martedì 31 marzo 2009

INTERVISTA A VEZIO DE LUCIA, ARCHITETTO, CRITICO SUL PIANO CASA


Vezio De Lucia, architetto, ha visto il Piano Casa del Governo Berlusconi e non ci ha dormito la notte. Nel sito eddyburg.it ha scritto un editoriale di fuoco “E’ molto peggio di quanto si prevedeva. E’ il delirio di uno speculatore trasformato in legge”.


La pensa così anche se il Piano viene rettificato e Berlusconi abbia fatto delle precisazioni


Perché professore?


“Perché non credo alle rettifiche , il testo che ho potuto visionare io era su carta intestata del Consiglio dei Ministri. Se hanno fatto circolare un testo falso, denuncino la cosa alla autorità competenti. E la smettano di arrampicarsi sugli specchi”


E’ proprio arrabbiato..


“Ma no , cerco di ragionare su quello che ho visto. Altrimenti , se volessimo star dietro ai tentativi di rettifica, potremmo anche chiuderla qua , l’intervista. Il guaio è che quello che ho visto mi piace poco. Anzi, non mi piace per niente. Di più : mi sembra tutto così mostruoso che mi viene la tentazione di non crederci”


Il premier sostiene che gli interventi autorizzati non avranno alcun impatto sugli ambienti urbani e saranno limitati alle villette mono e bifamiliari e alla case da rifare


“Da cosa Berlusconi ricavi la certezza che gli interventi non deturpano i paesaggi urbani non lo so. Forse nella città non ci sono villette mono e bifamiliari? Ho motivo di ritenere, anzi, che questa sia una tipologia abitativa molto diffusa. Piuttosto , noto che il premier non ha detto una parola sull’altra grande aberrazione contenuta sul decreto”


Cioè?


“La possibilità illimitata , come mai era accaduto in passato , di procedere ai cambiamenti di destinazione d’uso degli immobili . Sa cosa significa questo?”


Il tecnico è lei , ce lo spieghi


“Lo farò con un esempio. Ha presente quei capannoni dismessi , industriali o commerciali , che sorgono in zone scarsamente abitate? Potranno diventare mostruosi condomini. Non sfuggirà a lei e ai lettori la differenza che passa tra un capannone o un condominio. o una serie di condomini , in aperta campagna. Sa come si chiama questa cosa?


Davvero non salva niente?


“E cosa dovrei salvare? Prenda la norma sui centri storici. La totalità delle nostre città antiche è patrimonio mondiale dell’umanità. Se passasse questa norma , si rivolterebbe l’Europa intera. Penso che qualsiasi persona dotata di un minimo di sensibilità culturale debba sentirsi offesa, umiliata. Senza contare la mortificazione che si fa della Soprintendenze . Si autorizza un aumento delle volumetrie per trecento metri cubi. Forse gli esperti interpellati dal governo non sanno che i nostri centri storici hanno una volumetria media che non supera i mille metri cubi”


Ammetterà , però, che questo Piano, dal punto di vista culturale , non è del tutto campato in aria : da anni ci sono urbanisti che teorizzano la deregulation.


“Sì, per passare dal piano al progetto , però , che è un diverso modo di affrontare la questione della programmazione urbanistica. Il decreto che io ho letto , al di là dell’urbanistica , mette in discussione alcuni fondamentali principi democratici. E’ una sorta di tana libera per tutti. L’anarchia totale”


Quali saranno , a suo avviso, le ricadute sul piano economico?


“Si arricchiranno gli studi legali , perché nasceranno contenziosi a raffica. Ma l’esito principale sarà la paralisi. Non credo , poi. all’attivazione di un circuito virtuoso per l’edilizia sana. Trattandosi di interventi minuti, immobile per immobile, ad avvantaggiarsi saranno non le grandi imprese , ma quelle che operano nel sommerso”


Berlusconi dice che questo Piano piacerà alla gente


“E’ probabilmente non si sbaglia : vellica un istinto molto italiano. Quello della roba”

lunedì 30 marzo 2009

INTERVISTA CON ANNIE LENNOX


Svolta per la scozzese Annie Lennox , dopo aver pubblicato una doppia Collection col meglio della sua storia solista, s’appresta a nuove avventure.


Ci spieghi tutto, Annie..


“Ho scelto d’essere libera , non ho più contratti con nessuno. Ora voglio dedicarmi ad altri progetti , ancora da definire, ma legati alle nuove tecnologie , a internet, ai blog. Voglio comunicare le mie idee senza mediazioni .


Di cosa vuole parlare?


“Dei diritti delle donne , dell’ambiente. O del Papa : io rispetto la Chiesa , ma lui è fuori di testa. Le dichiarazioni in Africa contro i preservativi sono da irresponsabili e rischiano di rovinare il lavoro di tanti. Ma perché non si scaglia contro i preti pedofili?


Da dove le arriva questa nuova coscienza sociale?


“Diventare madre mi ha reso meno egoista e più aperta al mondo. Voglio sfruttare la mia celebrità per fare qualcosa per gli altri”


Abbandonerà la musica?


“No . Anzi , ho in mente un progetto sulle canzoni folk scozzesi. Ho chiuso col business della musica , con le major, i manager e gli agenti che si sono sempre presi i profitti. Adesso tocca a Google e Youtube pagarci i diritti”


Che ne pensa dei talent show come X Factor?


“Varietà da circo. Dove i concorrenti vengono giudicati da incompetenti e subiscono pressioni e umiliazioni”

venerdì 27 marzo 2009

INTERVISTA A JAMES WHITMORE , FONDATORE DEL COACHING MODERNO IL CUI SCOPO è MIGLIORARE LA VITA


John Whitmore è considerato il padre fondatore del coaching moderno, consulenze e analisi personali che aiutano a migliorare la vita di ognuno aiutando a prendere le decisioni giuste.

Mr Whitmore , perché ci i rivolge a un coach?

“Nelle società o nel business il coaching migliora le prestazioni aziendali , ma è utile anche per ottimizzare l’equilibrio vita-lavoro. A causa della crisi economica molte persone a diverse latitudini stanno perdendo il lavoro: si sentono confuse , preoccupate per il loro futuro e per quello delle proprie famiglie. Il coach in questo caso lavorerà più sulla persona”

Coaching e crisi : l’uno può aiutare l’altra ? E se si come?

“Si certo. Il coaching può aiutare manager e politici a pensare in modo diverso , ad avere una visione più ampia a lungo termine : spesso infatti sono costretti a trovare soluzioni immediate a problemi immediati. Il coaching porta a una visione d’insieme di più ampio respiro”

Tendiamo a conseguire ciò che su cui ci concentriamo. Se temiamo di fallire vuol dire che siamo concentrati sul fallimento , ed è proprio quello a cui andremo incontro . Sono parole sue: non è una formula un po’ riduttiva? Le cose non sono più complesse?

“Si cero ovviamente questa è una semplificazione. Le faccio un esempio : ci sono molti sportivi in gamba che dentro sono magari ansiosi, nervosi, temono di sbagliare. Il rischio in questo caso è che in un match possano non dare il meglio di sé – o andare addirittura incontro alla sconfitta – non perché non abbiano la tecnica , ma perché non sanno gestire le emozioni”

E qui intervengono quelli come lei ..

“Il coach si occupa proprio di questo : non dei problemi esterni – la tecnica – ma di quello che c’è all’interno – le emozioni – che può essere migliorato. C’è un’espressione di Henry Ford che sintetizza bene questo concetto . Che tu pensa di farcela o di non farcela avrai comunque ragione

Lei è considerato il pioniere del coaching moderno. La sua biografia ci dice però che è stato anche un campione automobilistico..

“Finite le scuole non proseguii con gli studi universitari ma mi dedicai alle auto. Non perché fossi particolarmente interessato ai motori : ero molto giovane e cercavo un modo per esprimere me stesso”

E poi che accadde?

“Ebbi successo , divenni campione del Regno Unito nel 1961 e campione europeo nel 1965. Avevo soddisfatto quel bisogno psicologico di provare a me stesso che ce la potevo fare. Ero ancora molto giovane , lascia le corse e mi dedicai agli affari. Presi in mano l’azienda di famiglia – una grande azienda agricola – aprii una concessionaria di automobili Ford – la scuderia per la quale correvo – ed entrai nel mondo del design.

Come andò?

“Andò che a trent’anni avevo una casa ai Caraibi , un aereo personale, grandi macchine e tutto quello che potevo desiderare. Compresa l’idea che doveva esserci altro nella vita oltre a collezionare case e auto. Non capivo cosa stavo cercando ma sapevo che tutto quello che avevo accumulato non bastava a rendermi felice”

E già

“Fu così che mi avvicinai agli studi di psicologia. Avevo intuito che per una vita più ricca era dentro di me che dovevo cercare e non fuori , nel mondo esterno – scavare tra le mie emozioni. Spero che banchieri , uomini d’affari e politici arrivano a capire che la vera ricchezza è dentro di noi, non fuori. Magari così smetteranno di rubare agli altri e saranno più felici”

Il coaching può veicolare valori positivi?

“”Sì , da quando la mia vita è diventata più ricca ho voluto aiutare gli altri a scoprire la propria ricchezza interiore. Venendo dal mondo dello sport e degli affari potevo rivolgermi a entrambi gli utenti di questi mondi: gli sportivi e la società. La mia missione è stata di aiutare queste persone a trovare valori non materiali con i quali sentirsi però ugualmente più ricchi”

Insomma . la parola d’ordine è introspezione

“Se ci si guarda dentro i propri valori cambiano. Ci si accorge che le relazioni sono importanti , che ascoltare gli altri è importante , che onestà e l’autenticità sono importanti. Queste sono cose che non si imparano nelle business school , si scoprono solo guardandosi dentro”

Parole sante..

“Guardi cosa sta succedendo nel mondo. I politici, gli uomini d’affari non rivolgono mai lo sguardo dentro se stessi , sono proiettati all’esterno. I risultati sono sotto gli occhi di tutti : un disastro. Il mondo , la società sta guardando nella direzione sbagliata : dobbiamo cercare dentro di noi la saggezza. La tecnologia e la conoscenza aiutano , ma quello che davvero conta è la saggezza. La conoscenza senza la saggezza può essere totalmente distruttiva”

Quali progetti ha per il futuro?

“Sono due gli argomenti che mi stanno a cuore: i cambiamenti legati al clima e la giustizia sociale. Il mondo sta camminando verso la distruzione e non possiamo stare a guardare. Per la prima volta nella storia dell’umanità si potrebbe nutrire , sfamare, dare assistenza sanitaria e istruzione a tutto gli abitanti del pianeta. Eppure sappiamo che un terzo della popolazione mondiale non ha accesso a questi beni”

Quindi?

“Durante la guerra fredda la paura era che una guerra nucleare potesse cancellare il pianeta – c’erano abbastanza bombe da distruggere la Terra cinquanta volte , oggi solo nove volte. Ma c’è un secondo modo per distruggere tutto, ed è non fare nulla. Siamo di fronte a una scelta : aiuteremo chi non ha niente a soddisfare almeno i bisogni primari o distruggeremo il mondo”

giovedì 26 marzo 2009

INTERVISTA AD ANDREA CARANDINI


Andrea Carandini è il Presidente del Consiglio dei Beni Culturali .


