sabato 28 febbraio 2009

INTERVISTA AD IGNAZIO MARINO, OPPOSITORE PIù CONVINTO DLLA LEGGE DEL TESTAMENTO BIOLOGICO


Ignazio Marino  , Senatore  del Pd è uno dei più convinti oppositori del ddl sul testamento biologico di Calabrò.

Questa legge è anticostituzionale?

“Secondo l’art 2 del ddl , l’attività medica non può essere orientata al produrre o consentire la morte del paziente. Le faccio un esempio : un testimone di Geova che rifiuta la trasfusione di sangue verrà prelevato dalla forza pubblica e sarà costretto a sottoporsi a quel trattamento sanitario. Siamo molto lontani dal principio della Costituzione per il quale tutti hanno diritto alle cure ma nessuno può essere obbligato”

Quali sono i punti che contesta di più del ddl Calabrò?

“Idratazione e alimentazione artificiale sono considerate “forme di sostegno vitale”. Il malato viene intubato e seguito da un’equipe medica : come si fa a sostenere che non si tratta di terapie? Allora perché non considerare anche l’aria una forma di sostegno vitale? I cittadini, inoltre, dovranno andare ogni tre anni dal notaio per rinnovare il testamento , accompagnati dal medico di famiglia e dal fiduciario”

Percorso tortuoso, in effetti…

“Uno studente universitario che sottoscrive i testamento dovrà rinnovarlo circa 23 volte nella sua vita. Ogni medico di famiglia , in media, ha in cura 1500 persone, il che vuol dire che dovrebbe accompagnare dal notaio 4 pazienti al giorno. Tutto ciò è irrealistico : la volontà è quella di scoraggiare i cittadini. Come se ciò non bastasse , ciò che viene scritto nel testamento è considerato un orientamento che può essere sempre disatteso dai medici. E’ libertà , questa?

Idratare e alimentare una persona artificialmente contro la sua volontà non rappresenta un tipico caso di accanimento terapeutico?

“Torniamo all’art.32 della Costituzione : la tecnologia esiste ma non può essere imposta. Più che di accanimento terapeutico parlerei di norma che sottrae all’individuo la libertà di scelta”

La sua proposta di referendum è stata accolta nel Pd con un po’ di freddezza.

“Ora cercheremo di cambiare attraverso gli emendamenti questo ddl che va contro la scienza e la Costituzione. Se non ci riusciremo , e qualora il testo non venisse bocciato dalla Consulta , si potrebbe ricorrere al referendum . Ma sarei più felice se già da mercoledì il Pdl riconoscesse di aver scritto una legge inapplicabile.

Quali emendamenti presenterete?

“Miriamo a sopprimere l’art 2 del ddl e vogliamo rendere obbligatoria la figura del fiduciario , come d’altronde accade in tutti gli altri paesi. Su questo tema già arriviamo per ultimi nel mondo occidentale , almeno teniamo conto delle esperienze altrui. Il testamento biologico deve essere vincolante ed è scandaloso che non sia dedicata nemmeno una riga ad aspetti fondamentali come le cure palliative , le terapie per il dolore e le difficoltà per disabili”

Dopo la sua sostituzione in commissione con Dorina Bianchi la linea del partito sembra cambiata..

“ La linea non è cambiata ed è stata fermamente ribadita da Franceschini nel suo discorso. Nessuno può essere obbligato a una terapia: questa è la linea

Più in generale , sui temi della bioetica il Pd sembra navigare a vista

“Il partito ha una posizione espressa dalla maggioranza , poi è normale che su temi così delicati ognuno si comporti secondo coscienza. Anche tre senatori del Pdl hanno firmato il testo”

Rodotà ha definito Beppino Englaro “eroe civile”. Condivide?

“Assolutamente, sì. Il padre di Eluana poteva cercare delle scorciatoie e risolvere in privato l’impegno preso con la figlia, invece ha voluto seguire il percorso che indicava la legge: ha affrontato anni di dibattiti in tribunale prima di arrivare a una sentenza definitivalla Cassazione”

venerdì 27 febbraio 2009

INTERVISTA A FURLAN DEI CITY ANGELS, RONDA MILANESE


Mauro Furlan , fondatore dei City Angels, volontari non armati che dal’94 fanno ronde alla Stazione Centrale di Milano e aiutano i poveri. Vengono citati come esempio da Maroni.

Con il decreto sulla sicurezza il governo ha dato il fatto il via libera alle ronde , che ne pensa?

“Intanto la parola ronde non mi piace, rimanda al passato e a dei gruppi di giustizieri”

Parliamo allora di sicurezza partecipata: cambia il termine ma non il succo del discorso. La vostra è una ronda?

“La nostra no. E’ un termine che non mi piace. Noi cerchiamo di scortare le persone più deboli, aiutare i senza tetto, dare da mangiare a chi non arriva alla fine del mese. MA non siamo dei “rambo” che vogliono farsi giustizia da soli. Però le parole dl ministro degli Interni Roberto Maroni mi fanno ben sperare.

In che senso?

“Beh , per il fatto che ci abbia citato come esempio da seguire”

Anche se il dl darà precedenza a ex carabinieri e poliziotti , la situazione è ancora tutta da definire. E poi i futuri rondisti hanno una diversa percezione del problema…

“Dovrà essere il governo a porre dei paletti. Adesso è ancora tutto nebuloso”

Lega, An, Destra e Forza Nuova si stanno prodigando per l’organizzazione. Un problema?

“Condanno ogni possibile deriva politica e credo che ci possa essere un rischio di questo tipo. Noi City Angels , invece, siamo apolitici, da sempre, e questo è uno dei valori che dovrebbero stare alla base delle future ronde”

Borghezio ha appena parlato di 8 mila padani pronti ad arruolarsi

“Quello che dichiara Borghezio deve essere preso con le pinze. E poi le ronde padane non mi sono mai state simpatiche. Forza nuova mi preoccupa : sono dei neonazisti”

La Lega meno?

“No, ripeto non amo le ronde padane. Mi sembra che abbiano un atteggiamento da giustizieri. Maroni, però, ha le idee chiare”

In un periodo come questo dare il via libera a delle ronde potrebbe creare molti fraintendimenti. Intanto un’ulteriore spaccatura tra italiani e stranieri..

“Questa è una cosa che non accetto. Noi City Angels ci battiamo contro la xenofobia”

Infatti il 30% dei vostri volontari è extracomunitario

“E’ una ricchezza avere degli extracomunitari. Sia come volontari che nella società. L’immigrato serve anche sulla strada , ad esempio per parlare con persone delle sua nazionalità”

Ma allora esistono ronde buone , come le vostre, e ronde che invece potrebbero portare ad una deriva pericolosa per uno stato di diritto?

“Sicuramente. Infatti, io all’inizio mi sono stupito. Per me la cosa migliore sarebbe stata quella di finanziare delle associazioni già esistenti e ben strutturate come la nostra”

E Invece non crede avrebbero dovuto aumentare i fondi a polizia e carabinieri?

“Questo è fuori da ogni dubbio, ma il nostro è un lavoro diverso da quello delle forze dell’ordine. Nessuno vuole sostituirle”

Però, tra qualche mese, sulla strada ci saranno anche i rondisti?

“Il problema è quello di creare dei disagi a noi e tutti”

Cioè?

“I nostri volontari seguono delle selezioni e dei corsi di preparazione molto duri. Questo non è detto che avverrà per le ronde di cittadini. In questo modo si rischia di fare solo tanto casino. Ci sono molti esaltati in circolazione. Noi, come prima cosa , facciamo dei test attitudinali : rambo e giustizieri della notte sono i primi ad essere esclusi”

E poi non si mette in dubbio il ruolo delle forze dell’ordine?

“Anche. E’ molto facile oltrepassare il confine. I City Angels sono rigorosamente senza armi e semmai sono in contatto con le forze dell’ordine”

Mai usata un’arma?

“Questa cosa non ci appartiene. Le armi devono essere usate dai corpi competenti. Anche se, qualche volta, le tante persone che ci scrivono e ci vengono a trovare ci accusano di esser troppi buoni. Qualche volta dovreste prenderli a bastonate? Dicono”

Fino a questo punto?

“Magari non solo parole. Dico, però, che le persone chiedono sempre più sicurezza e ronde. Questo è sintomo di un clima preoccupante. Sembra che sia una voglia diffusa di farsi giustizia personalmente. E bisogna stroncarla al nascere”

Siete un’associazione. Chi vi sostiene?

“In primo luogo il Comune e la Provincia di Milano. Poi anche il Rotari Club e il Lions. Non mancano i contributi dei singoli , anche solo 10 euro. ma come tutte le associazioni siamo sempre senza soldi”

Candidatura politica in vista?

“In questi anni ho avuto tantissime richieste, partendo da Rifondazione per arrivare ad An. Anche se mi sento più vicino alla sinistra, ho sempre rifiutato. Voglio mantenermi equidistante da ogni schieramento. Sono Un City Angels e continuo a credere che la mia sia una missione : voglio aiutare i più deboli e l’aiuto non può essere politicizzato”

giovedì 26 febbraio 2009

INTERVISTA AD ANTONELLO SORO , DEL PD


Veltroni si è dimesso , in quel giorno in sala alcuni si commuovono. Tra questi c’è Antonello Soro.

Pur usando toni vellutati , Veltroni è stato molto duro nel suo addio.

“Veltroni ha dato una grande prova di stile. Ha accompagnato le sue dimissioni con l’esortazione a voler bena al partito, senza risentimenti , invitandoci a fare meglio di quanto abbiamo fatto finora”

Carra si chiede se il Pd continuerà ad esistere anche senza Veltroni

“Carramba”

A parte gli scherzi , ritroverete la retta via?

“Il progetto del Pd è un grande progetto , che ha avuto una fase di preparazione non breve , forse anche troppo lunga. Ha un’intenzione che supera non solo questo ciclo politico, ma direi questa generazione. Il discorso di Veltroni ha riproposto le idee fondative del nostro partito”

A questo proposito il popolo del Pd chiede a gran voce volti nuovi

“Si , credo che la funzione del mandato di Veltroni ( messa in discussione come se potesse esser valutata con l’orologio alla mano) fosse la più idonea per favorire lo sviluppo di una nuova generazione politica. Il futuro del Pd dovrà vedere rapidamente un’altra generazione , in cui non ci siano ex

Sono necessarie nuove alleanze

“La vocazione maggioritaria del Pd è quella di far crescere un’idea di Italia diversa , non quella di collante di alleanze diseguali”

Quindi direbbe no a Bertinotti . Ma all’Udc?

“L’Udc è un potenziale alleato con cui misureremo le convergenze il giorno in cui andremo alle elezioni , come faremo con tutti gli altri”

Lei ha detto : Con il voto sardo dimostreremo al premier che non è invincibile. Dunque lo è davvero?

“Sì devo dire che credevo che dalla Sardegna sarebbe arrivato un segnale di questo genere . Il voto sardo conferma la grande presa , non solo dalla leadership di Berlusconi, ma anche dei miti che lui offre dagli italiani”

La Caporetto sarda è colpa del Pd o merito del Cavaliere?

“C’è un mix di fattori, in questo neanche la Sardegna si è sottratta al vento di destra che spira in Europa. Ci sono responsabilità da addebitare sia al partito che alle vicende legate al partito sardo , non gloriose dell’ultimo anno”

Le europee si avvicinano. Le dimissioni sono arrivate troppo presto?

