lunedì 9 marzo 2009

INTERVISTA A NICOLA GRATTERI , SOSTITUTO PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI REGGIO CALABRIA


  Nicola Gratteri , 50 , una moglie e due figli , è il magistrato calabrese più odiato della ‘ndrangheta. Ha dedicato 23 anni ha combattere e catturare i latitanti ( ne ha presi più di 120) , a sgominare clan e traffici internazionali di droga. Ha coordinato importanti inchieste sulla criminalità organizzata calabrese , tra cui la strage di Duisburg. “In Italia tutti parlano di mafia , ma manca una serie volontà di sconfiggerla”.

Si riferisce sul fatto che ci sono voluti sei mesi prima che venisse nominata la nuova Commissione parlamentare antimafia?

“Di quella possiamo farne anche a meno. E’ solo uno spreco di denaro”

Parli di sé

“Il mio vantaggio è essere cresciuto tra i figli dei boss. Da piccolo giocavo a calcio con le stesse persone che , molti anni dopo, ho fatto arrestare e condannare all’ergastolo”. Vive sotto scorta da quasi 20 anni. Nel 2005 a Gioia Tauro hanno trovato un chilo di esplosivo, , lanciarazzi , kalashnikov e bombe a mano che dovevano farlo saltare in aria.

Davvero pensa che la Commissione antimafia sia inutile?

“Lo è se , come è successo finora, non ha la forza di proporre e fare approvare leggi adeguate a contrastare la criminalità organizzata”

Magari con il nuovo presidente , Beppe Pisanu, le cose cambieranno

“Me lo auguro , perché per sconfiggere i clan non abbiamo bisogno di politici che ci scrivono relazioni su che cosa è la mafia. Bisogna creare un sistema giudiziario forte e proporzionato alla pericolosità di queste organizzazioni , e snellire i tempi della giustizia”

Il ministro Brunetta vorrebbe che i tornelli anche per i magistrati.

“E che senso ha ? Noi non siamo impiegati sottoposti a orari. Ci sono giudici che passano tutta la notte a casa a scrivere sentenze. Come si può chiedere che timbrano un cartellino? Il problema non sono i magistrati , è l’intero sistema che va modificato”

Come?

“per esempio , sfruttando tutti i vantaggi che può dare internet. Se un pubblico ministero potesse fare le notifiche di chiusura indagine agli avvocati via email , si risparmierebbero mesi di tempo e anche denaro. Inoltre, il carico dei giudici potrebbe diminuire facendo in modo che i delinquenti restino in carcere”

Si spieghi meglio?

“Cominciamo con il mettere uno spartiacque tra i reati comuni e quelli della criminalità organizzata , e togliamo ai mafiosi il rito abbreviato”

Ma se è stato introdotto per velocizzare i processi.

“Questo è falso , nei procedimenti contro la mafia il rito abbreviato complica tutto. Se su 50 

imputati 40 lo scelgono e 10 no, quando si va in udienza per questi ultimi bisogna riesaminare la posizione degli altri 40 già giudicati e risentire tutti i testimoni. Quindi , dov’è il risparmio di tempo?”

Lei che cosa propone?

“Ci vogliono pene adeguate. Basta con i benefici di legge per i reati di mafia. A me capita di arrestare la stessa persona anche cinque , sei volte di seguito per reati gravissimi. Se invece di condannarli ogni volta a cinque anni li tenessimo in galera per trenta, quanto tempo si risparmierebbe”

Le carceri non sono già troppo piene?

