intrattenitore , sa come si sta sul palco”

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