Lei ha più volte esternato i suoi dubbi sul cosiddetto piano casa del governo


“Il problema è che non si conosce ancora un testo quindi è inevitabile che ci sia allarme. Certamente è un problema grosso , certamente potrebbe cambiare il paesaggio urbano e rurale d’Italia , siamo in guardia. Spero che non venga toccato il codice dei beni culturali , e che tutto si risolva con qualcosa di non traumatico”


Anche riguardo i piani paesaggistici c’è qualche problema


“Il fatto è che questo piano casa cade in un momento in cui i piani paesaggistici nella stragrande maggioranza ancora non ci sono. Tra le varie regioni solo due o tre hanno maturato o approvato un piano paesaggistico”


Ha detto : giudicatemi per quello che sono evitando caricature . Come vorrebbe essere dipinto?


“All’inizio mi hanno dipinto in modo quasi caricaturale , sono molto colpito da come spesso i giornalisti siano approssimativi . In fondo ho pubblicato un solo libro , potevano andarselo a sfogliare e vedere quali siano le mie posizioni : invece nulla , assolutamente nulla. I giornalisti fanno così : ad un certo punto si scatena un mantra , e tutti lo ripetono all’infinito”


La nomina di Resca ha scatenato polemiche. E’ giusto che le regole del mercato entrino nell’arte?


“Non è proprio questo il caso, chi dice che Resca voglia fare questo?”


Beh , senza dare giudizi , il fatto che sia un ex manager della McDonald’s fa intuire certe intenzioni


“E’ l’ennesimo mantra . Si vuole svendere, commercializzare..La ricchezza della cultura è soprattutto nell’indotto : lei mette un euro in cultura e ne guadagna quattro nell’indotto”


Gli addetti ai lavori temono che si avvii un processo di privatizzazione dell’arte


“Sono gli addetti ai lavori che creano le leggende metropolitane”


Quindi è un mantra anche questo?


“Assolutamente sì. Questi addetti ai lavori hanno avuto successo proprio creando certe storie , forse presi dal panico. Privatizzazione? Nulla di tutto ciò. Anzi potranno finalmente fare quello che non sono riusciti a fare finora. Devono smettere di agitarsi e iniziare a lavorare: adesso ci saranno i denari e le procedure saranno più spedite , potranno realizzare finalmente i loro sogni”


E sulle soprintendenze che dice?


“La paura è sempre una pessima consigliera. Hanno pensato che fosse commissariata la soprintendenza : no!. Sono commissariate solo le procedure incredibilmente lente per gli appalti . D’altra parte il commissariamento è stato chiesto da Bottini , il soprintendente. Sarebbe suicida. E’ impressionante tutto quello che sta avvenendo , del tutto dissennato”


Lei si è detto disposto a tornare ai suoi studi anche subito


“Sì perché studiare è quel amo di più. Per me questa è una fatica enorme, lo faccio solo per spirito civile. Ove verificassi che sono inutile me ne andrei”


Tempo fa ha detto che i funzionari pubblici sono i talebani della tutela. E’ ancora dell’idea?


“Altro mantra. Ho accusato determinate situazioni di talebanismo , ma sono delle situazioni peculiari che non riguardano affatto tutti e che sono quelle in cui prevale l’isolamento della soprintendenza , l’autarchia proprietaria per cui le cose sono dei funzionari: invece bisogna rapportarsi con le università , con gli enti locali…Allora ero un polemista , oggi non posso più esserlo : non userei più certo questa espressione”


Qual è la vostra missione?


“Non dobbiamo servire le corporazioni , ma i beni culturali e i fruitori dei beni culturali. Questi sono i soggetti principi , gli altri, tutti noi, dobbiamo essere dei servitori di un bene pubblico, che non è nostro, e che dobbiamo cercare di salvare materialmente e di far capire agli altri”

mercoledì 25 marzo 2009

INTERVISTA A PIERCE BROSNAN,


Ogni cosa di Londra ricorda 007 e Daniel Craig. In Quantum of Solace ci sono le ultima gesta di James Bond. Parliamone con Pierce Brosnan , ex 007.


“Apprezzo moltissimo il regista Marc Foster , sono certo che ha fatto qualcosa di speciale”


Insomma , nessun rimpianto. Neppure per una Bond girl come Olga Kurylenko?


“Per me è Monica Bellucci la Bond girl ideale. Ma una pupa di 007 spirituale , delicata, sarebbe stata la vera sorpresa. Una bellezza alla Audrey Hepburn o alla Keira Knightley , per intenderci, coinvolta in inseguimenti e sparatorie al cardiopalma. La mia prima moglie, Cassandra, è stata un personaggio con queste caratteristiche in Agente 007-Solo per i tuoi occhi”


E’ vero che, oltre alla sua fondazione per la lotta al cancro , che ha creato dopo il tumore che ha portato via la sua prima moglie Cassandra , lei è impegnato nelle tutela dell’ambiente?


“Questa è la mia vera missione da 007 : sono una eco-star in prima linea. Mettiamola così: ci sono cose che neanche 007 può sconfiggere , e penso al dolore che la morte di chi ami ti procura. ma di fronte a tanti altri pericoli chiunque può diventare 007. Sono andato con mia moglie e tutti miei figli (Brosnan si è risposato nel 2001 con la giornalista Keely Shaye Smith nel 2001 con la quale ha due figli ndb) a sfilare contro il rischio che sulla costa di Malibu venissero scaricati gas e create centrali pericolose. C’eravamo tutti noi cittadini di Malibu : Cindy Crawford , Barbara Streisand, Jane Seymour, Charlize Theron, Martin Sheen, Leonardo Di Caprio abita a Los Feliz , dall’altra parte di Los Angeles, ma non manca mai gli appelli per Malibu. Keely ed io militiamo nel consiglio del Natural Resource. Alle Hawaii, dove possediamo una casa , ci battiamo per la salvaguardia della natura contro il cemento. I film d’azione dovrebbero spettacolarizzare le battaglie ecologiste”


A proposito di impegno , sua moglie rimpiange di avere lasciato il lavoro?


“Keely resta una giornalista anche se ormai è soprattutto la mamma dei nostri due bambini , oltre ad aver saputo dare calore ed equilibrio anche gli altri miei figli : Sean , nato dal mio matrimonio con Cassandra e i suoi due figli che , dopo la morte del loro padre , io avevo adottato”


Come ha fatto Keely ad accalappiare lo 007 più affascinante del cinema?


“Nelle donne mi colpisce per prima cosa lo sguardo , non certo le gambe. E occhi che sanno guardare , capire al volo la realtà , come quelli di Keely , sono fondamentali in una compagna di vita”


Un consiglio ai futuri 007 . Craig compreso.


“Non fossilizzarsi nella serie. Io ho stupito il pubblico, abituato a vedermi nei panni dell’agente speciale , con ruoli diversissimi. Volevo dimostrare che sono un attore elettrico. Evelyn è il film dove ho debuttato con il mio primo ruolo drammatico , In The Tailor of Panama ho affrontato un personaggio problematico”


Perché il mondo continua ad aver bisogno di eroi con la pistola , come 007?


“E’ un periodo di incertezze , siamo in piena crisi economica. La terra manca di veri leader , quindi ci si rifugia nel fantastico. IO, invece, sento il bisogno di interpretare personaggi reali”


Ben Kingsley non lascerebbe mai l’Inghilterra per Hollywood. Anthony Hopkins invece è addirittura diventato cittadino americano . E’ lei?


“Io resto irlandese , ma sto bene negli Stati Uniti , Paese dai tanti squilibri però sempre lanciato verso il futuro. Vivo bene a Los Angeles , la luce , il sole mi aiutano a dipingere , mi caricano di energie. Oramai mi sento radicato in Usa. Non ho rimpianti per Londra né per Bond , così anglosassone anche nelle sue avventure”


Lei ha dichiarato che quando era un ragazzo povero è stata la musica a darle la forza di emergere


“Sono un fan di Roger Daltrey, di Bruce Springsteen e i Pink Floyd sono stati una leggenda per me. Mio padre lasciò la famiglia quando ero giovanissimo, sono cresciuto affidato ai parenti da mia madre , che lavorava duro per mantenermi. Ho avuto gravi carenze affettive , che hanno condizionato il mio carattere. Mi sono rifugiato nella musica e nella pittura. Sognavo di disegnare copertine per i dischi delle rock-star”


Adesso che musica ascolta? Sia sincero : le piacciono gli Abba?


“Mi sveglio o vado a dormire ascoltando Chopin, ma ho da sempre una passione per il country. Le canzoni degli Abba sono cariche di allegria , e ci hanno reso tutti moli felici in Grecia durante le riprese di Mamma Mia! Hanno messo a tutto il cast le ali ai piedi . Adesso ascoltare quella colonna sonora mi ricorda le riprese di un film che è stato una vera vacanza dello spirito. I set possono essere molto duri , per colpa della competizione tra gli attori”


Dopo il musical di Meryl Streep , con chi le piacerebbe fare coppia?


“Meryl è una donna vitalissima , con un animo da ragazza e un entusiasmo intatto per il suo lavoro. Mi piacerebbe recitare con Cate Blanchett e con Sean Penn. Trovo interessante come attore Colin Farrell , vorrei trovare Annette Bening, e avere la possibilità di lavorare di nuovo con Richard Attenbourough”


007 oppure ballando e cantando in Mamma mia?


“Le ripeto quando mi hanno detto che ero troppo vecchio per Bond , ho scoperto che potevo essere di nuovo giovane : è bastato cambiare ruoli . Sono sicuro che i miei figli Dylan e Paris preferiscono avere come padre un attore eclettico, piuttosto che un cliché , uno 007 circondato da belle macchine e belle donne. Non sono un padre autorevole perché sconfiggo i nemici , ma perché vado con loro a pesca , a passeggiare sulla spiaggia di Kauai alle Hawaii e perché in casa mi esibisco in serenate. Con la stessa allegria che ho sfoderato in Mamma mia”

martedì 24 marzo 2009

INTERVISTA AD ANGELO SANDRI , DELLA DC


Angelo Sandri , segretario della Democrazia Cristiana. C’è la Dc di Pizza , la Dca di Rotondi , la Rifondazione Dc di Fiori . Ma sandri giura che la vera Dc sono loro e chiede a tutti i democristiani di tornare a casa.


Quali gli obiettivi della vera Dc?


“Il terzo polo di centro –Democrazia Cristiana , è una coalizione promossa dalla Dc che intende aprire a tutti quei partiti e associazioni a carattere centrista che hanno, insieme a noi, il comun denominatore dell’ispirazione democratico-cristiana”


A proposito di alleanze , qualche nome noto all’orizzonte?


“I rapporti con il variegato mondo politico , susseguente alla diaspora democristiana , è particolare : abbiamo avuto tanti fidanzamenti e pochi matrimoni , tra cui l’altro sono seguiti dei divorzi”


Tempo fa ci fu un’intesa anche con Rotondi. E’ irrecuperabile anche lui?