“Riapriamo Pianosa. L’Asinara , La Gorgona, Favignana. Sono prigioni chiuse nel ‘94, ma che 

possono contenere migliaia di detenuti. Mandiamoci i mafiosi. Così anche i figli , quando vedono che il papà , lo zio , il nonno non escono più , magari capiscono che seguire le loro orme non conviene”

Se non le aprono un motivo ci sarà

“Il problema è che lo Stato Italiano non è coerente. I nostri politici , sia di destra che di sinistra , vanno in Parlamento a parlare contro la Mafia , ma poi non adottano leggi adeguate a contrastarla. Con il risultato che oggi queste organizzazioni sono più pericolose . Soprattutto la ‘ndrangheta , che è ricchissima e infiltrata nelle istituzioni”

Anche i magistrati sbagliano quando infliggono pene che sono ridicole

“Ma loro non fanno altro che applicare le leggi”

A volte le applicano male perché sono corrotti

“Questa è una cosa rarissima”

Lo dice proprio lei che lavora in Calabria, una regione dove da anni si susseguono ispezioni ministeriali nei palazzi di giustizia?

“Dalla mia esperienza posso affermare che la gran parte dei magistrati calabresi è onesta”

Luigi De Magistris , il pm di Catanzaro che nel 2007 ha messo sotto inchiesta l’ex ministro Clemente Mastella e alcuni magistrati e poliziotti lucani e poi è stato trasferito a Napoli , la pensava diversamente

“Quando si dice una cosa bisogna dimostrarla. Certo può capitare che ci sia un magistrato colluso, che aggiusta i processi o avvisa gli indagati del fatto che c’è un’inchiesta, un mandato di perquisizione o di arresto. A volte è successo”

A lei è mai capitato?

“No. E lo ripeto : non basta dire che un magistrato è colluso, bisogna dimostrarlo. Altrimenti si genera nella gente l’idea che tutto è corrotto e tutto si aggiusta”

Lei stesso però dice che la ‘ndrangheta è infiltrata nelle istituzioni..

“Purtroppo è così. Gli ‘ndranghetisti hanno iniziato a entrare nelle sedi del potere degli anni Settanta. Noi siamo abituati a immaginarli come contadini con la coppola , ma i loro figli sono laureati , professionisti , commercialisti, medici , avvocati, politici, etc..”

Anche magistrati?

“Può darsi. Ecco perché bisogna sbrigarsi se vogliamo bloccarli. La ‘ndrangheta oggi è la più pericolosa delle organizzazioni criminali italiane”

Però se ne parla poco. Tutta l’attenzione è rivolta alla camorra

“Meno se ne parla , più la ‘ndrangheta fa affari indisturbata. Se produce il 3,5% del prodotto lordo non è certo un caso”

Come fa?

“Con le estorsioni , con gli appalti truccati in tutta Italia , perché la ‘ndrangheta è in tutte le città italiane e anche all’estero. E poi con l’usura e il traffico di droga”

E’ vero che la mafia siciliana compra la droga dai calabresi?

“Si , ormai da cinque o sei anni la ‘ndrangheta gestisce l’importazione della cocaina e dell’eroina in tutto il mondo occidentale. Ci sono ‘ndranghetisti che lavorano come broker a Bogotá, discutono e comprano la cocaina esattamente come gli agenti di Borsa fanno con le azioni. Trattano alla pari i narcotrafficanti colombiani”

Come fanno?

“Pagano in contanti e sono altrettanto crudeli. Una nostra indagine ha dimostrato che ci sono zone in Colombia dove l’esercito ha paura di entrare , loro al contrario vi si muovono come si trovassero sull’Aspromonte , cioè a casa. ma la cosa sconvolgente è un’altra”

 Quale?

“Sono infiltrati anche tra le organizzazioni terroristiche , con cui fanno affari. Per il capo delle Auc ( gruppo paramilitare colombiano  di destra ndb) , Salvatore Mancuso, è di origini calabresi e ha trattato colombiano la resa del suo gruppo a condizione di staccare dal Paese una parte di territorio grande come l’Italia. Volevano utilizzarla per viverci e fare i loro traffici indisturbati. Sempre Mancuso, che adesso è stato arrestato , stava per acquistare un intero paese in provincia di Firenze, dove rifugiarsi in caso di necessità”

Come fanno a far arrivare in Europa la cocaina acquistata in Colombia?

