mercoledì 1 aprile 2009

INTERVISTA A FRANCESCO STORACE, DE "LA DESTRA"


Francesco Storace forse non è contento del passaggio al partito unico nel centro-destra italiano. Oppure si . L’unico partito di destra sembra proprio il suo. E ora fa affiggere manifesti con scritto “lui voltafaccia , tu voltapagina” con sfondo la bella faccia del premiere di An. “Sono passati dall’abbondonare la casa del padre, a servire la casa del padrone”.


Lo ha sentito il discorso di Fini?


“No, avevo meglio da fare. Ero tra Potenza e Matera da ascoltare la gente orgogliosa di essere di destra . La destra vera però..


In tesi Fini ha ribadito il suo “no al pensiero unico”. Ci crede?


“No, sono le solite chiacchiere . In realtà il pensiero unico Fini lo ha già abbracciato , crede di essere l’unico a poter dire qualcosa in presenza di Berlusconi , ma in realtà o può fare solo fino a che accontenta il Cavaliere , oltre non può andare. E’ un’operazione spregiudicata, insomma”


Ma non lo vede come una svolta verso il futuro, come si è più volte sottolineato?


“La stessa sottolineatura del fatto che il PDL non sarà la destra italiana – cioè il contrario di quanto dice La Russa – la dice lunga sull’operazione politica messa in campo. Quelli che hanno aderito perché bisognava stare in un partito più grande e poter così arrivare prima al potere, mi devono spiegare perché per quarant’anni abbiamo combattuto la Democrazia Cristiana”


Quindi ora l’unica destra siete voi?


“Noi siamo gli unici che non si vergognano di essere di destra ,e anzi ne siamo orgogliosi. Poi si vedrà se saremo capaci di raccogliere i consensi che pensiamo di meritare. Se così fosse , ci sarebbe molta soddisfazione da parte nostra. Vogliamo solo continuare ad essere coerenti con le nostre idee. Non è che siamo una destra così impresentabile : quando Berlusconi parla di estremismi forse non si era accorto , a suo tempo, che c’era un pericoloso sovversivo tra i ministri del suo governo”


Immagino si riferisca a un certo Storace. Ma, tornando a Fini, i militanti di An lo seguiranno?


“Gli opportunisti sicuramente, fino a che non si accorgeranno che le promesse sono a vuoto. Perché credo che dal giorno dopo il congresso del Pdl non ci sarà più trippa per gatti”


Vi stanno servendo il quorum per le europee su un piatto d’argento?


“Quello credo che lo raggiungeremo con l’aggregazione che stiamo costruendo. Il problema non è il quorum , perché la battaglia politica va oltre le elezioni . La realtà è che stanno decapitando la loro stessa essenza. Non ci si comporta così : decenni di battaglie politiche sacrificate sull’altare del potere. E’ qualcosa di indicibile”


Reggerà la convivenza tra Berlusconi e Fini?


“Fino a che le elezioni vanno bene. Pio quando andranno male, faranno la fine del Partito democratico . Si sgretoleranno. Se il collante è solo il potere , alla fine questi giochi non si reggono”


Sarà una guida duale, come spera Ronchi ,o ci sarà un solo capo?


“Questo può far finta di crederlo solo Andrea Ronchi. Ma figuriamoci , fa anche un po’ ridere”


E quale sarebbe allora l’obiettivo di Gianfranco Fini?


“Guardi, un tempo io ero il suo portavoce, ma non posso interpretare il suo pensiero. Si può comunque immaginare…ma penso che la domanda vada rivolta a lui , se mai risponderà..”


E da parte del Cavaliere , c’è forse un tentativo di porre freno alla frangi ribelli?


“Non c’è il minimo dubbio che Berlusconi voglia mettere tutti sotto controllo. Alleanza nazionale è passata dall’abbandonare la casa del padre , a servire la villa del padrone. Credo che nessuno abbia dubbi in proposito”


Fini è sincero quando assume queste posizioni ultra moderate?


“Qual è la domanda di riserva?”


E la Mussolini come la vede?


“Non la vedo”


Vuole aggiungere altro?


“Faccio tanti auguri a quelli che credono, e che prima o poi si accorgeranno delle frottole”ù

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