lunedì 12 gennaio 2009

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE EMMANUELLE DE VILLEPIN


Emmanuelle de Villepin , moglie di Rodolfo De Benedetti , figlio del finanziere Carlo, ora è scrittrice.

Nel suo ultimo libro , La ragazza che non voleva morire, lei ricostruisce il dramma della guerra un po’ dimenticata.

“In Italia più che in Francia. Da noi abbiamo avuto un élite intellettuali , da Bernard – Henti Levy ad Andrè Glucksmann , che si sono appassionati alla questione cecena. Infatti , a parte alcuni giornalisti italiani come Giampaolo Visetti e Francesca Sforza, che mi hanno aiutato nella ricerca , quello che ho letto era al 90% in francese”

Oggi però anche a livello internazionale di Cecenia si parla poco

“Ci sono molti volontari stranieri sul posto, ma non possono gridare troppo al mondo quello che vedono, perché li caccerebbero via. La gestione dl primo ministro , Ramzan Kadyrov, è terrificante. Un vero pazzo”

E’ andata in Cecenia?

“Mai. Volevo , ma mio marito non era tanto dell’idea. Però dovevo andare a Mosca a trovare la giornalista Anna Politkovskaja e poi proseguire  per la Georgia , nella valle del Pankisi , dove vivono molti rifugiati ceceni. Anche perché il fratello di Rodolfo , che è medico, aveva organizzato un servizio di cardiologia a Tbilisi. ma in quel periodo, due anni fa , Georgia e Russia minacciavano di fare quello che hanno fatto finora. E poi, era ottobre di due anni fa, hanno ucciso la Politkvoskaja. Non sono più partita”

Nel libro lei è molto critica con Putin, che chiama “lo zar”.

“la sua politica non è stata un grande successo in Cecenia. , anche se i ceceni spesso sono passati dalla parte del torto con gli atti terroristici. Ma è anche vero che l’armata russa in Cecenia era formata da giovani allo sbando, colmo di odio per i culi neri , così chiamano i ceceni, e hanno fatto dei veri crimini contro l’umanità”

Nuora di un famoso tycoon, Carlo De Benedetti. Immagino che lui abbia rapporti con la Russia.

“Più che nuora di Carlo sono moglie di Rodolfo , che è presidente di Sorgenia , società che si occupa di energia elettrica . Non fanno affari con la Russia , ma non si sa mai..”

Non ha avuto qualche esitazione a mettersi contro una tale potenza?

“Dalla famiglia non ho avuto pressioni. Ma non so se le prossime che andrò in Russia sarò tranquillissima”

Quando ha deciso di occuparsi della Cecenia?

“Quando ho visto su internet le foto strazianti di una fossa comune. bambini fra i tre anni e gli otto anni , perfettamente vestiti tutti morti. Poi cominci a leggere un libro dopo l’altro e costruisci una storia. Partendo però sempre da fatti veri, il caso della giovane kamikaze è realmente accaduto”

Per la documentazione si è consultata con suo cugino Dominique , diplomatico e ministro degli esteri , prima che premier?

“Ne abbiamo parlato poco. Una sola volta , qui da me. Quando ha saputo che stavo scrivendo un libro sulla Cecenia mi ha detto. – Che cosa! – E mi ha invitata a non  essere troppo giudicante , perché secondo lui è un tale casino”

C’è una frase del libro che mi sono segnato “Siamo tutti colpevoli di omissione di soccorso..”

“Certo! Siamo tutti lì a curare il nostro giardino ignorando quello che capita nella discarica accanto”

Uno dei suoi personaggi dice “Mi piacciono i modi di guardare che lasciano spazio agli altri”

“Perché? Non è forse vero? Basta accendere la televisione , nessuno ascolta l’altro , sembra la fiera della vanità. Nei dibattiti per esempio. Ognuno si interpreta , in realtà è totalmente ermetico al messaggio che manda l’altro”

Non c’è mai spazio per il dubbio

“Esattamente. La gente guarda poco: vede, ma non guarda. E’ l’epoca più narcisista che ci sia mai stata. Egocentrica. Tutta centrata sull’apparire. Anche negli slogan , il mondo attorno a me. Ma come? Tu sei un’infima parte del mondo..”

Sua nipote Marie , figlia di Dominique, ha lasciato gli studi di economia per andare a New York a fare la modella . Anche lei è entrata nel mondo dell’apparire.

