martedì 21 aprile 2009

INTERVISTA A MARCO CONFORTOLA, SOPRAVVISSUTO AL K2


Marco Confortola è sopravvissuto alla tragedia del K2dove nell’agosto 2008 persero la vita 11 persone. Lui ci ha rimesso piedi e mani.


Ripensi mai a quella notte all’aperto a 8300 metri , sorpreso dal maltempo, e alle 5 persone che hai visto morire di freddo?


“Ormai ho voltato pagina , è un episodio che appartiene al passato. Mi dispiace se qualcuno pensa che io sia insensibile – sono stato accusato di questo – perché questo è il mio carattere : sono un combattente nato e credo che sia sbagliato piangersi addosso , nell’alpinismo come nella vita


Secondo te perché ce l’hai fatta? Esperienza, fortuna , fisco : quale di queste cose ha contato di più?


“La montagna è più forte di tutto: è lei che decide. Sono qui perché l’ha voluto il K2. A questo aggiungiamoci una buona dose di fortuna più un fisico e una testa particolari. Sono come un militare e anche nelle difficoltà corpo e mente vanno nella stessa direzione. Anche quando ero seduto in mezzo alla neve a ottomila metri cercando di stare sveglio , battendo di continuo mani e piedi , ho avuto la certezza che sarei tornato a casa


Nell’alpinismo estremo la morte non è un evento poi così eccezionale. La maggior parte della gente fatica a capire come si possa andare volontariamente così incontro alla morte . A nome della categoria cos’hai da dire?


“Dico che rischia molto di più chi si mette al volante ubriaco. Noi siamo professionisti preparati, consapevoli di quello che andranno ad affrontare. Poi, certo, capita l’imprevisto ma come in tutte le cose . Gli alpinisti non sono dei pazzi che vanno a scalare le montagne per cercare delle cose che non trovano nella vita di tutti i giorni”


Ok, però facciamo un esempio nel 2006 sei salito sull’Annapurna dove le statistiche dicono che uno su tre muore. Voi eravate in quattro. Cosa pesavi prima di partire?


“Non ho mai pensato di morire , né che potesse succedere qualcosa ad uno dei miei compagni di spedizione. Volevo solo arrivare in vetta e tornare a casa il più presto possibile”


Sul K2 hai cercato di dare una mano a due coreani e al loro sherpa che poi sono morti. Qualche anno prima, sull’Everest, insieme a Silvio Mondinelli , ha salvato la vita a due spagnole . La storia dell’alpinismo , però, è piena di abbandoni , di gente lasciata in mezzo alla montagna dai propri compagni di spedizione . Come fa la gente normale a capire queste cose?


“Beh, intanto, ci tengo a dire ch ‘io sono una persona normale. Nella mia vita non faccio solo l’alpinista , sono anche guida alpina e maestro di sci. In più, lavoro per l’elisoccorso di cui conosco bene le logiche. Per esempio so che quando sto salvando qualcuno non posso rischiare oltre un tot perché altrimenti cade l’elicottero e in un colpo solo ne muoiono otto”


La stessa cosa , quindi, vale in alta montagna?


“Sull’Everest , io e Gnaro ( soprannome di Silvio MOndinelli) abbiamo aiutato due spagnole perché avevamo ancora forze , altrimenti anche noi le avremmo abbandonate. Quando sei allo stremo e cerchi di aiutare qualcuno , di solito, si finisce per morire in due. Se sono in pericolo penso alla mia vita e non a quella di altri : è naturale”


Il famoso istinto di sopravvivenza?


“C’entra anche l’egoismo. E’ una caratteristica obbligatoria per chi vuole scalare gli ottomila. Chi non ce l’ha , muore. Idem per la paura. Chi in montagna non ha mai paura è destinato a fare una brutta fine


Rimpianti?


“Aver dedicato poco tempo ai miei affetti. Amo i bambini , ma tra le spedizioni e il mestiere di guida alpina che mi costringe ad alzarmi tre mesi all’anno alle tre del mattino , ho finito per perdere l’unica persona che mi avrebbe potuto regalare questa gioia. A 37 anni è difficile ma spero ancora di innamorarmi”


Cosa si prova in cima a un ottomila?