“Anche con Rotondi i rapporti sono sempre stati molto contrastanti : con lui da un lato e con PIzza dall’altro , alla fine è prevalso l’appiattimento verso l’area berlusconiana. Non so no più una presenza autonome, e lo verificheremo il 27 marzo , quando ufficialmente nascerà il PDl : la cosiddetta Dca di Rotondi non esisterà più. Siamo fedeli al percorso storico intrapreso dai nostri padri fondatori : Don Sturzo, De Gasperi, Moro..Questa esperienza politica non si può assimilare né a destra , né a sinistra. L’errore dei democratici cristiani è stato quello di adeguarsi ogni volta al partito del momento.


A proposito lei è stato più volte definito l’anti-Pizza


“Beh insomma , credo di meritare un epiteto migliore”


Ora che nasca il Pdl si risolve l’annosa querelle sullo scudo-crociato


“Il problema del simbolo è sempre stato molto sofferto e contrastato. Pizza si agganciava ad un codicillo della sentenza manzo del 2006. La Dc non è mai stata sciolta : e questo lo sottolineammo già nel ‘94 , quando Martinazzoli con un colpo di mano cercò di porre fine all’esistenza del più grande partito italiano. Ma non sono state rispettate le regole fondamentali dello statuto : innanzitutto perché la fine di un partito può essere sancita solo da un congresso. E questo congresso non c’è mai stato. Si sono celebrati i funerali , si è spartita l’eredità quando la Dc non era ancora morta, anzi”


Comunque la nascita del Pdl vi agevola, avrete l’esclusiva Dc


“Diciamo sì. Non siamo gelosi della Nostra militanza nelle Dc , ma invitiamo coloro che si sentono democratici cristiani a tornare a casa loro”


Che rapporti avete con gli altri partiti d’ispirazione cristiana? C’è Pionati, Magdi Allam..


“Pionati è anche lui disposto a confluire nel Pdl. Mentre con la formazione politica di Magdi Allam , pur non avendo un grande radicamento nel territorio, credo si possa dialogare”


Crede sia possibile la convivenza con gli altri Centri , Udc in primis?


“Siamo dei fratelli separati , proveniamo dalla stessa esperienza. La differenza è che la Dc ha comunque forti radici storiche”


Sì ma l’Udc è ormai una potenza


“Nel nostro piccolo aspiriamo a continuare il percorso della vecchia Dc. L’altra differenza tra noi e l’Udc è che nell’applicazione pratica dei valori non dimostra grande coerenza”


Con tutti questi centri non temete una dispersione di voti?


“Ci sono sostanzialmente tre centri : c’è l’Udc, c’è l’area laico-socialista, e poi ci siamo noi. Il rischio di dispersione c’è , ma dovremo tentare di superarlo : alle europee e alle amministrative c’è ancora il sistema proporzionale , ognuno può dare il suo contributo”


Ovviamente aspirate al Partito Popolare europeo..


“E’ il punto di riferimento di noi tutti, e credo che un ricongiungimento a livello europeo sarà possibile”

lunedì 23 marzo 2009

INTERVISTA A FIONA MAY


Fiona May prima atleta ora attrice.


I giornali parlano più spesso di ragazze italiane stuprate da extracomunitari


“Sono scioccata e penso : o le donne sono diventate più coraggiose e ora denunciano, oppure c’è davvero un’escalation allucinante. Tutto è terribile : le modalità di questa violenze , l’età giovanissima delle vittime …Sono madre anch’io e mi sento impaurita”


I genitori hanno voglia di farsi giustizia da soli


“Non riesco neanche a pensare come reagire , se capitasse a mia figlia un orrore simile. Comprendo e non giudico il sentimento di questi poveretti : è normale, umano”


Si parla di ronde , castrazione chimica


“Ci sono altre soluzioni. Siamo di fronte a una situazione di allarme : le forze dell’ordine e lo Stato devono prendere provvedimenti per garantire la nostra sicurezza. Il cittadino reagisce quando non si sente sufficientemente protetto”


Hai proposte da fare?


“Assolutamente no. E’ compito del Parlamento trovare le soluzioni migliori , è il lavoro e il dovere di chi abbiamo eletto. Paghiamo, per questo. Piuttosto lancio un messaggio : è ora di accelerare i tempi”


C’è un rapporto diretto tra extracomunitari e criminalità , come si legge nel libro Immigrazione e sicurezza del sociologo Marzio Barbagli : negli ultimi vent’anni , gli stupri sono aumentati dal 9 a 40% , con romeni, marocchini e albanesi a guidare la classifica?


“Se i dati dicono questo , è così. Ci vogliono più controlli e la certezza della pena : impossibile che uno commetta un reato così grave e si ritrovi in libertà nel giro di poco , magari per commettere un altro crimine. Se la scampa sempre , sarà portato a delinquere”


In testa alla classifica peggiore ci sono i romeni. Credi ci sia un problema specifico?


“Leggo che rappresentano un’emergenza , dunque la situazione dev’essere risolta. L’immigrazione richiede controlli e regolamentazione seria, chi delinque va punito. Se vieni per lavorare e costruirti una vita migliore da quella del tuo paese d’origine , è ok : questa è anche la mia esperienza. Ma l’Italia non può essere il Paese dove tutto si può”


Il Ministro Maroni vorrebbe prolungare la permanenza in questi centri , in modo da garantire l’identificazione e l’eventuale espulsione dei clandestini. Cosa ne pensi?


“Non ho elementi di conoscenza per giudicare . Ma bisogna che questa persone siano trattate con umanità e quindi occorre valutare la bontà delle strutture del personale che ci lavora. Occorre rispetto da entrambe le parti”


Quale dev’essere l’atteggiamento del governo verso i clandestini?


“Ripeto : leggi e controlli , come accade in altri Paesi. E’ una questione di sicurezza . Sono cresciuta in Inghilterra da genitori giamaicani e lì , dopo l’ultima guerra , i cittadini del Commonwealth vennero reclutati per dare una mano alla ricostruzione. Mamma faceva l’ostetrica , papà lavorava all’acquedotto : solo grazie al grande lavoro hanno guadagnato il rispetto. E’ stata dura , ma giusto così. Ecco, se un Paese non può offrire lavoro agli extracomunitari , non dovrebbe neanche farli entrare”


Mai come in questo momento l’Italia ha avuto paura del diverso


“Purtroppo la paura c’è. L’Italia è indietro di vent’anni rispetto all’Inghilterra , dove ricordo casi di razzismo ma non di violenza esasperati . Anche in Francia si sta superando il problema degli immigrati : ci vogliono i tempi naturali e leggi certe”


La tua fiction “Butta la luna” è definita buonista, dove molto si risolve con sentimento.


“A Butta la luna lascio le polemiche a chi le fa. Pur toccando situazioni attuali e drammatiche , rimane una fiction, non è un documentario. Ma alla gente è piaciuta molto”


Sei stata vittima di razzismo?


“Razzismo è una parola pesante. Ho vissuto piccoli sgarbi ma li ho accettati , considerandoli normali. Venni fermata dalla polizia , mentre ero alla guida di un’auto sportiva e mi chiedevo cosa avessi fatto : poi mi riconobbero e tutto filò liscio. All’uscita della clinica , mentre tenevo in braccio la mia Larissa che ha la pelle molto chiara , ho incrociato sguardi interrogativi : si chiedevano se fossi la madre”


“Cero sono stata agevolata. Quando arrivai qui ero già un atleta , le nozze nel 1994 con mio marito Gianni mi hanno fatto diventare italiana e la fama mi ha dato il resto. Ma gli italiani non sono razzisti”


Larissa ha sei anni , va a scuola : anche per lei nessun problema?


“E’ una bambina come tutte le altre , nessuna l’ha mai guardata con curiosità. I bambini sono più intelligenti di noi adulti. E se dicono brutta sporca negra è perché l’hanno sentito dai genitori. ma per Larissa non esiste il bianco e il nero: sa di essere la figlia di una coppia mista , ha due nonni bianchi e due neri. Per lei il mondo è a colori”


Per te, quali sono le tappe di una corretta integrazione?


“Leggi certe e poi tanta pazienza e reciproco rispetto. Quando io e Gianni ci siamo sposati , i nostri genitori ci misero in guardia sui problemi che noi e nostri figli avremmo potuto affrontare. Ma oggi qualcosa è già cambiato: le coppie miste sono tante, credo che i problemi si stiano esaurendo con la mia generazione. Gli immigrati fanno lavori utili che gli italiani disdegnano , molti sono laureati e il nero Obama viene eletto alla Casa Bianca. Sì, i pregiudizi stanno scomparendo. “


Stai per mettere al mondo il secondo figlio : a fine maggio avrai un’altra bambina


“Sì. Perché i bambini non vedono mai le differenze e l’integrazione è nelle loro mani”

venerdì 20 marzo 2009

INTERVISTA A GIULIANA DE SIO


Giuliana De Sio interpreterà Mrs Robinson de Il Laureato a teatro. Entra in scena completamente nuda ed è come ricevere uno schiaffo.

Giuliana , c’è qualche cosa in questa tua ultima sfida che ti sta cucito sulla pelle. Che cosa ha in comune con Mrs Robinson?

“Anch’io per fortuna o sfortuna , conosco in fondo il dolore e il piacere. Metto il mio vissuto al servizio di un personaggio affascinante. La ferita esistenziale di Mrs Robinson sta lì, è palpabile: tragica ma non retorica. Ho conosciuto donne infelici come lei”

Chi?

“Anche donne della mia famiglia che negli Anni Sessanta si sono sposate perché aspettavano un figlio. Forse avrebbero dovuto trovare un lavoro o perché erano preparate: ma la mentalità dell’epoca negava loro ogni forma di espressione. In alcune l’infelicità cronica sfociava nell’alcol , anestetico di quella generazione”

Ho sempre pensato a Mrs Robinson come al ritratto di una società ipocrita che il ‘68 avrebbe destabilizzato.

“Il personaggio va oltre la lettura sociologica. Ti sorprende per il modo predatorio , maschile con il quale espugna il ragazzo. Non crede a niente e però vuole, desidera”

Non trovi che rispetto a ieri oggi c’è più nichilismo?

“Sono d’accordo . Oggi come cittadini aumenta la sfiducia nelle istituzioni. Come uomini e donne i sentimenti ci stanno mostrando il lato peggiore . La guerra tra i sessi ha ormai toni di chiusura. Siamo delle isole non comunicanti. Dal politico al privato la gente è più infelice. Tutto è più difficile”

Anche per te?

“Sono sul crinale dei 50 anni. La natura con cattiveria , si fa per dire, mi sta ancora dando un corpo da ragazza che non invecchia , ma al quale corrisponde un vissuto intenso. Se ti vedi sempre giovane si creano dei malintesi tra te e il mondo. E poi io sono laica..”

E per un laico non è facilissimo vivere nell’Italia di oggi

“Mi sento ferita dalla violenza con la quale sono stati messi a tacere i tentativi coraggiosi di uscire dalla nostra endemica corruzione. Sono politicamente sfiduciata”

Sei sola?

“Sentimentalmente sono sola. Il sentimento ha bisogno di fiducia per lasciarsi andare , ma io non ce l’ho”

Forse sei troppo esigente . Sei una bellissima donna complessa. abituata , nel passato . a essere nutrita dall’amore di intellettuali e artisti di spessore. E oggi quella razza d’uomini s’è un po’ persa.

“Oggi non trovi più in giro tanti uomini di valore. Persone con un centro, che quando promettono una cosa poi la fanno. Persone con un’etica e un’estetica. La dignità umana la cogli oggi più in certe donne”

Siamo meglio?

