lunedì 15 giugno 2009

INTERVISTA A WALTER VELTRONI, FATTA A FEBBRAIO 2009

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Veltroni : l’uomo nuovo del Pd. L’uomo che doveva portare il cambiamento alla sinistra del paese. Lui ci ha provato , ma non c’è riuscito ( a causa della sua persona o per politici all’ombra) , e si è dimesso.

Riporto una sua intervista di Febbraio 2009 : dove parlava del Caso Eluana, Crisi economica e sulla giustizia.

Qualche giorno fa ha detto che i sette anni da primo cittadino di Roma sono stati i più belli della sua vita. Li rimpiange?

“Ho cercato di fare il sindaco nel modo migliore : la città è cresciuta e si è trasformata. Sette anni in cui ho lavorato sette giorni su sette compresi Natale, Pasqua e Capodanno . Certo, allora le ore passavano per decidere che cosa fare, oggi sono dedicate a fare politica. Due cose diverse, ma non vuol dire che una sia più importante dell’altra. Probabilmente io, per mia natura, sono più adatto per governare. Ma il Pd è un progetto in cui credo e a cui lavoro da anni. Quando sono venuti a chiedermi di fare il segretario , e sono venuti a domandarmelo , non potevo certo tirarmi dietro”

E’ stata dura di come aveva immaginato?

“Io continuo ad avere lo stesso entusiasmo e la stessa passione di allora e , quando vedo quei sentimenti anche nel popolo del centrosinistra , se sono un po’ giù , le pile mi si ricaricano subito. Certo, unire due partiti che già esistevano è più difficile che farne uno nuovo , perché bisogna lavorare per rompere i vecchi steccati. Ma io credo che un progressivo superamento delle precedenti identità nella base ci sia già , anche se non ancora nei gruppi dirigenti”

Qual è la cosa che in questi mesi le è pesata di più?

“La frequenza delle polemiche , che io cerco di ignorare , ma non sempre è possibile – e che sono uno dei grandi mali della sinistra. Ce lo portiamo appresso da decine di anni ed è anche per questo che nel nostro Paese il centrosinistra non è mai riuscito a diventare maggioranza nell’opinione pubblica”

C’è chi dice che , se le elezioni europee non andassero bene, dietro l’angolo potrebbe esserci il ritorno al passato , a due partiti invece di uno: da una parte la Margherita con Casini e dall’altra i Ds con Mussi e Vendola

“Tutti sanno che il Pd è il punto di arrivo di un lungo cammino . Tornare indietro sarebbe il suicidio, un errore clamoroso, un assurdo tutto nel passato. E’ un’ipotesi alla quale non credo affatto. Per la prima volta abbiamo una forza riformista che supera il 30% . E’ un grande patrimonio che andrebbe annaffiato come un geranio, non segato tutti i giorni”

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Ma perché è più forte la vocazione a segare che ad annaffiare?

“Perché la sinistra , ed è forse il tratto più bello, è cultura del dubbio, della ricerca, del senso critico. Tutto questo , però, a volte tende a diventare autolesionismo : non va bene quando si sta al governo e non va bene quando si sta all’opposizione… Insomma , un continuo lagnarsi che alimenta una sensazione di provvisorietà assai dannosa. Abbiamo bisogno di nuove culture e nuovi linguaggi rispetto al passato. Se il Pd, invece che poco più di un anno fa , fosse nato dieci anni fa , ai tempi dell’Ulivo, il governo Prodi avrebbe potuto continuare il suo cammino e la storia d’Italia sarebbe stata diversa”

E invece al governo c’è Berlusconi e, nonostante la crisi economica , almeno secondo i sondaggi , la sua popolarità, è intatta, mentre voi siete dati in forte calo : addirittura al 25%

“Non è così. La tendenza è cambiata , ma io non credo ai sondaggi prima del voto. Chiunque li faccia seriamente dice che, a così tanta distanza di tempo dalle elezioni , sono solo esercizi retorici. Quanto al presidente del Consiglio : otto anni di governo e sette di opposizione , nessun uomo politico ha avuto più potere , eppure quando si parla di quanto il nostro Paese sta male , lui fa sempre finta di niente , come se venisse da Saturno. Come se non fosse il principale responsabile della situazione in cui ci troviamo. Purtroppo le peggiori previsioni sono ste confermate : la sicurezza è peggiorata , le tasse sono cresciute, le infrastrutture non si vedono, disoccupazione e cassa integrazione dilagano… Il berlusconismo , nella sua rappresentazione virtuale della realtà , è stato il più colossale inganno della storia italiana del dopoguerra. Sono 15 anni che viviamo in un grande Truman Show”

Però con la crisi economica Berlusconi non c’entra , visto che ha investito tutto il mondo a cominciare dagli Stati Uniti.

“Ma in tutti gli altri Paesi i governi hanno varato piani e stanziato risorse per fronteggiare la situazione , mentre da noi si continua a far finta di niente. A Torino le ore di cassa integrazione sono triplicate , molte piccole e medie aziende stanno chiudendo , e la destra continua a far finta di niente. Invece di mettersi a lavorare notte e giorno per definire un progetto di emergenza , minimizza raccontando che le cose non vanno poi così male. Noi le nostre proposte le abbiamo fatte: un punto di prodotto lordo di manovra per sostenere i redditi e le imprese in difficoltà , un grande piano di riconversione ambientale”

Qual è la riforma da fare?

