mercoledì 24 giugno 2009

INTERVISTA A EMILIO SOLFRIZZI

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“Lo so , ho complicato la vita a Scamarcio per anni. Ma non l’ho affatto apposta : non volevo”

Cosa è successo con Scamarcio?

“Io e Antonio avevamo inventato il personaggio di Piero Scamarcio , un mezzo delinquente barese che, indossando una tuta d’acetato sul petto nudo, con le catene d’oro al collo e una birra sempre in mano, cantava con accento barese i successi internazionali traducendoli alla lettera . Roba tipo Pioggia viola per Purple Rain di Prince. O Mattinata di settembre per September Morning di Neil Diamond. Le gag con Scamarcio, che interpretavo io, erano quelle che piacevano di più. La gente a Bari e dintorni ci fermava per strada . E Riccardo ha avuto un po’ di noie..”

Vi siete mai incontrati?

“Poco tempo fa. E quando ci siamo stretti la mano per presentarci, sorridendo , mi ha detto “Emilio , non hai idea che cosa è stata la mia vita per colpa tua. A scuola mi massacravano . Mi chiedevano tutti del parente cantante.Mi chiedevano di fare come lui..”: noi avevamo scelto il nome Scamarcio a caso: ci piaceva il suono”

Quando ha deciso di sciogliere il duo e trasferirsi a Roma?

“Nel 1998. Avevo capito che ,anche se a Bari e in alcune zone riempivano teatri da 2500 persone per una settimana di fila , più di tanto non avremmo fatto. Sono sempre stato ambizioso : volevo fare l’attore-autore , non solo il comico. Non abbiamo mai litigato però. Antonio, che è rimasto a Bari, è ancora oggi uno dei migliori amici”

I primi tempi è stata dura?

“Un po’ si. E’ stato un salto nel buio. Sono arrivato a Roma a 35 anni , con moglie e un figlio, senza conoscere nessuno. Per fortuna, nel giro di un anno , ho fatto Sei forte maestro, che non aveva una sceneggiatura da Oscar, ma ha dato il via alla seconda parte della mia carriera”

A Bari come era iniziata?

“A scuola. Io e Antonio eravamo nella stessa classe. Ci siamo buttati sul teatro perché ci aiutava a far colpo sulle ragazze. E siccome in più facevamo ridere , non ci siamo più fermati. Dopo il diploma , ho provato a entrare all’Accademia Navale di Livorno : i miei genitori volevano che facessi qualcosa di serio , a me piace il mare, pensavo di poter fare una vita più libera , più bella come elicotterista di Marina. Meno male che non mi hanno preso”

E che cosa ha fatto?

“Mi sono imposto di studiare Giurisprudenza , ma l’ho lasciata perdere dopo poco per iscrivermi al Dams di Bologna , che poi ho finito. Intanto Toti e Tata ( duo fatto all’inizio carriera ndb) andavano sempre meglio. Quando Berlusconi è sceso in campo , abbiamo messo su uno spettacolo , Farsa Italia, e ha avuto un tale successo che il Cavaliere per non scontrarsi con noi , un giorno non è venuto a fare campagna elettorale a Bari. Se da noi ci fosse stato il pienone e da lui no, che cosa sarebbe successo?”

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E’ di sinistra?

“Lo ero. Ma sono talmente deluso che non so più che cosa rispondere. Sono stato felice per l’elezione di Nichi Vendola come Presidente della Regione Puglia, quello si”

C’è un personaggio politico che le piacerebbe prendere di mira?

“Le imitazioni non mi sono mai piaciute e oggi i comici fanno soprattutto quelle. Ecco, per me, l’ideale è Albanese che fa Frengo”

Gli incontri importanti della vita?

“Antonio , mia moglie Renata e Cristina Comencini, la prima a scritturarmi nel 1998 , in un film , Matrimoni , che mi ha fatto avere una candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista . E dopo un po’, nel 2002 , ho girato El Alamein , in cui per la prima volta in vita mia ho recitato un ruolo interamente drammatico , senza nemmeno un ammiccamento brillante”

Scommessa vinta?

“Sono sereno, e mi basta. Sarà l’età , ma oggi non ho più l’ansia da prestazione. Mi basta non vergognarmi di quello che ho fatto”

Le prossime scommesse?

“Mi piacerebbe cantare in un musical e cimentarmi con la regia”

Ambizioso

“Chi fa questo lavoro e dice di non essere un po’ megalomane mente. Non so bene l’inglese , quindi resto qui. Ma perché negarsi la possibilità di recitare in un bel film italiano che giri il mondo , e magari porti a casa qualche statuetta?”

Si sarà mica montato la testa?

“Impossibile. Il trucco di questo lavoro l’ho capito anni fa, quando andavano fuori da Bari. In città , al bar, ci offrivano il caffè e ci chiedevano autografi e foto . A mezz’ora di macchina tornavamo ad essere invisibili”

Le hanno mai offerto una pubblicità?

“Nel 2007 , dopo Love Bugs, ho fatto un provino con Giorgia Surina , l’altra protagonista, per gli spot di Alice. Hanno preso Diego Abatantuono e Elena Sofia Ricci”

Con la comicità ha chiuso?

“Per niente. Un bravo attore deve saper fare tutto e non vedo l’ora che mi offrano un ruolo in una commedia , o in un film di Natale. A me piace cambiare : dopo Tutti pazzi per amore , ho girato la doppia vita di Natalia Blum, un giallo. E vorrei anche fare uno spettacolo a teatro , da solo o con Antonio. Ma non come Toti e Tata e con le vecchie cose. Con un repertorio completamente nuovo”

Dopo il successo di Tutti pazzi per amore , le saranno arrivate parecchie offerte di lavoro?

“Per fortuna si. Ma non potrò accettare nuovi progetti finché non saprò quando iniziano le riprese della seconda edizione”

Si dice che lei sia un tipo musone , chiuso, insicuro, è vero?

“Lo ammetto. Ma sono anche tutto il contrario. Diciamo che sono soprattutto malinconico”

A Bari torna spesso?

“Mai quanto vorrei. MI manca il mare. Pensi che , quando sono salito a Roma, ho venduto subito la casa per evitare la tentazione di tornare indietro alla prima difficoltà. In compenso, ho comprato un trullo”

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