“Diciamo che non manteniamo più vivo il contatto con l’anima”

Giuliana , sarai pure schifata degli ometti che ci sono in giro, ma hai un sacco di ammiratori.

“Ricevo dagli uomini attenzioni così pressanti che sanno d’isterismo. Lettere esagerate che scatenano i miei sospetti. La mancanza di equilibrio mi allarma. cerco uno sguardo maschile , quieto, che abbia la forza di comunicare . Magari lo colgo per strada. ma allora è molto facile che scappi..”

TI censuri?

“Sì. Nonostante 30 anni di psicoanalisi non sono una donna liberata e in me c’è un fondo di perbenismo”

Ti è capitato di aver storie con dei ragazzi , di considerali oggetti sessuali?

“Non potrei mai considerata qualcuno un oggetto sessuale né tanto meno manipolazione. Per me contano il calore, la tenerezza, il rispetto. Per il ruolo de Il laureato ho fatto provini a decine di giovani: colleghi maschi , in una analoga condizione, spesso e volentieri ne approfittano. Ma a me fa schifo questo esercizio del potere tipicamente maschile. Non mi concedo proprio niente”

Ma insomma che vuoi?

“L’uomo che s’innamora e mi attraversa con la sua sensibilità e la sua intelligenza. Altrimenti niente”

Ti manca un figlio?

“Ci ho provato quattro volte a diventare madre , ho fatto cure pesantissime che mi hanno stremata e non ci sono riuscita. Ora vorrei adottare e da single non posso farlo. Il divieto mi sembra una violenza intollerabile da parte dello Stato e della Chiesa. In questo Paese da laici si vive male”

giovedì 19 marzo 2009

INTERVISTA A FRANCESCO MANDELLI, FAMOSO VJ DI MTV


Francesco Mandelli, 29 anni attore e musicista. Vj a Mtv , anzi l’anti –vj.

Sono tanti anni che sei a Mtv?

“Ho iniziato a lavorare in tv nel 1998. Io con Mtv ci sono cresciuto, ho iniziato a guardarla a metà degli anni’90, quando era appena arrivata in Italia e si vedeva solo di pomeriggio. All’epoca c’era Andrea Pezzi che faceva un programma , Hot, una cosa completamente nuova rispetto al passato. Un giorno Pezzi aveva un numero di telefono scritto sulla fronte: bisognava chiamarlo e raccontare una storia triste. Io lo feci a modo mio e mi convocarono per un colloquio. Così quel giorno bigiai a scuola per venire a Milano, in Corso Europa. Avevo 18 anni , lo zaino sulle spalle. Non so come dire: sapevo molto di scuola. Sono entrato nella stanza e c’erano tutti questi ragazzi belli e modelli. Invece Andrea cercava proprio un’altra cosa , l’opposto del cool tipico di Mtv.

E tu lo sei?

“E io probabilmente sono l’antitesi di questa filosofia così mi scelse per interpretare il non giovane: tutto i contrario del figo vj, uno che non beve, non fuma, rispetta i genitori, va piano in macchina. Così è inizia l’avventura che mi ha portato l’anno successivo a un condurre programma su radio Deejay e così via. Diciamo che fino all’estate ‘99 non avevo ancora capito cosa potesse essere , poi però questo è diventato un vero lavoro. Intanto sono passati 11 anni e a Mtv ho fatto di tutto”

Hai lavorato anche alla rai con la Cortellesi, vorresti tornare in una rete generalista?

“Io sono cresciuto a Lego e tv inglese, che è quella che mi piace ancora adesso e a cui , nel panorama italiano , Mtv assomiglia di più. Cioè più europea , meno provinciale . Però , aspetta, c’è un programma che adorerei condurre : Paperissima Sprint. E’ l’archetipo della comicità , semplice ma che ti arriva dritto come i Velvet Undergroud. Puro Buster Keaton. Una trasmissione che non ha bisogno di particolari tecnicismi , è anche un po’ scassata. lei sta lì anche se non è capace, il Gabibbo fa le battute brutte ma fa ridere lo stesso”

In attesa che ti chiamino per prendere il posto del Gabibbo , conduci con Fabrizio Biggio I soliti idioti , sempre per Mtv.

“L’ispirazione per lo show che ci è venuta da alcune serie inglesi che mi fanno molto ridere, Big Train e Little Britain. Che hanno un tipo di umorismo surreale , lisergico. E la commedia della situazione più che dalla battuta. Il filo conduttore degli sketch è l’Italia, gli italiani normali non i vip, con i loro tic e i loro vizi. I soliti idioti arriva al momento giusto, è la cosa più completa che abbia mai fatto”

Quale momento giusto?

“Tra poco compio 30 anni. E’ tempo di bilanci. Mi sembra di dover fare un trasloco e decidere cosa mettere nelle scatole da portare nella casa nuova e cosa buttare”

Quando hai capito che volevi lavorare nel mondo dello spettacolo?

“Sono cresciuto in un paesino di 3000 anime , Usnago. Io ero sempre all’oratorio. Il merito è tutto di Don Angelo che mi scelse per un ruolo in una commedia. Capii che sapevo fare quella roba lì: far ridere. Senza di lui non me ne sarei mai accorto. La passione per la musica è arrivata dopo, mio padre mi spronava. E quest’anno è uscito a Certosa , il primo disco della mia band, gli Orange. Abbiamo fatto un paio di concerti a Londra , ora facciamo un po’ di date in Italia. Tra l’altro un nostro pezzo è nella colonna sonora di Generazione mille euro.

Il film di cui sarei co-protagonista

“Uscirà in aprile, io interpreto il co-inquilino del protagonista. Sono quello positivo , idealista. Anche se ho rischiato di morire durante le riprese . Sono caduto con una poltrona in un buco del pavimento”

Il tuo primo ruolo famoso è stato quello del coinquilino di Muccino in Manuale d’Amore

“Il primo vero set. Che mi ha portato a interpretare poi due film di Natale. Un genere che non avevo mai guardato prima, ma quando l’ho fatto mi sono divertito. A quelli che mi accusano di aver fatto una scelta poco coerente rispondo che bisogna avere umiltà e il coraggio di provare cose nuove. E’ bello essere conosciuto anche dalle cassiere e non solo dai ragazzini. E poi chi ero io per dire di no? A 25 anni ti propongono di passare un mese a Miami e poi a New York per fare un film con De Sica, De Luigi e Bisio. C’è chi dice che De Sica fa sempre gli stessi film. Ma l’importante è farli bene. E’ come la Nike , che da 20 anni fa le stesse scarpe , ma tutti continuano a comprarle”

Non pensi che l’essere fisicamente così diverso dagli altri attori teen ti apra la possibilità di lavoro?

“Certo non mi sarebbe dispiaciuto avere gli occhi azzurri e i riccioli come Scamarcio , ma ognuno deve partire da quello che è. Se sei un centrocampista devi combattere con gli altri centrocampisti e cercare di essere il migliore in quel ruolo lì. E poi per me quello che importa è costruire i progetti da zero , partendo da basso. L’altra mia passione fin da piccolo , mettere insieme i mattoncini. Applico la filosofia del Lego a qualunque cosa. E appena finisco una costruzione ne devo cominciare un’altra”

mercoledì 18 marzo 2009

INTERVISTA A SABINA GUZZANTI


Sabina Guzzanti gira l’Italia con il suo “Vilipendio Tour”.

Che domanda le rivolgono più frequentemente i suoi spettatori?

“Ma noi cosa possiamo fare?”

E la risposta?

“Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Il mio pubblico è di base ben informato , partecipe e ben impegnato. E’ quello da cui mi aspetto di più. Non si tratta di distinzioni tipo “noi siamo i buoni gli altri no”, ma solo di prendersi le proprie responsabilità , che nel nostro Paese sono sempre viste come una disgrazia. Un po’ come testimoniare davanti ai carabinieri ..una vera disgrazia”

Perché Report non è censurato?

“Perché ha trovato un equilibrio . E’ una trasmissione giornalistica pura, per cui ha un linguaggio accessibile a pochissimi. Richiede un alto livello d’attenzione e una conoscenza preventiva di certe cose. Chi guarda Report deve avere dalla sua un bel po’ di nozioni per poter capire. E’ un format di per sé selettivo”

Meno pericoloso per il potere?

“Non è questo. Se le notizie di Report venissero riprese da politici , sindacalisti o da chi di dovere , allora il discorso sarebbe diverso. Ma questo non succede. Il linguaggio giornalistico puro non è efficace in questo senso , non è sufficiente. Ecco dunque l’equilibrio. Nel programma possono dire ciò che vogliono tanto il giorno dopo non succede nulla . E’ come se si parlasse con delle equazioni in un mondo in cui si comunica a gesti”

Tornerebbe in televisione?

“Non mi ci vogliono”

La sarebbe piaciuto andare a Sanremo come ha fatto Benigni?

“Io a Sanremo ? Figuriamoci se mi ci farebbero andare”

L’ha visto?

“No, ma so che ha fatto un intervento sui gay. Bene. E’ sempre così difficile parlarne”

La sinistra ha proposto Petruccioli, che ha rifiutato, alla presidenza del Cda Rai?

“Che dire? La sinistra non esiste più da tempo. E’ urgente che nasca una forza che rappresenti 40 milioni di italiani che non sanno più chi votare”

Chi fa opposizione in Italia?

“Di Pietro. E’ l’unico. Gli altri non la fanno e questo è solo uno dei tanti motivi per cui hanno fallito. Un altro motivo è che negli ultimi 15 anni hanno tradito il mandato elettorale facendo il contrario di quello per cui si erano impegnati. Ecco perché hanno perso. Ora se ne sono accorti , ma è tardi”

Ha seguito le elezioni in Sardegna?

“Sono molto delusa e amareggiata per la scelta dei sardi. Nel panorama degli esponenti del centro sinistra , che nella maggior parte dei casi sono patetici , Soru mi pare capace e piuttosto affidabile. Non perfetto , ma con idee chiare sulla tutela dell’ambiente ad esempio. Invece i sardi hanno votato la distruzione pur di costruire quattro schifosissime case di cemento. Peccato. Facevo i sardi più orgogliosi”

La proposta di Baricco di togliere i finanziamenti pubblici al teatro per destinarli a scuola e tv?

“E’ ridicola e talmente imbecille che me la spiego solo con un cocktail in cui Baricco e Bondi si incontrano e Bondi dice “Ah , sa , dicono che siamo per una dittatura , ma magari potessimo trovare dall’altra parte degli intellettuali come lei Baricco , capaci di comprendere che il bilancio della Rai è insostenibile e che non ha senso parlare di conflitto d’interesse ..la modernità è fatta di tv commerciali .. e blabla..e d’altra parte bisogna tagliare i fondi lla cultura perché c’è la crisi”. Stupidaggini , che non stanno né in cielo e né in terra. Per fortuna c’è Obama e ci dimostra che in una crisi infinitamente più grave della nostra , un politico vero, investe su istruzione , sanità e cultura”

martedì 17 marzo 2009

INTERVISTA A GIGI PROIETTI


Sembra perplesso sul tema politico ?

“Trovo che le questioni davvero importanti vengono trattate in modo sbagliato , mossi più da uno spirito propagandistico che dalla voglia di cercare soluzioni adeguate”

In particolare a cosa si riferisce?