“soddisfazione ma anche preoccupazione per la discesa. Sei talmente in alto che vedi la curvatura della Terra. E’ uno spettacolo straordinario ma non riesci a godertelo: solo una volta , sulla vetta del Cho Oyu (8200 metri) sono rimasto quaranta minuti sdraiato a pancia in su sulla neve. La vera gioia arriva un paio di giorni dopo che si è tornati nel campo base : non quello seguente perché la stanchezza è tale che non riesci ancora a ragionare”


Come si vive senza dieci nei piedi?


“Prima dell’incidente avevo il 43 di scarpe : ora ho il 35 e mezzo. L’unica vera differenza è quella. Spesso ho dolori, la notte fatico a dormire ma nulla mi impedirà di portare più forte di prima. Se tutto va bene, l’anno prossimo mi rivedrete sugli ottomila”

36 commenti:

Anonimo ha detto...

La parte che più mi piace è il modo in cui egli ha perso l'amore della sua vita perchè si alza alle tre del mattino per allenarsi. Ha perso Cris perchè lei entrò mentre stava facendo sesso con un'altra donna. Un altro motivo in più per ammirarlo.... Forsa Marco!!!!

Anonimo ha detto...

Forse possiamo ancora ammirarlo... anche Bill Clinton ha fatto un brutto "scivolone" ma ciò non toglie che sia stato un grande presidente.

Anonimo ha detto...

dobbiamo ammirarlo per aver cercato di aiutere i coreami...questo gli è costato le dita dei piedi. dobbiamo ammirarlo perchè riesce a trasmettere il suo immenso amore per la montagna e infine per la sua dolcezza.coccinella

Anonimo ha detto...

Anch'io ammiro molto il ragazzo. Agli uomini piace il rischio in tutte le sue forme. Coccinella: Anche se hai avuto uno scontro con lui, è ridicolo dire che ha perso le dita dei piedi perchè ha smesso di aiutare i coreani. ha persi durante il bivacco a 8.300 mt. in quanto non era esperto e troppo debole per fare marcia indietro a Bottleneck durante la notte come fecero altri scalatori. Le tre ore extra, anche se effettivamente erano tante, che ha trascorso ad aiutare 3 coreani non avrebbero avuto alcun effetto sui suoi sintomi di congelamento.

slaterude ha detto...

Caro marco, non disperarti se hai perso la donna della tua vita, forse potrei essere io la moglie giusta per te. potremmo anche avere tanti piccoli alpinisti, se dio vuole. sono una ragazza paziente ...andiamo in viaggio di nozze sugli ottomila? Un bacio. Marzia.

Anonimo ha detto...

Pare che Gerard non fosse andato a scattare delle foto...

Su chi ha cercato di aiutare i coreani e sui veri eroi del K2

Anonimo ha detto...

Gerard è stato lasciato per aiutare i coreani in proprio - Un testimone oculare che ha visto sopravvissuto Gerard
scendendo dopo aver rilasciato gli arrampicatori, a questo punto Marco era a faccia in giù nella neve, quando Pemba lo ha salvato. Veri eroi non sono sempre quelli che sopravvivono

Anonimo ha detto...

Trovo tutti questi commenti scontati... dico solo che scrivere sul pc è facile... forse bisognerebbe porsi molte domande prima di pubblicare ciò che gli anonimi o voci dicono.. sicuramente avremmo dovuto essere con loro per poter parlare... o meglio ancora provare a scalare il k2...

Anonimo ha detto...

confortola è un arrogante, bugiardo e cerca di fregare gli altri ed veramente antipatico finalmente, vedi il corriere della sera, se ne è accorto

Anonimo ha detto...

a me sembra di ricordare che marco ha sempre detto di essere stato salvato da uno sherpa. per questo sarebbe stato bello se decideva di devolvere il ricavato del suo libro a qui poveri sherpa o loro famiglie.
La famiglia di jesus che voleva notizie sul propio caro riferisce di aver trovato "scalatori" troppo impegnati in conferenze e a firmare autografi: voler essere famosi a tutti i costi ha il suo prezzo!

Anonimo ha detto...

Ma confortola pensa solo ai suoi interessi è un bugiardo arrogante

Anonimo ha detto...

Lunedì 28 giugno negli Stati Uniti è uscito il libro NO WAY DOWN scritto dal giornalista del New York Times Graham Bowley che ha avuto la cortesia di inviarmene una copia arrivatami lo stesso giorno della pubblicazione in america. Lo sto leggendo e finalmente sto avendo una visione a 360° di ciò che è successo quel giorno. Marco arrivò in vetta poco dopo le 20h00.....una pazzia......
Quanto al fatto che sia un arrogante, un bugiardo ecc ecc, purtroppo, mio malgrado, devo ammettere che è vero, verissimo....