“Alla periferia di Bogotá ci sono oltre 7 milioni di persone scacciate dalle loro terre dai narcotrafficanti. Basta dare a ognuno di questi disperati 400 euro e un passaporto per far portare in Italia un chilo e mezzo di ovuli nella pancia. oppure utilizzano sottomarini e navi commerciali. Negli ultimi mesi la cocaina passa anche da Venezuela , Cile Perù, Paraguay, e Brasile”

In Europa dove arriva?

“Fino a qualche mese fa in Spagna. Ora la fanno passare dal Centro Africa, dove per noi è più difficile indagare”

Eppure tempo fa con l’Fbi avete arrestato 200 trafficanti tra Messico , Stati Uniti e Italia?

“Grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Le stesse che oggi si vuole limitare dicendo che noi magistrati ne abusiamo”

Non è così?

“Le intercettazioni aumentano perché aumentano i criminali che usano il telefono. Per il traffico internazionale di droga è indispensabile l’uso di cellulari , email e skype. Se vogliamo incastrare questi criminali è necessario stare al passo con i tempi”

In Italia , però, si spendono milioni di euro per intercettare la gente che non c’entra niente

“Non è vero che le intercettazioni costano, sono la forma più economica di acquisizione di una prova. Se , per esempio, la polizia di Reggio vuol sapere in quale portone entrerò a Milano, basterà mettere sotto controllo il mio telefono per scoprirlo. Il tutto costa 16 euro più iva. Per fare un pedinamento , con trasferimenti da una regione all’altra , si arriva a spenderne anche 15 mila. Nelle indagini di mafia le intercettazioni sono fondamentali”

Che cosa si può fare per sconfiggere la criminalità organizzata, oltre a inasprire le pene?

“Investire in cultura. Io sono anni che vado nelle scuole a spiegare i giovani perché , economicamente parlando , non conviene diventare ‘ndranghetisti”

Che cosa dice loro?

“Che, per esempio , anche nella ‘ndrangheta ci sono le raccomandazioni . Il figlio di un capomafia farà carriera lampo, gli altri arrivano al vertice solo dopo tanti anni, di cui molti trascorsi in carcere. E che non è una bella vita: in ogni famiglia mafiosa ci sono almeno due o tre morti ammazzati , detenuti e latitanti. Sono famiglie tristi , circondate dall’odio e dal dolore. C’è un paese in provincia di Reggio Calabria dove si registra il più alto di consumo di psicofarmaci in Italia”

Adesso non dirà che è colpa della ‘ndrangheta..

“Questi farmaci li prendono giovani donne tra i 22 e i 25 anni con i mariti in carcere. Le chiamano vedove bianche, hanno 2 o 3 figli a testa, e non rivedranno i coniugi per almeno 10 anni. Non possono lavorare , non possono uscire, sono controllate a vista dai parenti dei mariti, non hanno più una vita. Sono tutte depresse o disturbate”

20 commenti:

franco ha detto...

bravo grattieri persone come lei fanno onore alla calabria franco ielapi

Giorgio ha detto...

Sconvolgente! Si, bravo Gratteri ma quanti ce ne sono come lui?
E perché la gente, il popolo non dà cenno di vita e aspetta in silenzio ( e forse aspetta un bel niente e vive come l'asino del Carducci) come se tutto dovesse piovere dal Cielo !? Quest'uomo è simpatico e intelligente: comincia dalle scuole. Sveglie gente, partecipate alla vita sociale e politica. Stiamo affondando e tiriamo dentro anche i nostri figli!

domenico_tavella ha detto...

Grazie alla conoscenza di quello che è questa piaga che si può pensare di responsabilizzare la società. Il suo lavoro , mi ricoda molto l'impegno di Giovanni e Paolo Emanuele l'mportante è non lasciarsi sedurre dalla platea e seguire la propria strada, cosa che lei fa benissimi .Comunque grazie per gli insegnamenti , ogni tanto anche la Calabria produce delle perle rare .

chiara ha detto...

Grazie a Nicola Gratteri per la chiarezza delle sue risposte, e la bella personalità che traspare. Mi ha dato voglia di leggere i suoi libri !