“Ricordo, per esempio che la sicurezza è stata ampiamente cavalcata durante il periodo elettorale. E per ottenere cosa , i militari a guardia delle strade e le ronde dei cittadini?”

Lei cosa farebbe?

“lascerei che ognuno facesse, bene, il proprio mestiere. Anche perché , io stesso non sarei capace di andare in giro armato a caccia di eventuali delinquenti”

A proposito di repressione , hanno introdotto anche i divieti contro la movida?

“Parlare di movida mi sembra eccessivo, sono un po’ di ragazzi che fanno chiasso. Delle regole per mantenere un certo decoro vanno bene, ma per ora ho visto soluzioni esclusivamente di tipo repressivo”

Lei ha sempre avuto un ottimo rapporto con i giovani

“Ho diretto per anni una scuola di recitazione ,per cui reputo molto importante seguire i ragazzi per sapere cosa pensano e soprattutto se veramente pensano a qualcosa”

Vede già un suo possibile erede nel panorama italiano?

“Ci sono sicuramente ottimi talenti nel teatro sperimentale. Una realtà che a me ha dato molto e che andrebbe senz’altro rivalutata”

Sarebbe possibile , oggi per un giovane, ripetere il suo percorso formativo?

“Ho iniziato cantando nei locali, erano i tempi dei cosiddetti “tè danzanti”, della dolce vita di Via Veneto e dei night club. Un periodo bellissimo che sicuramente mi ha permesso di introdurmi in questo mondo”

E poi?

“Mi sono affacciato al mondo del teatro solo finito il liceo , perché l’università mi ha offerto la possibilità di confrontarmi con realtà a me ancora in parte sconosciute. Dopo, con alcuni amici , ho gestito un teatro per un periodo , ma sto parlando di ere quasi pionieristiche . Oggi sarebbe molto più complicato , anche perché ci sono pretese molto diverse”

Si spieghi meglio?

“Ai miei tempi si andava in scena per  imparare e per essere apprezzati. Oggi mi sembra che ci sia un’eccessiva rincorsa al successo”

Insomma avevate più voglia di sacrificarvi

“Volevamo emergere dalle macerie di un paese in cui la povertà si percepiva sul serio. Avevamo la voglia di ricostruirlo . Adesso siamo un po’ tutti abituati all’opulenza”

E poi recitare e far ridere non è poi così semplice

“La comicità è una questione complessa, non basta mettere in scena una cosetta simpatica per guadagnarsi gli applausi. Prendiamo Plauto . Le sue commedie , se lette e basta, non fanno ridere. Messe in scena , chiaramente con degli attori che ne sanno interpretare al meglio i tempi e le pause , sono fantastiche. Il talento non bats a, va coltivato”

Anche per lei è stato così?

“Sicuramente , al di là delle predisposizioni personali, ho imparato molto già in famiglia”

A cosa si riferisce?

“E’ come se i miei genitori mi avessero trasmesso da subito i tempi della recitazione , insegnandomi a leggere il ridicolo della situazione e a cercare di sdrammatizzare le cose. Pur non venendo da una famiglia ricca , ho potuto coltivare le mie passioni.

Una comicità un po’ innata e un po’ indotta

“Doti apprese da mia madre e da mio padre e molto impegno per trasformarle in qualcosa di concreto”

lunedì 16 marzo 2009

INTERVISTA A MERCEDES BRESSO, GOVERNATORE DEL PIEMONTE




Mercedes Bresso , 64 anni presidente piddina della Regione Piemonte . Tra i soprannomi preferisce “la zarina”.E’ Sostenitrice del Coordinamento del Nord del Pd.

Possibile che non abbiate una risposta su chi siete e perché devono votarvi?

“Dove siederanno i nostri europarlamentari a Strasburgo ? In che rapporti siamo con la gerarchia 

ecclesiastica ? E con i sindacati?

Sergio Chiamparino , il giorno dopo l’addio di Veltroni, si è fatto domande simili. Chiamparino leader?

“Non sarebbe male cominciare a dare responsabilità nazionali ad amministratori amministratori locali come Chiamparino. Porterebbero concretezza. La questione del leader però è secondaria”

Sarà ma non ci vorrà un ricambio generazionale? ha visto Matteo Renzi ? a 34 anni ha vinto le primarie di Firenze?

“A me non dispiace neanche Maurizio Martina , segretario del Pd lombardo. Ma prima delle Europee , non è il momento per elementi nuovissimi. Torniamo ai problemi veri”

Il Pd a Strasburgo?

“Intanto penso che le candidature debbano nascere dal territorio. Quelle piemontesi le decideremo da qui. E poi non c’è dubbio che i democratici dovrebbero andare nel Pse”

Lei ha detto che lascerà il partito se non succede . Ma se succede non saranno gli ex popolari o i rutelliani ad abbandonare il pd?

“Non credo”

Ce lo vede Franco Marini , o un mariniano , sui banchi dei socialisti?

“E lei ce lo vede Marini o un mariniano tra i liberali inglesi ? Quelli sono a favore dell’eutanasia”

Lei si disse favorevole a portare Eluana in Piemonte

“Sono per lo Stato di diritto. Una sentenza mi consentiva di farlo. Il cardinal Poletto arrivò a dire 

che una legge dello Stato non dovrebbe andare contro la legge di Dio”

Lei replicò che esistono più religioni e che non siamo in un paese governato da ayatollah. Gli ex margheritini della sua maggioranza si ribellarono

“Ho avuto un parente in condizioni drammatiche. Era cattolico e mi sono guardata bene dal suggerire di staccare la spina. I cattolici dovrebbero avere lo stesso rispetto della volontà altrui”

Si arriverà a una legge sul testamento biologico?

“Se la legge in questione è quella proposta dal Pdl meglio di no”

Nel caso passasse , Ignazio Marino ha proposto un referendum abrogativo . Lo appoggerà?

“Sì, ma prima bisogna vedere la legge”

Marino è stato sostituito in Commissione Sanità dall’ex Teodem Dorina Bianchi

“Quell’operazione non mi è piaciuta affatto”

Dorina Bianchi sostiene che la vita non appartenga solo all’individuo , ama anche 

alla collettività

“Figuriamoci!Io sono ferma all’habeas corpus. Ha presente la magna Charta del 1215?”

Lei, provocatoriamente , ha detto che , prima di farsi cattolica , si farebbe valdese?

“Ero seria , non era una provocazione”

Era seria quando ha detto che il gay pride vale una processione religiosa?

“Possono essere entrambi manifestazioni di orgoglio identitario”

Paola Binetti , sua collega di partito, temo che non sia d’accordo

“Non siamo d’accordo su moltissime cose. Ma sui diritti agli italiani sono più utile sulle mie posizioni che sulle sue”

Come potete stare nello stesso partito?

“Guardi, il Pd dovrebbe essere un frullato. Sono stati messi i pezzi nel bicchierone , ma nessuno ha mai attivato le pale per frullare”

Non mi pare poco

“Quando idee e identità saranno frullate , andrà tutto meglio. Certo, resteranno dei pezzi non f

rullati. Ma chi vuole andare più al centro può confluire nell’Udc, no?”

Lei si è detta favorevole a una alleanza con l’Udc.

“Sì . Anche se ammetto che Cuffaro e l’Udc in Sicilia sono un problema serio”

A sinistra

“Si è visto che andare da soli non porta lontano. Io sono favorevole alle alleanze con chi ha un programma comune”

Vendola, Mussi, Fava?

“Chiunque non rappresenti le forze del no. Coi partiti che non vogliono governare e si mettono sempre e comunque di traverso preferirei non avere a che fare”

Lei quando ha cominciato a fare politica?

“Nel periodo universitario”

A Torino?

“Durante la guerra i miei genitori sono sfollati da Torino a Sanremo. ma io sono tutti gli effetti torinese . Nel ‘67 andai a Milano per finire economia e commercio. E l'ì cominciai a frequentare i giovani liberali”

Niente gruppetti extraparlamentari?

“No. Nel ‘68 mi sposai e cominciai a fare l’insegnante di matematica , ma era un lavoro che non mi piaceva”

Perché?

“Troppo da donna. Finii alla programmazione con il Primo presidente della regione Lombardia , Piero Bassetti , e rimasi a Milano 13 anni. Intanto erano cominciate la carriera accademica e la frequentazione dei radicali”

La Milano incendiata degli anni di piombo

“Ricordo il fragore dell’esplosione di Piazza fontana . Ero lì vicino. Per me quelli furono gli anni delle grandi battaglie per i diritti”

Il primo comizio?

“Ala Statale. Spiegavo perché abolire il codice Rocco, quello che proibiva l’aborto”

Anche lei , come altri radicali, si fece arrestare per difendere il diritto all’aborto?

“No. Però con Franca Rame facemmo una dichiarazione di aborto. Fummo incriminate per calunnia”

Non era vero che aveva abortito?

“Non ho mai abortito e non abortirei mai. ma sono liberale: ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte ed esprimere le proprie idee”

Quando ha lasciato i radicali?

“Sono stata una pioniera delle politiche ambientali. Nel ‘75 c’erano le amministrative e con alcuni compagni milanesi preparammo un programma avanzatissimo”

Ebbe successo?

“No. Pannella decise che non ci dovevamo candidare. Non voleva crescere una classe dirigente locale, lontana da Roma, e non era interessato all’ambiente”

Lei è stata attaccata dagli ambientalisti perché è favorevole alla Tav?

“Solo degli strani personaggi in Val di Susa pensano che i treni siano contro l’ambiente”

Gli strani personaggi sono preoccupati per l’impatto ambientale?

“C’è un ambientalismo progressista e un ambientalismo di pura conversazione. Il secondo a me non piace”

Dopo l’esperienza coi radicali..

“Università e università…Poi, nel 1985, Livia Turco mi chiese di candidarmi alle regionali col Pci”

Una liberal-radicale nelle liste comuniste?

“Come indipendente. Mi chiesero di iscrivermi al partito, dissi che non l’avrei fatto se prima non avessero cambiato nome . Nel ‘91 , presi la tessera del Pds”

Chi le propose di fare il Presidente di Regione?

“Chiamparino. Accettai perché a me piacciono le battaglie. Non ho paura di niente”

Non esageri

“E’ così . Chi ha coraggio è anche un po’ incosciente”

Un esempio della sua incoscienza?

“A 17 anni , con mia sorella andammo a curiosare alla Cetra di Torino. Eravamo del fan club del Reuccio, Claudio Villa. Lui, che ci conosceva, ci disse che era l'ì per registrare una canzone, ma non gli avevano fornito il testo , e ci chiese, scherzando, se avevamo qualche idea. Bè, mi misi lì..”

E che cosa fece?

“Scrissi. Ne venne fuori il pezzo Un furibondo twist . Non un successo , ma insomma..”

Dopo il Piemonte a che cosa punta?

“Al Piemonte”

Un secondo mandato da presidente?

“Certo. Devo finire il lavoro qui. Ora sto studiando uno status speciale che dia alla macro-regione Piemonte-Liguria, maggiori competenze”

Quali competenze?

“Quelle che hanno la Sicilia e il Trentino”

Ultra –federalista

“Ed europeista . Io ero federalista , seguace di cattaneo, quando i leghisti non erano nati”

Che cosa ne pensa del progetto di federalismo di Calderoli?

