giovedì 5 marzo 2009

INTERVISTA A WOLFGANG ABEL , MENTE DEL LUDWIG, GRUPPO NEONAZISTA DEGLI ANNI '80


Wolfgang Abel è la mente di Ludwig , il gruppo neonazista che tra il ‘77 e il ‘84 commise 15 omicidi in nome di una purezza . Giunto a fine pena continua a negare ogni addebito.

Cosa ci dice di Ludwig?

“Non ho fatto parte di nessuna organizzazione neonazista . Sono sempre stato uno studente modello , passavo la mia vita a studiare e a divertirmi , come qualunque ragazzo normale”

Anche davanti alla discoteca Melamara a Castiglione delle Stiviere quando con delle taniche di benzina stava provocando un incendio ? C’erano almeno 300 ragazzi all’interno?

“Eravamo io e Furlan , ma questo fatto non ha nulla a che vedere con Ludwig. Era soltanto una vendetta per passate rivalità tra discoteche . Alcuni ragazzi ci avevano pestato i piedi e noi non volevamo fargliela passare liscia”

La sentenza dimostra il contrario . In ogni caso, volevate incendiare una discoteca. Le sembra poco?

“Cosa possono fare due ragazzi che a bordo di una vespa si presentano in un locale con un po’ di benzina. Volevamo farli spaventare, provocando un piccolo incendio nell’atrio , non nella pista da ballo”

La sostanza è che avevate benzina a sufficienza per fare una strage . lei ha mai avuto rapporti con gruppi neonazisti?

“Assolutamente no. Non solo materialmente, ma neppure moralmente. Mai condiviso quelle idee. Io sono una persona liberale. Quella gente mi fa solo pena, sono degli ignoranti. Io ho studiato

Ma molti testimoni vi hanno visto sul luogo degli omicidi?

“Sono dettagli irrilevanti. Io parlo di fogli, dati scritti”

Dettagli sufficienti a condannarla insieme ad altre prove. Ad esempio , nella sua casa di Monaco , nel 1984, hanno trovato dei fogli con l’effige di Ludwig

“Quei fogli sono entrati nel fascicolo senza una perizia valida. Anzi in tutti questi anni non è mai stata fatta una perizia seria”

Ma a che serve una perizia ? Quei fogli e quelle effigi erano in casa sua..

“Non so che dire”

E allora come si spiega 25 anni di carcere? Non mi dica che è perseguitato dalla giustizia..

“Sono vittima di una persecuzione normale. I giudici hanno voluto trovare dei colpevoli e ci hanno incastrato. Io mi sono sempre proclamato innocente. E per questo la pena è stata così dura. Mai trovata una prova che potesse incastrarci”

La sua teoria , quindi , è di essere la vittima di un errore colossale?

“Direi. Anzi, dopo il nostro arresto Ludwig ha continuato a colpire. Ci sono stati dei casi rivendicati dal gruppo…”

Non è vero. Dopo il vostro arresto non ci sono state più rivendicazioni..

“Sì, l’ha detto anche una giornalista. Ad Amsterdam. Un incendio con delle vittime. Opera di Ludwig”

L’incendio di Amsterdam è avvenuto nel 1983 quando eravate ancora liberi. E comunque non vi è stato attribuito dai giudici

(silenzio)

Neppure l’incendio nel cinema a luci rosse Eros di Milano di cui persero la vita sei persone?

“Ripeto sono una persona liberale. Per me possono rimanere aperti tutti i cinema a luci rosse del mondo. Anzi, dei cinema a luci rosse non me ne importa nulla, non mi sarei sognato di dare un fuoco a un cinema a luci rosse”

La perizia del 1987 , anno in cui è stato condannato, parla di semi infermità e la descrive come l’elemento trascinante , esperto di filosofia e con tendenza compulsive

“Quelli non sono mai riusciti  a fare una perizia seria”

E come ha passato 25 anni in carcere..

“Questi anni non mi hanno scalfito. E’ come se non fosse successo nulla, sono rimasto congelato”

Però ha tentato il suicidio, più volte

“Momenti di debolezza , dei crolli , nulla di più. però non sono mai entrato nella vita del carcere , anche perché non mi sono mai sentito uno di quelli!Sono sempre rimasto libero”

E di Furlan cosa ricorda?

“Farei una precisazione : io e Furlan siamo due persone distinte. Il fatto di volerci accomunare è una scelta di giudici”

Anche i psicologi parlano di un rapporto morboso

“Volevano solo creare il mito , i due amici inseparabili uniti da un patto di sangue. Furlan era un mio compagno di classe. Siamo usciti per un po’ di tempo, abbiamo fatto quel gesto della  discoteca insieme , ma poi avevamo due vite diverse. Lui i suoi amici con i quali andare a sciare , io  i miei. Lui la sua barca a vela e io la mia”

E adesso a cinquanta anni come vede la sua vita?

“Intanto ho ancora questi quattro mesi di libertà vigilata , devo rientrare alle 13 in casa”

E come passa le sue giornate ? Pensa mai ai fatti che la condannano?

“In attesa della libertà definitiva , voglio tornare a lavorare. Non ho niente di cui pentirmi”

3 commenti:

Alex ha detto...

.....pazzo omicida!

Alex ha detto...

......pazzo omicida!

Anonimo ha detto...

Un mito. Non so se credere alla sua innocenza ma è una persona dal fascino indiscutibilmente speciale. Forza Abel, la vita non è finita, coraggio!