“Credo che da una parte Veltroni abbia voluto caricare su se stesso la responsabilità esclusiva di una difficoltà che evidentemente ha ragioni più complesse. Dall’altra la sua rinuncia vuole sollecitare quel supplemento di coesione e rilanciare il progetto iniziale”

Forse vuole anche dimostrare che il problema non era solo lui..

“Forse anche per questo..”

E’ stato più deleterio l’anti berlusconismo , le lotte intestine o il dialogo veltroniano?

“Il dialogo non è mai eccessivo , e l’antiberlusconismo può essere negativo solo se non si accompagna alla capacità di una proposta alternativa. E’ stato più deleterio il virus delle lotte intestine”

Grande commozione traspare dalle istantanee dell’incontro di ieri

“Non esageriamo , mi stavo solo soffiando il naso. A parte gli scherzi, un po’ mi sono commosso”

martedì 24 febbraio 2009

INTERVISTA A FRANK AHEARN, LA PERSONA CHE FA SPARIRE LE PERSONE CHE VOGLIONO SPARIRE


Frank Ahearn , capace a ritrovare chi non vuole essere ritrovato. Ma riesca anche a far sparire chi non vuole essere trovato.

Scusi che lavoro fa?

“Sono uno skip tracer. Trovo le persone che se sono andate lasciandosi dietro debiti , dipendenti senza paga , partners furiosi. Ma ora faccio sparire anche la gente”

Cioè?

“Aiuto a uscire dal radar di molestatori, partners furiosi, gangster. Diciamo che aumento la privacy di una persona che ne ha bisogno. La gente crede che aiuti dei criminali , o fabbriche identità false , ma non è così”

Come fa a sapere che non sta aiutando un farabutto?

“Prima di lavorare con un cliente faccio ricerche su di lui. Inoltre, chi ha fatto qualcosa di illegale mi chiede per prima cosa come portarsi via i soldi o cambiare identità. Chi vuole scappare da un partner violento , invece, vuole solo essere salvato”

Ma non ci si dovrebbe rivolgere alla polizia ?

“Alcuni mi contattano , perché hanno dato informazioni su un criminale. Loro devono rivolgersi alla polizia , che può dare legalmente una nuova identità. Io non do  documenti falsi. I miei clienti sono in condizioni diverse. Ad esempio , persone che non riescano ad entrare in programmi di protezione”

Ora con chi sta lavorando?

“Con un membro di una gang di New York . Vuole cambiare vita , ma non può semplicemente andarsene: lo troverebbero in un attimo. Ho fatto ricerche, e non è un boss: solo un membro di basso livello. Così ho deciso di aiutarlo. Un giorno i suoi ex colleghi si alzeranno e lui non ci sarà più. Svanito”

Come ha cominciato a far sparire la gente?

“Il mio primo cliente l’ho incontrata in una libreria. Sfogliava guide turistiche e libri sulle banche offshore. Quando ha pagato , gli ho detto : Lei vuole andare a vivere in Costa Rica , e portare soldi in Belize. Se avessi dovuto cercarla, l’avrei trovata in pochi minuti. Mi guardò esterrefatto. Aveva testimoniato contro il suo datore di lavoro , un truffatore. Il suo nome sarebbe dovuto rimanere segreto, ma iniziò a ricevere minacce. Ora vive in Giamaica, in modo perfettamente legale”

Con la crisi finanziaria la domanda è salita?

“Molto. Nel mio sito passano sempre più persone che lavorano nella finanza in America, Europa, Russia. Comprano il mio libro . Ma non li aiuterei come clienti , non se hanno il passato sporco”

Chi è il cliente medio?

“Le situazioni variano: ma gli uomini di solito hanno problemi finanziari , le donne situazioni come ex violenti o molestatori”

Quali sono gli errori più comuni di chi tenta di sparire?

“Il primo: Pensare che basti staccare luce e gas e andarsene. Il secondo : lasciare dei debiti. E poi magari usare la carta di credito e il programma frequent flyes per prendere l’aereo. La gente non si rende conto della montagna di tracce che lascia dietro di sè. Pensi a siti come Facebook : si caricano informazioni personali , e ci si dimentica di cancellarle. E anche se lo si fa, c’è sempre il rischio che un amico metta sul sito le foto della vostra serata di ieri, sotto la Torre Eiffel..”

Ma allora , come si fa a sparire?

“Alcuni consigli di base: cancellare le informazioni su di Sé, cambiare di continuo l’indirizzo per le bollette , telefonare solo con carte prepagate. Creare un numero di telefono collegato a un fax , una casella vocale che si può consultare online ovunque nel mondo. Aprire un’International Business Corporation. Lo si fa online , il titolare è segreto , e si ha una carta di credito “oscurata”.

Ma quanto costa sparire?

“La mia parcella parte da 3000 dollari. Ma dipende da quanti soldi hai e devi rendere irrintracciabili”

Qual è il colpo della sua vita?

“Trovare Monica Lewinski , quando era fuggita dopo le rivelazioni dei suoi rapporti con il presidente Clinton. Un cliente mi chiesi di trovarla. Seguii un percorso che portava a un numero di telefono. Chiamai e chiesi quando avrei potuto consegnare un pacco alla signora Lawindi . A volte sbaglio apposta i nomi .. Lei mi disse che la signora Lewinski sarebbe tornata alle sei. Ringraziai e chiamai il mio cliente . Che mi disse : oggi guarda i tg..”

Una storia da film . E’ vero che Sharon Stone le ha offerto di portare la sua vita sullo schermo?

“Sì, ma le ho detto no, non per colpa sua. Il produttore voleva comprare i diritti sulla mia vita a una cifra inadeguata

A proposito di film , nel suo sito parla anche di Moana Pozzi. Perché?

“Il suo caso è intrigante. C’è ancora chi pensa che sia viva , ha avuto tra i suoi amanti anche politici , e forse sapeva di più di quanto avrebbe dovuto. Se qualcuno volesse assumermi per cercarla , sono pronto. Ma non rivelerei mai dov’è

Se lei dovesse sparire , dove andrebbe?

“Parigi. Ma sto verificando se ci sono città italiane adatte. Stoi facendo ricerche su Matera. Le saprò dire..”

lunedì 23 febbraio 2009

INTERVISTA A CATE BLANCHETT


Cate Blanchett è la protagonista femminile di Il curioso caso di Benjamin Button, a fianco di Brad Pitt.

 

Lei recita al fianco degli uomini più belli e sexy del mondo. Suo marito non è geloso?

“Andrew (Upton , sceneggiatore ndb) è l’uomo più forte che abbia mai conosciuto , è molto sicuro di se stesso e di me. Ha sposato una donna di cui ora si parla molto , ma questa donna l’ha incontrata più di dieci anni fa, quando era ancora una sconosciuta e lui sa che non era diversa da quella di oggi”

Il breve romanzo di Francis Scott Fitgerald da cui è tratto il film fu ispirato da una frase di Mark Twain che dice “La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo a ottant’anni e gradualmente ci avvicinassimo ai diciotto”. Lei cosa ne pensa?

“Il film restituisce un forte e struggente senso di malinconia per la transitorietà dell’amore e della vita stessa. Questo mi fa pensare allora che vale la pena vivere intensamente lasciandosi guidare dal desiderio perché il tempo fugge molto velocemente e ci lascia pieni di rimpianti. A ben guardare i temi dell’immortalità  e della paura della morte sono al centro anche dei due film su Elisabetta I di Shekhar Kapur , il regista che ha cambiato la mia vita”

A lei la morte fa paura?

“Tutti noi siamo ossessionati dal tempo che passa e dalla paura di morire : dopo una certa età cominci a realizzare che toccherà anche a te. ma io ho familiarizzato con l’idea della morte quando avevo dieci anni e mio padre fu stroncato da un infarto a quarant’anni lasciando mia madre sola con tre figli. A proposito della vecchiaia poi dobbiamo rassegnarci , non ho voglia di lottare troppo contro i segni lasciati dal tempo. D’altra parte amo i volti e i corpi che cambiano e che sanno raccontare la storia di una vita. Mio marito ha già pronte le carte del divorzio nel caso mi faccia mettere le mani addosso da un chirurgo plastico”

Eppure tante sue colleghe più giovani di lei si sono già concesse la carezza di un bisturi.

“Io credo che le persone più interessanti siano quelle che si preoccupano davvero ai problemi del mondo , e in questo caso le tette non possono essere una priorità”

Qual è l’aspetto più interessante della storia di Benjamin Button?

“Il film racconta , evitando le trappole del sentimentalismo , cosa vuol dire essere innamorati di qualcuno e indaga l’essenza dell’essere umano. Una grande sfida”

Questi sono anni straordinari per la sua carriera , ma lei ha deciso di trasferirsi in Australia per dirigere con suo marito il teatro di Sidney e di dedicare al cinema solo tre mesi all’anno. Una scelta piuttosto coraggiosa , ma non teme di perdere occasioni importanti

“Un film all’anno va benissimo , almeno per il momento. Questa decisione è frutto di un desiderio molto forte : Andrew e io volevamo far crescere i nostri tre figli in Australia, stare vicino alle nostre madri che invecchiano , tornare alla nostra cultura e dialogare con le altre attraverso il teatro. Lavorare fianco a fianco con mio marito mi piace molto : non mancano le discussioni , ma siamo grandi amici

Cinque candidature all’Oscar in dieci anni non sono poche. Si prepara a eguagliare il record di Meryl Streep?

“Le nomination  e l’Oscar per The Aviator sono fonte di grande soddisfazione , ma anche inquietudine . Ho paura che i registi mi considerino troppo impegnata , inavvicinabile , e non mi chiamino più”

Immagino che soprattutto le donne le chiederanno come fa a conciliare lavoro e maternità . Salti mortali?

“Certo , è dura, Iggy  (figlia ndb) mi tiene sveglia di notte , ma non voglio atteggiarmi a supermamma . Quando un matrimonio funziona come il mio tutto è più semplice. Lavoro meno sul set, quindi viaggio poco e la prima cosa che chiedo quando accetto di fare un film è il calendario di lavoro così che possa pianificare la vita dei miei figli. E’ necessaria un’organizzazione quasi militare perché tutto funzioni e i bambini hanno la necessità di conoscere sempre nei minimi dettagli come si svolgerà la loro giornata. Bisogna adattarsi a loro, ma io non ho mai avuto paura dei cambiamenti. E poi è incredibile quanto i bambini possono insegnare agli attori: nel gioco passano da un ruolo all’altro con una libertà destinata purtroppo a perdersi con l’età”

sabato 21 febbraio 2009

INTERVISTA A MAURIZIO ROMITI


Maurizio Romiti , amministratore delegato di Pentar , società con la quale investe nel settore alimentare , nautica , moda e hospitality. Ex direttore centrale di Mediobanca, ex amministratore delegato di Hdp, già consigliere d’amministrazione di Pirelli, Banca Commerciale Italiana , Snia Bpd. Lui vende e  le costruisce  con la Franchini International, di cui è vicepresidente.

“Discutevo con un cliente arabo la vendita di uno yacht Franchini. Tra me e me pensavo che mi sarebbe piaciuto vendergli la Roma”

La squadra di calcio? Perché?

“fantasie da tifoso. Magari ci fosse qualcuno in grado di dare una nuova linfa ai miei colori giallorossi”

Se dice così finisce che il presidente della Roma Rossella Sensi si offende.

“I Sensi hanno fatto tanto. Più di chiunque. Però, poverini, credo che oggi abbiano bisogno di qualcuno che collabori con loro . Il patrimonio di qualunque famiglia ha un limite . Bisogna capire quando è arrivato il momento di trovare un compagno di viaggio”

Lei non si propone?

