venerdì 22 maggio 2009

INTERVISTA A SALMAN RUSHDIE, SCRITTORE

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“Tutti hanno il desiderio di vivere una vita normale. Quando mi hanno tolto la scorta mi è sembrato strano prendere un taxi solo il primo giorno”

Nel suo nuovo libro  ( L’incantatrice di Firenze) si è inventato una viaggiatrice , l’incantatrice , che fa spola tra i due mondi. Come Sonia Gandhi , un’italiana che ha successo in India. Che ne pensa della sua vittoria?

“La sua vittoria è la prova del fatto che un viaggiatore che può andare da un luogo all’altro può diventare molto potente. L’altra persona davvero importante è suo figlio. L’India ha una classe politica anziana , sessanta , settant’anni..

Anche in Italia la classe politica è anziana, con l’aggravante che si mescolano politica e spettacolo. Avrà letto sui giornali di quel che si è scritto su Berlusconi : che ne pensa?

“Non penso, rido. Sa cosa dicono gli indiani? Che gli italiani sono gli indiani d’Europa. Diciamo che le due civiltà si assomigliano per molti versi”

Dopo il Codice da Vinci è di moda scrivere dall’Italia?

“Non sono stato ispirato dea Dan Brown . Il suo libro forse è il peggiore mai letto”

Il fine giustifica i mezzi , diceva Machiavelli, protagonista del suo romanzo

“In realtà , erano i Medici e i Borgia i machiavellici, lui era solo un testimone. Può darsi che poi l’Italia si sia riempita di personalità machiavelliche anche se direi che la vostra politica oggi è conosciuta nel mondo in quanto è vista come molto divertente”

L’Iran sembra avere un atteggiamento diverso verso gli Stati Uniti: o no?

“Il governo Usa ha un atteggiamento diverso rispetto al mondo islamico , ma dire se questo funzioni o no è un po’ troppo presto. Sulla scorta della mia esperienza passata, hanno tentato di uccidermi , posso dire di avere enormi sospetti su quel che l’Iran sta facendo in questo momento. Se vogliamo generalizzare fa sempre bene raffreddare le acque rispetto a scaldare i toni”

In Italia c’è il problema dello straniero : farlo entrare ? Bloccarlo?

“Per arricchire una cultura ci vuole il meticciato. Io ho passato la mia vita tra Londra, Bombay , New York , tutte multiculturali e proprio questo crea l’atmosfera. Non è possibile immaginare una New York epurata dal punto di vista razziale”

Lei ha detto che credere in Dio è come credere a mamma Oca . Lo pensa ancora?

“Sì, ci credo ancora di più: in Mamma Oca”

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