giovedì 25 giugno 2009

INTERVISTA A LORETTA GOGGI

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Loretta Goggi ha festeggiato la i suoi trentasette anni di carriera.

Signora Goggi i suoi anni di carriera sono un bel traguardo.

“E come no! Insieme a un altro importante anniversario i 25 anni di attività dell’Arcigay di Milano”

Un caso?

“Del tutto fortuito. E fortunato. Altrimenti non l’avrei festeggiato. Nel senso che , quando gli anni sono tanti, è meglio sorvolare: che ci importa quanti anni sono! Ma il mio primo contratto assoluto come attrice in Rai inizia proprio in questa data: la trasmissione era Sotto processo.

Lei canta , recita, balla..

“Le dico di sì perché mio marito non c’è e quindi posso dire che ballo. Lui in realtà sostiene che cammino con eleganza..”

Non pensa che se fosse nata in America sarebbe stata un’altra Liza Minelli?

“Ah, questa è una cosa bellissima che mi ha detto il grande Luchino Visconti . Non a me personalmente , ma a Peppino Patroni Griffi , che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere, che subito me lo raccontò”

Come è arrivato il successo?

“E’ stato tutto meravigliosamente casuale. Ho cominciato a recitare per caso; in realtà ho studiato musica e pianoforte per far contento mio papà. Sempre per caso ho cominciato a fare le imitazioni : si era ammalato un imitatore in una trasmissione di Baudo..”

Fortuna e talento..

“Guardi che io sono stata molto accusata dai critici del tempo. “Eh, ma questa canticchia , ballicchia, reciticchia, imiticchia, presenticchia. Farebbe bene a fare una cosa sola e a portarla avanti nel tempo”. Ne ho fatto una questione d’orgoglio. Può darsi che avessero ragione: però era sicura che saper fare tutte queste cose mi sarebbe servito per affrontare questa professione a tutto tondo”

Canticchiando è arrivata seconda al Festival di Sanremo del 1981..

“Sì, con Maledetta Primavera ( 1 milione di copie vendute ndb) : sa che è entrata a far parte degli evergreen italiani? E’ in compagnia di Volare di Domenico Modugno e “Fiori di rosa fiori di pesco” di Battisti”

Ma perché Maledetta Primavera?

“Beh, adesso sarebbe facile fare una parodia e dire Maledette Primavere perché cominciano a essere un po’ troppe. In realtà è una canzone ispirata alla storia d’amore tra me e quello che è poi diventato mio marito, nata tra troppe complicazioni. Ma non è vero che per innamorarsi basta un’ora : a noi sono bastati 5 minuti”

C’è qualche punto di contatto fra le sue imitazioni e quelle che fa, ad esempio, Sabina Guzzanti?

“Direi di no. Oggi in Italia ci sono delle imitatrici straordinarie. Sabina, oltre che imitazioni, fa satira: e i contenuti superano addirittura la somiglianza. Poi ci sono Paola Cortellesi , Gabriella Germani, Emanuela Aureli : tutte bravissime . Ai miei tempi non ce n’era proprio nessuna. E trovato buffo riuscire, con la mia faccettina da santa, che come attrice dovevo morire, essere malata o orfana – almeno questo era il mio phisique du role , a far ridere , a essere ridicola”

A proposito del diverbio con Bongiorno di qualche anno fa..

“Oddio, che mi chiede?”

Pensa che la televisione italiana riservi alle donne solo ruoli di valletta o di velina?

“No, non più. Oggi c’è una schiera di donne che conducono trasmissioni anche di successo, come la Ventura. Quello fu solo l’atteggiamento scorretto di una persona singola”

Dovendo presentare un programma chi vorrebbe vicino a sé come valletto?

“E’ una battuta è molto facile : mio marito. Per una volta i ruoli sarebbero invertiti. Perché a casa io sono la sua geisha , completamente al servizio suo e della nostra famiglia . Perché ormai siamo sposati e la nostra è una famiglia”

Sposati l’anno scorso

“Esattamente”

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Dopo 25 anni..

“Dopo trenta prego. Non tolga degli anni a questo fidanzamento a cui tengo tantissimo. Abbiamo aspettato invano i Pacs, Dico, tutte le cose che avrebbero potuto non far cambiare niente. Alla fine mio marito mi ha detto una cosa..Lei sa com’è andata?”

No racconti..

“Lui stava guardando una partita alla tivù, io ero al computer. All’improvviso , dal niente, come se stesse parlando di sport , mi fa “Goggi , noi perché non ci sposiamo?”. Io dal computer gli ho risposto “E chi ci si piglia oramai?”. Lui è rimasto un po’ interdetto e mi ha risposto “Lo devo prendere come un no?”

Molto romantico..

“Non sapevo se scherzava o diceva sul serio. Non scherzava. Il tempo di fare i preparativi e siamo andati a Orbetello , un posto al quale siamo molto affezionati e li ci siamo sposati. E’ stato davvero un momento importante : come può un uomo sorprenderti ancora dopo trent’anni ? Per me è stata una dichiarazione d’amore di valore assoluto , inestimabile”

Peccato però che ci siano cittadini , i gay , che non hanno gli stessi diritti degli altri. LO trova giusto?

“Penso che sia imprescindibile garantire a tutti gli stessi diritti: etero, gay, coppie di fatto. Con mio marito abbiamo considerato anche questo: se succede qualcosa di grave a uno dei due, lui deve decidere per me, io devo decidere per lui. Non si discute. Anche perché il matrimonio , come rito, ha un senso per chi crede. I Pacs, o i Dico, sono per tutelare il diritto di coppia di chi decide di vivere insieme come meglio crede , prescindendo da sesso e religione”

Torna in tivù?

“A che fare?”

Rimpianti?

“No. Sono stata fortunata, nella mia vita ho colto tutte le rose che ho potuto. Qualche rimorso forse. La vita costringe spesso a delle scelte. Che bisogna fare anche quando sono dolorose”

La canzone che avrebbe voluto cantare?

“Siccome ho scelto da molto tempo di non incidere più , di non fare televisione, eccetera, oggi posso cantare tutte le canzoni che voglio . Così me le canto un po’ tutte”

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