“No. Ma di capitali, famiglie e di buoni affari me ne intendo. Le famiglie non vanno d’accordo né con la Borsa né con i cordoni della Borsa”

Romiti ora è diventato un armatore

“Anche. In meno di tre anni siamo passati da 5,2 milioni di fatturato al momento dell’accordo con Franchini ( figlio del fondatore, ora presidente ndb) a 15 milioni nell’agosto del 2008”

La bacchetta magica del finanziere?

“Non mi sono mai considerato un finanziere. La mia storia professionale è occuparmi di aziende con problemi”

Sintetizziamo un esperto di sfighe?

“Più o meno. Trasformo le sfighe in opportunità aziendali. Mi sono occupato di Snia rilanciandola dal fallimento , della Ferruzzi quando i magistrati volevano la testa del management..”

E’ stato con Valentino prima dei Marzotto. Litigava con il grande couturier?

“Ci furono molte discussioni quando prendemmo Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli come stilisti degli accessori. Otto anni dopo sono stati scelti come successori alla guida della maison. Credo che sino gli unici in grado di ricoprire quel ruolo. Ho sentito che la famiglia Marzotto si è lamentata dello stipendio d’oro di Valentino. Peccato che lui fosse in scadenza di contratto e loro glielo hanno aumentato . ma non dovevamo parlare di barche?”

Ne costruita una ibrida. Sarebbe?

“Funziona a vela , a motore diesel e con un motore elettrico che ha cinque ore di autonomia, poi ogni due viene ricaricato dal diesel”

Le barche sono un buon affare?

“La nautica è un settore imprenditoriale un po’ ruspante , con one man company che non vogliono arrendersi all’evidenza che per stare sul mercato e fare risultati bisogna crescere”

L’Italia è leader mondiale del settore

“Il contributo al Pil nazionale è di quasi 5 miliardi di euro , c’è lavoro per 35 mila persone , eppure se hai la barca devi quasi vergognartene. Un posto  barca è un volano , significa sette posti di lavoro . E i Comuni si oppongono alla costruzione dei porti turistici”

Ma la nautica cresce

“Non in modo sano. In media , nelle aziende i debiti crescono più degli investimenti e la responsabilità spesso è delle banche che dicono agli imprenditori “Non ricapitalizzare , te li prestiamo noi i soldi freschi , ti costano meno”. Poi i risultati si vedono”

Detto da lei che è stato vent’anni in Mediobanca…Ma come le sembra l’istituto ora che ci sono anche i Berlusconi?

“La deluderò : per me Mediobanca è come il primo amore , ne conserverò solo un ricordo straordinario qualunque cosa farà o diventerà”

Anche lei come suo padre Cesare , è stato un donnaiolo?

“Mi sono sposato a 24 anni , a giugno festeggio 35 anni di matrimonio. Stesso amore , tre figli da una sola donna , sono un regolare”

Che rapporti ha con Romiti senior?

“E’ solo papà. Non è un collega , non un compagno di lavoro, né un superiore , né un collaboratore. Ho un rapporto corretto e rispettoso per quello che è stato capace di fare dal punto di vista professionale”

Le manca l’editoria?

“Per niente. Nell’editoria è difficile misurare la qualità di ciò che fai con i risultati che si ottengono”

IN Rcs si favoleggiava sul lusso dei suoi uffici-foresteria. Dicevano che avesse l’asse del water riscaldata..

“Questa è fantastica, ma non vera. però la mia prima toilette personale l’ho avuta in Rcs. La foresteria consisteva in un grande tavolo , qualche poltrona e un’attrezzatura per scaldare le vivande e fare il caffè. Sono passati quattro anni, molte mie scelte sono state discusse , ma non ho visto cambiare un elemento delle linee strategiche”

Lei è sempre così duro

“Sono esigente verso gli altri e con me stesso , faccio fatica a dire bravo, sono orso, introverso e silenzioso”

Adora le barche : ma che cosa le piace del mare?

“Il mare”

venerdì 20 febbraio 2009

INTERVISTA AD UGO CAPPELLACCI , GOVERNATORE DELLA SARDEGNA


Una battuta appena eletto “Non se ora Renato Soru si dedicherà al Pd Nazionale. Io me lo auguro perché sarebbe un bene per il Pdl”.

Presidente per tutta la campagna elettorali i tuoi avversari l’hanno bersagliata . Sul fatto di essere un pupazzo di Berlusconi , ad esempio, lei cosa risponde?

“Sono state dette tante cose ma ora siamo al dopo. Queste questioni non mi interessano , il tempo delle polemiche è passato. Devo concentrarmi sulle emergenze , sui tanti disoccupati , sui sardi che vivono sotto la soglia di povertà , sui tantissimi cassintegrati . Voglio pensare soltanto a lavorare per la mia terra”

Però in effetti se ora lei ha vinto il merito è di Berlusconi , non crede?

“Io ringrazio e ho ringraziato il presidente Berlusconi per il suo sostegno. Il merito della vittoria è di tutti, del presidente , dei partiti alleati , dei nostri sostenitori che hanno fatto un grande lavoro. E mi permetto di dirlo anche mio : se ora io siedo qui un motivo ci sarà”

Però presidente la sovraesposizione che ha avuto lei sui tg nazionali non l’ha avuto certo il suo avversario..

“Se dovessi fare il conto di tutti gli articoli usciti sui quotidiani nazionali e che hanno interessato il mio avversario , parlando di me nel modo in cui tutti hanno letto beh, allora forse avrei da dire anche io qualcosa”

Ha parlato con Soru?

“Ci siamo rincorsi al telefono . Prima mi ha chiamato lui , ma io stavo facendo un’intervista. Poi l’ho chiamato io , ma l’intervista la stava facendo lui. Ci sentiremo di sicuro e parleremo della Sardegna. Io voglio essere il Presidente di tutti i sardi , di quelli che mi hanno votato ma anche di quelli che non l’hanno fatto”

Dica la verità , non si aspettava la vittoria?

“Ce l’aspettavamo invece . Tutti i nostri sondaggi dicevano che ce l’avremo fatta. Francamente non mi aspettavo che fosse di queste proporzioni . Se dicessi il contrario mentirei”

Quando ha capito che ce l’avrebbe fatta?

“Una sensazione positiva l’ho avuta quando mi hanno comunicato che in un piccolo seggio di Iglesias , la terra di mio nonno , avevo vinto con un margine altissimo . Ma ho capito che era fatta a 250 sezioni scrutinate. Ormai il trend era consolidato”

Quali saranno i suoi primi atti di governo?

“Mi metterò , ci metteremo , subito al lavoro sulla finanziaria e sulle emergenze con provvedimenti rapidi per dare risposte immediate ai sardi senza lavoro , a chi è sotto la soglia di povertà , ai cassintegrati e per risolvere le questioni legate alla chimica. C’è tanto lavoro da fare ed è per questo che dico a tutti basta con le polemiche e rimbocchiamoci le maniche. La politica deve unire , non dividere”

Cosa cancellerà del piano paesaggistico e della salva-coste?

“Nei primi tre mesi riuniremo attorno a un tavolo tutti gli attori dello sviluppo , gli amministratori, le realtà locali. Individueremo le criticità e cancelleremo le cose che non vanno bene”

E cosa altro cancellerà dell’amministrazione Soru?

“Non farò l’errore che ha fatto chi mi ha preceduto. Le idee positive saranno valorizzate e potenziate. Penso, ad esempio, per quanto riguarda gli studenti al Master and back o alle borse di studio che andranno rafforzate”

Il piano sanitario?

“Su quello ci sono state sentenze che ne hanno mostrato i problemi e quindi sarà modificato”

Sarà lei il padrone di casa per il G8 a La Maddalena . Pronto a ricevere come ha detto il premier i Bronzi di Riace?

“Io preferirei i Giganti di Monti Prama , rappresentano la nostra storia. Il vertice è un’opportunità straordinaria per la Sardegna”

giovedì 19 febbraio 2009

INTERVISTA A LELE MORA




Da vallettopoli è uscito pulito , eppure per lei qualcosa è cambiato?

“Non si esce indenni quando ti cade sulla testa un mattone simile , senza aver fatto nulla , tra l’altro. Sono dimagrito dieci chili e ho dovuto tagliare le spese: i miei dipendenti sono passati da 60 a 20 e di tre uffici ne è rimasto uno”

I suoi artisti l’hanno lasciata?

“Alcuni pensavano che fossi complice di Corona perché Fabrizio l’ho cresciuto io, l’ho anche aiutato a fondare la sua agenzia fotografica , eravamo amici. Hanno pensato come Simona Ventura, che potessi dare a lui notizie sulla loro vita sentimentale e quindi mi hanno lasciato. Invece , sono quello che ha difeso di più la loro privacy . L’unica cosa che ho fatto è stato comprare certe foto compromettenti , per ritirarle dal mercato e tutelarli. Ma non ho mai tradito nessuno dei miei personaggi . Anche se avrei potuto, dal momento che sono per loro un padre confessore : mi raccontano dai problemi economici a quelli sentimentali , perfino sessuali”

Il pm Woodcock durante gli interrogatori ha voluto saperli?

“No, Woodcock era concentrato su un  mio presunto incontro con Mastella al ristorante Al Bolognese di Roma , che poi era il motivo per cui sono stato tirato in ballo nell’inchiesta. Con Mastella ci siamo visti per caso e ci siamo salutati”

Woodcock voleva sapere se organizzava appuntamenti tra politici e le soubrette?

“Infatti. Ma io non ho mai fatto prostituire nessuno , non è nel mio stile. Con i politici , certo, ho sempre lavorato , ma nel senso che mandavo i miei artisti agli eventi delle campagne elettorali, non a cena con loro”

Tornando alle foto paparazzate , accertato che lei non ricattava i vip, è vero però 

che organizzava con i suoi artisti finti scoop da piazzare sui giornali rosa?

“Questo succede dagli Anni Cinquanta : è la prassi se si deve promuovere un personaggio oppure un programma. Ma per realizzarli non chiamavo solo Corona, ma anche altri paparazzi : in questo mestiere è fondamentale dare lavoro a tutti per tenerli buoni in caso di necessità. Quest’inchiesta , comunque, è servita a farmi capire chi sono le persone che meritano davvero di far parte del mio nucleo di lavoro e di amicizia”

Per esempio?

“Sabrina Ferilli era pronta ad affrontare stampa e magistrati per difendermi, così come Alda D’Eusanio. Una donna che mi ha aiutato tanto, aprendomi le porte che mi si chiudevano, è stata Fatma Ruffini , colonna portante di Mediaset. E poi Maria De Filippi : a maggio mi ha chiamato e mia ha detto di iniziare a lavorare per la stagione prossima”

Ha fatto solo nomi di nomi affermati. E i tronisti e le showgirl che ha creato dal niente?

“Quelli la riconoscenza non sanno cosa sia . Forse non ce l’hanno nell’educazione , nel Dna,nel vocabolario. Tanti ragazzi che ho lanciato e arricchito , quando la barca stava affondando sono spariti per non essere coinvolti o per paura che io gli chiedessi aiuto , cosa peraltro che non ho mai fatto”

Tra questi c’è anche il re dei tronisti Costantino Vitagliano?

“Costa è andato via a inchiesta conclusa , non è un cattivo ragazzo. Ma tra noi forse non c’era più feeling , ora crede di potersi gestire da solo. Faccia pure , la strada è larga”

E’ convinto che prima o poi questi ragazzi torneranno da lei?