“Quella degli ammortizzatori sociali. Non possiamo più accettare un sistema di welfare che lascia a zero ore e a zero reddito chi dipende da un contratto a termine. Quando si guadagnano 880 euro al mese, è impossibile mettere da parte i soldi per i momenti di grama. L’altro giorno in un’assemblea una precaria mi ha detto "Noi non siamo solo lavoratori di serie B. Se vado in banca con il mio contratto a chiedere un mutuo, non mi danno un euro”

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Ma Tremonti dice che il nostro debito pubblico è quello che è, e dunque i margini di manovra sono pochi.

“Se ne poteva ricordare quando ha buttato i soldi per l’Alitalia , per l’Ici, per gli straordinari. Ma questo suo ragionamento non funziona più perché, se il Paese si ferma , andiamo a picco tutti. E a pagare il prezzo più alto saranno le nuove generazioni : ragazzi che arrivano a 40 anni senza nessuna certezza , con contratti rinnovabili di sei mesi in sei mesi. Insomma , siamo in piena emergenza nazionale, ma il Presidente del Consiglio che cosa fa? Riceve Fiorello , si occupa di Kakà, incontra le gemelline dell’Isola dei famosi..”

IN Sardegna tra pochi giorni si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale. Renato Soru è preoccupato dell’attivismo di Berlusconi sull’Isola? (la sconfitta è stata una delle cause delle dimissioni di Veltroni Ndb)

“No, anzi , perché la presenza continua di Berlusconi mette in evidenza l’inconsistenza del candidato centrodestra , Ugo Cappellacci”

Ma secondo lei perché Berlusconi ci tiene a vincere le elezioni sarde?

“Sono 15 anni che è in campagna elettorale , dovunque ci sono le elezioni lui corre,ha fatto lo stesso anche in Abruzzo. Qualcuno lo avverta che è diventato Presidente del Consiglio. Non c’è nessun altro Paese in cui , quando divampa la crisi più grave degli 80 anni , il premier passa tutti i suoi fine settimana a far propaganda politica in una regione”

Comunque , nonostante le continue polemiche , dalla riforma della legge elettorale alla commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai alla giustizia , il dialogo tra maggioranza e opposizione sta andando avanti

“Noi abbiamo sempre detto che le regole del gioco devono essere scritte insieme , ma sulla giustizia, e soprattutto sulle intercettazioni , le posizioni sono molto distanti . Non siamo disponibili a votare nessuna proposta che riduca l’autonomia dei magistrati o che limiti le intercettazioni . Il problema non è ridurle ma evitare che finiscano sui giornali. E non si può dire che sono consentite solo ci sono gravi indizi di colpevolezza , perché servono proprio per appurare se quelli ci sono o meno. Dobbiamo però trovare il modo di impedire che siano rese pubbliche , cosa che per altro avviene solo in Italia”

Il Paese e la politica si sono divisi sul caso Englaro . Ma è possibile che sul testamento biologico il suo partito ancora non abbia raggiunto una posizione?

“Per un partito che ha dentro di sè , e vuole continuare ad averle , diverse culture e sensibilità , quella laica e quella cattolica, questioni così delicate non possono essere regolate a colpi di maggioranza : è inevitabile che la costruzione di una posizione politica condivisa non sia facile , ma noi ci siamo quasi arrivati”

Cioè?

“Tra qualche giorno sarà ufficializzata la nostra proposta . Il gruppo parlamentare ha lavorato sul disegno di legge di Ignazio Marino che , dietro esplicita dichiarazione di volontà, autorizza la sospensione della nutrizione e dell’idratazione forzate. Un progetto ben diverso da quello della destra , ma nessuno si deve scandalizzare se, su un terreno come questo, anche dentro il nostro partito vi saranno singole posizioni differenti”

Torniamo al Pd. Le è dispiaciuto che Bersani abbia detto così in anticipo che correrà per la segreteria del partito?

“Le candidature sono tute legittime , ma il momento giusto per avanzarle è il congresso. Quelle anticipate sono intempestive, perché in questo momento il Pd dovrebbe essere unito e trasmettere questa sensazione ai cittadini. Quando sarà il momento giusto la sua candidatura potrà farsi avanti , e magari anche quella di altre persone espressione di un più forte rinnovamento generazionale”

E’ vero che c’è qualcuno che vorrebbe cambiare le regole per l’elezione del segretario , non più le primarie ma il congresso?

“Sarebbe un errore clamoroso e io sarei assolutamente contrario. Ma per ora non mi risulta”

Qual è stato il momento più difficile della sua vita politica?

“Ogni giorno ci possono essere amarezze , tristezza , delusioni, ma il lavoro che faccio è e resta sempre meraviglioso , e tutti quei politici che si lamentano mi fanno uscire dai gangheri. Alle mie figlie dico sempre che la cosa più bella che ti può capitare nella vita è riuscire a fare quello che ami. La politica poi non è un mestiere come quello del notaio : per farla ci vuole passione”

Martina e Vittoria , le sue due figlie ormai grandi, rimangono turbate vedendola al centro di polemiche politiche che nascono all’interno del suo partito? O ci sono abituate?

“Hanno vissuto tutte le mie scelte con molto rispetto. Partecipano, seguono i miei umori, ma poi fanno , come tutte le ragazze di quell’età , la loro vita , benché il progetto del Pd abbia appassionato molto anche loro”

E sua moglie Flavia ? E’ vero , come ha raccontato, che la cosa che la fa più arrabbiare è quando Flavia lascia gli armadi aperti?

“E’ il nostro punto di tensione maggiore. Stiamo insieme da 35 anni e non litighiamo quasi mai , ma quegli armadi aperti sono un vero attentato alla nostra vita familiare”

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