lunedì 6 luglio 2009

INTERVISTA A DANIEL SEDDIQUI, CERCA DI VINCERE LA SFIDA DI TROVARE 50 LAVORI IN 50 STATI.

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Daniel Seddiqui , vuole vincere la sfida : trovare 50 lavori i 50 stati americani in 50 settimane.

Daniel , ci può spiegare il senso di questa, possiamo chiamarla “sfida”?

“Mi sono laureato in Economia e Commercio e volevo fare l’analista finanziario per una grossa società. Così ho iniziato a mandare i curriculum , ma niente. Allora ho deciso di rimboccarmi le maniche e diventare imprenditore di me stesso. Però questa è anche un’opportunità per conoscere il mio Paese , conoscere i vari stili di vita che cambiano da Stato a Stato . Volevo mostrare le varie culture, usi , abitudini sociali.

Che lavori ha fatto finora?

“Oh , molti : venditori di arachidi , manutentore di parchi , allenatore di football per una scuola superiore , zuccherificio, meccanico ad Indianapolis , addetto alla biglietteria ferroviaria , organizzatore di matrimoni , cartografo, portamazze in un campo da golf , commentatore di rodeo , modello, impiegato in un negozio di mormoni. Adesso mi trovo in Maryland e lavoro in un ristorante”

Mi risulta abbia fatto anche il minatore. Non è frustrato per un laureato in Economia e Commercio?

“Certo , mi sentivo frustrato quando cercavo lavoro e non ci riuscivo però non mi sono rassegnato e ho deciso di mettermi in gioco. Ho voluto prendere in mano la situazione e partire in questa avventura. L’obiettivo è portare a termine questa sfida. Lavorare in una miniera all’inizio mi impauriva però sono stato affiancato da una persona con esperienza. La prima domanda che ho fatto è stata , quante uscite ci sono qua sotto?”

Qual è la sua strategia per trovare lavori da una settimana?

“Prima di lasciare uno stato per un altro vado su internet , cerco informazioni sullo stato che visiterò , valuto le opportunità , inizio a chiamare , email, telefonate..”

Il lavoro peggiore?

“Quando facevo il manutentore di un parco : ho lavorato per undici ore consecutive a sette gradi sotto zero senza mangiare e bere; e nessuno che si preoccupava della mia salute”

La soddisfazione più grande?

“Quando ho lavorato in un rodeo , vedere nascere un piccolo puledro”

Nelle fotografie sul suo sito internet sembra ancora sorridente , è così facile trovare lavoro negli Stati Uniti oggi?

“L’America attraversa una crisi economica , la disoccupazione c’è , è innegabile , soprattutto in certi settori . Però se una persona si dà veramente da fare e non se ne sta con le mani in mano , il lavoro si trova. Le faccio un esempio: volevo fare il preparatore atletico pur non avendo nessuna esperienza. Così ho inviato 18000 lettere per chiedere lavoro , mi hanno risposto in 250 dandomi un’opportunità. Se una persona crede nei propri obiettivi deve fare di tutto per raggiungerli”

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Con la sua impresa lei lancia anche un messaggio politico involontariamente. In Europa puntiamo molto sullo stato sociale che aiuta i disoccupati nei momenti difficili , lei invece si ispira a Kennedy “Non chiedete cosa il vostro Paese possa fare per voi ma cosa voi potete fare per il Paese”

“Non pensate che questa impresa sia facile. Spesso quando viaggio da uno Stato all’altro , per risparmiare dormo in macchina , mi adatto. Anche adesso che sono famoso , trovare lavoro non mi è facile , ricevo tanti rifiuti. Il mio messaggio è : in questo periodo è importante che le persone tirino fuori la mia creatività ; è il momento di darsi da fare e tirare fuori il meglio di noi stessi”

Quale era il suo lavoro ideale prima di iniziare questa impresa?

“dato che ho studiato Economia , mi sarebbe piaciuto occuparmi di questa cose, ma in ambito sportivo”

Beh, ad ogni modo in queste settimane ha avuto modo di occuparsi anche di sport , non è cosa da tutti lavorare in un box di Formula Indy a Indianapolis..

“Sì , vero , ho fatto anche l’allenatore di football in seconda superiore. La parte più difficile di questa esperienza capita quando devo lasciare le persone che ho conosciuto , anche se per solo una settimana. Ho conosciuto persone meravigliose grazie a questo viaggio. Non escludo in futuro di cimentarmi in un’altra impresa del genere : è un’esperienza che consiglierei a molti di voi”

Sul suo sito ha scritto che dopo questa esperienza spera di scoprire quale sarà il lavoro che vorrà fare tutta la vita. L’ha trovato?

“Ancora no, però mi mancano ancora delle settimane per finire il mio viaggio. Una cosa che mi piacerebbe fare sarebbe occuparmi dell’obesità degli americani. Fare il dietologo ad esempio : l’obesità è davvero un grosso problema. Oppure , un altro mio desiderio sarebbe fare il commentatore sportivo”

Intanto la popolarità l’ha già raggiunta : c’è Hollywood che vorrebbe fare un film sulla sua storia. Altri progetti?

“Sto scrivendo un libro per raccontare la mia storia. Adesso vi devo lasciare , sto cercando di trovare il mio prossimo libro. Seguitemi su www.livinghtmap.com

1 commento:

Claudialepo ha detto...

Complimenti, bella intervista!
Come hai fatto a contattarlo?
Claudia
Ps: correggi il link(c'è una h che non ci va)