Anonimo ha detto...

Queste sono le persone di cui ha bisogno l'Italia.Oneste,serie,competenti.

Anonimo ha detto...

Il Dott. Nicola Gratteri è una delle persone migliori della nostra Calabria. Grazie a lui, al suo esempio, alle sue idee ed alla sua vita fatta di sacrifici, possiamo sperare in una Calabria più giusta ed in un futuro migliore. E' un uomo che ispira fiducia. Mi aguro soltanto che non senta le sirene della politica e non si faccia incastrare da qualche partito (chiunque esso sia), ma resti sempre il magistrato pulito e limpido, e la bella persona che è adesso.Giacomo Montesani

Anonimo ha detto...

Quando sento parlare e vedo l'uomo ancor prima che il magistrato Gratteri mi si normalizza il battito cardiaco e penso e spero che nel nostro Paese esistano ancora "grandi uomini" con un senso primo della giustizia e della verità, purtroppo isolati esempi in un mare di malaffare e corruzione.
lorella

Anonimo ha detto...

sentire parlare Nicola Gratteri mi riconcilia con la vita! Sapere che esiste una persona tanto perbene, seria e competente, mi commuove, perchè penso che possiamo ancora sperare in un futuro diverso. E che differenza sentire parlare Gratteri e gente come Berlusconi e company! Che differenza di linguaggio, di intelligenza, di serietà, di nobiltà d'animo. Grazie, Dr Gratteri!

Anonimo ha detto...

La lotta del Magistrato Dott. Nicola Gratteri nelle attuali condizioni politico costituzionali, è una lotta impari. Senza andare ad inventare sofisticati sistemi polizieschi, si rammenta a tutti gli italiani, che a permettere il proliferare della truffa a tutti i livelli e quindi anche della malavita organizzata, è principalmente il nostro sistema fiscale.Ciò che vieta di indagare e senza alcun limite sul reale tenore di vita degli italiani è proprio la nostra costituzione. Altrimenti,come negli USA non varrebbe ciò che dichiara il contribuente, ma il reale tenore di vita che conduce (accertato incontestabilmente anche con intercettazioni, filmati ,reali usufruttuari dei conti bancari e quant'altro). Ricordiamoci che Al Capone venne arrestato per evasione fiscale,proprio sulla base di prove incontestabili. Oggi provocatoriamente, occorrerebbe mettere una taglia sui medio - grandi evasori(diciamo nullatenenti con tenore di vita annuale da euro 300.000 in su)e vedreste qunti giovani investigatori potremmo occupare e quanti Boss politico mafiosi potremmo pescare.

Santo Quattrone ha detto...

Sono le persone così che ridanno dignità ad una terra che ormai tutti conoscono solo per vicende tristi legate alla malavita. Ho avuto modo di leggere i suoi libri e confrontandomi con la realtà, purtroppo, come Gratteri trasmette tra le righe, forse in alto non c'è reale interesse a sconfiggere il fenomeno 'ndranghetista in italia. Magari c'è "qualche" politico di turno a cui certe amicizie fanno comodo ....

Daniele ha detto...

caro nicola gratteri io sono di milano ho letto la malapianta e 1 relazione della DIA sulla 'ndrangheta e da grande voglio diventare 1 magistrato come te conto la mafia calabrese a qualunque costo spero di riuscire a vederti 1 volta....fra max 15 credo che avrò l'onore di affiancarti....ti ammiro molto e come te donerò la mia vita a questa grande causa. Questa è la mail di mio padre

Anonimo ha detto...

io sono con te. sempre, ovunque.
una vita di sacrifici per far vivere bene i nostri figli.
io sono con te. sempre, ovunque.

EUGENIO FINOCCHIO ha detto...

