venerdì 27 marzo 2009

INTERVISTA A JAMES WHITMORE , FONDATORE DEL COACHING MODERNO IL CUI SCOPO è MIGLIORARE LA VITA


John Whitmore è considerato il padre fondatore del coaching moderno, consulenze e analisi personali che aiutano a migliorare la vita di ognuno aiutando a prendere le decisioni giuste.

Mr Whitmore , perché ci i rivolge a un coach?

“Nelle società o nel business il coaching migliora le prestazioni aziendali , ma è utile anche per ottimizzare l’equilibrio vita-lavoro. A causa della crisi economica molte persone a diverse latitudini stanno perdendo il lavoro: si sentono confuse , preoccupate per il loro futuro e per quello delle proprie famiglie. Il coach in questo caso lavorerà più sulla persona”

Coaching e crisi : l’uno può aiutare l’altra ? E se si come?

“Si certo. Il coaching può aiutare manager e politici a pensare in modo diverso , ad avere una visione più ampia a lungo termine : spesso infatti sono costretti a trovare soluzioni immediate a problemi immediati. Il coaching porta a una visione d’insieme di più ampio respiro”

Tendiamo a conseguire ciò che su cui ci concentriamo. Se temiamo di fallire vuol dire che siamo concentrati sul fallimento , ed è proprio quello a cui andremo incontro . Sono parole sue: non è una formula un po’ riduttiva? Le cose non sono più complesse?

“Si cero ovviamente questa è una semplificazione. Le faccio un esempio : ci sono molti sportivi in gamba che dentro sono magari ansiosi, nervosi, temono di sbagliare. Il rischio in questo caso è che in un match possano non dare il meglio di sé – o andare addirittura incontro alla sconfitta – non perché non abbiano la tecnica , ma perché non sanno gestire le emozioni”

E qui intervengono quelli come lei ..

“Il coach si occupa proprio di questo : non dei problemi esterni – la tecnica – ma di quello che c’è all’interno – le emozioni – che può essere migliorato. C’è un’espressione di Henry Ford che sintetizza bene questo concetto . Che tu pensa di farcela o di non farcela avrai comunque ragione

Lei è considerato il pioniere del coaching moderno. La sua biografia ci dice però che è stato anche un campione automobilistico..

“Finite le scuole non proseguii con gli studi universitari ma mi dedicai alle auto. Non perché fossi particolarmente interessato ai motori : ero molto giovane e cercavo un modo per esprimere me stesso”

E poi che accadde?

“Ebbi successo , divenni campione del Regno Unito nel 1961 e campione europeo nel 1965. Avevo soddisfatto quel bisogno psicologico di provare a me stesso che ce la potevo fare. Ero ancora molto giovane , lascia le corse e mi dedicai agli affari. Presi in mano l’azienda di famiglia – una grande azienda agricola – aprii una concessionaria di automobili Ford – la scuderia per la quale correvo – ed entrai nel mondo del design.

Come andò?

“Andò che a trent’anni avevo una casa ai Caraibi , un aereo personale, grandi macchine e tutto quello che potevo desiderare. Compresa l’idea che doveva esserci altro nella vita oltre a collezionare case e auto. Non capivo cosa stavo cercando ma sapevo che tutto quello che avevo accumulato non bastava a rendermi felice”

E già

“Fu così che mi avvicinai agli studi di psicologia. Avevo intuito che per una vita più ricca era dentro di me che dovevo cercare e non fuori , nel mondo esterno – scavare tra le mie emozioni. Spero che banchieri , uomini d’affari e politici arrivano a capire che la vera ricchezza è dentro di noi, non fuori. Magari così smetteranno di rubare agli altri e saranno più felici”

Il coaching può veicolare valori positivi?

“”Sì , da quando la mia vita è diventata più ricca ho voluto aiutare gli altri a scoprire la propria ricchezza interiore. Venendo dal mondo dello sport e degli affari potevo rivolgermi a entrambi gli utenti di questi mondi: gli sportivi e la società. La mia missione è stata di aiutare queste persone a trovare valori non materiali con i quali sentirsi però ugualmente più ricchi”

Insomma . la parola d’ordine è introspezione

“Se ci si guarda dentro i propri valori cambiano. Ci si accorge che le relazioni sono importanti , che ascoltare gli altri è importante , che onestà e l’autenticità sono importanti. Queste sono cose che non si imparano nelle business school , si scoprono solo guardandosi dentro”

Parole sante..

“Guardi cosa sta succedendo nel mondo. I politici, gli uomini d’affari non rivolgono mai lo sguardo dentro se stessi , sono proiettati all’esterno. I risultati sono sotto gli occhi di tutti : un disastro. Il mondo , la società sta guardando nella direzione sbagliata : dobbiamo cercare dentro di noi la saggezza. La tecnologia e la conoscenza aiutano , ma quello che davvero conta è la saggezza. La conoscenza senza la saggezza può essere totalmente distruttiva”

Quali progetti ha per il futuro?

“Sono due gli argomenti che mi stanno a cuore: i cambiamenti legati al clima e la giustizia sociale. Il mondo sta camminando verso la distruzione e non possiamo stare a guardare. Per la prima volta nella storia dell’umanità si potrebbe nutrire , sfamare, dare assistenza sanitaria e istruzione a tutto gli abitanti del pianeta. Eppure sappiamo che un terzo della popolazione mondiale non ha accesso a questi beni”

Quindi?

“Durante la guerra fredda la paura era che una guerra nucleare potesse cancellare il pianeta – c’erano abbastanza bombe da distruggere la Terra cinquanta volte , oggi solo nove volte. Ma c’è un secondo modo per distruggere tutto, ed è non fare nulla. Siamo di fronte a una scelta : aiuteremo chi non ha niente a soddisfare almeno i bisogni primari o distruggeremo il mondo”

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