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sapere perchè non pubblicate mai i miei commenti. E si che non mi sono mai permessa di scrivere cose offensive nei confronti degli altri che hanno scritto commenti ne, tanto meno, nei confronti di Marco. Avrò provato, nel tempo, a scrivere almeno 4 o 5 volte.....l'ultimo mio commento è relativo al libro NO WAY DOWN.
Donatella

Anonimo ha detto...

il libro NO WAY DOWN è suscito il 28 giugno negli statai uniti e l'autore, Graham Bowley giornalista del New York times lo stesso giorno me ne ha fatta arrivare una copia nel mio ufficio. Lo sto leggendo e per la prima volta leggo di tutti i punto di vista di chi era sul K2 quel giorno. Marco è arrivato in cima poco dopo le 20h00. Lui lo ha sempre negato. Quanto al fatto che è un bugiardo, arrogante e pensa solo ai soldi, devo, mio malgrado e purtroppo, dire che è vero. E mi dispiace molto

Donatella

Anonimo ha detto...

Il ragazzo è un tipico montanaro, schivo e riservato, fin da piccolo molto del suo tempo lo ha passato in mezzo alle montagne. Deve ancora imparare certe cose: sono sicura che quando scoprirà che la vera gioia sta nel donare piuttosto che nel trattenere, allora diventerà davvero una bella persona! Diamogli un po' di tempo... in fin dei conti nella vita tutti possiamo migliorare!

Anonimo ha detto...

Diamogli un pò di tempo??????? Ma se ha quasi 40 anni....non scherziamo, per favore......

Donatella

alberta ha detto...

Il suo tempo ormai e' stato sprecato, ha avuto anche cattivi consiglieri, questo si', e qualcuno recentemente per pomparlo gli ha portato sfiga.... ma di suo ci ha messo il fatto di essere bugiardo e una personalita' doppia...e cosi' e' cascato nella trappola del gonfiarsi come una rana ed esplodere. Adesso non trovera' piu' spazi, ne ha sprecati troppi diventando una sorta di bambacione dei media e consumandosi.

Anonimo ha detto...

a me sinceramente non interessa molto se lui è una rana che scoppia, un fenomeno da baraccone o un bambacione dei media: affar suo! Ognuno rincorre i propri ideali, se lui ha quello di essre famoso, lasciamoglielo! mentre mi interessa il fatto che Gerard McDonnel non sia più con noi. Non sarebbe stato meglio se sul k2, invece di tentare di salvare la vita a quei moribondi (pur lodevole come sforzo), si fosse preoccupato di più del suo amico gerard? in fin dei conti lo sapeva benissimo che tra loro due era gerad il più malmesso e quindi non in grado di operare quel soccorso. da qui si capisce il suo voltare pegina immediato e guardare avanti.
Forse farebbe bene chiedersi il sigmificato del vero altruismo! Sicuramente un salvataggio a quelle quote è da eroi... ma -non mollare mai- ha un senso solo se non c'è di mezzo la vita degli altri!

Anonimo ha detto...

NON TI PREOCCUPARE MARCO... LASCIALI SCRIVERE... NON SANNO QUELLO CHE DICONO.PIUTTOSTO QUANDO MI PORTI DI NUOVO NELLA TUA BAITA?
MARTINA

Anonimo ha detto...

....la vera tragedia è che sappiamo pefettemante quel che diciamo ...o almeno io lo so (per esperienza diretta....)
Donatella

Anonimo ha detto...

In che senso esperienza diretta? non è magari che sei semplicemente stata ferita da lui? perchè mai sei così severa nei suoi confronti?
Daniela

Anonimo ha detto...

Mi sapete dire che fine ha fatto la famosa 'picozza benefica' di Confortola, quella del Lhotse per cui aveva fatto un'asta su internet, chiedendo persino di darle un nome? Ve lo dico io che fine ha fatto! Regalata ad un imprenditore che vende auto! Come riportato dal Giornale di Sondrio il 24 dicembre (in un articoletto nascosto...) in cui compare anche il leghista Salvini....Mah...Balle spaziali, balle, mitomania, sfiga e che altro....?

giorgio gallazzi ha detto...

tutti leoni da tastiera...anonimi che lanciano accuse senza firmarsi ,facile cosi' ....le stesse avrebbero un peso se qualcuno ricordasse di avere un nome e un cognome ,invece di ricordarsi sempre degli altri citandoli ....

