martedì 19 maggio 2009

INTERVISTA A MICHELLE HUNZIKER

“La cioccolata mi dà lo stesso piacere del fare l’amore. Ti arrivano un sacco di endorfine…La differenza è che dopo un etto di cioccolata i sensi di colpa ti travolgono . Dopo l’amore no. A me almeno non capita..”

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Nell’attesa dell’uomo giusto , solo cioccolata?

“Sono svizzera, no? La cioccolata è anche legata alla mia infanzia . Mi ricordo la Scheggi Spieu , un gioco che mi faceva impazzire : mettevano noi bambini tutti attorno a un tavolo e facevano girare un piatto con dentro una tavoletta di cioccolato . Bisognava mangiarla a turno, usando forchetta , cosa già di per sé difficile ,e nel frattempo bisognava rispondere alle domande di un quiz. Chi sbagliava , cedeva il piatto”

Oggi invece la cioccolata ha a che fare con la cioccolata?

“Più di ogni altra cosa. Anzi sogno spesso …Meglio non dirlo”

Coraggio

“Il mio sogno erotico ricorrente è fare sesso in una vasca da bagno colma di cioccolato caldo fuso. Consiglio a tutti di provare..”

Ma se lo consiglia , non è solo un sogno..

“Ho un’immaginazione viva. Poi ho dovuto veramente immergermi nel cacao per lavoro e avevo i brividi dappertutto. La consistenza, l’odore , quello che ti entra nel circolo. Non voglio aggiungere altro..Ma mi piacerebbe ripetere l’esperienza con un uomo che amo”

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Ancora non si vede

“Non ho un uomo che muova i miei stessi passi. Arriverà , sono certa. Forse quando anch’io sarò in grado di amare la persona giusta. Sotto certi aspetti è come se fosse una questione matematica..”

Che cosa mancava nelle storie che ha vissuto finora?

“Io ho amato tantissimo. Però si cresce e ogni volta aumenta anche la percezione di se stessi. Solo chi è fortunato riesce a cambiare assieme alla persona che ha accanto. A volte per un compagno non è facile accettare i cambiamenti e allora sono guai. E’ come se si partisse assieme su due auto prima alla stessa velocità , diciamo a 30 Km all’ora , poi uno dei due accelera e l’altro continua alla stessa velocità. A un certo punto si perdono proprio. Amarsi davvero vuol dire andare alla stessa velocità , oppure bruciare alla stessa temperatura”

E le pare facile?

“E’ un compito nella vita. Bisogna almeno tentare. Confrontarsi con l’universo di un uomo non è mai semplice, e ancora meno è la condivisione , però, il gioco vale la candela. Io sono stufa di camminare da sola”

Buttarla in filosofia non le risparmierà le mie domande più prosaiche

“Guardi che me la vivo proprio così”

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Rimanere giovane è una preoccupazione?

“No, per niente e anche per questo non invecchio. Ho 31 anni con gioia, con la consapevolezza che le donne hanno a quest’età. sai che cosa vuoi , molto più che a venti. L’amore si cerca dolcemente , si ride tanto , c’è più serenità ed equilibrio”

Insomma , niente le fa paura

“Certo , ho passato i miei momenti di sconforto , ma sto recuperando grazie all’energia che mi viene dagli affetti. Il primo fra tutti , mia figlia Aurora. E poi , il lavoro. Ho paura del buio. Non sono mai riuscita a dormire senza almeno una candelina accesa. Credo che sia una cosa , come dire..genetica. E con l’età si è aggravata. Quand’ero piccola i miei volevano che dormissi al buio , mi costringevano a spegnere tutte le luci , anche quella del corridoio. Oggi dormo al buio solo se sono estremamente fidanzata e , a letto, ho accanto un uomo che capisce : Anzi , la prossima volta non mi chieda se sono fidanzata. Mi chieda se dormo al buio. Dalla risposta capirà”

In queste notti sta dormendo al buio?

“Ovviamente no. Nella camera accendo riflettori da stadio”

Che cosa l’aiuta nei momenti tristi?

“Chiudermi a casina, con Aurora, con tutto ciò che ho più caro e ritrovarmi nell’intimo, in silenzio. Non guardo neppure la tv , non leggo libri e giornali. Il silenzio aiuta a capire ciò che ti fa davvero male. Una volta fuggivo , cercavo di uscire, ma è come nascondere la polvere sotto il tappeto”

Prima accennava ai suoi genitori : con suo padre che rapporto ha avuto?

“Come ogni figlia femmina adoravo mio padre. Lo idolatravo. Ci sono state delle sofferenze , dei passaggi difficili e me l’hanno tolto troppo presto , avevo solo 23 anni quando è morto. Non me lo sono goduto , non ho avuto abbastanza tempo…Non vorrei analizzare questa parte della mia vita..”

Come ha fatto a ritrovare l’intesa con sua madre Ineke dopo anni di gelo?

“Il consiglio che do a tutti è di amare i propri genitori e comunque. Da bambino li vedi infallibili perfetti , come eroi in carne e ossa , poi, crescendo , arriva un momento in cui scopri che anche loro hanno dei difetti. E’ traumatico per chiunque , ma sarebbe presuntuoso giudicarli , perché tu stesso hai dei limiti. Bisogna arrivare alla consapevolezza che ai genitori dobbiamo la vita e . che loro ci ameranno sempre e comunque , anche quando, magari senza volerlo , ci hanno fatto tutto il male possibile. Perché persino in questo caso sono stati dei maestri , insegnandoci che cosa non si deve fare, che cosa non bisogna ripetere. C’è gente che non parla per anni con i genitori, a me è successo. Ma quando aggiungo solo sofferenza , ti rovina la vita , meglio accettarli e amarli per ciò che sono , perché loro ti amano e se non ti amano fa lo stesso”

E i fantasmi dei traumi infantili? Come se n’è liberata?