“Succede. Ma a me le minestre riscaldate non sono mai piaciute, preferisco creare personaggi nuovi. La tipologia dei miei artisti oggi è un po’ cambiata : ho preso nella mia scuderia attori di teatro come Michel Altieri e scrittori come De Crescenzo e Zecchi , da piazzare in Tv e in trasmissioni intelligenti. Non avrei pensato mai di mettere la cultura nel mio lavoro”.

C’era stato un momento, invece , in cui ha pensato che avrebbe smesso?

“E’ successo una sera mentre guardavo Porta a Porta. Lì, nel salotto di Vespa, dove sono stati trattati i casi di sangue che hanno coinvolto Maso, la Franzoni, Azouz, ho visto la mia faccia nella gigantografia. Ho pensato : qui hai buttato trent’anni del tuo lavoro , dovrai andare via dall’Italia”

Invece lei era ancora qui.

“Sì, dopo essere passato attraverso l’inferno. Le inchieste e poi la morte in un incidente di un ragazzo a cui ero molto affezionato , una mia guardia , mi hanno fatto crollare psicologicamente. A fine agosto mi è venuta una forte depressione . Io, che mi reputo una persona forte, non mi sono alzato dal letto per un mese. Mi hanno spiegato che è una malattia che arriva piano piano , 

soprattutto a chi, come me, non parla mai , non si lamenta , si tiene tutto dentro”

Come ne è uscito?

“Grazie all’aiuto psicologico delle persone di cui le parlavo prima che mi hanno fatto recuperare l’autostima che avevo perso. La Ferilli è tornata di corsa da New York per venire al mio capezzale. Mi sto ancora curando sotto psicofarmaci. Avevo promesso a Paola Perego che avrei partecipato alla Talpa , ma sarei dovuto partire proprio quando stavo peggio: ho dovuto dare forfait”

Perché sarebbe andato a un reality?

“Sono timido e mi sento a mio agio solo dietro le quinte. Ma avevo bisogno di svagarmi , e volevo far vedere alla gente chi sono realmente : una persona semplice”

Non si direbbe dal tipo di vita che ha condotto finora

“Di una cosa sola , in effetti, mi pento : ho sbagliato ad ostentare troppo lusso , troppo benessere. Ma dovevo promuovere un certo mondo e , forse, era un modo anche per prendermi una 

rivincita sulle mie origini contadine”

Com’ è stata la sua adolescenza?

“A 14 anni in collegio a studiare. A 18 mi sono sposato con una ragazza di Napoli mia coetanea , a 20 anni avevo già due figli. Il mio sogno era diventare direttore d’albergo : ero uno studente modello, mi sono laureato in Economia e Commercio. Ma sono stato sempre un gran lavoratore , facevo anche tre lavori insieme per guadagnare perché volevo uscire dalla provincia.

Fisicamente da ragazzo com’era?

“Magrissimo, pesavo 60 kili. Lo sono stato fino a 35 anni , poi è cambiato il metabolismo. Vestivo stile figlio dei fiori , mi sono fatto anche i capelli biondi quando c’era la moda dei ricci

Come entrò nel mondo dello spettacolo?

“Da fan. Ero pazzo di Loredana Bertè e Patty Bravo , grazie a un amico riuscii a organizzare delle serate per loro”

E lasciò moglie e figli

“Sì, forse ci siamo sposati troppo giovani . I miei figli li ho ritrovati dopo, da grandi , a Milano. Ora lavorano con me. Insieme con la mia nipotina di 12 anni sono stati l’ancora alla quale aggrapparmi in questo periodo difficile . Mi dicevano sempre : vedrai papà , tornerai a essere quello che eri prima . Loro mi vedono un Dio In terra”

E’ credente?

“Molto. Sul letto c’è il crocifisso”

Che cosa dicono i genitori del suo lavoro?

“Sono persone semplici e molto discrete , non chiedono”

E’ un po’ difficile vivere in Italia senza sapere delle sue vicende?

“Mio papà era molto dispiaciuto quando mi vedeva al telegiornale per le inchieste. Al telefono lo sentivo amareggiato , chiedeva “Come va? Questa cosa quando finirà?”. Gli dava fastidio che quando andava in paese a giocare a briscola, la gente gli facesse delle domande. Quando, nel 1988, ho avuto un altro problema giudiziario, non è sceso in  paese per un anno , fino a quando la cosa non si è risolta. Si vergognava. E poi, per prima cosa , mi ha portato a messa una domenica per far vedere che era tutto a posto. Io sono considerato dai miei fratelli – siamo in cinque – il cocco di casa. Non vado spesso a trovarli , ma quando arrivo sono come babbo Natale”

Lei è considerato uno degli artefici della Tv Trash

“I tronisti sarebbero trash? Ma che cosa c’è di brutto e di volgare in un ragazzo che ha successo perché corteggia una persona?”

Le ragazze,inebriate dalla popolarità televisiva facile, sognano di diventare veline e non veterinarie. Non si sente in qualche modo responsabile di questo degrado culturale?

“Non è colpa mia. Sono i giovani di oggi che desiderano i soldi in fretta. Io ho seguito solo quello che voleva il mercato. Non sono io che ho cresciuto gente che ha ammazzato i genitori, eppure adesso vedo chi l’ha fatto trattato come vip. A chi seleziono per la Tv – riceviamo 300 richieste al giorno – dico sempre che devono continuare a studiare , prendere la laurea , perché questo lavoro può durare un anno , cinque , ma poi arriva un’altra con le gambe più lunghe , e il successo finisce”

Se sua nipote di 12 anni le dicesse che vuole fare la velina?

“Le risponderei che è meglio che faccia la veterinaria”

Dopo la condanna per evasione fiscale , si dice che si stia accordando per pagare allo Stato 12 milioni di Euro. Lo farà davvero?

“Li pagherò , anche se rate. C’è stato un momento , quando mi hanno congelato i conti , in cui non avevo in tasca neanche i soldi per la spesa. Ma l’idea di rimanere senza una lira non mi preoccupa. I soldi sono l’unica cosa che so fare facilmente”

Quali sono stati gli anni nei quali ha guadagnato di più?

“Direi dal 1995 al 2005 : Ma non accumulo. La fonte principale del mio reddito , contrariamente a quanto si pensa, non sono le commissioni sui contratti dei miei artisti ma le consulenze di marketing alle aziende che fa la mia società”

Ma che cosa fa esattamente per loro?

“Lancio i loro marchi , nuovi prodotti. Roberto Cavalli negli anni Novanta faceva più abiti e accessori splendidi , ma aveva un problema : nessun personaggio famoso li indossava. L’ho aiutato a diventare una delle griffe più richieste delle star nazionali e internazionali. E poi le aziende per molti anni sono state disposte a pagare qualunque cifra pur di avere i personaggi 

della Tv ai loro eventi. Personaggi che sono stato io , spesso , a creare”

Ha ancora voglia di lavorare?

“Senza il lavoro sono morto: è l’unica cosa che mi dà soddisfazione”

L’amore non gliene dà?

“Ho avuto nella mia vita , oltre a mia moglie , altri due amori vissuti intensamente e durati ognuno dieci anni. Ma siccome ho sofferto troppo – forse  anche per colpa mia: sono sensibile, possessivo, geloso – adesso ho deciso di stare da solo. Preferisco avere amici veri con cui passare giornate a chiacchierare , uscire e andare in vacanza : mi diverto di più”

Sulla sua sessualità c’è sempre stato un alone di mistero

“Perché sono cose che non ho mai voluto mettere in piazza.Ma sono bisessuale : l’amore è bello in tutte le maniere . Stanotte , per esempio, sono stato tartassato per ore da una tizia che mi ha mandato messaggini molto espliciti, foto , a un certo punto è perfino venuta a suonare il mio campanello”

Chi era?

“Il mondo dello spettacolo è strano, arriva di tutto. E spesso sono persone interessate. Comunque , la toccata e fuga non fa per me , non mi attirava neanche quando ero giovane. Piuttosto sto mesi senza far sesso”

Ora da quanto tempo è in astinenza?

“Un paio di mesi , direi. Ma le ricordo che non stato bene”

Invecchiare le dà fastidio?

“Assolutamente , no. Una volta avevo tanti capelli , adesso molti meno ma va bene lo stesso. Non sono mai andato in palestra, neppure un giorno”

I belli però le piacciono?

“Non è detto , mi piacciono anche i grassi , dipende da cosa hanno nella testa. Ma in genere devono essere molto più giovani”

martedì 17 febbraio 2009

IN TERVISTA A MICK HUCKNALL DEI SIMPLY RED



E’ uscito il nuovo cd dei Simply Red : Simply Red 25 – The Greatest Hits. Con 24 successi più l’inedito Go Now, cover di un pezzo del 1965 dei Moody Blues.

Perché il progetto Simply Red si chiude qui?

“Negli ultimi anni ho capito che a volte finivo per assecondare un cliché. Facevo un po’ quello che tutti si aspettavano che facessi. E se incidevo canzoni che non suonavano come dovevano suonare le canzoni dei Simply Red, il rifiuto era totale : le radio non le trasmettevano. Amo troppo la musica e la mia libertà per accettare una cosa del genere , così ho deciso che era arrivato il momento di concludere un’esperienza meravigliosa come quella dei Simply Red e cominciarne un’altra, col mio nome”

Per fare che cosa?

“Come nell’album dell’anno scorso  Tribute to Bobby , tornare al rhythm and blues degli anni ’50 e ’60, la mia passione da ragazzo. Partire da quelle atmosfere e rielaborare tutto a modo mio. Il tour mondiale che ha debuttato  in Australia il 4 febbraio più che un addio è un arrivederci. E’ solo che cambiare , ogni tanto , fa bene”

Da playboy incallito è diventato compagno fedele e papà di una bimba di sedici mesi..

“E’ banale da dire, ma è così : mia figlia ha letteralmente cambiato la mia vita. Per lei facciamo tutto noi , senza nessun aiuto. I primi mesi sono stati un po’ duri , me lei è fantastica. Io e Gabriella ( Gabriella Wesberry ndb) vogliamo averne altri”

Vi sposerete?

“Lei per me è già mia moglie. E’ la donna della mia vita. La nostra storia è incredibile : ci incontrammo nel 1993, a Milano, e rimanemmo insieme per 18 mesi. Poi finì e non ci vedemmo per 10 anni. Poi, grazie a un amico, ci siamo ritrovati. Ed è stato subito come se non ci fossimo mai lasciati”

Lei ha fama di sciupafemmine (Catherine Zeta-Jones, Helena Christensen, Adriana Sklenarikova..) : ce ne sono parecchie che è meglio non rivedere?

“Sì, qualcuna a cui chiedere perdono c’è”

Gira voce che lei ogni tanto tiri fuori il caratteraccio , che spesso faccia lo stronzo

“Può essere capitato che abbia fatto lo stronzo , più o meno come capita a tutti. Ma onestamente sono una persona perbene , gentile e generosa. I giornali popolari , soprattutto in Inghilterra , mi hanno spesso dipinto così perché il mio stile di vita lo faceva pensare. Per anni sono andato dietro a qualsiasi donna e spesso finivo le serate nei club ubriaco. In realtà cercavo approvazione , conferme di piacere e di poter essere amato sul serio anch’io. Quello dell’insicurezza è stato , e a volte è ancora, un mio grande problema. Colpa di mia madre , che mi ha abbandonato quando avevo tre anni”

Con chi è cresciuto?