Anonimo ha detto...

a quanto pare marco confortola non parte più. è stato un eroe nel 2008 ma ha gestito male la sua immagine. Troppa notorietà, riconoscimenti e soldi danno alla testa. Se nn riesce a fare questa spedizione dovrebbe avere la coscienza e correttezza di restituire tutti quei soldi che ha intascato... un po' d beneficenza nn sarebbe niente male!

Anonimo ha detto...

E' pure sfigato, poveretto...piuttosto che niente si rompe la testa e non parte...gli ottomila non fanno per lui.....
Donatella

Anonimo ha detto...

Questa mi sembra una proprio una cattiveria... non è vero che gli ottomila non fanno per lui. Credo invece che... con la testa dura che ha, prima o poi ci riprova..... a meno che non abbia trovato l'amore...

Franco ha detto...

Quanta invidia leggo. Ora apprendo pure che Marco non è l'unico sopravvisuto, ma che con lui c'era anche una certa Donatella, la quale parla di quanto successo per esperienza diretta. Vorrei anche far presente che "No Way Down" riporta solamente le varie versioni dei fatti, tutte! e non si arroga la verità assoluta, quindi non si prenda una versione spacciandola per Vamgelo. Marco può aver detto la verità oppure no, ma era l'unico lassù e noi non siamo in grado di contraddirlo. Lo stesso Phemba è arrivato dopo. Gli altri che parlano "per sentito dire" sarebbe meglio non lo facessero. Mi sembra di rivivere la polemica su Messner accusato di aver abbandonato il fratello. In tantissimi ci hanno scritto sopra e alimentato polemiche però poi nessuno di questi gli ha chiesto scusa per le offese quando il corpo fu ritrovato dove Messner disse che era. Quindi chi c'era parli, chi non c'era ascolti.
Franco

Anonimo ha detto...

COMUNQUE SIA ANDATA RESTA IL FATTO CHE MOLTE VITE SONO STATE SPEZZATE LASSU' CHI E' SOPPRAVVISSUTO VUOI PER EGOISMO FORZA O FORTUNA PORTERA'PER SEMPRE IL RICORDO TRAUMATICO DI CIO' CHE E' SUCCESSO...FORZA MARCO CONTINUA PER LA TUA STRADA BASTA GUARDARTI NEGLI OCCHI PER CAPIRE CHE C'E' DEL BUONO IN TE... he

Anonimo ha detto...

La mia esperienza diretta non si riferiva al K2, ovviamente...e comunque, metaforicamente parlando, a mio modo sono una soprravvissuta anch'io. Sopravvissuta all'aver creduto ad un mito che, come tale, spesso è solo una costruzione del nostro immaginario e poi, se lo avvicini, come tutti noi, è pieno di contraddizioni e debolezze e, a volte, anche di qualcosa di più triste...ma in fondo nessuno è perfetto! Per me può farsi tutti gli 8000 anche 20 volte, buon per lui se è questo che cerca. E quel che è successo sul K2 è affar suo e della sua coscienza. Io ho la mia opinione, che non si basa su quel che è successo lassù ma credo che, giustamente, non abbia alcuna importanza. Donatella

Anonimo ha detto...

adesso quel farabutto ci sta ritentando e tanti poveri ingenui vedono in lui un eroe sappiano che è pronto a tutto per il suo tornaconto speriamo che faccia la fine che si merita

Anonimo ha detto...

deve vergognarsi magari gli succedesse quello che lui ha causato agli altri e pensare che ha pure dei fan o meglio dei poveri di mente!

Anonimo ha detto...

speriamo che la montagna gli dia una bella lezione e che ce lo tolga dai piedi

Anonimo ha detto...

ecco che la montagna lo respinge il bugiardo di confortola aveva detto mai più k2? eccolo servito, speriamo

Anonimo ha detto...

Torna indietro non ce l'ha fatta ma il suo vero problema sarà come spillare altri soldi
si vede che c'è una giustizia

dedakarl ha detto...

Ma tutti quelli che parlano male di Marco, lo conoscono? non penso è!??! e, conoscendolo, non mi sembra proprio nè arrogante nè antipatico. e Donatella, se sei stata sguinzagliata da qualcuno per parlare male di Marco, credo che l'unica falsa sia tu. Per quanto riguarda la piccozza regalata, a me risulta che sia stata messa all'asta per il cancro primo aiuto...

