sabato 24 gennaio 2009

INTERVISTA A FRANCESCO FACCHINETTI


Collezioni puffi . Quanti ne ha?

“Ne avrò 300. Tutti originali, a parte quattro tarocchi , che riconosci dal colore: mi hanno fregato su ebay , dove si trova tutto flipper, videogiochi..”

Il collezionismo richiede molto tempo?

“E cure particolari. Essendo i videogiochi macchine degli anni 80, vanno continuamente pulite; ai flipper bisogna cambiare gli stantuffi , posso passare ore a recuperare un fusibile, senza la quale la lucetta non s’accende . Tramite internet ti colleghi agli altri appassionati , che , quando scoprono che sono io , si mettono a ridere. E poi si diventa anche amici”

Passione costosa?

“I flipper viaggiano dai mille ai tremila euro. Quelli particolari sono anche più cari. Il più bello  che ho è quello della Famiglia Addam’s”

Un pezzo raro ?

“E’ un flipper storico . All’asta su Ebay l’ho perso mille volte: una sera per colpa di una persona cui tengo tantissimo. Mi ha distratto un attimo e me lo ha fatto perdere . Sono stata talmente male , e questa persona si sentiva così in colpa che poi me lo ha regalato! Quindi se me lo rubavano sarei stato in lutto come se mi avessero rubato la maglietta di Materazzi”

E di pupazzetti del wrestling quanti ne ha?

“Dalla prima serie del 1986 fino ad arrivare all’ultima del 2007. Ne avrò cinquecento”

Perché tante collezioni?

“Perché fanno parte della mia infanzia. Lì dentro ci sono i miei sentimenti. Quando sono a casa mia sono nel mio mondo : un paese dei balocchi , pieno di cose, ma in ordine. I miei amici vengono quando vogliono , non hanno bisogno di suonare. A me piace così. Le donne, però, non sempre riescono ad adeguarsi a questa casa , che è un porto di mare”

In pratica una comune. E Winnie padre , Roby Facchinetti, ha mai partecipato alle sue passioni regalandole qualcosa?

“Mio papà è bergamasco”

E quindi?

“Non regala. Non sono mai stato figlio di papà…Poi mia madre è brianzola , contraria agli sprechi, ex hippie, quindi ha sempre odiato tutto ciò che era materiale. Ma mi mandava in un collegio prestigioso facendo anche sacrifici. Capisce? La filosofia è : lavoro , testardaggine e braccini corti. Sommati tutti e due..”

Una buona scuola.

“Mi hanno educato così. Ti piace una cosa? Vai a lavorare e compratela! A 14 anni tutti avevano il motorino. E io no. Mi hanno trasmesso un forte senso del lavoro. Le mie passioni adolescenziali sono diventate collezioni a 23 anni. Prima non potevo certo permettermele , ma sognavo di avere un flipper da quando ero piccolo”

Roba da libro Cuore. E sua madre che dice ?

“Mi ha detto che ero diventato un pappone”

Scusi ma che c’entra il pappone coi puffi?

“Perché prima dei puffi c’è stato il momento dei catenoni. Il periodo della discoteca , del riscatto sociale. Come i neri che dal Bronx arrivano dal successo ed è stata tutta un’esibizione di macchine, aerei . Quando ho avuto il primo exploit ho voluto dimostrare , a chi fin da piccolo mi considerava uno scellerato che avrebbe fatto una brutta fine , che ce l’avevo  fatta. Le bottiglie di champagne , altra collezione, sono il trofeo di un ragazzino che, dopo essere stato rimbalzato dai locali di Milano quando arriva “sgarrupato”, era diventato un fenomeno degno di privè”

Un fenomeno che ancora oggi divide. E’ evidente la sua voglia di chiarire le cose. E’ come se volesse dire a tutti : guardate dietro le apparenze . Le pesano i pregiudizi?

“I detrattori mi aiutano a fare meglio le cose che faccio. Lorenzo Jovannotti ai tempi del Capitano mi aveva avvisato. Mi disse – Sei una bomba. Ma sai che quando le bombe esplodono fanno male? Preparati , perché ci sarà tanta gente con te ma anche tanta contro di te – . Ho imparato dopo che tutto questo è normale . Se non volessi questa vita , farei altro”

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