“Le persone che hanno avuto la fortuna di soffrire prima, da piccoli , sono più forti. E’ un po’ come i cani randagi che, rispetto a quelli cresciuti nelle case, sopravvivono quasi a tutto. Chi ha sofferto mancanze da genitori , sa stare al mondo , chi invece è sempre stato protetto a chioccia , non sempre sa confrontarsi col dolore. Per questo ci sono dei ragazzi che la prima volta che prendono un brutto voto a scuola si suicidano. Non è un bene far credere ai figli che tutto sia facile”

Anni fa aveva in mente di impegnarsi attivamente contro la droga : come mai?

“La sentivo e la sento tuttora come una minaccia molto vicina , visto che sono mamma di una figlia adolescente. Ad Aurora ho parlato con molta sincerità , cercandola di metterla in guardia dal rischio di caderci dentro per non sentirsi esclusi dagli altri . Quando arrivai in Italia avevo 16 anni e ho vissuto un anno e mezzo vicino a Bologna : avevo degli amici che sono morti per la droga , uno dietro l’altro. Ne rimasi scioccata , mi sembrava un film di Dario Argento e capii quanto forte fosse questo problema, tutta una folla di ragazzi che nelle discoteche sembravano scimmie, con l’occhio vitreo e la mascella che si muoveva a scatti pronti a calarsi di tutto , a farsi di ecstasy perché fa figo. Sui comincia così , poi ci sono persone ch non ne vengono più fuori”

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Ha provato ?

“Non ho voglia di parlare di quello che ho fatto io . Ripeto : sono rimasta spaventata dalla morte di alcune persone , è per questo che intendo affrontare l’argomento e contribuire in qualche modo alla lotta contro la droga. Magari con dei video o con una campagna d’informazione”

Le è cambiata l’espressione: perché è sulla difensiva ?

“Non è questo , stavo pensando a cosa posso dire e non posso dire”

Torniamo al lavoro : farà un terzo film di natale?

“Se fosse per me continuerei anche tutta la vita. Ma avrei voglia – e ne ho parlato con Aurelio De Laurentiis – di confrontarmi con un genere di commedia più articolata , magari con Veronesi”

Rimpianti con Eros o nel suo passato in genere?

“No, pensandoci seriamente : dico di no. E non ho neppure rimorsi. Ma questo dipende dalla mia impostazione positiva. Non ho mai visto la vita come un film di Frank Capra e ho sempre pensato che la sofferenza , dopo, ti fa apprezzare di più le cose belle. Forse perché noi svizzeri siamo così , educati allo sport , abituati ad allenarci per due ore , solo per avere due minuti di gioia. E’ una filosofia di vita : se non vedi qualcosa , di pesante e difficile, come fine a se stessa , ma inserita in un contesto armonico , fai meno fatica”

Ha avuto sua figlia a 19 anni , le piacerebbe avere un altro bambin0?

“Moltissimo e non l’ho mai negato. Ne vorrei più di uno. Ma..”

Ma?

“Niente ma,li avrò. Quando dormirò al buio. E Aurora sarà talmente grande che farà da baby- sitter”

Potrebbe essere una neo mamma single?

“No, non mi piace stare sola. E questo al di là delle storie d’amore . Mi fa sentire bene l’aggregazione , lo spirito di gruppo . Mi piace sentire il calore , le voci e il profumo di una lasagna al forno quando torno a casa. La condivisione è il fil rouge della mia vita”

Lo pensa davvero o è un messaggio per qualcuno?

“Prima ero molto più presuntuosa , come tutti i ventenni pensavo di poter cambiare il mondo o la testa delle persone. Oggi mi ritendo molto soddisfatta se riesco a essere il più possibile me stessa , se regalo al pubblico un momento di leggerezza , se riesco a far sorridere . Basta dire ho voglia di fare e di essere. Essere è meglio che annunciare di voler essere. Vale lo stesso per la fede in Dio , non occorre parlarne, anche questa è un’emozione così intima..E poi è molto più importante comportarsi in modo coerente con ciò in cui si crede”

Lei è adorata dalle mamme e dai bambini , ma è anche un sex-symbol . Che cosa le lusinga di più?

“Il mio obiettivo è sempre avere alle donne e ai bambini , se fai divertire loro è fatta. Anche perché se la donna non ti percepisce come rivale , i mariti seguono giocoforza. Quando mi fermano per strada per chiedermi gli autografi , quasi sempre sono fidanzate o mogli che me lo chiedono per il loro uomo”Sai? Ha una pazzia per te”. Non rappresento una rivale perché non lo sono. Non sono una donna che seduce , per indole non riesco a pormi così. E', intendiamoci, non critico chi punta sulla seduzione. La Bellucci , per esempio , emana sensualità di natura . Io non sarei credibile”

Non ha mai preso l’iniziativa con gli uomini?

“Altroché! Sempre io! Ora basta , però, voglio essere corteggiata . Niente nomi , ma ho fatto delle dichiarazioni di amore a un paio di persone che tuttora le ricordano , dicendomi che non hanno mai più incontrato una donna capace di esprimere con tanto coraggio i propri sentimenti. Però mamma mi dice sempre “Non defi prendere tu iniziativa sennò uomo , sicuro di te, non ti ama più o ama anche un’altra”

Che cosa augura a se stessa?

“Di avere attorno a me sempre più persone che mi somigliano nel modo di vedere la vita , nel cazzeggio. E’ così difficile trovare l’intensità nei rapporti con gli altri. E invece io ne ho bisogno , almeno quanto la cioccolata”

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