giovedì 19 marzo 2009

INTERVISTA A FRANCESCO MANDELLI, FAMOSO VJ DI MTV


Francesco Mandelli, 29 anni attore e musicista. Vj a Mtv , anzi l’anti –vj.

Sono tanti anni che sei a Mtv?

“Ho iniziato a lavorare in tv nel 1998. Io con Mtv ci sono cresciuto, ho iniziato a guardarla a metà degli anni’90, quando era appena arrivata in Italia e si vedeva solo di pomeriggio. All’epoca c’era Andrea Pezzi che faceva un programma , Hot, una cosa completamente nuova rispetto al passato. Un giorno Pezzi aveva un numero di telefono scritto sulla fronte: bisognava chiamarlo e raccontare una storia triste. Io lo feci a modo mio e mi convocarono per un colloquio. Così quel giorno bigiai a scuola per venire a Milano, in Corso Europa. Avevo 18 anni , lo zaino sulle spalle. Non so come dire: sapevo molto di scuola. Sono entrato nella stanza e c’erano tutti questi ragazzi belli e modelli. Invece Andrea cercava proprio un’altra cosa , l’opposto del cool tipico di Mtv.

E tu lo sei?

“E io probabilmente sono l’antitesi di questa filosofia così mi scelse per interpretare il non giovane: tutto i contrario del figo vj, uno che non beve, non fuma, rispetta i genitori, va piano in macchina. Così è inizia l’avventura che mi ha portato l’anno successivo a un condurre programma su radio Deejay e così via. Diciamo che fino all’estate ‘99 non avevo ancora capito cosa potesse essere , poi però questo è diventato un vero lavoro. Intanto sono passati 11 anni e a Mtv ho fatto di tutto”

Hai lavorato anche alla rai con la Cortellesi, vorresti tornare in una rete generalista?

“Io sono cresciuto a Lego e tv inglese, che è quella che mi piace ancora adesso e a cui , nel panorama italiano , Mtv assomiglia di più. Cioè più europea , meno provinciale . Però , aspetta, c’è un programma che adorerei condurre : Paperissima Sprint. E’ l’archetipo della comicità , semplice ma che ti arriva dritto come i Velvet Undergroud. Puro Buster Keaton. Una trasmissione che non ha bisogno di particolari tecnicismi , è anche un po’ scassata. lei sta lì anche se non è capace, il Gabibbo fa le battute brutte ma fa ridere lo stesso”

In attesa che ti chiamino per prendere il posto del Gabibbo , conduci con Fabrizio Biggio I soliti idioti , sempre per Mtv.

“L’ispirazione per lo show che ci è venuta da alcune serie inglesi che mi fanno molto ridere, Big Train e Little Britain. Che hanno un tipo di umorismo surreale , lisergico. E la commedia della situazione più che dalla battuta. Il filo conduttore degli sketch è l’Italia, gli italiani normali non i vip, con i loro tic e i loro vizi. I soliti idioti arriva al momento giusto, è la cosa più completa che abbia mai fatto”

Quale momento giusto?

“Tra poco compio 30 anni. E’ tempo di bilanci. Mi sembra di dover fare un trasloco e decidere cosa mettere nelle scatole da portare nella casa nuova e cosa buttare”

Quando hai capito che volevi lavorare nel mondo dello spettacolo?

“Sono cresciuto in un paesino di 3000 anime , Usnago. Io ero sempre all’oratorio. Il merito è tutto di Don Angelo che mi scelse per un ruolo in una commedia. Capii che sapevo fare quella roba lì: far ridere. Senza di lui non me ne sarei mai accorto. La passione per la musica è arrivata dopo, mio padre mi spronava. E quest’anno è uscito a Certosa , il primo disco della mia band, gli Orange. Abbiamo fatto un paio di concerti a Londra , ora facciamo un po’ di date in Italia. Tra l’altro un nostro pezzo è nella colonna sonora di Generazione mille euro.

Il film di cui sarei co-protagonista

“Uscirà in aprile, io interpreto il co-inquilino del protagonista. Sono quello positivo , idealista. Anche se ho rischiato di morire durante le riprese . Sono caduto con una poltrona in un buco del pavimento”

Il tuo primo ruolo famoso è stato quello del coinquilino di Muccino in Manuale d’Amore

“Il primo vero set. Che mi ha portato a interpretare poi due film di Natale. Un genere che non avevo mai guardato prima, ma quando l’ho fatto mi sono divertito. A quelli che mi accusano di aver fatto una scelta poco coerente rispondo che bisogna avere umiltà e il coraggio di provare cose nuove. E’ bello essere conosciuto anche dalle cassiere e non solo dai ragazzini. E poi chi ero io per dire di no? A 25 anni ti propongono di passare un mese a Miami e poi a New York per fare un film con De Sica, De Luigi e Bisio. C’è chi dice che De Sica fa sempre gli stessi film. Ma l’importante è farli bene. E’ come la Nike , che da 20 anni fa le stesse scarpe , ma tutti continuano a comprarle”

Non pensi che l’essere fisicamente così diverso dagli altri attori teen ti apra la possibilità di lavoro?

“Certo non mi sarebbe dispiaciuto avere gli occhi azzurri e i riccioli come Scamarcio , ma ognuno deve partire da quello che è. Se sei un centrocampista devi combattere con gli altri centrocampisti e cercare di essere il migliore in quel ruolo lì. E poi per me quello che importa è costruire i progetti da zero , partendo da basso. L’altra mia passione fin da piccolo , mettere insieme i mattoncini. Applico la filosofia del Lego a qualunque cosa. E appena finisco una costruzione ne devo cominciare un’altra”

1 commento:

Anonimo ha detto...

Francesco ha girato anche un altro film che si chiama Generazione 1000 euro. Posto un link in cui parla del film (in maniera scherzosa) al "Quasi Tg" di Rocco Tanica. Ciao.

http://www.youtube.com/watch?v=wdv0sbVeon8