“Con mio padre , che faceva il barbiere, e con l’aiuto di una vicina di casa , che aveva quattro figli e un po’ si è occupata anche di me”

Potendo tornare indietro , cambierebbe tutto questo?

“Certo. Anche se , per assurdo, questo vuoto immenso ha fatto sviluppare la mia sensibilità in maniera straordinaria. Forse, il mio approccio alla vita sarebbe stato diverso se mia madre fosse stata al mio fianco”

L’ha più rivista?

“Una sola volta , prima della sua morte”

L’avrebbe mai detto , da ragazzino, che a quasi 50 anni sarebbe stato quello che è oggi?

“NO. Però sapevo che avrei fatto qualcosa con la musica. Davanti allo specchio , nella mia cameretta , sognavo di diventare il nuovo John Lennon”

Suo padre voleva che lei diventasse un biologo marino: ha mai pensato di accontentarlo?

“No. E solo al terzo album dei Simply Red si è convinto che il mio era un vero lavoro. Da allora anche lui è un mio fan”

Ha case un po’ ovunque : dove vive adesso?

“Quella di Parigi l’ho appena venduta e vorrei fare altrettanto con quella di Milano. Il momento , però, mi sembra il meno indicato. Adesso viviamo in campagna , a sud di Londra, dove ho una bella casa. Pensiamo sia il posto migliore dove far crescere nostra figlia. Da anni cerco di vivere in maniera sana e rispettosa dell’ambiente”

In Sicilia produce sempre vino?

“Sì. A seguire l’azienda , con alcuni collaboratori fantastici , è Gabriella. Il mio non è un capriccio da star : facciamo un Nero d’Avola di grande qualità , vendiamo più di centomila bottiglie l’anno. La tenuta è a Sant’Alfio , in provincia di Catania, sulle pendici dell’Etna”

Mai avuto problemi di legalità?

“All’inizio, forse pensando che arrivava lo straniero da spennare, qualcuno ci ha chiesto soldi per proteggerci . Ci siamo rifiutati di farlo e per fortuna è finita lì”

E’ vero che le piacerebbe fare qualcosa con Vasco Rossi?

“Perché no? Mi piacciono i suoi testi e il suo modo di essere rocker vecchio stile”

Lei non perde occasione per manifestare il suo amore per l’Italia . Dal suo punto di vista c’è un ma che ci riguarda?

“Certo. Al contrario dei britannici voi siete naturalmente predisposti alla felicità , ma avete il difetto di essere spesso e volentieri provinciali. Solo questo non mi piace di voi”

E Fabio Capello , l’allenatore della nazionale inglese, le piace?

“Lui è un ottimo allenatore , però le dico la verità : vincere un Mondiale con un allenatore straniero avrebbe un sapore diverso”

Prima pensi a vincerlo, poi vedrà

“Magari . Mano male che c’è il Manchester United..”

E’ contento che Cristiano Ronaldo sia rimasto, dopo che voleva andare al Real Madrid?

“Mi riesce un po’ difficile continuare ad amarlo come prima. Sono un inguaribile romantico”

lunedì 16 febbraio 2009

INTERVISTA A GIGI D'ALESSIO




Che sorpresa gli ha fatto il suo amico Del Noce

“Non l’ho più visto né sentito. Mi ha inviato un sms: diceva che ci saremmo visti entro breve tempo. Lo sto ancora aspettando , ma non ce l’ho con lui : vorrei soltanto ricordargli che non sono Pippo Baudo”

Che cosa c’entra Pippo Baudo?

“Lui è un presentatore, io un cantante. Quindi, ogni volta che negli ultimi 10 anni ho pubblicato un cd, sono sempre andato a presentarlo in Tv. E nessun dirigente , in vista di questi due show , mi aveva detto di non farlo. Ammesso che il vero motivo sia la sovraesposizione..”

Perché potrebbe esserci stati altri motivi?

“Non saprei. Ma se la ragione è quella , un po’ di responsabilità me la prendo: avrei dovuto evitare di andare ospite a Paperissima”

E’ anche andato C’è Posta per te . Si dice che , per ringraziare Maria De Filippi , lei lo abbia ceduto parte dei diritti di Giorni , sigla di Amici

“E’ falso. Mai dato quote delle mie canzoni a Maria né ad altri. E l’intervento al suo programma l’ho registrato a giugno, anche se è andato in onda adesso”

Non ha firmato un contratto con la Rai?

“Abbiamo fatto tutto a voce. E’ stato un po’ imbarazzante far sapere a star come Leona Lewis e Michael Bolton, che avevano già dato la conferma della loro presenza , di non dover più venire”

Si sente vittima di un’ingiustizia?

“No. Per ora mi è stato fatto capire che lo spettacolo slitta , forse si farà l’anno prossimo”

Ha intitolato l’album Questo sono io : com’è Gigi D’Alessio?

“Sono una persona normalissima . Stavolta canto l’amore per una ragazza più giovane , il dolore per un figlio più piccolo che cresce lontano, le mie origini.. Mi racconto per quello che sono veramente , dopo che negli ultimi due anni sono stato massacrato da tutti”

La separazione di sua moglie , la storia d’amore con Anna Tatangelo, le polemiche e i gossip li ha gestiti in maniera imbarazzante

“E’ vero. Mia moglie ha esagerato con gli attacchi e la situazione è diventata incontrollabile. Sulla mia vita privata si sono accaniti tutti. La stampa , d’altra parte , mi è sempre stata contro”

Perché?

“Vengo dal nulla , ho cantato per anni ai matrimoni , e ho costretto i giornali a parlare di me senza essere un prodotto imposto. Non sono i numeri  grande un artista , lo so, ma ho sempre venduto sette milioni di copie e meriterei maggior considerazione . Sono un musicista vero , diplomato in pianoforte al Conservatorio. Eppure di me si scrive solo  che i testi delle mie canzoni sono banali”

Spesso dà l’idea di essere un po’ troppo furbo : ha buone conoscenze fra i politici , fa beneficenza ben pubblicizzata , scrive Il mio amico , un brano progay da cantare a Sanremo 2008 alla sua fidanzata..

“Non sono furbo, so gestirmi. E so scegliere e rischiare. A giugno, per esempio, canterò per la prima volta a san Siro a Milano, e per uno che viene da  vicoli di Napoli è una bella sfida. Io amo la musica , non il successo”

Per anni , dal 1992 ai primi mesi del 1997 , ha vissuto cantando alle feste di 

matrimonio di decine di camorristi : pentito?

“No. Se a Napoli fai il cantante , e cominci a essere un po’ conosciuto , è inevitabile finire in quel giro. Poi, un conto è fare il proprio lavoro , un altro è essere colluso . Guardi che a certi banchetti ho incontrato colleghi come Renato Carosone o Riccardo Cocciante. Tutte le foto in cui mi si vede con qualche boss sono state scattate durante quelle feste. Che cosa potevo fare? Lo sa quante volte sono stato minacciato di morte? A Napoli mi fermavano ovunque , dicendomi di tutto”

Che cosa?

“-Se non vieni a cantare alla festa per il matrimonio  di mio figlio ti taglio la gola - - Se non ci canti le tue cose al pranzo del battesimo di mia nipote ti spacco la testa- .Ma c’era anche chi preferiva invitarmi concentrandosi sul naso, le gambe , la lingua, le mani.. Andavo , eccome se andavo. 

Sono arrivato a fare 15 feste al giorno: dall’ora di pranzo all’alba”

Mai avuto problemi?

“Una volta la sposa , dopo la chiesa, tardava ad arrivare alla festa. Io , però, dovevo andare a un altro ricevimento e andai dal padre dicendo che purtroppo sarei andato via. Quello mi disse che la figlia arrivava e non mi sentiva cantare succedeva il finimondo. Feci così tardi che all’altra festa non andai proprio. Ci pensò il padre della ritardataria a salvarmi da quell’altra famiglia”

Quanto lo pagavano?

“Ho iniziato a 400 mila lire a festeggiamento e sono arrivato a un milione e 200. Spesso, però , non mi pagavano. E io ovviamente non protestavo. I nuovi camorristi non hanno regole , se ne fottono di tutti e di tutto. Così , quando mi chiedevano il conto , rispondevo – Mi bastano quattro righe di ringraziamento firmate da voi-. Con l’orgoglio gratificato aprivano anche il portafoglio”

Com’è uscito da quel giro?

“Dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo, che per me fu una specie di miracolo. Feci tutto da solo , di notte andavo in giro ad attaccare anche i manifesti sui muri , e alla fine vennero 38 mila persone. Da allora feci sapere a tutti che non avrei più cantato ad una festa. E così è stato. Non ho mai sgarrato. Se in questi anni avessi detto no a qualcuno e sì ad altri , avrei passato guai seri”

Dopo il San Paolo diventò l’Anti-Di Caprio?

“Sì. Accettai di girare da protagonista Annare’ , come il titolo di una mia canzone. Il regista era Ninì Grassia , quello dei film di Nino D’Angelo , e il successo fu clamoroso. A Napoli incassò più di Titanic. Dopo feci anche Cient’anne , sempre da un mio pezzo. Ma recitare non mi piaceva e lasciai perdere. Mano male che firmai subito il mio primo contratto discografico con la Bmg : fu la svolta. Dopo un po’ , arrivarono Sanremo e il resto”

I testi di Annare’ e Cient’anne furono scritti ,in carcere , dal boss della camorra Luigi Giuliano: fu una leggerezza?

“No, inesperienza. Non feci niente di male. Anche il grande Mario Merola , con il quale ho iniziato facendo il pianista , cantò brani di Giuliano”

Ha letto Gomorra di saviano ? Si parla di lei..

“Non ho avuto né il tempo e né la voglia . Di quello che racconta so già tutto. E so anche che c’è scritto che dalle finestre dalle case dei boss si sentivano le mie canzoni. Io, pur avendo frequentato per forza di cose quel mondo , non mi sono mai sporcato”

Nel 2001 , nell’ambito dell’inchiesta contro la camorra chiamata Operazione Vesuvio , fu inquisito dalla Procura di Brescia per concorso esterno in associazione di stampo mafioso . Come finì?

“Fui prosciolto. Dissero che avevo debiti con i camorristi per due miliardi , che smistavo denaro e avevo riempito il San Paolo grazie alla camorra , che avevo dato la carta d’identità di mio fratello a un boss. Tutte assurdità”

Secondo lei per Napoli c’è speranza?

“Se lo Stato deciderà di essere più presente , sì. Non si nasce cattivi , lo si diventa quando intorno a te c’è il nulla.

"Perché si è trasferito a Roma?

“Per motivi di lavoro , per comodità. Nasce tutto a Roma , o a Milano. Ero stanco di fare su e giù quasi tutti i giorni”

A Roma ha comprato una villa con piscina, dove ha fatto costruire uno studio di registrazione , fra le sue automobili c’è anche una Ferrari , d’estate affitta yacht..Si è montato la testa?

“No. Sono sempre lo stesso . Guadagno bene e mi godo la vita”

Nel 2001 le hanno sequestrato la patente : sulla superstrada E45, dalle parti di Perugia , andava  a196 KMh

“Sì è vero. Me l’hanno tolta per un mese e mezzo. Ma allora mi faccia dire che a Novara sto costruendo una casa-famiglia per quaranta disabili, altrimenti sembra che io faccia solo cazzate”

Com’è finita la storia della lite con i paparazzi del 2007?

