lunedì 22 giugno 2009

INTERVISTA A DOLCENERA, CANTANTE

dolce

A Sanremo ha cantato una canzone d’amore.

“E’ un momento , mio e storico, in cui sento un forte bisogno di certezze. Siamo tutti toccati dalla crisi e penso che l’unica cosa che ci può fare andare avanti è sentirsi in equilibrio con qualcuno”

Lei ce l’ha questo equilibrio?

“Adesso sì. Vengo da un periodino un po’ così: nel 2007 ho interrotto temporaneamente la relazione di quindici anni con Gigi, il mio ragazzo . Ho fatto delle scelte sbagliate , cercavo un po’ di vedere quanto male potevo farmi. Ma adesso ho superato tutto , anche scrivendo canzoni. All’inizio mi venivano fuori solo musiche cupe , e io non volevo : sul fronte cupezza avevo già dato. E allora mi sono messa a cercare qualcosa di diverso , dentro. Qualcosa di quel momento è rimasto nel disco: la canzone Oltre le stelle

Quella in cui dice “ io che mi ero persa nel cesso dell’Universo”?

“Esatto. Il cesso dell’Universo sono i vortici negativi , gli stili di vita sbagliati. Ma se pensa alle droghe è fuori strada. Quelle pesanti mi fanno paura”

Quelle leggere , invece?

“Mi faccio le canne. Ma ho smesso di fumare le sigarette”

E poi fuori dal cesso dell’Universo , ha ritrovato anche Gigi il fidanzato?

“Sì. Pausa a parte , abbiamo convissuto per 14 anni. Lui è la parte razionale . io la sua parte cazzara. Abbiamo resistito così tanto perché abbiamo vissuto tante vite: gli universitari fuori sede – pugliesi trapiantati a Firenze – , l’ingresso nel mondo del lavoro , le crisi , i cambiamenti”

Siete sopravvissuti anche ai suoi cambiamenti di look : l’avevamo lasciata dark e con gli occhi bistrati e la ritroviamo bon ton..

“Non c’è nessuna strategia dietro: quello che si vede è come mi sento. Per anni mi sono vestita e truccata di nero per proteggermi , per- ma questo l’ho capito solo dopo – nascondere la parte di me riservata. Non sono una dell’amicizia facile e non mi frega niente di chiacchierare dei cazzi degli altri. Adesso mi sento così, un po’ perbene. E poi anche il mio fidanzato un giorno mi ha detto “Manu , lo laviamo via sto trucco “: Ma non sono cambiata per lui , e il trucco è l’ultima cosa che ho tolto. Prima mi sono fatta crescere i capelli. Un cambiamento è un percorso , e ci vuole tempo”

A proposito di tempo : lei ha quasi 32 anni , il suo orologio biologico non fa tic tac?

“Credo che si sia fermato un attimo. Non sono pronta per essere madre , non faccio la vita giusta”

Il suo album si intitola Dolcenera nel paese delle meraviglie. Si riferisce al nostro Paese?

“Il Paese delle meraviglie è l’amore, un concetto che mi ha suggerito un libro: Scritto sul corpo di Jeanette Winterson. Anche il nostro , però, è un paese delle meraviglie , se intendiamo per meraviglia quella sensazione che ti dà la novità, bella o brutta che sia. Ne succedono di tutti i colori , da noi”

dolcenera

Lei non ha mai fatto mistero del suo essere di sinistra. Ha cambiato idea?

“No, ma non sono per niente contenta ultimamente , come tutti, del resto. Ovviamente non ho una ricetta per la crisi della sinistra , ma penso che dovremmo cambiare logica e cominciare a guardare che cosa fanno le persone e su questo giudicarle e votarle, al di là degli schieramenti. E cominciare a far emergere i giovani: ce ne sono moltissimi con talento , in ogni ambito, anche musicale.

Lei ha vinto uno dei primi talent show della Tv italiana, Music Farm edizione del 2005 , ma più che della sua vittoria ci si ricorda dell’affaire Baccini. Pentita di aver partecipato?

“Io non ci volevo andare a Music Farm. Dopo che il mio agente di allora mi convinse a firmare il contratto, piangevo ogni giorno prima di entrare nella casa : io ero quella che si copriva, figuriamoci se avevo voglia di partecipare a un reality! Comunque , col senno da poi, da un punto di vista artistico non è stata una brutta esperienza : ho suonato I will Survive come fosse un valzer”

Da altri punti di vista, invece?

“Non ho un bel ricordo di come mi sono comportata , delle mie reazioni emotive lì dentro. Tutto era sfasato , nel chiuso di quella casa. Il fuori non lo senti più. Quando sono uscita sono dovuta andare dallo psicoanalista per 6 mesi: avevo reagito male alla compressione fisica e mentale, non sapevo più chi ero”

Ma per tutti era diventata quella che avevo fatto perdere la testa a Francesco Baccini

“Mi sono legata perché ci assomigliavamo. Non era sempre su di giri come gli altri , con lui riuscivo a parlare”

Però poi non è stato elegante nella gestione del post

“Non lo so. Penso sia tutto finito quando siamo usciti, no?”

Non li ha letti i giornali?

“No, in quel periodo ho evitato”

Le sue storie finiscono sempre così bruscamente?

“Chiariamo una cosa: lì nessuno è stato fidanzato con nessuno, non c’era niente da capire, dopo. Si è creato un gran polverone sul nulla : neanche i bambini delle elementari sono così casti”

A proposito di scuola: lei è quasi ingegnere

“Mi mancano sei esami. Ho fatto ingegneria perché sono una precisa. Magari sempre seduta all’ultimo banco, ma poi a casa studiavo. Mi chiamavano Dredd , come il film di Stallone Dredd , la legge sono io, perché tenevo a bacchetta tutti quelli che studiavano con me . Penso che non mi laureerò mai , ma ho fatto cose che , per me, equivalgono alla laurea”

Tipo?

“Aprire il concerto di Vasco Rossi. Pensavo mi facessero a pezzi, i suoi fan. E invece sono salita e ho fatto due pezzi piano e voce e nello stadio è sceso il silenzio. E’ stato bellissimo”

Adesso le faccio una domanda che vorrei fare anche a Madonna: com’è avere un nome d’arte?

“Nessuno mi chiama Dolcenera, mi chiamo Manuela Trane e per i fan sono Manu o , al limite, Dolcemanu. Dolcenera è come un tatuaggio, una parte di me”

Dei tatuaggi a volte ci si stufa

“Infatti io non ne ho nessuno.ò Dolcenera è il mio temperamento , nella canzone di De Andrè – a cui mi sono ispirata per il mio nome d’arte- dolcenera è l’acqua , che può essere dolce , ma che a volte trascina via”

Si potrebbe quindi tradurre con acqua cheta? Sa quella di cui si dice che rovina i ponti

“No acqua cheta non mi piace”

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