L'impressione avuta è quella che, non solo è una persona Seria ma lo dimostra pure.
Sono profondamente d'accordo che, decentrare e aumentare le entrate locali arricchiscono mafie ed altre organizzazioni che sono nel territorio senza più farli scomodare (federalismo).
Mi auguro che la chiarezza e la serietà del Dott. Gratteri possa indurre i ns. amministratori a migliori riflessione sul modo di Legiferare.
Con stima Eugenio_finocchio@libero.it

Antonio giuseppe ha detto...

E' la seconda volta che assisto ad una intervista al Procuratore Nicola Gratteri.Che meraviglia! sono rimasto affascinato dalle sue parole, dal suo modo di esprimersi, dalla sua onesta', dalla sua bravura e professionalita', Starei per ore e ore ad ascoltarlo.lo so a voi puo' sembrare banale, ma io oltre la stima che ho nei confronti di questo procuratore, mi sono anche affezionato. Questi sono gli uomini che L'italia ne ha bisogno! complimenti a lei dott. Nicola Gratteri, e Dio che la benedica e la protegga.

Giusi ha detto...

Il romanzo di Ignazio Silone si chiudeva con un interrogativo quanto mai moderno. Il "che fare", urlo di disperazione dei cafoni di fontamara può e deve trovare una risposta nel personaggio chiave di leonardo sciascia e il suo giorno della civetta. Il capitan Bellodi esclamerà quanto la Sicilia sia "incredibile" e si congedava a una regione "nel buco del culo del mondo"(R.Saviano)con uno speranzoso "mi ci romperò la testa!".Ieri Don Ciotti durante la manifestazione internazionale a cura di Libera, dirà che combattere le organizzazioni deve essere un impegno quotidiano e universale. da diciannovenne esprimo la mia desolazione nel constatare che L'Italia ha bisogno di exemplum per ricordarsi che esistono mafie, corruzione e aridità. da studentessa, il mio ottimistico atteggiamento nello strumento culturale, nell'alfabetizzazione del popolo italiano della criminalità del loro territorio. Veri uomini d'onore, Nicola Gratteri e i quanti sognano quotidianamente un'Italia diversa, migliore.

Anonimo ha detto...

questi sono i veri uomini dell'italia mandiamoci loro al governo e no chi seduto se ne sta comodo attendendo il vitalizio.
L'italia deve cambiare ma sarà ormai molto difficile le classi povere si lamentano se non si fà qualcosa si rischiauna rivoluzione è brutto dirlo ma è così

Anonimo ha detto...

bravissimo nicola grateri orgoglio della notra martoriata calabria ce ne fossero migliaia come lui qui e tutto finalmemte finirebbe grazie ancora per tutto quello che fa per una calabria sana e pulita. antonella

cogito ergo sum ha detto...

Grande, grande, grande, grande e ancora grande Gratteri. E come lui altri pochi magistrati che fanno i magistrati e non gli uomini di partito o peggio....
Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e tutti gli altri martiri della Verità sono stati prima abbandonati e poi uccisi dallo Stato-mafia. Ricordiamoci sempre, ogni giorno, di tutti quei pochi grandi uomini che lottano per la Verità.

Anonimo ha detto...

Grande uomo! L'Italia ma il mondo intero avrebbe bisogno di più uomini cosi. E concordo con lui, se non c'è cultura, se la scuola non incoraggia informarr sul fenomeno mafia, se in famiglia si parla solo di calcio, è ovvio che si rimane ignoranti, pigri e senza valori. Di conseguenza è ovvio che un giovane viene incorraggiato a scegliere la strada meno faticosa e il soldo facile.

Anonimo ha detto...

dopo i magnifici tre - dalla chiesa / falcone / borsellino, finalmente uomini decisi che sanno condurre le battaglie anche se il marcio di roma galleggia sempre.
Anche il pm maresca fa delle cose eccezzionali ma bisogna unire questi uomini per fare un vero pool e proteggerlo come si deve.
La gente non nepuò più.
La stessa cosa anche per i preti che comandano similmente e mangiano tutto. Ci sono quelli bravi ma anche qui sono rari.
Forza dott.Gratteri,lei rappresenta la giustizia italiana quella seria.