venerdì 7 agosto 2009

INTERVISTA A CAROLINA CRESCENTINI , ASTRO NASCENTE ITALIANO

Carolina Crescentini doveva diventare commercialista, è scappata dallo studio di famiglia. Ora è un astro nascente del cinema italiano. Ha interpretato Notte prima degli esami, Oggi . Ha girato I demoni di San Pietroburgo e Oggi sposi .

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Carolina come ha vinto la diffidenza familiare?

“tirando fuori la determinazione. Mio padre diceva “Vuoi recitare? Fallo per hobby”. Mi hanno accettato come attrice da quando ho aperto la partita Iva”

Come ha cominciato?

“Studiavo Lettere con indirizzo cinematografico , tesi su Lynch, un genio. Leggevo libri che mi aprivano la testa , incontravo persone diverse . Sa , rischiavo di vivere sotto la campana di vetro, ma sono sempre stata inquieta, ho cambiato tre licei”

E la recitazione quando è arrivata?

“Ho iniziato con un sotto gr4uppo del Living Theatre : mi ha fatto scoprire una parte di me …Come se mi avesse insegnato non a recitare , ma a vivere. Ho frequentato altri seminari , sono autocritica in maniera devastante , finché alla scuola di teatro Francesca Rizzi ha creduto in me. Al saggio, ero Nina nel Gabbiano di Cechov ,ho guardato tutto il tempo mio padre. L’avevo convinto”

Ma non è finita lì.

“No, con quattro amiche abbiamo fatto l’esame al Centro sperimentale e ci hanno preso. Le raccomandazioni non c’entrano c’entra il carattere , lo studio. L’arrendismo nei giovani mi deprime , ma dico: ragazze , se non ci credete voi, non ci crederà nessuno. Bisogna mettersi in gioco , per il regista un film è un bambino e non lo mette nelle mani di una cagna disperata”

Ne avrà vista qualcuna , negata e raccomandata

“Mi fa tristezza. C’è sempre stata questa cosa, fin dagli anni ‘50 adesso è su una scala più ampia e non c’è più imbarazzo. Mi verrebbe da dire “Ma c’hai vent’anni ma che stai a fà?”. Mettersi alla prova , no?”

Segue la politica?

“Certo , sono sempre stata di sinistra. Povero Pd, invece di accusare solo l’avversario , mi volete dire cosa proponete? Datemi la linea. Come tanti altri, mi sento un po’ persa. E vogliamo difendere la battaglia delle donne? Troppi diritti calpestati. La Chiesa ha un’ingerenza pazzesca, viviamo un paese laico: le donna hanno una possibilità di scegliere. Poi quell’invito a non usare il preservativo… Meglio ammalarsi?”

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E’ battagliera?

“Passionale. Le donne sono massacrate. Quando ho finito il Centro Sperimentale avevo 22 anni ; agenti e direttori casting mi ripetevano solo : “Se non ti rifai le borse sotto gli occhi non lavorerai mai”, consigliavano il botulino sulla fronte “perché quando le aggrotti si formano le rughe”. Ma come? Un’attrice non dev’essere espressiva? No, dev’essere una bambola. Non sa i pianti. Ma li ho mandati tutti a quel paese”

La bellezza conta?

“Credo nelle emozioni che sai dare. Non sono bella , ma posso piacere. La vera seduzione è nello sguardo, ma è fatta di tante cose. L’ironia è seducente : se un uomo ride con te , avrà voglia di rivederti…Poi una può anche fare lo sguardo assassino , ma non mi piacciono le maliarde, quelle che mentono. Quegli sguardi lì io li faccio davanti allo specchio”

Ha fatto le foto per Playboy

“Ho visto i numeri con la Murino e Violante Placido, è un giornale sulle icone sulla femminilità. Mi sono detta “Forse su carta posso sentirmici”, poi vuoi mettere? Rivederti a 80 anni che soddisfazione. Mi sono divertita col fotografo Fabio Lovino, il momento più comico è stata l’approvazione “Si vede un po’ di tetta”; e lui “Non stai facendo la copertina di Famiglia Cristiana”. Per un mese non sono passata di fronte all’edicola”

E’ fidanzata?

“Sì da quattro anni , con un ragazzo che si occupa del suono , anche lui ama il cinema. Abbiamo la casa invasa da dvd”

Maestri?

“Piero Tosi. Portavo jeans a vista bassa , sospirava “Vestire te è come vestire una sedia”. Mi ha insegnato lo stile. Abbiamo lavorato sugli abiti del 1860 per I demoni di San Pietroburgo con Montaldo, altra persona stupenda, un padre”

Ma lei chi vorrebbe diventare da grande?

“Oso? La Vitti , Julianne Moore , Cate Blanchett. Ma ci siamo dimenticate la Magnani? O Giulietta Masina? Una donna come la Masina non ha connotazione temporale, può essere moderna o antica, ha lo stupore nello sguardo. Racchiude le caratteristiche delle donne : siamo così, tanto forti quanto fragili”

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