mercoledì 6 maggio 2009

INTERVISTA A GIANLUCA GRIGNANI

Il 2 maggio di un anno fa giorni fa , alle ore 2.20 , hanno fermato Gianluca Grignani a Milano. Guidava la sua Porsche in stato di ebbrezza. “Avevo bevuto tre birre a stomaco vuoto “ si giustificò.
Parla in maniera equilibrata “Ho detto che hanno fatto bene a ritirarmi la patente . Ma hanno esagerato quando addirittura volevano sequestrarmi la Porsche. Era un mio sogno sin da bambino ed ero riuscito a realizzarlo dopo anni, finalmente l'avevo comprata. Anzi sto ancora pagando il leasing. Una punizione del genere mi sembrava eccessiva , mi sono innervosito e ho detto – Ma siete matti?Guardate che io non ho ucciso nessuno , non ho neppure sbandato - . Non sono un santo , lo sanno tutti , ma neppure un dissoluto. Drogato, alcolista ...balle, mai avuto problemi del genere . Le mie trasgressioni sono quelle che l'80% delle persone sperimenta ogni tanto”.

Cronaca della notte in cui le hanno tolto patente e restituito l'alone del cantante maledetto.
“Poteva succedere a chiunque. Niente stravizi , avevo solo bevuto tre birre stomaco vuoto”

Solo?
“D'accordo : hanno applicato la legge e hanno fatto soltanto il loro dovere. Comunque , quella notte , esco dal locale , il tempo di entrare in auto , mettere in moto , girare il volante e i carabinieri mi fermano. Mi fanno fare il test , la percentuale di alcool nel mio sangue risulta più elevata del consentito. Perciò , anche senza che io avessi avuto incidenti e con 22 punti integri per la patente , me l'hanno ritirata. Non mi nascondo , ne parlo perché credo che un personaggio pubblico debba far sapere ai giovani cosa è una cazz..”

Dalle pagine del Corriere lei aveva lanciato un appello ai ragazzi: non guidate dopo aver bevuto. Però, lei al volante con tre birre ci si è messo. Pentito?
“Non mi sento in colpa , sono un uomo di 36 anni e ho la testa sulle spalle , non avrei mai guidato se non fossi stato consapevole di essere nel pieno controllo di me. Per un ragazzo è diverso. Bastano anche 10 anni di meno..A vent'anni non sempre hai la consapevolezza. Però una coscienza sì, quella ce l'hanno e a quella bisogna rivolgersi. Non servono le bastonate e tantomeno il proibizionismo senza mezze misure”

Troppa dura la linea sull'abuso di alcolici?
“Ripeto : mi sono meritato la sanzione. Però non ho commesso alcuna infrazione : mi hanno fermato appena mi hanno visto in auto. Non contesto una legge fatta per scoraggiare gli ubriachi a mettersi alla guida. Discuto, invece, il pugno troppo pesante. Lo stanno applicando a chiunque : mi hanno raccontato di una giornalista fermata per due bicchierini di vodka . Secondo me sono più importanti le parole, il dialogo per entrare nella coscienza dei ragazzi ad essere ascoltati”

Talvolta il dialogo non basta?
“Sono da poco ex giovane e i ragazzi di questa generazione non li considero per niente scemi . Su un canale musicale ho visto uno striscione con uno slogan che gli studenti hanno gridato “Non siamo rossi , non siamo neri , siamo per i liberi pensieri”. Geniale , una delle cose più belle che abbia sentito negli ultimi anni. Quasi ci farei su una canzone. In quello slogan mi riconosco: sentirsi di destra o di sinistra è limitativo. La politica impone , la libera coscienza no. E tra bianco e nero ci sono tante sfumature da cogliere. Un po' quello che cercavo di esprimere nel pezzo Uguali e diversi”

Hai scritto una canzone Francy , dedicato a sua moglie. A un certo punto dice “Ho paura di non tenerti stretta “: Perché?
“E' una paura che appartiene a ogni uomo che ama la sua compagna . Dentro c'è il timore di perderla o, come dico nel pezzo, di deludere le sue aspettative , di non essere all'altezza. Fai il duro per essere più sicuro. E' una canzone scritta per proteggere Francesca , avevo paura che lo facessero del male con storie che non erano vere”

Si riferisce a Operazione Paradiso , l'inchiesta su un giro di droga in cui lei è stato coinvolto un anno fa? E' vero che ha avuto una condanna a 6 mesi con la condizionale?
“Io ho la condizionale intatta. Hanno usato il mio nome per un sentito dire. Un amico mi aveva offerto i 5% di un locale: la mia partecipazione gli avrebbe fatto pubblicità. Io non ho accettato e invece c'è entrata mia moglie. Poi è successo il casino , quel locale è finito nell'inchiesta , ma Francesca non c'entrava nulla e questo è emerso subito. Una persona, invece , ha dichiarato che io ero parte di quel giro e l'indagine è andata avanti fino a quando non si è stabilito che le cose erano diverse. Quella vicenda , comunque, mi ha costretto ad ammettere pubblicamente di aver fatto uso di stupefacenti , marijuana e cocaina . L'ho fatto sì, ma senza mai eccedere. Non è una cosa di cui vado fiero. Ne ho parlato solo per autodifesa. Non bisognerebbe farlo mai, si rischia di reclamizzare quella roba. La cosa peggiore”

