sabato 13 dicembre 2008

INTERVISTA A NAOMI CAMPBELL


Cosa l’ha aiutata ad avere un successo così duraturo?

“Credo che gli stilisti siano stati una parte cruciale della mia carriera – Gianni Versace , Azzedine, Alaia, Yves Saint Laurent.Loro mi hanno aiutata ad avere dove sono ora”

E’ un avida collezionista d’arte?

“Sono solo all’inizio. Non so molto di arte e non faccio finta di essere aperta”

Ho letto che sta lavorando ad una collezione di abbigliamento per beneficenza , farà mai un’intera linea come ha fatto Kate Moss per Topshop?

“Sto facendo una collezione chiamata Naomi per 284 in Brasile, ma verrà commercializzata nel mondo. I proventi andranno a favore dell’istruzione in Brasile. Non so se mai farò una intera linea di vestiti. Mi sto divertendo su questo progetto al momento, ma è più filantropia che business. Ti dirò , alle persone interessano vestiti che si possono permettere . I prezzi esorbitanti non sono realistici”

All’inizio dell’anno è stata immortalata sulla copertina di Vogue Italia black edition : crede che quel numero abbia avuto un impatto sul genere di lavori che vengono dati alle modelle di colore?

“Sono contenta per quello che è successo. Abbiamo visto la situazione sulle passerelle migliorare molto. Continuerà? Non ne sono sicura , perché alla fine è tutto nelle mani della pubblicità. Nella pubblicità non si vedono ancora modelle di colore , sono tutte bionde. So per certo che un bel po’ delle campagne pubblicitarie in uscita hanno solo modelle bianche”

Uno dei momenti simbolici della tua vita è stata la settimana in cui ha svolto il servizio sociale in seguito ad una condanna indossando tutti quei vestiti fantastici . Cosa faceva a scegliere cosa mettersi ogni giorno?

“Non era una cosa pianificata. E’ stato più spontaneo , tipo “Perché dovrei apparire dimessa e triste solo per il fatto che devo svolgere lavori socialmente utili? Mi sono vestita così per tutta la settimana e ho fatto un sacco di amici . La gente che lavorava lì era davvero grande. Ora che so cosa fanno per tener la città pulita e bella, ho maggiore rispetto per loro e li apprezzo di più”

Quando si guardano tutte le foto della mostra , come direbbe che è cambiata la sua vita?

“Credo che le foto parlino da sole. Posso dire in che punto delle mia vita mi trovavo e cosa mi stava accadendo”

Nessun commento: