martedì 10 febbraio 2009

INTERVISTA A HUGH JACKMAN



Le somiglia  un po’ il bovaro di Australia?

“Sono una persona che non sfugge alle responsabilità, ma c’è di lui che  capisco profondamente , ed è il suo amore per il lato selvaggio della natura. Quando ero ragazzo ho passato diversi mesi nell’Outback , per un progetto di volontariato , e non sarei più tornato a casa. C’è qualcosa di ipnotico in quei panorami : ti fanno sentire infinitamente piccolo, ma anche – o forse anche per questo – molto bene”

Baz Luhrmann ha detto che il ruolo del bovaro aveva pensato a Russell Crowe. Anche la parte di X-Men doveva essere di un altro attore, Dougray Scott. Che cos’ha , una specie di fortuna last-minute?

“Evidentemente sì. E non ho nessun problema ad ammetterlo . Ci vuole anche un po’ di umiltà in questo lavoro, o no? Alla fine è molto più utile credere che una cosa la sapraii fare , e anche bene, piuttosto che focalizzarsi sul pensiero di essere stato chiamato come riserva”

Nel film ci sono alcune scene molte bollenti tra lei e Nicole Kidman . Che è una sua amica , ma soprattutto una cara amica di sua moglie. Nessun imbarazzo a riguardo?

“Io e Nicole ci conosciamo da una vita e cos’ ne abbiamo potuto parlare molto onestamente. La gente pensa che il problema sia baciarsi , o stare in un letto insieme , in realtà la parte difficile viene prima, quando devi interpretare il desiderio, l’attrazione, la passione. Di questo abbiamo parlato io e Nicole : di come entrare dentro questa dimensione senza strappi o forzature. Io, comunque, sono fortunato perché Deborra , mia moglie, è un’attrice , quindi capisce perfettamente che è lavoro. Ovvio, certe volte avrebbe preferito non sapere che cosa dovevo fare per esigenze di copione , ma in generale non è una donna gelosa. Anche perché di solito invito le attrici con cui lavoro a cena a casa nostra . E va a finire che le conosce meglio di me.”

La sua biografia racconta di una vita molto normale : gli studi, la gavetta , un 

matrimonio che dura dodici anni , due figli, nessuno scandalo..

“Sono del segno della Bilancia , è l’equilibrio a tenere i miei due piatti perfettamente allineati. Da molto tempo ho capito che il segreto per vivere bene è avere misura nelle cose. Da giovane ciò che mi faceva andare avanti era l’entusiasmo , a volte anche la frenesia , ma crescendo mi sono dato una calmata. Merito soprattutto di Deborra”

Come vi siete conosciuti?

“Sul set di Correlli , una serie Tv. Per me è stato immediatamente chiaro che era la donna della mia vita , come una rivelazione. Lei, purtroppo, all’inizio non la pensava come me , diceva che ero troppo giovane (otto anni in meno ndb) . Mi ha fatto un po’ penare , ma io ero talmente sicuro che mi sono detto “Porta pazienza, capirà. E infatti..”

E’ vero che la segue su ogni set, ovunque sia?

“Non siamo mai stati lontani per più di due settimane . All’inizio è stata lei a mettere questa specie di regola. Col tempo ho capito quanto è giusta , a maggior ragione da quando nella nostra vita sono entrati Oscar e Ava , i due bambini che abbiamo adottato”

Come siete arrivati all’adozione?

“Ci siamo detti : facciamo un figlio e poi ne adottiamo uno. Ci abbiamo provato per molti anni , anni difficili e dolorosi, ma non è arrivato. Quindi con grande serenità abbiamo fatto la cosa che comunque volevamo fare : adottare. L’organizzazione della quale ci siamo affidati ci ha messi in 

contatto con la mamma di Oscar , che a quel tempo stava ancora nelle sua pancia. Abbiamo scelto un adozione completamente aperta: Oscar conosce sua madre e continua a vederla. Quando stava per partorire è venuta a stare vicino casa nostra , in un hotel. Io pensavo a questa ragazza sola, sicuramente impaurita da quello che andava incontro e che, sapevo, non aveva mai visto il mare. Allora le ho chiesto di trasferirsi da noi. In quei giorni ci siamo conosciuti bene , ho imparato molte cose da lei , cose che Oscar ogni tanto chiede e acui è giusto che io sappia dare una risposta : se anche lei , come lui, è mancina , se le piace quel programma televisivo , quel cibo che anche lui adora. Sono cose importanti per capire chi sei e da dove vieni”

Anche con Ava avete scelto l’adozione aperta?

