sabato 27 dicembre 2008

INTERVISTA BISIO : I PROBLEMI DI COPPIA



“Qualche giorno fa stavo facendo la fila ed un signore lo guarda fisso e lo apostrofa – Sa che lei dal vivo è molto più antipatico di come appare in Tv?". Non ero arrabbiato , ero normalmente serio , mica faccio il buffone quando vado a pagare le bollette”

Claudio Bisio ha scritto un libro “Doppio misto. Autobiografia di coppia non autorizzata” raccontando la vita sentimentale di coppia e di famiglia . Come si vive insieme con il tempo che passa , nonostante le pause di riflessione , con scampoli di lontananza , nonostante un mestiere che porta lui a vivere fuori di casa per mesi .

“Il libro è nato proprio da una di queste separazioni forzate”

Come?

“Un anno e mezzo fa ero in tournée e le t

elefonate sono sempre un problema in questi casi : i nostri orari non coincidono mai , lei chiama e io sto lavorando , io rispondo e lei sta cucinando.. Così Sandra mi ha scritto una email , dove metteva giù alcune riflessioni su di noi. Io ci ho pensato un po’ e poi le ho riposto dandole la mia versione dei fatti: così è nata questa comunicazione epistolare , che è andata avanti per qualche mese. Era una faccenda personale . finché una sera , eravamo a cena con Daniel Pennac , Alberto Rollo , direttore editoriale della Feltrinelli, mi ha chiesto quando mi sarei deciso a scrivere un libro. E io ho risposto che il libro ce l’avevo : la nostra corrispondenza”

Pennac l’ha poi letto il libro?

“Non ancora, però mi ha incoraggiato e ha scritto una frase per la fascetta – Un libro di Bisio ? Lo voglio subito”

Con Sandra avevate già l’abitudine di scrivervi lettere?

“No. Però all’inizio del nostro rapporto lei mi ha mostrato un quadernetto nero, e mi ha detto che lì ognuno di noi avrebbe potuto annotare pensieri sparsi sull’altro. Con il piatto che io non avrei mai sbirciato le sue parole , e viceversa”

Un patto difficilissimo da mantenere ; chissà che curiosità.

“Veramente non ho mai letto quello che aveva scritto. Forse sono troppo pigro , anche per essere geloso”

Sicuro? Nel Doppio misto c’è un episodio in cui , durante una pausa di riflessione, Sandra è alle prese con un istruttore di vela. Invenzione?

“Tutto vero, compresa  la gamba che si è rotta per l’occasione , quando lui le è saltato addosso nel catamarano. A distanza di anni , se mi capita di pronunciare la parola di catamarano , lei diventa tutta rossa”

E la gelosia nel senso opposto ? Lei lavora sempre con donne molto belle.

“Quando esco a cena con mia moglie, c’è sempre qualche cretino che mi chiede – Ma dove l’hai lasciata Vanessa? - - Ma perché non hai portato Michelle? – . Certo non fa piacere , né a lei e né a me, però di qualcuna , come la Incontrada è diventata amica”

La vita di coppia migliora o peggiora con gli anni?

“Migliora: si trova l’equilibrio. Anche se su alcune cosa si continua a non capirsi”

Per esempio?

“il cambio di stagione . Sandra si ostina a farmi mettere via gli abiti che considera estivi e tirar fuori quelli invernali , mentre io vorrei usare gli stessi pantaloni tutto l’anno”

Del libro si capisce che lei è molto 

disordinato: pare che lasci calzini ovunque..

“Mah..Quello che lei considera il mio disordine , per me è ordine”

Sono spesso questi i dettagli che fanno scoppiare le coppie

“Per alcuni aspetti , io so che Sandra sta meglio quando non ci sono , perché riesca ad organizzarsi non deve gestire i miei orari impossibili…Ma noi non siamo una coppia e basta. Siamo in quattro: una vera famiglia , cosa che io ho voluto da sempre. In effetti i figli sono stato il primo a desiderarli , perché ho sette anni più di lei”

Però al momento del primo parto , non aveva la benzina per portare sua moglie in auto all’ospedale

“Raccontiamola bene. Sandra aveva deciso di fare il parto in casa . Che cosa fai, ti preoccupi del pieno se partorisci nel tuo letto ? Poi , c’è stato un piccolo intoppo e abbiamo scelto di andare in ospedale. Era vicino , si è trattato solo di trecento metri a piedi “

Fra una contrazione e l’altra.

