mercoledì 8 aprile 2009

INTERVISTA A VALENTINA MAIO, PRESIDENTE DEL LANCIANO CALCIO


Valentina Maio è la presidentessa del Lanciano in serie C1. ha trovato un compagno nel mondo del calcio e l’ha voluto nella sua squadra.


Partiamo dall’inizio : cosa l’ha spinta a entrare nel mondo del calcio e a diventare presidente del Lanciano?


“La società è fallita nel maggio dello scorso anno e il Comune ha chiesto a mio padre e ala mia famiglia di intervenire a livello economico. Non potevamo tirarci indietro. Abbiamo ricevuto tanto dalla città e da questa gente e ci è sembrato giusto dare qualcosa in cambio”


Voi siete abituati a lavorare con la famiglia , se così si può dire?


“Sì, esatto è la nostra forza. Abbiamo sempre lavorato insieme nella nostra azienda si smaltimento rifiuti e di materiali per l’ambiente. Condividiamo le stesse idee , ci vogliamo bene, andiamo pari passo. Siamo originari di Castel Frentano , il punto più alto del Lancianese . E ora siamo di nuovo tutti insieme. Mio padre è il patron , per così dire, io faccio il presidente , mio fratello Guglielmo è l’amministratore delegato . Mia cognata Ketty , che è molta creativa, si occupa del marketing , del merchandising e di tutte le iniziative di promozione che riguardano la squadra”


Il Comune vi ha chiesto un aiuto , voi siete intervenuti a salvare la Virtus Lanciano e lei a 25 anni , si è trovata a dover fare il massimo dirigente di una società sportiva : come è stato il suo esordio?


“Al principio deve ammettere che ero un po’ spaesata e c’era anche molta paura non avendo avuto esperienza sul campo. Col tempo e con molto lavoro abbiamo creato un buon gruppo, sia a livello societario che di squadra”


E che tipo di rapporti ha con i tifosi?


“Mi hanno incoraggiato molto, mi sono sempre stati vicini senza essere ingerenti: ammetto che ci sono stati momenti difficili con contestazioni per fortuna solo verbali e momenti di nervosismo. Penso sia bene ricordare che una partita di calcio è una partita di calcio. E al fischio finale , ci sono anche cose più importanti a cui dedicarsi”


Nella sua breve carriera da presidente ha dovuto però già esonerare un allenatore: si tratta di Eusebio Di Francesco , ex giocatore della Roma


“Sì è stata una decisione molto difficile , con Eusebio si era creato un bel rapporto , ma i risultati non arrivavano e c’erano delle frizioni nello spogliatoio. Non avevo altra alternativa. Ora la panchina è stata affidata a Dino Pagliari , un tecnico esperto e navigato. Per quest’anno il nostro obiettivo è quello di una salvezza tranquilla , ma entro tre anni vorremmo essere in Serie B”


L’essere entrata in un mondo prettamente maschile , non le ha creato imbarazzi o malumori anche solo tra gli addetti ai lavori?


“In realtà sono sempre stati tutti molto gentili con me , dai giornalisti , ai dirigenti delle altre società. Si è creata devo dire , molta curiosità nei miei confronti , ma questo mi spinge a fare ancora meglio il mio lavoro . Io accetto consigli da tutti , ma poi faccio di testa mia. Ho un gruppo di persone con cui confrontarmi per poi decidere”


Ha rapporti di collaborazione con altre società?


“Ho ottimi rapporti con la Roma e con Rossella Sensi , oltre che con il Milan. Spero ci possano essere in futuro forme di collaborazione con queste società che ci permettano di valorizzare i giovani. Sono inoltre molto amica del Presidente del Pescara Deborah Caldora”


Ecco parliamo appunto del Pescara , una squadra a cui è molto legata la sua vita personale e sentimentale: ci puoi spiegare il perché?


“il mio compagno , il centrocampista, Manuel Turchi , giocava nel Pescara ed è stato il mio primo acquisto da presidente del Lanciano. Lui era molto legato alla società abruzzese , ma al cuor non si comanda e sono riuscito a strapparlo alla concorrenza . Ovviamente con reciproca soddisfazione . Ci mancherebbe”


Cosa l’ha colpita di lui?


“Oltre alle qualità professionali , mi hanno colpito le sue doti caratteriali. Sa essere coinvolgente e spensierato. Ed è un ottimo papà per il nostro figlio Francesco, una piccola peste di 2 anni e mezzo”


Matrimonio in vista


“Ci sposeremo il 3 luglio”


Deve essere difficile separare famiglia e lavoro. Se i suo compagno si becca l’insufficienza in pagella , scatta il ritiro punitivo?


“No, no, manca solo quello. Siamo una coppia tranquilla , con il rispetto reciproco dei ruoli. Se la partita finisce con un risultato negativo non c’è nessun boicottaggio: anche se gli sfottò tra le mura domestiche non mancano proprio”


La sua vita è cambiata da quando è diventata presidente?


“Forse ha un ritmo più frenetico , e sono più alla ribalta. C’è molta più curiosità anche per la mia storia d’amore. Ma io cerco di essere me stessa. Impegnandomi molto , cercando un rapporto franco con tutti e rispettando il lavoro di chi è spesso nell’ombra : dai magazzinieri agli impiegati”


L’emozione sportiva più grande?


“La vittorie casalinghe con Arezzo e Pescara”


La delusione più cocente?


“L’esonero di Eusebio Di Francesco”


Cosa chiede al futuro?


“Vorrei essere in B nel giro di due anni”

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