giovedì 15 gennaio 2009

INTERVISTA A ROBERTO COTA , DELLA LEGA NORD


Il 2008 si chiude meravigliosamente per la Lega . Ha aumentato esponenzialmente i consensi e schiera 4 ministri al governo.

Parla Roberto Cota

Si aspettava risultati simili?

“Assolutamente sì. Siamo sempre molto attenti e teniamo il polso della situazione sul territorio. Per questo motivo un simile risultato ci soddisfa ma non ci sorprende”

Secondo il sondaggio la Lega conquista consensi per la sua ferma opposizione ad alcune decisioni del governo

“Facciamo parte del governo e remiamo nella stessa direzione dei nostri alleati. Ma allo stesso tempo vogliamo fare in modo che la maggioranza rispetti gli impegni presi con gli elettori. Non parlerei di ferma opposizione , puntiamo piuttosto a stimolare un’azione più efficace dell’esecutivo”

Avete raggiunto il vostro apice fisiologico? Dove potreste intercettare nuovi elettori?

“Siamo il partito del Nord e come tutti i grandi movimenti federalisti vogliamo diventare il partito di riferimento in questa zona d’Italia. I margini di crescita sono ancora notevoli , basti pensare a regioni come l’Emilia Romagna e la Liguria , dove iniziamo a guadagnare consensi maggiori , o al Piemonte, dove siamo passato dal 5 al 13%. E sono convinto che anche in Veneto e Lombardia sia possibile un’ulteriore crescita della Lega”

Insieme alla Lega sale l’Idv. E’ solo un caso?

“Credo di sì, anche perché è francamente difficile vedere elementi di similitudine tra la Lega e l’Italia dei Valori. Di Pietro si erge al ruolo di anti-Berlusconi e cavalca l’onda , puntando tutto o quasi sul tema della legalità. Il nostro è un partito profondamente diverso , maggiormente radicato sul territorio più popolare”

Berlusconi ora sembra convinto a dare la priorità al federalismo rispetto alla riforma della giustizia.

“La cosa non può che farci piacere , d’altronde non erano possibili soluzioni alternative. L’agenda parlamentare è stata messa a punto già da tempo , e la riforma della giustizia è ancora molto indietro rispetto a quello federalista”

Il premier ha annunciato che c’è l’intesa con la Lega sul “no” alle intercettazioni per i reati contro la pubblica amministrazione.

“A me non risulta ci sia un accordo per escludere alcuni reati. Sicuramente condividiamo la filosofia di fondo : il sistema delle intercettazioni deve essere rivisto e limitato ad alcuni reati gravi, e va colpita inoltre ogni forma indebita di pubblicazione. Il testo già approvato dal Consiglio dei Ministri e depositato in Parlamento parte da queste basi , ma i reati contro la Pubblica amministrazione sono inseriti come intercettabili. Se gli alleati ora vogliono apportare delle modifiche , devono prendere un nuovo testo e bisogna ridiscuterne”

C’è da oltre un anno un accordo che prevede pattugliamenti congiunti sulle coste libiche , eppure Lampedusa al collasso.

“Gheddafi dovrebbe rispettare gli impegni presi con l’Italia. Maroni sta facendo la sua parte da ministro dell’Interno, ma è giusto che pretenda anche una forte azione a livello diplomatico”

Perché proporrete il blocco dei flussi per due anni?

“La crisi economica che divampa sta facendo perdere il posto di lavoro a molti italiani e a molti stranieri regolari. Prima di far entrare nuovi immigrati nel nostro Paese , dobbiamo pensare a ricollocare le persone che resteranno senza lavoro. Anche in Spagna il premier Zapatero , che è certo non è di destra, ha deciso di bloccare i flussi migratori per il 2009”

E la richiesta di moratoria sulla costruzione di nuove moschee?

“Ci sembra giusta una moratoria a tempo indeterminato, almeno finché il Parlamento non avrà provato una legge che regolamenti la costruzione di nuove moschee. Ora la situazione è totalmente fuori controllo: nascono moschee nei garage, non si sa chi sono i finanziatori, e questi luoghi diventano allo stesso tempo scuole coraniche ed esercizi commerciali”

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