“Sì, in effetti quella volta si è un po’ arrabbiata”

E quando si arrabbia , lei come riesce a farsi perdonare?

“Non riesco a stare un giorno intero da arrabbiati. Così faccio di tutto : mi inginocchio davanti a lei, qualche volta striscio , e in genere riesco a farla sorridere”

Si pensa che chi fa ridere in pubblico poi in famiglia sia di umore cupo . Lei com’è?

“Noi ridiamo tutti molto. Io e Sandra giochiamo tanto con i bambini , ci divertiamo”

Però poi Alice , la vostra primogenita , a scuola rinnega di essere sua figlia.

“Lo ha fatto in prima elementare e lo ha rifatto , l’anno scorso , in prima media. Così io , che sono un po’ preoccupato con i figli , vado davanti alla sua scuola con il casco, in modo di non essere riconosciuto. Almeno Federico , il secondo figlio, è orgoglioso del papà : quando la domenica pomeriggio andiamo al cinema insieme , lui organizza la fila degli autografi”

La fermano spesso per strada?

“Abbastanza. L’aspetto curioso è che, da quando di recente ho ripreso a muovermi in metropolitana , lì nessuno mi blocca o mi chiede un autografo. Secondo me, non sono sicuri che sia io : troppo improbabile incontrare sui mezzi pubblici uno che fa tv . Invece io non mi muovo in città con l’automobile : o metropolitana o moto”

Dal libro sembrerebbe che sua moglie non ami molto la moto?

“Io le prometto di uscire insieme e lei si fa tutta carina, va dal parrucchiere , indossa un vestitino attillato. Poi io mi presento con il casco e tutto il suo lavoro va a catafascio . Ma adesso ci ha fatto l’abitudine”

E come si fa l’abitudine al tempo che passa? Come li affrontate , voi due, i cambiamenti fisici?

“Io sono senza capelli da quando avevo 20 anni , li ho perso che ancora facevo il militare in aeronautica . Però mi tengo in forma , sono anche cintura nera di karate. Quando ho compiuto 40 anni , Sandra invece ha avuto dei momenti di panico e , se io le dicevo che stava bene anche così , si incazzava nera : invece è bella , ed è normale che qualche segnetto in più ci sia. Non mi piacciono per niente le donne rifatte: una volta ho toccato un seno finto ed era tutto freddo ..Brrr”

Abituati da sempre a vederla calvo , l’abbiamo  ritrovato capelluto e con la barba nel film Si può fare ?

“Sono i capelli miei , quei pochi che avrei se non li radessi. Il film è ambientato a Milano nell’82 : poco dopo  la legge Basaglia. Io sono un sindacalista sottoposto a mobbing , e mi ritrovo a lavorare con un gruppo di matti che organizza una cooperativa. E’ una storia vera , e quella cooperativa di parquettisti esiste ancora , ormai ha più di 500 soci”

I matti non sono matti veri?

“No, ma lo sembrano. La prima volta che li ho visti hanno ingannato anche me. Ci siamo trovati molto bene , io amo lavorare in gruppo. Per questo mi diverto fare Zelig”

D’altra parte , dopo il diploma al Piccolo di Milano, le sue esperienze importanti sono state proprio di gruppo , al teatro dell’Elfo di Gabriele Salvatores . Ognuno di voi – Silvio Orlando . Gigio Alberti, Bebo Storti,Paolo Rossi, Antonio Catania – ha poi seguito strade diverse. E probabilmente oggi lei è il più popolare di tutti. Gli altri saranno gelosi?

“Mi auguro proprio di no. Pensi che per anni io rodevo guardando Orlando : faceva film così belli e importanti…L’ho rivisto qualche mese fa , abbiamo girato insieme Ex di Fausto Brizzi e sa che cosa mi ha confessato? Che anche lui è invidioso di me. Della mia popolarità , della Tv. Chi l’avrebbe detto?”

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