mercoledì 8 luglio 2009

INTERVISTA ALL’ATTRICE NOOMI RAPACE, LA PROTAGONISTA DELLA TRILOGIA MILLENIUM

Lisbeth Salander è la protagonista della trilogia Millenium. Il primo romanzo della trilogia firmata da Stieg Larsson non è stato semplice. I libri del giornalista morto d’infarto a 50 anni nel 2004 , sono diventati oggetto di culto in tutto il mondo. L’attrice che la interpreta è Noomi Rapace .

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Noomi come l’ha spuntata tra le tanti aspiranti Lisbeth?

“Già quando ho letto il libro , ho capito che avrei potuto essere io. Ma, dopo il primo incontro con i produttori , ho pensato di non avere chance. Mi vedevano troppo graziosa e femminile , cercavano qualcuno di più androgino , mascolino . Però sono per natura una trasformista , posso diventare , grassa, bionda, adolescente.. Così mi sono ritrovata a recitare al fianco di cinque protagonisti maschili diversi, i produttori volevano sperimentare varie coppie. E alla fine sono stata scelta”

E come si è trasformata nell’implacabile Salander?

“E’ stata una faticaccia : cinque chili persi con la dieta , allenamenti durissimi di kick boxing e taekwondo per snellire i fianchi e indurire la figura. Taglio dei capelli , piercing e tatuaggi hanno fatto il resto. Ho capito che c’era riuscita quando gli amici hanno iniziato a riconoscermi , mio marito mi ha fatto capire che non gli piacevo più e mio figlio Lev , cinque anni mi ha chiesto : “Mami , perché vuoi diventare un ragazzo?”

La protagonista è una ragazza disturbata e asociale.

“Mi è piaciuta subito. E’ una combattente , affronta ostinatamente tutti quelli che vogliono buttarla giù. Quando ha paura o è scossa , prova a mostrarsi ancora più forte . All’inizio mi sembrava impenetrabile. Poi, in lei ho visto qualcosa di profondamente mio. L’ho ritrovata nella mia infanzia solitaria , nelle mie fobie. Mi sono sempre sentita una outsider , una che cammina senza rete e deve cavarsela da sola”

Qual è la differenza rispetto al personaggio del romanzo?

“Nel libro sembra quasi la protagonista di un cartone animato , un’eroina d’azione. E’ sempre forte , lotta con gli uomini , fuma e s’ingozza di schifezze. Ho cercato di farla diventare una donna vera. E non volevo fosse invincibile , tipo Bond. Nella prima sceneggiatura , buttava giù energumeni come birilli. Cosa che nella realtà una ragazza minuta non riesca a fare : può però spaventarli con la sua pazzia e il suo coraggio. Ho fatto cambiare anche la scena subito dopo lo stupro.. Perché quelle come lei , e me, al ritorno a casa , prima ancora di correre sotto la doccia , si mettono a controllare la videocamera , per capire se sono riuscite a filmare il carnefice e , poi, vendicarsi”

La scena dello stupro è molto violenta , nel libro è meno disturbante

“Quella che avevamo girato all’inizio era molto peggio. Ma non abbiamo voluto renderla troppo facile per il pubblico. Anche se rivederla mi ha fatto star male, è una scena necessaria”

Larsson apre ogni capitolo con alcuni dati. In Svezia , il 18% delle donne oltre i 15 anni è stato minacciato almeno una volta da un uomo , il 92% delle vittime di violenza sessuale non ha denunciato l’aggressione..

“Larsson ha avuto il merito di mettere al centro della storia una persona come Lisbeth. La società non si cura di quelle come lei, le lascia indietro. Molte donne abusate se la prendono con se stesse , si autopuniscono , si sentono colpevoli di quanto è loro accaduto. Invece Lisbeth reagisce e combatte. E questo la fa stare meglio”

Come spiega il successo in patria di Larsson?

“Era un ottimo giornalista , si batteva contro il razzismo e ogni forma di discriminazione, era minacciato dai neonazisti. Voleva mostrarci quella parte della società che di solito resta nell’ombra. Si pensa alla Svezia come a un Paese dove tutto funziona e regnano uguaglianza e gentilezza. Invece, non siamo migliori degli altri Paesi . Larsson doveva ricordarcelo”

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Quando ha deciso che voleva fare l’attrice?

“Avevo sette anni quando una produzione mi ingaggiò per tre settimane. A quindici anni studiavo teatro. Ho fatto tutta la gavetta, interpretando sempre donne difficili. Mi affascina il lato oscuro. Ho appena finito di recitare Medea a teatro”

Hollywood progetta il remake di Uomini che odiano le donne ( il film sul romanzo di Larsson ndb)

“Ma è difficile pensare a un’altra attrice che interpreta me stessa . Spero non scelgano una bellona”

E se chiamassero lei?

“valuterei in base alla sceneggiatura. Comunque preferisco il cinema indipendente , ancora meglio quello europeo. E non voglio fare la star”

Bè, ora il rischio c’è

“Io faccio la vita di prima : cucina , vado a prendere Lev all’asilo . lo accompagno a taekwondo”

Anche lui un combattente

“S’ è per questo , lo è anche mio marito Oleg. Durante le riprese del film , mi ha aiutato tanto ad allenarmi. Abbiamo passato molte serate a combattere in salotto , bimbo compreso. E’ stato divertente”

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