Una persona intelligente dovrebbe saperlo..
“La provi da ragazzo perché lo fanno tutti. Ma non ci sono mai cascato veramente. In tv hanno detto che ero stato in comunità , che dovevo disintossicarmi: una balla , mai stato tossicodipendente. Anche l'altra notte, facendomi gli esami del sangue , i medici si sono quasi stupiti – Ma lei non ha problemi - . Certo che no! Bevo solo birra perché i superalcolici non mi piacciono neppure. Con questo , ripeto, non sono un santo. Sono un artista , gli artisti da giovani fanno certe esperienze”

Lei è stato un bambino felice?
“Sono stato un bambino fortunato . Abitavo in periferia , a Milano, ma senza particolari problemi economici. Certo, mi è mancato mio padre : i miei hanno divorziato e lui sparì completamente dalla mia vita . Ero un bambino estroverso , di colpo diventai timido : un casino”

Ha recuperato il rapporto con suo padre?
“L'ho perdonato , com'era giusto. Gli errori che ha fatto , se li ha fatti, li sconterà tutti. Ho accettato il fatto che papà è quello che è non quello che io averi voluto che fosse. Mi dispiace più per lui che per me. E mi dispiace di vederlo troppo poco. Però vedo poco anche mamma: sono sempre in giro per lavoro..”

Rimpianti?
“Non aver avuto la possibilità di studiare. Dopo il divorzio dei miei genitori , non ho finito la scuola ed è una mancanza che sento. Per questo leggo molto , i classici soprattutto: Dostoevskij, Kafka. Li adoro. La tana , un racconto di Kafka poco conosciuto, mi ha aperto il cervello. Descrive un animale e i suoi pensieri . In questo momento sto cercando di scrostarmi di dosso le barriere che mi sono state create da bambino. Vorrei riuscirci per vedermi in profondità . Sento il grande bisogno di migliorarmi”

E' vero che da ragazzo faceva l'animatore?
“Sì, per il Touring Club , fino ai 18 anni. E litigavo con tutti perché, essendo il più giovane , mi regalavano sempre dietro la consolle a fare il disc-jockey . Io invece volevo partecipare agli spettacoli, cantare...Se andavo avanti è solo perché vedevo comunque che la gente nei villaggi mi voleva bene e questo mi dava la carica. “

Poi i palchi non le sono più mancati. E il nuovo tour mondiale?
“L'idea è sfruttare al meglio l'acustica dei teatri , senza amplificazioni elettriche, chiamando il pubblico ad interagire. Con la mia fantastica band – io li chiamo La Banda del falco e loro ne sono felici – abbiamo preparato 60 pezzi e tre, quattro scalette diverse , che sicuramente aumenteranno nel corso del tour. E' bello lavorare con loro e con il fonico Andrea Tripodi , cerchiamo di fare ciò che gli piace sul serio. A ogni tappa faremo scegliere cinque brani al pubblico , non sarà facile gestire circa duemila persone , ma penso di farcela. Non voglio essere monotono, annoiarmi o fare annoiare. Ci saranno sorprese e variazioni : chi tornerà a rivederci assisterà sempre a qualcosa di diverso . Gireremo tutta l'Italia sino a gennaio , Milano , Torino , e poi da Firenze e Roma giù per il Sud”

Torniamo a Francesca : lei come reagisce alla sua curiosità congenita?
“Molte curiosità me le sono tolte nei miei vent'anni. Oggi ne ho altre, e sesso e droga non ne fanno parte. Lì ho già fatto le mie esperienze . Oggi crescere due famiglie , cercando di trasmettere una visione del mondo che non sia quella preconfezionata , è la mia sfida”

Che cosa le piace di Francesca?
“Anche lei è un'artista, una fotografa. Tutto è cominciato sul set di Fabbrica di plastica, la canzone , in cui, improvvisando , ho cominciato a raccontare di me. All'epoca stavo con una ragazza argentina , una davvero sesso, droga and rock'n'roll. Avevo appena finito una canzone su Carrie , un'inglese che avevo lasciato per lei. In quella fase ho conosciuto Francy e ...bang. E' stato amore a prima vista . Poi ci siamo rincontrati , nel frattempo mi ero mollata con l'argentina , una che quasi mi aveva tagliato in due , tanto da farmi odiare le donne. Francy e io siamo partiti per gli Stai Uniti e da allora non ci siamo più lasciati”

L'incontro della vita , insomma.
“Lei lo è stato per me, come io per lei. Ci saremo detti Ti amo non più di cinque volte: siamo talmente complementari che non c'è bisogno di parlare. La stimo anche molto come fotografa , è bravissima . E mi dispiace che si sacrifichi per le nostre figlie : fra noi due è sempre lei che toglie più spazio al lavoro per la famiglia”

Che padre è per Ginevra e Giselle ?
“Abbiamo un rapporto intenso e stupendo, anche se da quando è nata la più piccola , con Ginevra è un po' più difficile : per il mio carattere , per i miei orari, perché sto a suonare anche di notte. Per fortuna la casa è grande e ora sto allestendo un nuovo studio. Ma essere padre , è una scelta che ho fatto e non rinuncerei a loro per nulla al mondo. Per dire delle cose vere , devi avere una vita vera”

Lei è credente?
“Sì, ma è un qualcosa ancora in via di sviluppo, scoppierà quanto prima. Mi sto documentando leggo tanto anche su quest'argomento . Sono sulla linea d'ombra , come il capitano di mare del libro di Joseph Conrad”

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