sabato 28 febbraio 2009

INTERVISTA AD IGNAZIO MARINO, OPPOSITORE PIù CONVINTO DLLA LEGGE DEL TESTAMENTO BIOLOGICO


Ignazio Marino  , Senatore  del Pd è uno dei più convinti oppositori del ddl sul testamento biologico di Calabrò.

Questa legge è anticostituzionale?

“Secondo l’art 2 del ddl , l’attività medica non può essere orientata al produrre o consentire la morte del paziente. Le faccio un esempio : un testimone di Geova che rifiuta la trasfusione di sangue verrà prelevato dalla forza pubblica e sarà costretto a sottoporsi a quel trattamento sanitario. Siamo molto lontani dal principio della Costituzione per il quale tutti hanno diritto alle cure ma nessuno può essere obbligato”

Quali sono i punti che contesta di più del ddl Calabrò?

“Idratazione e alimentazione artificiale sono considerate “forme di sostegno vitale”. Il malato viene intubato e seguito da un’equipe medica : come si fa a sostenere che non si tratta di terapie? Allora perché non considerare anche l’aria una forma di sostegno vitale? I cittadini, inoltre, dovranno andare ogni tre anni dal notaio per rinnovare il testamento , accompagnati dal medico di famiglia e dal fiduciario”

Percorso tortuoso, in effetti…

“Uno studente universitario che sottoscrive i testamento dovrà rinnovarlo circa 23 volte nella sua vita. Ogni medico di famiglia , in media, ha in cura 1500 persone, il che vuol dire che dovrebbe accompagnare dal notaio 4 pazienti al giorno. Tutto ciò è irrealistico : la volontà è quella di scoraggiare i cittadini. Come se ciò non bastasse , ciò che viene scritto nel testamento è considerato un orientamento che può essere sempre disatteso dai medici. E’ libertà , questa?

Idratare e alimentare una persona artificialmente contro la sua volontà non rappresenta un tipico caso di accanimento terapeutico?

“Torniamo all’art.32 della Costituzione : la tecnologia esiste ma non può essere imposta. Più che di accanimento terapeutico parlerei di norma che sottrae all’individuo la libertà di scelta”

La sua proposta di referendum è stata accolta nel Pd con un po’ di freddezza.

“Ora cercheremo di cambiare attraverso gli emendamenti questo ddl che va contro la scienza e la Costituzione. Se non ci riusciremo , e qualora il testo non venisse bocciato dalla Consulta , si potrebbe ricorrere al referendum . Ma sarei più felice se già da mercoledì il Pdl riconoscesse di aver scritto una legge inapplicabile.

Quali emendamenti presenterete?

“Miriamo a sopprimere l’art 2 del ddl e vogliamo rendere obbligatoria la figura del fiduciario , come d’altronde accade in tutti gli altri paesi. Su questo tema già arriviamo per ultimi nel mondo occidentale , almeno teniamo conto delle esperienze altrui. Il testamento biologico deve essere vincolante ed è scandaloso che non sia dedicata nemmeno una riga ad aspetti fondamentali come le cure palliative , le terapie per il dolore e le difficoltà per disabili”

Dopo la sua sostituzione in commissione con Dorina Bianchi la linea del partito sembra cambiata..

“ La linea non è cambiata ed è stata fermamente ribadita da Franceschini nel suo discorso. Nessuno può essere obbligato a una terapia: questa è la linea

Più in generale , sui temi della bioetica il Pd sembra navigare a vista

“Il partito ha una posizione espressa dalla maggioranza , poi è normale che su temi così delicati ognuno si comporti secondo coscienza. Anche tre senatori del Pdl hanno firmato il testo”

Rodotà ha definito Beppino Englaro “eroe civile”. Condivide?

“Assolutamente, sì. Il padre di Eluana poteva cercare delle scorciatoie e risolvere in privato l’impegno preso con la figlia, invece ha voluto seguire il percorso che indicava la legge: ha affrontato anni di dibattiti in tribunale prima di arrivare a una sentenza definitivalla Cassazione”

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