“Che è il trionfo di Vasco Errani. E ha poco a che fare con il vero federalismo”

Che cosa c’entra Errani , governatore dell’Emilia Romagna?

“Calderoli ha adottato un vecchio progetto di Errani che era alla base del federalismo del governo Prodi. Quando il leghista l’ha sottoposto a noi presidenti di Regione ci è venuto da ridere. Io 

comunque sono per un federalismo molto più spinto . Alla Svizzera”

Lei è stata radicale , ambientalista e ora è nel Pd. Mi ricorda un altro politico..

“Francesco Rutelli?”

Solo che ora lei e Rutelli, sembrate il diavolo e l’acqua santa . Non una sola posizione in comune

“Mia nonna, parlando di mia madre , diceva – E’ come se me l’avessero cambiata . Bè con Rutelli è lo stesso : non lo riconosco più”

Se lo ricorda..

“Certo, il prediletto di Pannella”

C’erano anche Eugenia Roccella e Gaetano Quagliarello , ora vicinissimi alla Chiesa.

“Hanno atteggiamenti da spretati. Demoliscono il loro passato. Io capisco le scelte personali , religiose, ma non la perdita della laicità”

A cena col nemico

“Non mi piace l’immagine di due avversari che vanno a cena insieme”

Un nome me lo faccia

“Lombardo, il governatore della Sicilia . Il suo alleato principale , Cuffaro , è inquietante. ma lui ha un idea del Sud che prende per mano se stesso e che non si fa difendere dallo Stato. Molto interessante”

Lei ha un gruppo di amici storici ?

“La figlia di mio marito, Silvie, che ha più di quarant’anni , e poi Pierre e Marica, professori 

universitari . Ho amici sparsi in utto il mondo”

La scelta che le ha cambiato la vita?

“Mio marito, Claude Raffestin. L’ho incontrato nel 1974 a un convegno di bassetti sulle Alpi. L’ho visto e ho deciso che era il mio uomo”

La comandoira

“Eravamo entrambi sposati. per molti anni abbiamo fatto gli international commuters : ci dividevamo tra Milano e Ginevra”

L’errore più grande che ha fatto?

“Interrompere l’insegnamento accademico. ma non potevo fare altrimenti”

Da associata a Red , mai visto RedTv?

“L’ho cercata una volta sul satellite. Ma se devo essere sincera sto poco tempo davanti al teleschermo e non guardo i dibattiti televisivi”

Niente Matrix , niente Porta a Porta?

“Il blabla dei salotti tv è molto romano. E’ un avvistamento della politica su stessa. Non credo che interessi davvero ai cittadini”

Domande finali. La sua canzone?

“Contre vents et marèes di Serge Reggiani”

Il film?

“Deserto rosso di Antonioni”

Il libro?

“Memorie di Adriano, della Yourcenar. Mi è difficile scegliere. Leggo qualunque cosa”

E scrive

“Ad Aprile esce il profilo del tartufo , un giallo di territorio”

Lei ha letto i libri di Veltroni e Franceschini?

“No, ammetto di no”

Oltraggio

“Evito di leggere i libri scritti dai politici”

Punta a vendere più di Veltroni?

“Non sarebbe male. Coi guadagni comunque non comprerei una casa a New York , come ha fatto lui”

Bresso, tra le sue passioni , però, c’è anche quella di comprar case. Uno schiaffo alla gauche paperista

“Io sono sobria e risparmiatrice. Però se trovo qualche affare..”

Ha molte case?

“Una a Superga, dove vivo, una  a Latte , uno studio a Parigi e un terreno sul Lago d’Orta. Tutte pagate molto poco”

Cultura generale. Quando è caduto il muro di Berlino?

“Novembre ‘89. Ero in Svizzera . Un’emozione così la provai solo quando cadde il dittatore portoghese Salazar”

Quanto costa un litro di benzina?

“Un euro. Ho appena comprato una Panda metano-benzina , natural power”

Segue le regole ambientaliste di Al Gore?

“Sì. E cerco di applicarle anche in Piemonte. Vorremmo convincere i cittadini a coibentare le case”

Ha un profilo su Facebook?

“Ebbene si . Ed ho un mucchio di amici. Il dibattito nei miei spazi on line è molto civile”

L’articolo 7 della Costituzione?

“E’ quello del Concordato , i rapporti Chiesa-Stato”

I patti Lateranensi

“Anche se nella versione craxiana sono accettabili , sì, sarebbe il momento di abolirli”

venerdì 13 marzo 2009

INTERVISTA A CLIVE OWEN


Clive Owen fu scoperto dal grande pubblico in Closer , accanto a Julia Roberts. E’ il volto maschile della Lancome. Esce tra poco un suo film con Julia Roberts ( Duplicity ndb)

Come è stato ritrovare Julia , qualche anno dopo, sul set?

“Fantastico. Lei è un’attrice e una donna eccezionale. In Closer c’erano scene abbastanza forti , ma lei sa rendere facilissime anche le cose più ardue. Averla in questo film è stato un sogno . Tom Gilroy , il regista, l’aveva in mente dall’inizio, ma lei aveva appena avuto un bambino. Quando è arrivato il momento di scegliere il cast , per fortuna, Julia era pronta a ritornare al cinema. Ha visto il copione e ha accettato”

Insomma l’ha sedotta sul set?

“Non ho detto questo”

Nel film Duplicity lei è un uomo accattivante e sexy. In The International ( altro film in uscita) fa un poliziotto sciatto che non si cura di sé..

“Non c’è nient’altro nella sua vita, al di fuori delle indagini, non pensa a mangiare, a cambiarsi, vive in modo totalizzante il suo lavoro. Ma in verità questi due personaggi , per certi aspetti così diversi , hanno pure qualche similitudine”

Banche corrotte, scandali , complotti , speculazioni mondiali : temi molto seri..

“Sì. The International è un thriller nato negli anni’70, ma la storia in realtà si può ricondurre senza problemi ai nostri giorni. Però è una pura casualità”

La crisi che viviamo influenzerà l’industria del cinema?

“La gente va e andrà sempre al cinema, è una delle forme di divertimento che in tempi di crisi regge meglio. Certo, anche gli studios dovranno stringere un po’ le cinghia..”

Lei si cimenta con la produzione , come molte star..

“Sono stato coinvolto nella realizzazione di un film dalla fase iniziale, come produttore. Ma non voglio avere il nome nei titoli di coda per vanità o potere. Solo se il film m’interessa , e ha bisogno del mio aiuto, mi lascio coinvolgere nella produzione . Altrimenti no”

Come concilia lavoro e vita familiare?

“Ho girato The International e Duplicity , tra Europe e Usa , poi sono stato In Australia tre mesi per un altro film. Mia moglie e le bambine , appena sono libere da  scuola mi raggiungono. E io dedico loro tutto il tempo libero fuori dal set”

Ma non c’è qualcosa che si concede?

“Il calcio , le partite del Liverpool ; appena posso le seguo , sono un tifoso scatenato. Il mio fanatismo è molto British”

Per le riviste francesi lei è uno degli uomini più sexy del mondo . Che ne dice?

“Quando le mie bimbe l’hanno saputo ,m’hanno detto – Papà  , cos’è questa storia ridicola , tu sexy?. La penso allo stesso modo , loro sono il mio reality check”

Cosa le piace di più del suo lavoro?

“Collaborare con talenti straordinari. La fama è un contorno , e poi è venuta dopo anni di gavetta. Ero abbastanza adulto per non montarmi troppo la testa”

giovedì 12 marzo 2009

INTERVISTA A TINA TURNER


Manca dalle scene dal 2000 , ma tutti i suoi concerti europei sono esauriti.

Mrs Turner cosa ha fatto in questi ultimi 9 anni?

“Quel che volevo fare da tempo : godermi le mie case. Ho vissuto 30 anni in albergo , tranne brevi intervalli in cui le produzione mi affittavano le case”

E’ vero che l’hanno convinta Sophia Loren e Giorgio Armani a tornare a cantare?

“Giorgio mi continuava a dire : quand’è che ti si rivedrà in tour? Sophia non la smetteva con : quand’è che ricominci a lavorare? Credevo d’avere il diritto a un più che meritato riposo , ma non è facile chiudere una carriera iniziata tanti anni fa. Mi sa che continuerò a lavorare finché il cuore non si fermerà”

La rivedremo nelle sue celebri minigonne?

“Vedrete molti legging che arrivano fin sotto il ginocchio. Ma ho ancora belle gambe e il pubblico si aspetta di vederle. Sono andata auna premiazione con un abito pantalone. Sapevo d’essere elegante , ma non avevo il look da rockstar. Appena sono salita sul palco , il pubblico si è zittito. Mi sono chiesta che ho fatto di sbagliato?”

A proposito di salute : a casa sua cosa mangia?

“Il piacere nella vita oggi è il cibo , una ricca colazione , una cena ben fatta. Mangio tutto, con misura. Almeno tre volte la settimana , sulla mia tavola c’è la pasta , la mia passione degli ultimi dieci anni”

Madonna va in tournée a 50 anni e piovono critiche per le sue performance. A quell’età , meglio ritirarsi, dice qualcuno. Lei di anni ne ha 69 . Eppure..

“Mai etichettare una donna di 60 anni come vecchia. La 50enne di oggi corrisponde alla 40enne di ieri, e 60 non sono nulla di questi tempi! Se ti prendi cura di te , del corpo e dello spirito, se ti gruardi intorno imparando da chi in fatto di moda  ci capisce , puoi essere, fare, ciò che vuoi”

C’è qualcosa che vorrebbe fare e non ha ancora fatto?

“L’ambient. Un disco chillout. Sul serio. Magari con canzoni d’amore , tragiche: senza rock senza apparato .”targato Tina Turner”

mercoledì 11 marzo 2009

INTERVISTA AD ILARIA D'AMICO


Ilaria D’Amico first italiana del calcio nazionale , ci racconta la TV

In poco più di dieci anni di carriera, ha avuto modo di lavorare in  tutte le più grandi aziende televisive che operano in Italia , pubbliche e private. L’offerta proposta è davvero così scadente?

“Ho iniziato ad apprezzare la televisione italiana quando l’ho confrontata con quella estera , dove è possibile assistere spettacoli terrificanti. Nella moltitudine dei canali americani , se ne trovano alcuni sui quali arrivano a eseguire un esame del dna per attribuire una paternità in diretta. Cose che vanno oltre il limite dell’immaginabile. E che avvengono anche  nella tv francese , che ha però dei canali dedicati alla cultura diventati dei totem , o in quella inglese, che si può vantare la Bbc , ma ospita anche canali con interi palinsesti dedicati al gossip e al voyeurismo puro”

Quale è la televisione che vorrebbe vedere?

“Quella davvero pluralista , nel modo di fare informazione, nelle proposte , nei generi. Un canale che proponesse 24 ore su 24 solo cultura sarebbe noiosissimo”

C’è spazio , quindi, anche per i reality?