“Ava è arrivata nel 2005 , quando io ero già diventato piuttosto famoso. Abbiamo avuto paura che questo potesse condizionare le cose , che qualcuno potesse approfittare della situazione non vedendo in me un genitore , ma semplicemente un personaggio . E così , dopo averne molto parlato, io e mia moglie abbiamo deciso per l’adozione chiusa: Ava non conosce sua madre. Adesso , tutti insieme, siamo la nostra famiglia. Non è facile, le emozioni in gioco sono tante e forti, ma io so che la famiglia è dove c’è amore. Ho imparato questa cosa direttamente sulla mia pelle : tre mesi dopo la mia nascita mia madre è stata ricoverata per una gravissima forma di depressione e io sono stato dato in affido per 18 mesi. E, dopo, sono cresciuto per la maggior parte del tempo con mio padre , perché mia madre ha smesso di abitare con noi quando aveva otto anni. Credo sia anche per questo che ho voluto così fortemente una famiglia che funziona”

Com’è una famiglia che funziona?

“Una in cui si parla, sempre , di tutto , con la massima onestà. L’ho promesso anche a mia suocera. Quando sono andato da lei che volevo sposare sua figlia, mi ha fatto sedere su una sedia e mi ha detto “Hugh , devi promettermi tre cose per avere la mia benedizione . La prima  è che amerai mia figlia e che ti prenderai cura di lei , la seconda è che sarai sempre onesto con lei , anche se farai degli sbagli, e la terza è che non andrete mai a dormire senza prima aver fatto la pace”. Ho detto sì, sì sì, e ci siamo messi a piangere tutti e due. Penso che siano le tre promesse più importanti della mia vita , una sfida che mi piace accettare ogni giorno . Del resto sono australiano”

Il coraggio è un’attitudine nazionale?

“Direi di sì. Guardi come giocano a cricket gli inglesi e come giochiamo noi. Loro stanno in difesa , noi attacchiamo sempre , anche a costo di perdere. Ci piace correre dei rischi”

Nel cast di Australia ci sono diversi aborigeni , una comunità con cui il paese sembra avere ancora molte cose in comune?

“Sì, nel film ci sono diversi aborigeni , tra cui un ragazzo eccezionale , Brandon Walters, che non 

mi stupirei se ricevesse una nomination per la sua parte in Australia. Sono assolutamente convinto che il mio paese abbia dei conti in sospeso con questo popolo. La decisione del primo ministro Kevin Rudd di chiedere ufficialmente scusa agli aborigeni per tutto quello che il loro stesso paese ha inflitto loro per secoli è stato un passo fondamentale . Quel discorso di Rudd l’ho letto e riletto un mucchio di volte. Quando l’ho incontrato gli ho raccontato del senso di sollievo che ho provato ascoltandolo. E della mia sensazione che la gente aspettasse da molto tempo un gesto così, che è solo l’inizio di un lungo cammino”

Che rapporto ha con i fan?

“Ottimo , come vede non ho folle impazzite che mi seguono per la strada. Qualche volta non mi riconoscono neppure . Come l’altra sera : ero in un bar e c’era una coppia accanto a me che mi guardava . Lei diceva “Ti dico che è Hugh Jackman” e lui “Ma va!”. Dopo cinque minuti che andavano così mi sono girato e ho detto “Sì sono io”. Sa quel è il colmo? Che a quel punto non ci credeva più neanche lei e ho dovuto farle vedere la carta d’identità”

Lei è attore di cinema , ballerino, cantante , produttore. Quale aspetto della sua professione le piace di più?

“Adoro stare sul palcoscenico , a Broadway, dove la gente fa il tifo come allo stadio”

Ma non è noioso in scena sempre la stessa cosa tutte le sere?

“Anche il basket è sempre la stessa storia : una palla e un cansetro. Ma questo non ne fa uno sport noioso”

Ho capito. Un’altra domanda scema , l’ultima : sullo schermo è spesso un lupo , ma nella vita sembra più un agnello. Quale dei due animali sente più vicino alla sua vera natura?

“Il lupo è troppo predatore , l’agnello è troppo buono. Da ragazzo mi chiamavano “orso”, ma io sono un cane, non c’è dubbio”

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