giovedì 23 aprile 2009

INTERVISTA A MENA SUVARI


Mena Suvari attrice.


Baciare una donna è una stranezza : è stato imbarazzante farlo con tanta intensità con Caterina Murino, ne Il giardino dell’Eden?


“Ancora con questo bacio..ma il film è un’altra cosa : parla della trasformazione di tre esseri umani colti dall’euforia della vita , dopo la prima guerra mondiale. E’ Hemingway . Non è un porno. E Hemingway usa una lingua perfetta , soprattutto nei dialoghi”


Però il bacio tra voi due è quello che ha fatto scandalo


“Scandalo? E’ la campagna pubblicitaria che ha puntato su quello. Serve un elemento che incuriosisca la gente per mandarla al cinema. Il nostro bacio è questo. Niente altro”


Il regista John Irvin ha dichiarato di averla scelta perché gli serviva una bionda , luminosa e ambigua: a cosa crede sia dovuta la sua ambiguità?


“Ambiguità? Non so esattamente cosa significhi. Forse la colgono nel mio sguardo”


Nel film voi tre sperimentate la bisessualità : anche lei come alcuni etologi crede che sia una condizione naturale per la specie umana?


“Oddio! Che ne so? Può darsi”


Mai provato attrazione per una donna?


“E’ una domanda troppo personale”


In tutti i Paesi Occidentali si discute se ammettere le nozze tra omosessuali : qual è la sua posizione?


“Non ce l’ho . So che la Chiesa è contraria , ma so anche che l’amore non ha confini. Credo che si dovrebbe permettere a ogni individuo di cercare la sua felicità”


E’ d’accordo sull’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali?


“Ho molti amici omosessuali. Alcuni potrebbero essere ottimi genitori. E nel mondo ci sono tanti bambini abbandonati. Perché non farli essere felici in una famiglia? Ma forse sbaglio io . Chissà”


Lei ha girato molte scene di nudo : c’è differenza tra girare delle scene vestiti e girarle spogliati?


“Dovrei dire di no. Per un’attrice è lavoro. Invece è diverso. Tanta gente che ti guarda , tu che mostri il tuo corpo. Si fa perché serve al film , ma è una sfida con se stessi”


La sua carriera è un’altalena , è passata da un film premiato con l’Oscar a una serie di ruoli minori : ha rimpianti?


“No, nessun rimpianto. Ho cominciato giovanissima come modella ed è stata una gran fortuna. Avevo dodici anni. Poi c’è stata l’esplosione di American Beauty , anche questa un vero colpo di fortuna. Peccato che dopo mi abbiano offerto tanti ruoli in cui dovevo essere soltanto la ragazza che passa in bikini sulla spiaggia. Li ho rifiutati. Per noi donne , in realtà, c’è poco spazio nel cinema : la parità coi maschi è lontana. Ma non ho rimpianti. Come si dice : non ho fatto sempre cose di gran qualità , ma ho scelto il meglio di ciò che mi veniva offerto”

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