giovedì 5 febbraio 2009

INTERVISTA A PINO PUSICCHIO , IL BATTITORE LIBERO DEL PARTITO DI DI PIETRO


Pino Pisicchio dell’Idv è un battitore libero.

Sulla riforma elettorale delle Europee i piccoli partiti sono sul piede di guerra . Come si schiera l’Idv?

“L’Idv ha aderito all’intesa generale tra il Pdl e Pd. IO sono però contrario allo sbarramento per diverse ragioni. Innanzitutto alle Europee eleggiamo parlamentari che esprimono rappresentanze e non un governo. Inoltre l’attuale legge elettorale contiene già uno sbarramento occulto : con 72 rappresentanti da scegliere si deve ottenere almeno lo 0,9%. E poi che senso ha favorire il bipartitismo in ambito europeo , dove ci sono una dozzina di gruppi parlamentari? Le dirò di più :questa frettolosa intesa riformatoria è stata messa in piedi per non più di 4 seggi su 72. Ne valeva la pena”

Sulla riforma della giustizia l’Idv ha detto subito subito no al confronto con la maggioranza , ma rischia di essere tagliata fuori dal dibattito

“Non abbiamo detto no a priori , ma alla griglia che ci è stata proposta , con le leggi ritagliate su un’impostazione che non possiamo accettare. Resto convinto del fatto che sia necessaria una nuova costituente sulla giustizia in cui gli appartenenti all’ordine giudiziario si confrontino per formulare una proposta condivisa”

Temi centrali dell’Idv sono l’anti-berlusconismo e il giustizialismo. Ma non si dovrebbe allargare il campo anche ad altre tematiche

“Sono d’accordo sulla necessità di dare impostazione più ariosa alla nostra proposta politica : il partito deve puntare al governo e non all’opposizione. Penso alle tematiche legate ai diritti civili , ai consumatori e alle donne, oltre a tutta l’area della ricerca scientifica”

A proposito di giustizialismo ,l’assenza di alcuni deputati dell’Idv durante la votazione in Aula su Nicola Cosentino  ha scatenato non poche polemiche

“Personalmente di giustizialista , io che da sempre sono considerato da garantista. L’assenza di alcuni deputati dimostra che il tema della legalità non rappresenta la sola questione importante per il partito. L’Idv ha dato battaglia in Aula per la lotta ai pianisti , quindi chi di noi non è riuscito a votare ha preferito non farsi cogliere in fallo. L’assenza contemporanea di alcuni deputati non è stata di certo intenzionale e credo non sia da enfatizzare”

Il partito avrebbe bisogno di regole più definite  e di una maggiore democrazia interna?

“Ho avanzato una proposta di legge per regolare giuridicamente il partito che è stata firmata anche da Di Pietro. Questo dimostra che anche il nostro leader avverte l’esigenza di una maggiore democraticità interna al partito. 

Dopo le critiche di Di Pietro a Napolitano sono emerse per la prima volta nel partito voci apertamente contrarie all’operato dei leader

“Non giudico negativamente l’accaduto, anche perché le parole di Donadi rientravano nell’ambito di una costruttiva dialettica democratica interna . Detto ciò , tengo a chiarire che Di Pietro non si è scagliato contro Napolitano : le sue affermazioni vanno lette nel contesto di una piazza”

La decisione di sfiduciare le giunte Bassolino e Iervolino in Campania è anche un modo per mettere pressione al Pd sul tema della questione morale?

“Assolutamente no, anche perché l’alleanza con il Pd è necessaria non sostituibile. L’Idv è una forza moderata seppure intransigente, ma si inscrive nel quadrante della sinistra democratica. A partire dalle prossime amministrative , è anche il sistema elettorale maggioritario  che ci spinge all’alleanza : certo , in una dimensione di pari dignità con un soggetto politico che al momento ha più di un problema al suo interno”

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