“Ben vengano programmi come il “Grande Fratello” e “X-factor”. L’importante è che non si offra solo questa sorta di oppio dei popoli  perché allora guarderei la televisione con terrore. Nel nostro Paese ha un potere enorme ed è in grado di addormentare lo spirito critico. L’intrattenimento , anche quello più pop, deve essere insomma affiancato da spazi dedicati all’informazione , purché non siano noiosi”

Come ha giudicato la decisione di Mediaset di mandare in onda il giorno della morte di Eluana Englaro il Gf e non lo speciale di Matrix di Mentana?

“Quel giorno ho provato un grande dispiacere , perché sono affezionata al modo di fare informazione di Mentana . Piuttosto che non dare una notizia a caldo si farebbe tagliare un orecchio. Credo però che Mediaset avesse le sue ragioni : fatta una diretta su Rete 4 , non poteva non mandare in onda un programma di culto, per loro molto importante dopo un autunno difficile sul fronte degli ascolti. Non posso però non giustificare la foga di Mentana : è come lasciare un animale di razza chiuso in un recinto”

 “Exit” è tornata sul la 7 . Conducendo questa trasmissione , giunta ormai alla quarta edizione , si è avvicinata per la prima volta al giornalismo di inchiesta?

“Fare inchieste è sempre stato il mio sogno. Da spettatrice , quando ancora non pensavo di fare la giornalista , avevo già questa grande passione”

Quali sono i suoi modelli?

“Il Mixer di Giovanni Minoli per me è stato un punto di riferimento. Ammiro anche Giuliano Ferrara , con il quale non mi trovo spesso d’accordo. Poi c’è Lilli Gruber , che lo ha sostituito nella conduzione di Otto e mezzo , alla quale guardavo come a un modello quando ho cominciato a fare questo mestiere e speravo di fare la giornalista del tg . In Vespa , invece, trovo meraviglioso il modo di essere ecumenico. Se penso a Gad Lerner , poi, penso sempre al suo modo di essere sempre coerente con se stesso”

Crede che ci sia ancora spazio nel panorama televisivo per questo genere di informazione?

“Non ce ne è sovrabbondanza. Eppure il pubblico  ne sente il bisogno , ne sono convinta. Vuole essere informato con uno stile diretto , senza l’arte del salotto , concretamente. Se non si spiegano con un linguaggio semplice cose che hanno a che fare con il quotidiano , se si sottopongono agli spettatori in modo cattedratico , questi preferiscono vedere sette giorni su sette i reality”

Quando si parla di calcio , però , le cose cambiano?

“Il calcio ha che fare con la passione popolare , è una valvola di sfogo. Perché annulla le differenze e ti offre la possibilità di vedere l’ad della grande azienda interessato nel sentir raccontare dal barista perché Totti ha voluto rientrare fino all’ultimo condizionando la discesa in campo di altri compagni di squadra”

Non pensa che in alcuni studi televisivi si esageri nei toni quando si parla di pallone?

“Non si può applicare al calcio quel tipo di moderazione richiesta da altri temi. Il racconto di una partita deve necessariamente essere un acquerello a tinte forti , perché forte è la passione dei tifosi. Anche io reputo i toni eccessivi , ma so che chi sta a casa li apprezza. Se si vuole fare del giornalismo sportivo bisogna aderire ad un mandato”

Quindi si diverte a condurre Sky calcio show?

“E’ impossibile che io non mi diverta a parlare di calcio , perché è uno sport che amo. Sono un’appassionata da un Italia-Brasile del 1982 , una partita che fu per me un’illuminazione. Qualsiasi altra trasmissione fatta per tanti anni mi avrebbe annoiato a morte”

martedì 10 marzo 2009

INTERVISTA A DORINA BIANCHI DEL PD


Ha sostituito Ignazio Marino , nella Commissione Sanità , nel pieno dibattito del testamento biologico. Area laica del Pd. Dorina Bianchi difende la sua scelta etica di non votare gli emendamenti dei Democratici nel ddl Calabrò.

Rinviare l’esame del disegno di legge è una decisione giusta?

“Indubbiamente i tempi erano ristretti , anche se avremmo avuto rispettare gli accordi precedenti . Ma non si tratta  di uno slittamento sine die e ci rendiamo conto che nel Pdl sono emersi dei problemi. Inoltre gli emendamenti al testo sono numerosi e non ci dispiace capire come si muoverà il relatore Calabrò prima di iniziare la discussione”

La proposta bipartisan di moratoria legislativa era stata accolta con scetticismo . E’ stata decisiva la presa di posizione di Schifani?

“otto senatori chiedevano di metter da parte la discussione sul fine vita in attesa di tempi più tranquilli. Non eravamo favorevoli perché nel frattempo sarebbe potuto scoppiare un nuovo caso Englaro che avrebbe reso il clima ancora più teso. Il presidente Schifani h proposto una mediazione e ha indicato tempi precisi per il lavoro in Aula”

Le posizioni sono ancora molto distanti . Pensa che in 2 settimane si possa trovare un accordo?

“Fino ad ora ci siamo espressi soprattutto noi, ma siamo riusciti a far capire al Pdl l’importanza che anche il relatore dica la sua . Capiremo se la maggioranza è davvero disponibile al dialogo. E’ chiaro che però se il testo di Calabrò non cambia il  confronto diventa più complicato”

Intanto la commissione Affari costituzionali ha dato l’ok al ddl..

“Sì, ma da parte degli stessi senatori della maggioranza che hanno votato a favore sono emersi forte perplessità sui primi due articoli del disegno di legge . Credo che gioverebbe anche al Pdl una maggiore apertura al confronto di questi punti”

Solo su questi due?

“In realtà non mi convincono molti altri aspetti : penso al fiduciario , al consenso informato , al rinnovo ogni tre anni del testamento e del ricorso al notaio. Per non aprire il discorso sulle cure palliative..”

Si parla tanto in questi giorni della libertà di coscienza dei parlamentari sui temi etici. Non sarebbe giusto salvaguardare la libertà di coscienza degli individui anche rispetto alle cure da ricevere?

“Questa è una domanda cattiva”

Perché?

“In Italia esiste il consenso informato: nel momento in cui rifiutiamo una cura nessuno ce la può imporre. Detto questo , è necessario capire se idratazione e nutrizione artificiali sono cure o forme di sostegno vitale. Dobbiamo stare attenti a far sì che non si introduca nel nostro paese l’eutanasia passiva o il suicidio assistito, anche perché non è giusto creare diseguaglianze  a seconda delle patologie. Bisogna trovare il giusto equilibrio fra la difesa della vita e delle libertà individuali”

Lei e Marino vi siete riuniti con Franceschini. Avete affrontato il tema del fine vita?

“No, abbiamo parlato della norma introdotta dal governo che consente di denunciare i clandestini che hanno bisogno di cure. I primi dati dicono che c’è già una considerevole diminuzione di immigrati che si fanno visitare. ; se consideriamo che in Italia sono in aumento malattie come la tubercolosi e lebbra, è chiaro che il problema reale e c’è bisogno di un’iniziativa forte”

Più in generale , quanto incide nel partito la differenza di vedute fra laici e cattolici sui temi etici?

“Credo che la tenuta di un partito non si possa valutare in base ai temi etici. Anzi, in casi simili la differenza di vedute è una reale ricchezza, soprattutto in un grande partito come il Pd. L’esperienza mi insegna che su questi temi ci sono spesse situazioni di grandi trasversalità fra gli schieramenti , per cui lascerei sempre libertà di coscienza. Ognuno ha il diritto di difendere la propria posizione”

lunedì 9 marzo 2009

INTERVISTA A NICOLA GRATTERI , SOSTITUTO PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI REGGIO CALABRIA


  Nicola Gratteri , 50 , una moglie e due figli , è il magistrato calabrese più odiato della ‘ndrangheta. Ha dedicato 23 anni ha combattere e catturare i latitanti ( ne ha presi più di 120) , a sgominare clan e traffici internazionali di droga. Ha coordinato importanti inchieste sulla criminalità organizzata calabrese , tra cui la strage di Duisburg. “In Italia tutti parlano di mafia , ma manca una serie volontà di sconfiggerla”.

Si riferisce sul fatto che ci sono voluti sei mesi prima che venisse nominata la nuova Commissione parlamentare antimafia?

“Di quella possiamo farne anche a meno. E’ solo uno spreco di denaro”

Parli di sé

“Il mio vantaggio è essere cresciuto tra i figli dei boss. Da piccolo giocavo a calcio con le stesse persone che , molti anni dopo, ho fatto arrestare e condannare all’ergastolo”. Vive sotto scorta da quasi 20 anni. Nel 2005 a Gioia Tauro hanno trovato un chilo di esplosivo, , lanciarazzi , kalashnikov e bombe a mano che dovevano farlo saltare in aria.

Davvero pensa che la Commissione antimafia sia inutile?

“Lo è se , come è successo finora, non ha la forza di proporre e fare approvare leggi adeguate a contrastare la criminalità organizzata”

Magari con il nuovo presidente , Beppe Pisanu, le cose cambieranno

“Me lo auguro , perché per sconfiggere i clan non abbiamo bisogno di politici che ci scrivono relazioni su che cosa è la mafia. Bisogna creare un sistema giudiziario forte e proporzionato alla pericolosità di queste organizzazioni , e snellire i tempi della giustizia”

Il ministro Brunetta vorrebbe che i tornelli anche per i magistrati.

“E che senso ha ? Noi non siamo impiegati sottoposti a orari. Ci sono giudici che passano tutta la notte a casa a scrivere sentenze. Come si può chiedere che timbrano un cartellino? Il problema non sono i magistrati , è l’intero sistema che va modificato”

Come?

“per esempio , sfruttando tutti i vantaggi che può dare internet. Se un pubblico ministero potesse fare le notifiche di chiusura indagine agli avvocati via email , si risparmierebbero mesi di tempo e anche denaro. Inoltre, il carico dei giudici potrebbe diminuire facendo in modo che i delinquenti restino in carcere”

Si spieghi meglio?

“Cominciamo con il mettere uno spartiacque tra i reati comuni e quelli della criminalità organizzata , e togliamo ai mafiosi il rito abbreviato”

Ma se è stato introdotto per velocizzare i processi.

“Questo è falso , nei procedimenti contro la mafia il rito abbreviato complica tutto. Se su 50 

imputati 40 lo scelgono e 10 no, quando si va in udienza per questi ultimi bisogna riesaminare la posizione degli altri 40 già giudicati e risentire tutti i testimoni. Quindi , dov’è il risparmio di tempo?”

Lei che cosa propone?

“Ci vogliono pene adeguate. Basta con i benefici di legge per i reati di mafia. A me capita di arrestare la stessa persona anche cinque , sei volte di seguito per reati gravissimi. Se invece di condannarli ogni volta a cinque anni li tenessimo in galera per trenta, quanto tempo si risparmierebbe”

Le carceri non sono già troppo piene?

“Riapriamo Pianosa. L’Asinara , La Gorgona, Favignana. Sono prigioni chiuse nel ‘94, ma che 

possono contenere migliaia di detenuti. Mandiamoci i mafiosi. Così anche i figli , quando vedono che il papà , lo zio , il nonno non escono più , magari capiscono che seguire le loro orme non conviene”

Se non le aprono un motivo ci sarà

“Il problema è che lo Stato Italiano non è coerente. I nostri politici , sia di destra che di sinistra , vanno in Parlamento a parlare contro la Mafia , ma poi non adottano leggi adeguate a contrastarla. Con il risultato che oggi queste organizzazioni sono più pericolose . Soprattutto la ‘ndrangheta , che è ricchissima e infiltrata nelle istituzioni”

Anche i magistrati sbagliano quando infliggono pene che sono ridicole

“Ma loro non fanno altro che applicare le leggi”

A volte le applicano male perché sono corrotti

“Questa è una cosa rarissima”

Lo dice proprio lei che lavora in Calabria, una regione dove da anni si susseguono ispezioni ministeriali nei palazzi di giustizia?