“Sono stato condannato a nove mesi di carcere per lesioni a 2500 euro di risarcimento . Chi mi ha giudicato ha quasi battuto un record di velocità: dal reato alla prima sentenza sono passati solo 

nove mesi. Ho sbagliato ad alzare le mani , ma quei due mi offesero in tutti i modi. E aggiungo che dopo i fatti , per ritirare la denuncia , quei fotografi mi chiesero 200 mila euro. Mi rifiutai di pagare. Poi uno dei due si accontentò di 10 mila euro, l’altro no. Comunque ho fatto appello”

Per comprare la villa si è fatto aiutare dal suo amico immobiliarista Stefano Ricucci?

“No. Lui è sparito dalla mia vita dopo che non sono stato al suo matrimonio con Anna Falchi. Voleva farmi cantare , ma io ero a Vigevano per un concerto e non me la sono sentita di andare”

Amici veri li ha?

“Non lo so. Sono stato tradito spesso. Molti, sapendo che sono generoso fino all’autolesionismo, mi hanno trattato da bancomat umano. Quando ho,tolto il tesserino , sono spariti”

Il momento peggiore della sua vita qual è stato?

“Quando, nel 2000 , non avevo i soldi per pagare i nastri su cui avevo registrato le canzoni 

dell’album Quando la mia vita cambierà . Dovevo andare per la prima volta a Sanremo e avevo fretta di far stampare i dischi. Al titolare dello studio, un personaggio noto, avevo chiesto dieci giorni di tempo. Fu irremovibile , non me li consegnò. Per mettere insieme 14 milioni di lire, dovetti vendere il pianoforte che mi aveva regalato mamma a 18 anni. E qualche mese prima , per pagare i musicisti, avevo venduto il terreno al cimitero dove prima o poi avrei voluto costruire una piccola cappella per mamma , morta quando avevo vent’anni”

Chi era titolare dello studio?

“Peppino Di Capri. Ma non lo scriva”

Politicamente come la pensa?

“Quando ho fatto l’inaugurazione della villa , a Roma, il Presidente mi ha fatto l’onore di venire. C’erano pure Mastella e Starace.”

Inciderebbe un disco con Berlusconi?

“Se porta un bel testo, sì. Ma c’è già Mariano Apicella che lo fa. E ho capito che Mariano fa un gran lavoro. Il Cavaliere mi sembra più bravo come poeta che come autore. I suoi testi sono un po’ smetricati , difficili da mettere in musica”

Prima o poi sposerà Anna Tatangelo?

“Non lo so. Per il mio divorzio i tempi sono lunghi”

Ha mantenuto i rapporti con sua moglie?

“No. Però economicamente le do quello che vuole”

La storia d’amore con Tatangelo è iniziata quando lei era minorenne?

“No. E quando abbiamo capito di amarci io e mia moglie eravamo in crisi da sei anni”

Avete figli vostri?

“Sono cose che non mi programmano . Di sicuro per una donna come Anna sarebbe naturale completamento”

E’ vero quando lei si è rifatta il seno lei non era d’accordo?

“A me andava com’era , ma lei voleva una misura in più. Ha la testa dura dei vent’anni”

Le hanno offerto di fare cinema?

“Sì. L’anno scorso Crociera di natale. E poi mi hanno cercato anche per la Nuova Squadra, la serie poliziesca di Rai tre ambientata a Napoli. Ho ringraziato, ma ho rifiutato”

Per fare il poliziotto o il delinquente?

“Il poliziotto. Lei non mi conosce, ma le garantisco che sono un bravo ragazzo: diverso da come qualcuno mi racconta”

venerdì 13 febbraio 2009

INTERVISTA A RICCARDO VILLARI , DEL GRUPPO MISTO


Le dimissioni di Mentana sono ormai un vero e proprio caso politico

“La coraggiosa presa di posizione di Enrico Mentana ha aperto sicuramente un dibattito : ho apprezzato il suo gesto e lo condivido pienamente”

Tra l’altro lei è stato il primo a criticare la scelta Rai di mandare in onda il gioco dei pacchi e X-Factor

“E’ un fatto che mi ha molto colpito, soprattutto perché parliamo di servizio pubblico , che ha responsabilità ancora più grandi , e soprattutto che ha la  possibilità di non seguire la logica della tv commerciale seguendo il dio auditel”

Il Pd polemizza “si apre una nuova era per Mediaset, ora diventa dichiaratamente di parte.

“Non so se si apre una nuova era con le dimissioni di Mentana. Quel che so è con questo caso si è aperto un nuovo dibattito su come l’informazione si è rapportata di fronte ad un fatto così pietoso. E bisognerà continuare a discuterne. La Rai ha continuato a fare “prendi un pacco e ne prendi due” , e Canale 5 il Grande Fratello. Mentana, il direttore editoriale , ha espresso la sua opinione e la situazione è degenerata : è anche sorprendente che le dimissioni siano state accettate subito . Evidentemente c’erano delle divergenze a priori”

Diciamo che Mediaset ha colto la palla al balzo

“Non so , non vorrei entrare nelle dinamiche dell’azienda , dico solo che su certi temi non dev’essere solo l’audience la stella polare”

Ma si parla di tv commerciale
“E’ vero. Il Grande Fratello ha fatto il 35%: ma il pubblico vuole tante altre cose che spesso non gli si possono dare , la pornografia per esempio . Voglio dire , anche la qualità ha la sua importanza”

Quindi la tv dovrebbe recuperare il suo ruolo di educatrice?

“Dico che ci sono modi e modi , e valutazioni di opportunità . Ho apprezzato coloro i quali hanno dedicato alla conclusione di questa vicenda il giusto tempo”

Com’è lo stato di salute della Tv ? Il famoso pluralismo c’è o non c’è?

“Oggi fortunatamente l’offerta è molto ampia , si è rotto il duopolio , e si andrà migliorando anche grazie a sky. Ciononostante c’è ancora molto lavoro da fare in questo senso”

Anche Zavoli avrà molto da fare ..

“Non solo Zavoli e la Commissione avranno molto da fare ma anche, e soprattutto, l’azienda e il cda che verrà”

Tornado a Mentana , lei ha detto che lo vedrebbe bene in Rai

“Mentana è un grande professionista e nella logica di mercato sicuramente non avrà problemi di collocazione . Il servizio pubblico ha una grande occasione, perché son davvero pochi i professionisti come lui. Speriamo non se lo faccia portare via”

Da Murdoch  per esempio

“Sky farebbe bene se tentasse di arruolarlo. Del resto è una personalità che merita e il suo è giornalismo di qualità , capace anche di prendere posizioni coraggiose , come è accaduto in questo caso”

Lei è ora al Gruppo misto , di che colore lo vede il suo futuro?

“Io il futuro lo vedo sempre rosa perché sono ottimista. Continuo comunque a sentirmi parte di quella metà campo nella quale ho lavorato tanto in questi anni , il centrosinistra. E continuo a sperare in un Partito Democratico diverso, migliore. Mi sento ancora un uomo di centrosinistra , del Pd”

Si va verso la riconciliazione?

“Io lo spero sempre. Dal mio punto di vista non c’era nemmeno bisogno della rottura ma, ripeto, è solo il mio punto di vista”

Non si sa mai : rimpasti , novità …tutto può accadere nel Pd

“Già la situazione è dinamica”

giovedì 12 febbraio 2009

INTERVISTA A PETER FACINELLI DI TWILIGHT


Peter Facinelli attore nel film Twilight

“Volevano scartarmi perché ero vecchio. Poi, non so cosa è successo ma sono arrivati a me , e ne sono molto felice”

“Mia madre cucina tutti i giorni ed è contenta soprattutto se c’è un sacco di gente a pranzo. Nessuno fa la polenta come lei. Mio padre , Bruno, arriva persino a giudicare le persone da quanto mangiano”

“Anch’io sono bravo ai fornelli : ho conquistato mia moglie cucinando per lei”. Sua moglie è Jennie Garth, l’attrice di Beverly Hills 90210 e ha tre figli.

Come ha fatto per entrare nel suo personaggio ?

“Il mio personaggio è intelligente , pieno di compassione per gli altri e sicuro di sé. Per interpretarlo ho studiato la storia , dal periodo in cui il mio personaggio è nato fino ai nostri giorni , perché la tua saggezza deriva proprio dagli anni vissuti e dai viaggi che ha fatto”

Per essere pronto a frasi tipo “Mi ricorso quando la rivoluzione francese..”

“I riferimenti popolari non sono necessari , per un attore però è più facile recitare quando sai su che cosa basarti. E’ per questo che ho studiato storia”

Lei adotterebbe un figlio?

“Non ci ho mai pensato. Ho tre bambine e mi bastano. Mia moglie vorrebbe un quarto figlio . Io non so , sono un padre ansioso, avere la responsabilità di un altro essere umano mi spaventa”

Non vorrebbe un maschio?

“Ho tre sorelle , tutte più grandi di me , e tre figlie. Sono abituato a stare con le donne. Quando mia moglie è rimasta incinta la prima volta ho pensato “Sarebbe carino che fosse un maschio”. Sono l’ultimo dei Facinelli e mi piaceva l’idea di portare avanti il nome. Anche la seconda volta ho pensato la stessa cosa , alla terza ho rinunciato. Basta che stiano bene e che non crescano troppo in fretta . La più grande gioca a calcio e io sono allenatore della sua squadra. Sono tra i pochi americani appassionati di calcio”

C’entrano le origini italiane?

“No, per il calcio no, anche se ho preso la doppia cittadinanza da poco. Da ragazzo giocavo a baseball. E’ mia figlia che ha iniziato a giocare a calcio. La squadra aveva bisogno di un allenatore : mi sono messo a studiare ed ho iniziato ad allenare. Lo faccio da 6 anni. Non ho mai giocato molto , ma ora mi piace più del baseball”

Squadra preferita?

“Il MIlan. Mio padre mi ha raccontato che lui e gli amici , da giovani, erano così poveri da non potersi permettere nemmeno una palla . Se ne erano costruita una con gli stracci”

Da dove vengono i suoi?

“Dalla valle di Non , in Trentino”

Riesce a dire qualcosa in italiano?

“Oddio! No. Quando mia nonna era ancora viva lo parlavo con lei , ma ora che non c’è più non ho più modo di esercitarmi. Poi era il dialetto dio quella valle , che è molto diverso dall’italiano”

Visita spesso l’Italia?

“No, l’ultima volta è stato quando ho compiuto 18 anni e c’è stata una festa , con tutti i diciottenni insieme. Li chiamano…come si dice ? I coscritti?”

Vede che un po’ d’italiano lo sa?

“Ora, con la cittadinanza , voglio impararlo davvero e venire spesso. Mio padre ha ancora una casa là, la stessa dove è nato”

Come è iniziata la passione per la recitazione?

“Da ragazzo , guardando il film Butch Cassidy alla Tv. L’ho amato così tanto che sono andato nella biblioteca della scuola a prendere un libro su Robert Redford. Ho detto a mia mamma che volevo fare l’attore : si è messa a ridere. Lo facevano tutti dopo la classica domanda “Che cosa vuoi fare da grande?”. Ho iniziato a rispondere che avrei fatto l’avvocato. La gente non ha più riso e alla fine mi sono convinta anche io. Mi sono iscritto a Giurisprudenza : volevo andare in Tribunale a fare le arringhe davanti alla giuria. Quando mi hanno spiegato che nessun avvocato vuole arrivare davvero in tribunale e che di solito passano solo giorni davanti ai libri in ufficio , mi sono iscritto a un corsoi di teatro. A mia mamma ho detto che , per fare l’avvocato, avrei dovuto saper parlare in pubblico , e lei se l’è bevuta. Sono buffi i miei , perché non sono per nulla impressionati da quello che faccio. Quando ho detto a mio padre ch avrei fatto un film con Drew Barrymore , lui ha commentato – Ah sì? E’ simpatico?”