Anonimo ha detto...

Ho avuto segnalazione di questo sito all’interno di una nuova diatriba su Confortola, proprio in corso questi giorni. Però….non immaginavo ci fosse tutta ‘sta gente che ha capito chi è Marco. Be’ un po’ mi consolo, pensavo di essere l’unica, tanto che a volte mi chiedevo se non fossi io troppo dura nei suoi confronti. Vedo invece che è praticamente opinione comune. Non è che ne gioisco, mi fa persino un po’ pena, però è vero che uno alla fine se le cerca….ci sarà pure una ragione se così tanta gente è inferocita, perché, ammettiamolo, alcuni di voi ci vanno giù pesante. Del resto nella vita si raccoglie ciò che si semina.
Il punto è che Marco ha doti comunicative naturali notevoli per cui chi lo vede alle conferenze perde la testa: le donne si innamorano e gli uomini vorrebbero essere come lui. Poi, però, da vicino salta fuori la verità. E di solito lo si sperimenta sulla propria pelle. Chiedetelo un po’ a certi suoi sponsor, per esempio l’Avis di Sondro, giusto per fare un esempio, chiedete un po’ come si è comportato….non è stato esattamente un lord! Chi non crede che Marco sia ben diverso dall’immagine che da di se,chieda un pò a quelli che lui definiva “amici” - parola di cui ama riempirsi la bocca ad ogni intervista – come si è comportato con loro dopo aver accettato di portarseli in spedizione al Cho Oyu. Chiedete come li ha trattati una volta arrivati al CB, come li ha offesi ed umiliati con il suo atteggiamento… persone che gli avevano procurato soldi, contratti, insomma i primi veri sponsor, quando ancora lui era uno che, al massimo, trovava aziende locali che gli riempivano i bidoni di bresaola e biscotti. Certo, non erano alpinisti professionisti , ma se lui non se la sentiva di portarli con se, se non li riteneva all’altezza dell’impresa (sarebbe stato lecito, doveroso e professionale), perché mai portarli fin li? Perché non dirglielo prima e convincerli a desistere? No, invece lui li fa arrivare sin li e poi comincia a trattarli come delle zavorre…..tanto che questi se ne sono venuti via prima. Poi lui non ha saputo dire altro che non sapevano nemmeno usare i ramponi. Magari era pure vero, ma verificarlo prima, no??? Non era possibile e degno di una brava guida alpina??? E poi nessuno di coloro che lo difendono si è mai chiesto perché ha cambiato una miriade di addetti stampa??? Nessuno se l’è chiesta ‘sta cosa? Allora ve lo dico io: perché lui usa le persone finché non trova di meglio, di più vantaggioso…a quel punto, via, il vecchio addetto stampa è pregato di farsi da parte senza tanti complimenti . Dimenticavo: molti di questi addetti stampa/comunicazione hanno lavorato “gratis” per lui, gli hanno pagato di tasca propria siti, loghi, etc, hanno scomodato a loro volta amici e conoscenti per fargli avere contatti, sponsor, conferenze (pagate ovviamente), hanno “tradotto” le sue telefonate dalle spedizioni, in testi intellegibili ai più, in un italiano corretto, magari rubando (tanto, troppo) tempo al loro lavoro “vero” (rischiando richiami, o peggio, dal proprio capo!!!), hanno cercato di tamponare le sue numerose ed imbarazzanti gaffe, inventandosi giustificazioni plausibili, dando fondo alle proprie capacità diplomatiche, hanno tirato fuori soldi di tasca propria, senza nemmeno dirglielo, per amicizia (quella, si, vera), per generosità, perché lui non perdeva giorno in cui non dicesse che non aveva soldi, che doveva fare una vita dura per tirar su poche lire, che le spedizioni costano e questi, via, pronti…pagavano la stampa di adesivi, magliette, compensi a stagisti per fare il lavoro pratico di inviare comunicati stampa e gestire il follow up, ecc senza dirgli nulla, per sgravarlo da pensieri, impegni….semplicemente per aiutarlo, perché credevano in lui! E lui? Dopo 6 mesi, senza manco dirlo a chiare lettere, cominciava a far lavorare un altro….Qualcuno ha scritto: “Essere grandi alpinisti è facile. Essere grandi uomini è molto difficile”. Ecco, è tutto qui.