venerdì 27 febbraio 2009

INTERVISTA A FURLAN DEI CITY ANGELS, RONDA MILANESE


Mauro Furlan , fondatore dei City Angels, volontari non armati che dal’94 fanno ronde alla Stazione Centrale di Milano e aiutano i poveri. Vengono citati come esempio da Maroni.

Con il decreto sulla sicurezza il governo ha dato il fatto il via libera alle ronde , che ne pensa?

“Intanto la parola ronde non mi piace, rimanda al passato e a dei gruppi di giustizieri”

Parliamo allora di sicurezza partecipata: cambia il termine ma non il succo del discorso. La vostra è una ronda?

“La nostra no. E’ un termine che non mi piace. Noi cerchiamo di scortare le persone più deboli, aiutare i senza tetto, dare da mangiare a chi non arriva alla fine del mese. MA non siamo dei “rambo” che vogliono farsi giustizia da soli. Però le parole dl ministro degli Interni Roberto Maroni mi fanno ben sperare.

In che senso?

“Beh , per il fatto che ci abbia citato come esempio da seguire”

Anche se il dl darà precedenza a ex carabinieri e poliziotti , la situazione è ancora tutta da definire. E poi i futuri rondisti hanno una diversa percezione del problema…

“Dovrà essere il governo a porre dei paletti. Adesso è ancora tutto nebuloso”

Lega, An, Destra e Forza Nuova si stanno prodigando per l’organizzazione. Un problema?

“Condanno ogni possibile deriva politica e credo che ci possa essere un rischio di questo tipo. Noi City Angels , invece, siamo apolitici, da sempre, e questo è uno dei valori che dovrebbero stare alla base delle future ronde”

Borghezio ha appena parlato di 8 mila padani pronti ad arruolarsi

“Quello che dichiara Borghezio deve essere preso con le pinze. E poi le ronde padane non mi sono mai state simpatiche. Forza nuova mi preoccupa : sono dei neonazisti”

La Lega meno?

“No, ripeto non amo le ronde padane. Mi sembra che abbiano un atteggiamento da giustizieri. Maroni, però, ha le idee chiare”

In un periodo come questo dare il via libera a delle ronde potrebbe creare molti fraintendimenti. Intanto un’ulteriore spaccatura tra italiani e stranieri..

“Questa è una cosa che non accetto. Noi City Angels ci battiamo contro la xenofobia”

Infatti il 30% dei vostri volontari è extracomunitario

“E’ una ricchezza avere degli extracomunitari. Sia come volontari che nella società. L’immigrato serve anche sulla strada , ad esempio per parlare con persone delle sua nazionalità”

Ma allora esistono ronde buone , come le vostre, e ronde che invece potrebbero portare ad una deriva pericolosa per uno stato di diritto?

“Sicuramente. Infatti, io all’inizio mi sono stupito. Per me la cosa migliore sarebbe stata quella di finanziare delle associazioni già esistenti e ben strutturate come la nostra”

E Invece non crede avrebbero dovuto aumentare i fondi a polizia e carabinieri?

“Questo è fuori da ogni dubbio, ma il nostro è un lavoro diverso da quello delle forze dell’ordine. Nessuno vuole sostituirle”

Però, tra qualche mese, sulla strada ci saranno anche i rondisti?

“Il problema è quello di creare dei disagi a noi e tutti”

Cioè?

“I nostri volontari seguono delle selezioni e dei corsi di preparazione molto duri. Questo non è detto che avverrà per le ronde di cittadini. In questo modo si rischia di fare solo tanto casino. Ci sono molti esaltati in circolazione. Noi, come prima cosa , facciamo dei test attitudinali : rambo e giustizieri della notte sono i primi ad essere esclusi”

E poi non si mette in dubbio il ruolo delle forze dell’ordine?

“Anche. E’ molto facile oltrepassare il confine. I City Angels sono rigorosamente senza armi e semmai sono in contatto con le forze dell’ordine”

Mai usata un’arma?

“Questa cosa non ci appartiene. Le armi devono essere usate dai corpi competenti. Anche se, qualche volta, le tante persone che ci scrivono e ci vengono a trovare ci accusano di esser troppi buoni. Qualche volta dovreste prenderli a bastonate? Dicono”

Fino a questo punto?

“Magari non solo parole. Dico, però, che le persone chiedono sempre più sicurezza e ronde. Questo è sintomo di un clima preoccupante. Sembra che sia una voglia diffusa di farsi giustizia personalmente. E bisogna stroncarla al nascere”

Siete un’associazione. Chi vi sostiene?

“In primo luogo il Comune e la Provincia di Milano. Poi anche il Rotari Club e il Lions. Non mancano i contributi dei singoli , anche solo 10 euro. ma come tutte le associazioni siamo sempre senza soldi”

Candidatura politica in vista?

“In questi anni ho avuto tantissime richieste, partendo da Rifondazione per arrivare ad An. Anche se mi sento più vicino alla sinistra, ho sempre rifiutato. Voglio mantenermi equidistante da ogni schieramento. Sono Un City Angels e continuo a credere che la mia sia una missione : voglio aiutare i più deboli e l’aiuto non può essere politicizzato”

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