lunedì 19 gennaio 2009

INTERVISTA A HUGH JACKMAN


E’ consapevole che la sua interpretazione ad Australia , film al cinema in questo momento,  sarà ricordata soprattutto per la scena iniziale nell’accampamento, quando si lava passandosi la spugna sul torso nudo con fare autocompiaciuto?

“Credo piuttosto che qualcuno riderà del mio atteggiamento esagerato da macho. Prima di girarla ero perplesso, ho anche detto a Baz  ( Luhrmann ndb) – mi pare un po’ troppo – , ma lui ha insistito , quella doccia serviva a caratterizzare il personaggio”

A quale sex symbol di film dell’epopea americana si è ispirato?

“Il personaggio si rifà un po’ a Clint Eastwood e John Wayne e il bacio con la Kidman è volutamente molto simile a quello di Clark Gable in Via col Vento. Tra gli attori di quei tempi , però, il mio preferito resta Gregory Peck per carisma, integrità e dignità”

Considerando che un po’ in tutti i film i registi la costringono a mostrare il torace, come si tiene in forma?

“vado in palestra sei volte alla settimana e curo molto l’alimentazione , a 40 anni a queste cose bisogna pensarci. E poi sono convinto che la condizione mentale influisca molto su quella fisica, per questo ogni mattina mi dedico alla meditazione trascendentale”

In una delle scene finali Nicole Kidman le dice “andiamo a casa”. E lei risponde “Non c’è posto più bello”. Dove si sente meglio un australiano che vive a New York?

“Se potessi , vivrei nella mia Sidney, ma per me la città in fondo non è così importante. Mi sento a casa quando sono con la mia famiglia , in ogni parte del mondo . Per 10 anni io e mia moglie abbiamo vissuto come zingari , in giro sui vari set. Adesso facciamo base a New York , abbiamo appena traslocato in una nuova casa. Però abbiamo stretto un patto : non stare lontani l’uno dall’altra più di due settimane”

Dunque non si rispecchia nel suo personaggio che sta via da casa con le mandrie anche sei mesi

“Non potrei mai rimanere lontano dalla mia famiglia così a lungo. Detto ciò , mi piacerebbe molto vivere semplicemente e a contatto con la natura come il mandrino di Australia , mettere le mie poche cose in una borsa e dormire sotto le stelle. Se potessi lo farei con la mia famiglia , non sono una persona attaccata alle cose , non mi piace possedere , non ho neanche l’auto , preferisco camminare o andare in metropolitana”

E’ anche lei sentimentalmente introverso come il mandriano che non riesca a dire ti amo alla sua donna?

“Tutt’altro. Forse per reazione a mio padre , che è sempre stato molto chiuso , e al fatto che i miei si sono separati quando ero bambino sono espansivo e molto attaccato ai miei affetti familiari . Ho detto ti amo e addirittura un giorno o l’altro ci sposeremo a Deborra ( sua moglie ndb ) , poco dopo averla conosciuta sul set della serie tv Correlli. lei ha otto anni più di me ed era scettica , rideva. Allora ho aggiunto pure - prima o poi te ne renderai conto – . Sono anche uno che parla molto con i figli e che cerca di stare con loro il più possibile.Voglio che sentano sempre quanto  affetto proviamo, non devono mai dubitare di essere amati. Oscar, il più grande, che è afroamericano e somiglia incredibilmente al piccolo protagonista del film , è stato sempre con me sul set : è stato un momento magico , dormivamo in un caravan a contatto con la natura , abbiamo avuto un rapporto molto esclusivo visto che mia moglie e la sorellina Ava venivano a trovarci solo ogni tanto. Alla fine delle riprese Oscar piangeva , non voleva tornare più in città”

Si aspettava che il film spingesse il primo ministro australiano a chiedere scusa agli aborigeni?

“Questo film mi ha fatto sentire orgoglioso del mio paese , lo considero un po’ magico , ha dato vita a un movimento di riconciliazione. Solo negli Anni Settanta l’Australia ha abolito l’allontanamento forzato dalle famiglie dei bambini nati dalle malviste unioni tra bianchi e aborigeni , le cosiddette generazioni rubate che venivano affidate alle missioni religiose. Il governo però non si era mai scusato con gli aborigeni – per il dolore e le sofferenze inflitte alle generazioni rubate. L’ha fatto a febbraio , con queste parole, due mesi dopo la fine delle riprese , il leader Kevin Rudd”

Eroe romantico in Australia e kate e Leopold , licantropo in X-Men, illusionista in The Prestige . Qual è il ruolo in cui si sente più a suo agio e che le piacerebbe interpretare adesso?

“Mi diverte un po’ tutto. Nel 2009 uscirà X-men le origini - Wolverine , il prequel di X men che interpreto e produco con la mia Seed Production.E sono in trattativa con Steven Soderbergh per Cleo , il suo musical su Cleopatra girato in tridimensionale. Mi spiace solo di aver studiato tre anni in una scuola di teatro classico senza però aver mai interpretato un ruolo classico. E adesso sono troppo vecchio anche per fare Amleto. Del resto la vita ti porta dove vuole : ho una laurea in giornalismo , eppure non ho mai scritto un articolo”

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