“Marie è complessa , era un genio in matematica , e di sicuro non ha preso dal padre … Poi ha mollato tutto e ha fatto la modella , ma solo per guadagnare , perché vuole studiare cinema”

Ma non credo che in famiglia mancassero i soldi per gli studi di recitazione..

“ Non li voleva, aveva un grande bisogno di autonomia. Il padre è stato molto nel mirino dei media, non credo sia facile essere i figli di Dominique. I pettegolezzi si sono anche accaniti su di loro”

Lei ha tre figlie

“E anch’io ne ho una che non vuole continuare gli studi e ha preferito lavorare. E’ Neige, che ha vent’anni. Ama la fotografia , e ora lavora come stagista nell’archivio fotografico di Vogue”

Dove hanno studiato le sue figlie

“Neige allo Zaccaria, le più piccole, Alix e MIta, al Gonzaga”

Scuole private

“Sia Rodolfo che io abbiamo studiato lontano da casa, in collegio di suore e preti. Anche per questo , quando siamo arrivati in Italia non ci sembrava davvero metterle in scuole private , ma ora rimpiango questa scelta”

Come mai?

“Sicuramente il liceo pubblico ha dei vantaggi , è meno ghettizzato e ha professori di qualità. Per fortuna le mie figlie hanno una mentalità aperta , non vivono in un microcosmo, però quando vado alle riunioni di scuola vedo che fra gli insegnanti c’è un pensiero borghese molto convenzionale”

Quindi in questi giorni le sue ragazze non sono con i loro coetanei a manifestare. Se fossero in piazza come reagirebbe?

“Andrei con loro. Non mi piace questa riforma. La morte della cultura e della scuola è un vero colpo alla democrazia”

Suo suocero ha appena pubblicato Mille punture di spilli. Curioso che abbia scelto come editore Mondadori dopo la famosa guerra di Segrate?

“La spiegazione è semplice: Federico Rampini , con cui ha scritto un libro , era un autore Mondadori”

Mi racconti del suo ex Christopher Lambert?

“Tarzan! Eh , sì è stato il mio primo amore. Lui ha due anni più di me, anche se quando lo vedo sui giornali ne ha sempre meno, fra poco sarà più giovane di me . Ma questa è Hollywood”

Dove vi eravate conosciuti?

“A Ginevra, dove Christopher Lambert abitava col padre diplomatico. Io stavo prendendo la maturità. E’ durata circa due anni , e siamo rimasti amici perché il primo amore lascia tenerezza. Quando è venuto a girare Nirvana in Italia era innamorato di Alba Parietti, così mi affidava la bambina che ha avuto da Diane Lane”

E’ stata lei a far conoscere Paola Ferrari a suo cognato Marco

“Già. Le cose fra Christopher e Alba non sono più andate bene, ma con Alba siamo diventate amiche. Una sera è venuta qui a mangiare e ha portato Paola. Combinazione, c’era anche mio cognato”

  Non avete molto in comune

“Lei ha il suo mondo a Roma , amici diversi, interessi diversi. E poi io di calcio non capisco niente. Questo non impedisce comunque di volersi bene”

E’ vero che suo marito ha seguito con il padre Ad Harvard un corso molto particolare , chiamiamolo di successione

“Si chiama family business , e insegna proprio ad affrontare quelle situazioni in cui i padri gestiscono le aziende insieme ai figli. Rodolfo è andato col padre all’università , e tutti e due dormivano nel campus. Seguivano corsi tecnici , ma hanno anche dovuto parlare con lo psicologo”

Il suo prossimo traguardo sono i 50 anni

“Li compirò a febbraio. E penso che le migliori scuole contro il narcisismo sia l’invecchiare. A 20 ani ti senti al centro del mondo , poi il tempo ti porta a rinunciare a tutto ciò che è inutile e a occuparti di cose più serie”

1 commento:

ANTONIO TAORMINA ha detto...

GENTILE EMMANUELLE,CI TENGO AD INFORMARLA,CHE SONO UN AZIONISTA EX CDB WEB TECH SOCIETA' FONDATA DA SUO SUOCERO COME LEI SA BENE,SAPPIA CHE NEL GIRO DI TRE MESI,IO HO PERSO TUTTI I MIEI SOLDI,SONO 12 ANNI CHE VIVO IN POVERTA'...ORA SEMPRE GRAZIE A SUO SUOCERO RICSCHIO CHE MI VENGA TOLTA LA CASA....CONTINUA...