Contento delle elezioni americane?

“Tantissimo, è un nuovo secolo e abbiamo bisogno di un nuovo modo per fare politica. Penso che Obama riuscirò a guidarci in una nuova direzione. A me preoccupa il futuro delle mie figlie , soprattutto per gli effetti de global warming, che è una cosa molto reale e spaventosa. Nei prossimi dieci anni dobbiamo eliminare la dipendenza dal petrolio. Ci sono tanti modi per creare l’energia , dal vento al sole: il petrolio è roba del secolo scorso. Non c’è ragione per cui tutte le auto non siano già elettriche. Perché le macchine non hanno pannelli solari sul tetto, specialmente qui in California , dove c’è sempre il sole?”

Cosa fa quando non lavora?

“Hobby intende? In realtà ho poco tempo libero. Quando non lavoro sto con le bambine, mi piace prendermi cura di loro, preparare la colazione , portarle a scuola. L’unica cosa che mi concedo ogni tanto è un poker con gli amici. Non giochiamo grosse cifre : qualche spicciolo per stare insieme e chiacchierare un po’. Se inizi a giocare cifre importanti il divertimento svanisce. Tutto diventa serio e la gente cambia umore”

Va anche a Las Vegas ? Molti attori lo fanno

“Qualche volta , ma anche lì per divertirmi , non per vincere soldi. Gioco a poker o blackjack, ma non sono mai tornato a casa pensando a quanto denaro avevo perso, perché non ne avevo giocato abbastanza per pensarci”

Ha mai vinto qualcosa di importante?

“No, per un giorno mi accontenterei ..che so..Un Oscar?”

mercoledì 11 febbraio 2009

INTERVISTA A LUCA E PAOLO DELLE IENE


Luca e Paolo di Camera cafè e le Iena saranno a teatro con La passione secondo Luca e Paolo, indossando le vesti di due ladroni.

Perché proprio i due ladroni?

Luca - “Non trovavamo nulla che ci interessasse o che non fosse già stato fatto da altri”

Paolo - “Da Tognazzi a Vianello fino a Zuzzurro e Gaspare , la letteratura adatta era stata già depredata”

Luca – “Così abbiamo puntato sulla coppia più famosa nella storia del mondo e dello spettacolo”

Cercate la scomunica?

Luca - “No, non è uno spettacolo anticlericale né blasfemo. Anzi, trattiamo con delicatezza i temi e le domande che si fanno tutti gli uomini tutti i giorni . Il senso della vita, la paura della morte, Dio..”

Paolo - “Ovviamente in chiave comica. Abbiamo provato a immaginare di cosa parlassero quei due sulla croce”

Per chi non lo sapesse , il vostro è un ritorno al teatro : venite all’Accademia dello Stabile di Genova e nel curriculum avete anche Riccardo III e Amleto, per quanto difficile possa essere immaginarvi in quei panni..

Luca - “Be’, veramente nell’Amleto io reggevo un’alabarda ..”

Paolo - “A me, lo Stabile non m’ha più voluto. Così mi hanno preso al Teatro della Tosse. Ho cominciato con una sostituzione in uno spettacolo per bambini e sono finito a rivisitare Shakespeare e Paolini”

Gli attori teatrali di mestiere non amano molto i comici della tv che riempiono le platee

Luca - “Il teatro è stato il nostro mestiere per anni , spero che nessuno si risenta. Se mio padre non fosse stato un appuntato, forse averi fatto teatro a vita : ma per farlo devi essere ricco di famiglia. La tv invece ci ha dato altre possibilità , anche economiche”

Paolo – “ Da dove veniamo è un problema nostro , al pubblico non importa. A differenza di altri che sono costretti a fare in teatro le stesse cose che fanno in tv , perché non sanno fare altro , noi possiamo scegliere. Ma è anche più difficile , perché comunque chi ci viene a vedere certo non vuole Molière e non va troppo deluso”

Luca – “ Sì , comunque non troveranno quello che si aspettano da noi”

E cosa troveranno allora ?

Luca - “Faremo ridere , per carità, ma trattando argomenti non leggerissimi. Non viene nominato neanche una volta Silvio Berlusconi , non si parla di precari , non c’è nessuna satira politica. Ed è la cosa della quale vado più fiero”

Paolo - “Di solito i comici tv a teatro fanno le stesse gag con due quinte appiccicate dietro. Noi ci siamo fatti tutto da soli : idea, musiche, scenografia, sceneggiatura..”

Ma a teatro ci andate?

Paolo - “Non. Il teatro classico m’annoia. Meglio il cinema”

Luca - “Ultimamente sono tornato. Per un po’ di tempo , non avevo avuto voglia di vedere sempre le stesse cose e gli stessi attori”

E di fare Le Iene da sette anni non vi siete stufati , invece?

Paolo - “Una diretta di quel genere è sempre stimolante”

Luca- “Abbiamo un contratto con Mediaset. E’ una trasmissione che facciamo sempre con gioia : nel panorama generale , resta un buon programma. Anche noi vorremmo sperimentare un po’ di più , ma non è il momento , nessuno vuole rischiare. Finché comunque la qualità è quella delle Iene , ben venga”

Mai pensato a fare qualcosa ognuno per i fatti suoi?

Paolo - “Non siamo Ciccio e Franco , ma due individui che lavorano assieme: due colonne indipendenti della stessa casa. Ma se uno dei due ha un progetto personale , per esempio un documentario sui gechi , meglio se lo realizza in vacanza e non danneggia l’altro”

Luca - “Ora sarebbe controproducente dividersi. Però ci suddividiamo il lavoro , così ognuno ha la sua autonomia e la sua libertà : ad esempio , io mi occupo più dei testi e lui delle musiche”

La scuola di recitazione appena aperta a Genova è un’iniziativa solo di Luca?

Luca - “Sì. Ho 220 studenti in varie discipline. Insegno il metodo classico che imparai allo Stabile , partendo proprio dall’abc. Alla prima lezione ho promesso a tutti che nessuno sarebbe diventato famoso. Oddio, una già famosa c’è : si è iscritta Aida Yespica”

Alla fine dello spettacolo , diventate scarafaggi?

“Luca – Ci guardano dall’alto . Gli unici a dare risposte saranno loro , tra rutti e flatulenze”

Paolo - “Mangiano i nostri escrementi, ma non muoiono d’infarto, sono seicento miliardi , c’erano già con i dinosauri e ci saranno anche dopo di noi”

martedì 10 febbraio 2009

INTERVISTA A HUGH JACKMAN



Le somiglia  un po’ il bovaro di Australia?

“Sono una persona che non sfugge alle responsabilità, ma c’è di lui che  capisco profondamente , ed è il suo amore per il lato selvaggio della natura. Quando ero ragazzo ho passato diversi mesi nell’Outback , per un progetto di volontariato , e non sarei più tornato a casa. C’è qualcosa di ipnotico in quei panorami : ti fanno sentire infinitamente piccolo, ma anche – o forse anche per questo – molto bene”

Baz Luhrmann ha detto che il ruolo del bovaro aveva pensato a Russell Crowe. Anche la parte di X-Men doveva essere di un altro attore, Dougray Scott. Che cos’ha , una specie di fortuna last-minute?

“Evidentemente sì. E non ho nessun problema ad ammetterlo . Ci vuole anche un po’ di umiltà in questo lavoro, o no? Alla fine è molto più utile credere che una cosa la sapraii fare , e anche bene, piuttosto che focalizzarsi sul pensiero di essere stato chiamato come riserva”

Nel film ci sono alcune scene molte bollenti tra lei e Nicole Kidman . Che è una sua amica , ma soprattutto una cara amica di sua moglie. Nessun imbarazzo a riguardo?

“Io e Nicole ci conosciamo da una vita e cos’ ne abbiamo potuto parlare molto onestamente. La gente pensa che il problema sia baciarsi , o stare in un letto insieme , in realtà la parte difficile viene prima, quando devi interpretare il desiderio, l’attrazione, la passione. Di questo abbiamo parlato io e Nicole : di come entrare dentro questa dimensione senza strappi o forzature. Io, comunque, sono fortunato perché Deborra , mia moglie, è un’attrice , quindi capisce perfettamente che è lavoro. Ovvio, certe volte avrebbe preferito non sapere che cosa dovevo fare per esigenze di copione , ma in generale non è una donna gelosa. Anche perché di solito invito le attrici con cui lavoro a cena a casa nostra . E va a finire che le conosce meglio di me.”

La sua biografia racconta di una vita molto normale : gli studi, la gavetta , un 

matrimonio che dura dodici anni , due figli, nessuno scandalo..

“Sono del segno della Bilancia , è l’equilibrio a tenere i miei due piatti perfettamente allineati. Da molto tempo ho capito che il segreto per vivere bene è avere misura nelle cose. Da giovane ciò che mi faceva andare avanti era l’entusiasmo , a volte anche la frenesia , ma crescendo mi sono dato una calmata. Merito soprattutto di Deborra”

Come vi siete conosciuti?

“Sul set di Correlli , una serie Tv. Per me è stato immediatamente chiaro che era la donna della mia vita , come una rivelazione. Lei, purtroppo, all’inizio non la pensava come me , diceva che ero troppo giovane (otto anni in meno ndb) . Mi ha fatto un po’ penare , ma io ero talmente sicuro che mi sono detto “Porta pazienza, capirà. E infatti..”

E’ vero che la segue su ogni set, ovunque sia?

“Non siamo mai stati lontani per più di due settimane . All’inizio è stata lei a mettere questa specie di regola. Col tempo ho capito quanto è giusta , a maggior ragione da quando nella nostra vita sono entrati Oscar e Ava , i due bambini che abbiamo adottato”

Come siete arrivati all’adozione?

“Ci siamo detti : facciamo un figlio e poi ne adottiamo uno. Ci abbiamo provato per molti anni , anni difficili e dolorosi, ma non è arrivato. Quindi con grande serenità abbiamo fatto la cosa che comunque volevamo fare : adottare. L’organizzazione della quale ci siamo affidati ci ha messi in 

contatto con la mamma di Oscar , che a quel tempo stava ancora nelle sua pancia. Abbiamo scelto un adozione completamente aperta: Oscar conosce sua madre e continua a vederla. Quando stava per partorire è venuta a stare vicino casa nostra , in un hotel. Io pensavo a questa ragazza sola, sicuramente impaurita da quello che andava incontro e che, sapevo, non aveva mai visto il mare. Allora le ho chiesto di trasferirsi da noi. In quei giorni ci siamo conosciuti bene , ho imparato molte cose da lei , cose che Oscar ogni tanto chiede e acui è giusto che io sappia dare una risposta : se anche lei , come lui, è mancina , se le piace quel programma televisivo , quel cibo che anche lui adora. Sono cose importanti per capire chi sei e da dove vieni”

Anche con Ava avete scelto l’adozione aperta?