“Dalla mia esperienza posso affermare che la gran parte dei magistrati calabresi è onesta”

Luigi De Magistris , il pm di Catanzaro che nel 2007 ha messo sotto inchiesta l’ex ministro Clemente Mastella e alcuni magistrati e poliziotti lucani e poi è stato trasferito a Napoli , la pensava diversamente

“Quando si dice una cosa bisogna dimostrarla. Certo può capitare che ci sia un magistrato colluso, che aggiusta i processi o avvisa gli indagati del fatto che c’è un’inchiesta, un mandato di perquisizione o di arresto. A volte è successo”

A lei è mai capitato?

“No. E lo ripeto : non basta dire che un magistrato è colluso, bisogna dimostrarlo. Altrimenti si genera nella gente l’idea che tutto è corrotto e tutto si aggiusta”

Lei stesso però dice che la ‘ndrangheta è infiltrata nelle istituzioni..

“Purtroppo è così. Gli ‘ndranghetisti hanno iniziato a entrare nelle sedi del potere degli anni Settanta. Noi siamo abituati a immaginarli come contadini con la coppola , ma i loro figli sono laureati , professionisti , commercialisti, medici , avvocati, politici, etc..”

Anche magistrati?

“Può darsi. Ecco perché bisogna sbrigarsi se vogliamo bloccarli. La ‘ndrangheta oggi è la più pericolosa delle organizzazioni criminali italiane”

Però se ne parla poco. Tutta l’attenzione è rivolta alla camorra

“Meno se ne parla , più la ‘ndrangheta fa affari indisturbata. Se produce il 3,5% del prodotto lordo non è certo un caso”

Come fa?

“Con le estorsioni , con gli appalti truccati in tutta Italia , perché la ‘ndrangheta è in tutte le città italiane e anche all’estero. E poi con l’usura e il traffico di droga”

E’ vero che la mafia siciliana compra la droga dai calabresi?

“Si , ormai da cinque o sei anni la ‘ndrangheta gestisce l’importazione della cocaina e dell’eroina in tutto il mondo occidentale. Ci sono ‘ndranghetisti che lavorano come broker a Bogotá, discutono e comprano la cocaina esattamente come gli agenti di Borsa fanno con le azioni. Trattano alla pari i narcotrafficanti colombiani”

Come fanno?

“Pagano in contanti e sono altrettanto crudeli. Una nostra indagine ha dimostrato che ci sono zone in Colombia dove l’esercito ha paura di entrare , loro al contrario vi si muovono come si trovassero sull’Aspromonte , cioè a casa. ma la cosa sconvolgente è un’altra”

 Quale?

“Sono infiltrati anche tra le organizzazioni terroristiche , con cui fanno affari. Per il capo delle Auc ( gruppo paramilitare colombiano  di destra ndb) , Salvatore Mancuso, è di origini calabresi e ha trattato colombiano la resa del suo gruppo a condizione di staccare dal Paese una parte di territorio grande come l’Italia. Volevano utilizzarla per viverci e fare i loro traffici indisturbati. Sempre Mancuso, che adesso è stato arrestato , stava per acquistare un intero paese in provincia di Firenze, dove rifugiarsi in caso di necessità”

Come fanno a far arrivare in Europa la cocaina acquistata in Colombia?

“Alla periferia di Bogotá ci sono oltre 7 milioni di persone scacciate dalle loro terre dai narcotrafficanti. Basta dare a ognuno di questi disperati 400 euro e un passaporto per far portare in Italia un chilo e mezzo di ovuli nella pancia. oppure utilizzano sottomarini e navi commerciali. Negli ultimi mesi la cocaina passa anche da Venezuela , Cile Perù, Paraguay, e Brasile”

In Europa dove arriva?

“Fino a qualche mese fa in Spagna. Ora la fanno passare dal Centro Africa, dove per noi è più difficile indagare”

Eppure tempo fa con l’Fbi avete arrestato 200 trafficanti tra Messico , Stati Uniti e Italia?

“Grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Le stesse che oggi si vuole limitare dicendo che noi magistrati ne abusiamo”

Non è così?

“Le intercettazioni aumentano perché aumentano i criminali che usano il telefono. Per il traffico internazionale di droga è indispensabile l’uso di cellulari , email e skype. Se vogliamo incastrare questi criminali è necessario stare al passo con i tempi”

In Italia , però, si spendono milioni di euro per intercettare la gente che non c’entra niente

“Non è vero che le intercettazioni costano, sono la forma più economica di acquisizione di una prova. Se , per esempio, la polizia di Reggio vuol sapere in quale portone entrerò a Milano, basterà mettere sotto controllo il mio telefono per scoprirlo. Il tutto costa 16 euro più iva. Per fare un pedinamento , con trasferimenti da una regione all’altra , si arriva a spenderne anche 15 mila. Nelle indagini di mafia le intercettazioni sono fondamentali”

Che cosa si può fare per sconfiggere la criminalità organizzata, oltre a inasprire le pene?

“Investire in cultura. Io sono anni che vado nelle scuole a spiegare i giovani perché , economicamente parlando , non conviene diventare ‘ndranghetisti”

Che cosa dice loro?

“Che, per esempio , anche nella ‘ndrangheta ci sono le raccomandazioni . Il figlio di un capomafia farà carriera lampo, gli altri arrivano al vertice solo dopo tanti anni, di cui molti trascorsi in carcere. E che non è una bella vita: in ogni famiglia mafiosa ci sono almeno due o tre morti ammazzati , detenuti e latitanti. Sono famiglie tristi , circondate dall’odio e dal dolore. C’è un paese in provincia di Reggio Calabria dove si registra il più alto di consumo di psicofarmaci in Italia”

Adesso non dirà che è colpa della ‘ndrangheta..

“Questi farmaci li prendono giovani donne tra i 22 e i 25 anni con i mariti in carcere. Le chiamano vedove bianche, hanno 2 o 3 figli a testa, e non rivedranno i coniugi per almeno 10 anni. Non possono lavorare , non possono uscire, sono controllate a vista dai parenti dei mariti, non hanno più una vita. Sono tutte depresse o disturbate”

venerdì 6 marzo 2009

INTERVISTA A JULIE IMPERIALI , PERSONAL TRAINER DELLA COPPIA PRESIDENZIALE FRANCESE


Julie Imperiali , è la personal trainer della coppia presidenziale francese e di attrici e modelle come Carole Bouquet e Karen Mulder.

A Parigi si parla molto del suo metodo Tectonic : di che cosa si tratta?

“E’ una tecnica basata essenzialmente sul lavoro dei muscoli posturali e sulla contrazione del perineo che, secondo la definizione di Wikipedia, è lo spazio anatomico delimitato in lato della sinfisi pubica e in basso dal coccige”

Il perineo? Perché lo considera così importante?

“Dico sempre ai miei allievi che il corpo umano è come una maison. Le spalle  il tetto, i muscoli dorsali , addominali e obliqui i muri portanti , e il perineo è il pavimento: la base su cui poggia la costruzione , senza quello la casa crolla”

Quali sono i vantaggi di un perineo perfettamente tonico?

“Per le donne un ventre piatto, spalle aperte e postura perfetta. Anche gli uomini , se vogliono evitare la pancetta , guadagnando spalle larghe e un eccellente controllo sull’eiaculazione , deve forgiarsi un perineo d’acciaio”

Mi spiega come si allena questo muscolo?

“Si metta con le gambe aperte , in linea le spalle , e cominci a respirare con il petto. In tre tempi cerchi di aspirare verso l’altro le viscere inghiottendo l’ombelico : un deux, trois, op! tutto facile”

Parliamo dei suoi allievi illustri. Con Carla BRuni sarà stato semplice: con un fisico come il suo non deve aver bisogno di sforzarsi molto per trovare la forma.

“Non creda : Carla aveva molti problemi posturali , come tutte le modelle. Quella bella curva del corpo delle mannequin quando posano  , con l’ombelico in avanti e i glutei su, ha l’inconveniente di spezzare la schiena. Altro grave problema è il loro modo di camminare in passerella, che finiscono con l’adottare anche nella vita : non posano mai il calcagno per terra , usano solo la punta del piede. Con Carla ho dovuto fare  un lungo lavoro per reinsegnarle a camminare correttamente. Ce n’è voluta a farle capire che, per non danneggiare la schiena , il suolo non va sfiorato ma bisogna cercare di penetrarlo”

Come vi siete conosciute?

“Prima di farmi la mia clientela personale ho lavorato per 4 anni al Ritz Health Club , frequentato da top model , gente del cinema e della politica. Carla Bruni era appena diventata mamma , aveva molti problemi alla schiena e cercava un personal trainer. Ho cominciato ad allenarla regolarmente , siamo diventate amiche e quando si è sposata mi ha presentato suo marito”

Quante volte alla settimana vi incontrate?

“Dalle 4 alle 5 ore , divise in sedute di un’ora e mezzo. Ora che i suoi impegni si sono intensificati , cerchiamo di vederci almeno due volte alla settimana”

E con il presidente?

“Più o meno con la stessa regolarità . Si allenano separatamente , hanno due modi di concepire la muscolatura totalmente diversi . Lui ha bisogno di correre, di sudare. Lei invece ama gli esercizi in sala , con musica dolce e apparecchi per intensificare lo sforzo. Entrambi finiscono con mezz’ora di stretching”

Nei corridoi dell’Eliseo si parla molto della nuova norma fisica di Nicolas Sarkozy. Come ha fatto ad ottenete risultati così sorprendenti?

“E’ un uomo con una volontà di ferro.In meno di un anno il suo corpo è cambiato , si è molto affinato , anche se la bilancia segna sempre lo stesso peso. Diciamo che ha cambiato posizionamento muscolare , ha imparato a stirarsi , ad allenare le tensioni. Voleva ottenere risultati concreti e li ha ottenuti , lavorando con tenacia , senza mai protestare . Quando arrivo nel suo ufficio all’Eliseo lo trovo sempre pronto , in tuta da ginnastica : non mi ha mai fatto aspettare un secondo”

Usare il parco presidenziale come terreno sportivo farà un certo effetto?

“Ce lo diciamo spesso . E’ uno spazio magnifico , e nessun presidente lo aveva mai usato per questo scopo”

Lei segue anche la dieta della coppia presidenziale?

“La parola dieta non mi piace: preferisco definirla equilibrio alimentare. Tutti i miei clienti valgono gli stessi principi : dissociare i carboidrati dalle proteine. Mangiare pasta con verdure o carne con verdure , bere molta acqua , preferire una barretta proteica ad un panino col prosciutto quando si è abusato troppo di cibofare una giornata  detox , a base di soli liquidi.Tutto qui. Il metodo Tectonic è semplice ed efficace , e da pochi mesi è accessibile a tutti su internet, attraverso un semplice abbonamento da un euro al giorno”