venerdì 8 maggio 2009

INTERVISTA A LARS VON TRIER





Nella fase preparatoria lei ha visto moltissimi film dell'orrore giapponesi . Che impronta ha dato al suo film dopo averli visti?
"Alcuni dei film giapponesi dell'orrore che ho visto erano molto piacevoli e ben fatti. Per esempio "The Ring". Ma non mi hanno influenzato direttamente. Sono pervenuto ormai a una mia versione personale dell'horror : di rado un film resta nel solco del genere al quale appartiene dopo essere passato per le mie mani. Se parto col voler fare un film horror, poi magaro finisco col fare qualcosa ancora più estremo. Come qui"
Il film rifllette qualcosa della sua vita personale?
"No, non proprio. Antichrist si ispira molto a Strindberg . Ma anche  Dante mi è stato di grande ispirazione. Del resto, chi non ne è stato influenzato? Il film oltre a varie tematiche , affronta anche quella di un personaggio in terapia , quindi qualcosa che io ho vissuto direttamente"
Il film ha soli due protagonisti : una novità per il suo cinema
"E' stato stimolante fare una cosa completamente nuova. Uno pensa che un film così sia destinato a essere noioso, ma mi auguro che non lo sia affatto . Se però giro due volte la stessa tipologia di film di sicuro mi annoio io. E per evitare di annoiarmi mi piace sperimentare , cimentarmi sempre in qualcosa di nuovo . Vado dove mi porta la passione"
Perché ha scelto Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg?
"E' stato magnifico lavorare con entrambi. Charlotte è una persona molto riservata. E' arrivata tradi in questa produzione , e penso che parte del problema che abbiamo incontrato nel trovare un'attrice davvero interessata  al progetto dipende dalla natura in qualche modo pornografica del film. Diciamolo: non è un film per tutti. Immagino che sia questa la ragione per la quale molte attrici alla fine rifiutavano la parte . Willem Defoe è stato anche lui eccezionale con tutte le sfide che ha dovuto affrontare"
Da dove nasce il tittolo Antichrist?
"E' un titolo ben azzeccato. E' difficila spiegare per quale motivo il film si intitoli proprio così. Sono sicuro che scoprirò che gli spettaori trarranno conclusioni diversissime in merito 
Nel film pare che non si parli espressamente in religione , ma qual'è la sua posizione sull'argomento?
"Sono sempre più convinto che la religione sia soltanto un mucchio di idiozie. Mi sembra qualcosa che alcuni hanno inventato per far sì che tutti gli altri si comportassero in un certo modo . La religione è un insieme di leggi create dagli uomini , che non hanno nulla di divino. Forse nel mondo c'è qualcosa di divino - non mi sento di escluderlo - ma tenendo presente che sono un democratico , è difficile poi scegliere una religione rispetto ad un'altra. Quale si dovrebbe scegliere? Le sembra giusto che chi abita in un dato continente debba essere salvato e gli altri popoli debbano sessere destinati a un'eterna condanna?"
Ha detto di essere entrato in terapia. Perché?
"Tre anni fa ho sofferto di depressione per la prima volta in vita mia. Con questo film ho ceracto di reagire , di riprendermi rispetto a quando me ne stavo sdraiato a letto a fissare il muro per giorni. L'ho fatto per due mesi , ininterrottamente , senza avere l'energia di fare altro. E' stata un'esperienza molto difficile. A quel punto non immaginavo nemmeno di poter tornare a fare un altro film. Ciò significa che per Antichrist non è che io abbia lavorato a pieno regime. I medici mi hanno detto che occorre proseguire le terapie faramacologiche fino a cinque anni dopo la fine della depressione"
Ha l'idea del perché è caduto in depressione?
"Nessuno sa di pèreciso per quali motivi si cada in depressione , ma io ho la mia teoria. Sono anni che combatto contro alcune fobia e credo che quando le fobie diventano intollerabili , il corpo cerchi in un certo senso di prendersi una pausa , e in questa situazione si cade in depressione. L'intensità della depressione può variare , e alcune persone vogliono gettarsi giù da un ponte. Ma nel mio caso non è stato così. Anche se forse alcuni critici cinematografici l'hanno sperato"
Cosa si aspetta dal festival di Cannes?
"Andare a Cannes è sempre un'investimento ..Così posso finanziare il mio prossimo film"


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