“Ava è arrivata nel 2005 , quando io ero già diventato piuttosto famoso. Abbiamo avuto paura che questo potesse condizionare le cose , che qualcuno potesse approfittare della situazione non vedendo in me un genitore , ma semplicemente un personaggio . E così , dopo averne molto parlato, io e mia moglie abbiamo deciso per l’adozione chiusa: Ava non conosce sua madre. Adesso , tutti insieme, siamo la nostra famiglia. Non è facile, le emozioni in gioco sono tante e forti, ma io so che la famiglia è dove c’è amore. Ho imparato questa cosa direttamente sulla mia pelle : tre mesi dopo la mia nascita mia madre è stata ricoverata per una gravissima forma di depressione e io sono stato dato in affido per 18 mesi. E, dopo, sono cresciuto per la maggior parte del tempo con mio padre , perché mia madre ha smesso di abitare con noi quando aveva otto anni. Credo sia anche per questo che ho voluto così fortemente una famiglia che funziona”

Com’è una famiglia che funziona?

“Una in cui si parla, sempre , di tutto , con la massima onestà. L’ho promesso anche a mia suocera. Quando sono andato da lei che volevo sposare sua figlia, mi ha fatto sedere su una sedia e mi ha detto “Hugh , devi promettermi tre cose per avere la mia benedizione . La prima  è che amerai mia figlia e che ti prenderai cura di lei , la seconda è che sarai sempre onesto con lei , anche se farai degli sbagli, e la terza è che non andrete mai a dormire senza prima aver fatto la pace”. Ho detto sì, sì sì, e ci siamo messi a piangere tutti e due. Penso che siano le tre promesse più importanti della mia vita , una sfida che mi piace accettare ogni giorno . Del resto sono australiano”

Il coraggio è un’attitudine nazionale?

“Direi di sì. Guardi come giocano a cricket gli inglesi e come giochiamo noi. Loro stanno in difesa , noi attacchiamo sempre , anche a costo di perdere. Ci piace correre dei rischi”

Nel cast di Australia ci sono diversi aborigeni , una comunità con cui il paese sembra avere ancora molte cose in comune?

“Sì, nel film ci sono diversi aborigeni , tra cui un ragazzo eccezionale , Brandon Walters, che non 

mi stupirei se ricevesse una nomination per la sua parte in Australia. Sono assolutamente convinto che il mio paese abbia dei conti in sospeso con questo popolo. La decisione del primo ministro Kevin Rudd di chiedere ufficialmente scusa agli aborigeni per tutto quello che il loro stesso paese ha inflitto loro per secoli è stato un passo fondamentale . Quel discorso di Rudd l’ho letto e riletto un mucchio di volte. Quando l’ho incontrato gli ho raccontato del senso di sollievo che ho provato ascoltandolo. E della mia sensazione che la gente aspettasse da molto tempo un gesto così, che è solo l’inizio di un lungo cammino”

Che rapporto ha con i fan?

“Ottimo , come vede non ho folle impazzite che mi seguono per la strada. Qualche volta non mi riconoscono neppure . Come l’altra sera : ero in un bar e c’era una coppia accanto a me che mi guardava . Lei diceva “Ti dico che è Hugh Jackman” e lui “Ma va!”. Dopo cinque minuti che andavano così mi sono girato e ho detto “Sì sono io”. Sa quel è il colmo? Che a quel punto non ci credeva più neanche lei e ho dovuto farle vedere la carta d’identità”

Lei è attore di cinema , ballerino, cantante , produttore. Quale aspetto della sua professione le piace di più?

“Adoro stare sul palcoscenico , a Broadway, dove la gente fa il tifo come allo stadio”

Ma non è noioso in scena sempre la stessa cosa tutte le sere?

“Anche il basket è sempre la stessa storia : una palla e un cansetro. Ma questo non ne fa uno sport noioso”

Ho capito. Un’altra domanda scema , l’ultima : sullo schermo è spesso un lupo , ma nella vita sembra più un agnello. Quale dei due animali sente più vicino alla sua vera natura?

“Il lupo è troppo predatore , l’agnello è troppo buono. Da ragazzo mi chiamavano “orso”, ma io sono un cane, non c’è dubbio”

lunedì 9 febbraio 2009

INTERVISTA A KATE HUDSON


Kate Hudson parla del suo nuovo ultimo film “Bride Wars- La mia migliore nemica” nei panni di un’avvocatessa.

Cosa ha significato essere anche produttore di questo film?

“Una sfida interessante . Alcune versioni della sceneggiatura avevano un tono comico molto dark , che mi piaceva ma avrebbe allontanato una grossa fascia di pubblico. Così ho dovuto chiedermi che film voleva veramente fare. Nelle nozze c’è sempre una certa dose di pazzia e qui l’abbiamo portata ad un livello un po’ più alto. ma al di là del tutto , è la storia di due amiche. Anche perché l’amicizia ha un ruolo importantissimo nella mia vita”

Si impegnerebbe in una lotta feroce con la sua migliore amica?

“Sono competitiva solo nello sport. Sfido chiunque a tenermi testa a ping-pong . Ma sull’amore o i rapporti umani sono diversa , la vita sarebbe noiosa se mi facessi mettere in crisi da cose del genere. Comunque secondo me si può litigare con più ferocia e passione con un amico che con una persona che non conosci bene. Perché sai che alla fine farete la pace.

E’ stata lei ad scegliere Anne Hathaway..

“Ci conoscevamo e andiamo d’accordissimo. E’ una persona diversa dal normale. Anche se non sembra , io e lei abbiamo molto in comune. Solo che la nostra energia arriva da luoghi diversi , ad Anne dalla testa , la mia dalla pancia. Anche per quello , il nostro è un bell’equilibrio”

Ha delle amiche d’infanzia?

“Le amiche più strette sono quelle di quando avevo 10/13 anni. Nonostante da piccola abbia viaggiato molto , la mia famiglia era molto casalinga e accogliente. Se la mamma girava tre settimane a Vancouver , invitava i nostri amici a venire con noi. La mia è stata un’infanzia normale. I miei genitori facevano attenzione ad alternarsi : quando uno lavorava l’atro stava con noi. Eccetto una volta , a 16 anni, quando la mamma era a New York per un film di Woody Allen e papà qui in California per Fuga da Los Angeles. Girando di notte , usciva verso metà pomeriggio e tornava alle cinque del mattino. Così io e mio fratello abbiamo dato festini ogni sera”

Da piccola aveva il sogno romantico del matrimonio?

“Il mio mito non è mai stato il matrimonio , ma l’uomo , il padre dei miei figli. Comunque non ho mai assistito ad un matrimonio in famiglia, sono cresciuta con un padre adottivo , due fratellastri e un fratello. Ma capisco il fascino delle nozze , l’idea di vestirsi almeno un giorno come una principessa. Un abito come quello del film è incredibile da indossare. Per gli uomini il matrimonio è un po’ all’inizio della fine, per una donna è il giorno in cui comincia tutto. Ricorderò sempre la mattina dopo le mie nozze . Il telefono è suonato alle sei , io stavo combattendo i postumi di una sbornia e avevo un anello al dito. Era un amico di Chris Robinson ( divorziato nel 2007 ndb) un trombettista di New Orleans che voleva darmi la ricetta del suo stufato. Non sapeva nemmeno che ci fossimo sposati. Ho pensato che fosse fantastico : non era cambiato assolutamente niente”

I suoi genitori non sono una delle coppie più stabili di Hollywood e non non si sono mai sposati

“Li abbiamo visti andare sù e giù come su un ottovolante per 26 anni. Siamo una famiglia onesta : se c’è un problema ci riuniamo e diciamo quello che non va. Allora uno inizia a piangere e dopo un po’ piangono tutti. In genere , a quel punto, il problema è risolto. Nonostante i momenti difficili , i miei hanno uno straordinario rispetto reciproco. E , per qualche strana ragione, dopo 26 anni , si divertono ancora moltissimo. Sono molto carini. E diversissimi

domenica 8 febbraio 2009

INTERVISTA A DARIO FRANCESCHINI DEL PD


Il suo partito fa l’accordo con il Pdl per la riforma della legge elettorale.

Cosa replica a chi ha parlato di “europorcellum” e di attentato alla democrazia?

“Sono accuse ridicole. Abbiamo adeguato la normativa italiana a quella europea. Su 27 Stati , 26 avevano una soglia di sbarramento più alta dell’Italia , e non credo siano tutti Paesi golpisti. Eravamo condannati a essere ininfluenti con una delegazione divisa in 15 partiti , alcuni dei quali eleggevano un solo deputato: sono vent’anni che in Europa non contiamo nulla e non c’è mai stato un presidente del Parlamento italiano. Sul fronte nazionale , la riforma è anche un contributo per evitare di tornare alla stagione dei piccoli partiti litigiosi e frammentati. E’ bene sottolineare che lo sbarramento non punisce i partiti minori , ma li spinge  a mettersi insieme : perché in Italia la sinistra radicale è divisa in 5 sigle ? Succede solo da noi”

Lei ogni caso avrebbe voluto una legge elettorale diversa

“Se avessimo avuto più tempo a disposizione e le condizioni politiche adatte, avremmo  voluto apportare ulteriori cambiamenti . Penso a circoscrizioni più piccole , all’alternanza obbligata tra uomo e donna e al divieto di candidatura per i ministri. Anche  questa è un’anomalia tutta italiana : Berlusconi ad esempio , sarà capolista e poi si dimetterà appena eletto . Alzare lo sbarramento è stato solo un primo passo necessario

L’accordo sulla legge elettorale e l’elezione di Zavoli in Vigilanza possono rappresentare i primi passi per intese future tra Pdl e Pd?

“Sicuramente è positivo il fatto che per la prima volta dal 1994 i due schieramenti siano trovati ad uscire l’accordo su una regola. E’ passato il principio per il quale si può restare avversari e scontrarsi sulle scelte politiche , e allo stesso tempo ci si può confrontare sulle regole e scriverle insieme. Con queste premesse , siamo pronti a confrontarci in maniera costruttiva su altri temi : penso innanzitutto alla necessità di rendere più veloce il lavoro delle Camere”

Nel Pd non tutti erano d’accordo sullo sbarramento del 4%. . Quella di martedì scorso è stata una vittoria di Veltroni o una sconfitta di D’Alema?

“Nessuna delle due. Martedì è stata una giornata importante per il PD: il gruppo della camera ha discusso liberamente e ha detto “si” all’intesa con il Pdl in maniera quasi unanime. penso che il tentativo di far emergere sempre delle spaccature sia una una distorsione del sistema mediatico”

Ma è stato lo stesso Veltroni a dirsi amareggiato per le perplessità espresse da alcuni esponenti del partito sull’accordo con il Pdl..

“Preferisco parlare per me e non commentare lo stato d’animo del segretario. Ribadisco che per il partito è stata una giornata positiva , anche se il dibattito è stato vivace e cono emerse inevitabilmente anche posizioni diverse. Eviterei di leggere sempre ogni avvenimento in chiave interna”

D’ora in poi nel Pd si voterà prima di ogni decisione importante

“E’ vero, ma sia chiaro che non si tratta di una minaccia nei confronti di qualcuno. Ci sono altri modi per decidere in un partito democratico? Se si è tutti d’accordo bene , altrimenti si vota”

Trovato l’accordo sulla legge , resta da sciogliere il nodo della collocazione europea del partito.

“Ci stiamo lavorando e le posizioni sono decisamente avvicinate. Vogliamo costruire anche in ambito europeo un luogo dei riformisti , socialisti e no, come è avvenuto in Italia con la nascita del Pd. In Europa i tempi sono inevitabilmente più lunghi , ma siamo a buon punto.

Pannella chiede di essere candidato dal Pd alle europee , così come- sostiene – gli fu promosso .

“Non mi risultano promesse di alcun tipo a Pannella . I Radicali hanno mostrato una pesante ostilità nei nostri confronti. Quindi credo non ci siano le condizioni per candidarlo.