martedì 28 luglio 2009

INTERVISTA A TANYA GERVASI , MODELLA ENOGASTRONOMICA

Tanya Gervasi , protagonista in passerella a Milano e studentessa. Nonostante il cibo è una modella ricercata

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Tanya , la tua scelta è curiosa . Un promettente modella che ama il cibo e addirittura sceglie di farne una professione : non è un po’ strano?

“Apparentemente si. Ma in realtà la mia scelta è nata da un’ossessione”

In che senso?

“Fare la modella ti porta a pensare sempre al cibo e a parlare sempre di cibo , di taglie e diete. Tutto ruota intorno a cosa puoi mangiare e cosa no”

Quindi per te il cibo è stato un ostacolo?

“Ero giovanissima quando ho iniziato a fare la modella . A Tredici anni ero una taglia 40 e sono entrata nell’ottica di dover dimagrire. Ma quando la dieta diventa un’ossessione non c’è niente da fare: puoi cibarti di aria e ingrassi lo stesso. E’ una questione psicologica . Ora ho imparato a guardare il cibo da un’altra prospettiva”

Quale?

“Il cibo è condivisione , convivialità: può legare le persone. Io adoro prendere un libro di ricette , fare la spesa e cucinare insieme , con la musica in sottofondo. Ed è fantastico mangiare con gli amici”

Non sembra un pensiero da modella?

“Oggi in pochi sanno mangiare, non è una questione che riguarda soltanto le modelle . Quanti obesi si vedono in giro? Io penso se hai un problema col cibo, il cibo avrà un problema con te”

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Cioè si può essere belle anche con qualche chilo in più?

“Non dico che bisogna abbuffarsi. Bisogna avere il senso della misura , nel cibo come in altre cose. La bellezza la tiri fuori da dentro: sei bella quando ti senti bella “

E’ un addio alle taglie 40 per fare spazio alle plus size?

“Non è negativo essere magra. Certe ragazze lo sono per natura. E’ però assurdo quando fai di tutto per entrare in una 38”

Ti consideri ambiziosa e testarda. Quando , a 16 anni, ti hanno detto “Dimagrisci o dici addio alla moda”, cosa hai fatto?

“Ho provato a fare diete: di tutto. Poi grazie ai miei genitori ho capito che era meglio studiare e ho aspettato il mio momento , che è arrivato tre anni dopo”

Con la sfilata per Elena Mirò?

“Esatto. Ho capito che c’era spazio anche per una taglia 44 come me”

Eppure ti senti un anti modella?

“Non è vero. Mi hanno definito così. Però penso proprio di non essere una modella tradizionale : non amo la vita mondana , non ho la mentalità milanese”

Infatti arrivi da Giaveno , vicino a Torino, ora vivi a Bra per motivi di studio . Non certo per grandi città..

“Non potrei mai vivere a Milano: troppo caos , rumore, distrazioni”

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Ti hanno definita una Slow Model

“Già, per via di Slow Food , di ciò che studio. Il soprannome mi piace perché mi distingue nel mondo delle modelle : di slow ci sono solo io. Anche se non è proprio un aggettivo che mi si addice”

La filosofia di Slow Food è buono,pulito e giusto . Che ne pensi?

“E’ una bella filosofia , specie per il cibo. Nella vita è difficile seguirla alla lettera”

Da modella avevi già prospettive per il futuro. Cosa ti ha spinto a scegliere di fare l’Università?

“Penso che lo studio sia fondamentale. E poi la carriera da modella è relativamente breve. Dopo i 30 anni cosa avrei potuto fare? Il cervello ha bisogno di stimoli , di restare acceso”

Tu, tra l’altro parli 4 lingue

“Già. Italiano, russo, inglese e francese”

Sei nata a Mosca..

“Da mamma bielorussa e papà siciliano doc. E’ stata una fortuna : ho preso altezza delle russe e curve della Sicilia..”

Ma tu il cibo lo studi solo oppure sei anche una che mangia?

“Te l’ho detto: mangio. Il giusto”

Quali sono le tue scelte a tavola?

“Adoro la pasta. E preferisco il salato al dolce. Mentre non amo vini e alcolici”

A cosa rinunci quando sei a dieta?

“A Niente . Al massimo sostituisco. Scelgo la pasta integrale, i cereali..”

E a cosa invece non rinunceresti mai?

“Alle crepes fatte in casa della mia nonna”

Hai fatto un servizio fotografico mozzafiato per la rivista Max. Sul web le tue foto sono cliccatissime. Te l’aspettavi?

“Sinceramente no. Ma sono molto contenta di aver fatto quel servizio. Il sito è stato travolto dagli eventi e io da messaggi di complimenti. Una sensazione strana”

Prossimi obiettivi : un calendario o un reality?

“Ma no. Il calendario no, oggi non ha più niente di artistico. I reality non mi interessano , vorrei arrivare in tv per la mia testa , le mie competenze. Mi piacerebbe condurre un programma sull’enogastronomia , magari su un canale tematico”

Cosa vuoi fare da grande?

“Non lo dico. Ho un’idea in testa, ma la terrò per me. Ho anche un piano B, c..

Cioè? Hai dichiarato di voler diventare una giornalista enogastronomica..

“Quello lo sto già facendo. Scrivo articoli sul cibo in un sito web. Ma il mio sogno per il futuro è un altro. E’ davvero, per ora lo tengo , per me?

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