giovedì 27 agosto 2009

INTERVISTA A ROBERTA MORISE , “Ho dovuto imparare a badare a me stessa da quando avevo 18 anni”

Roberta Morise , la bella valletta de l’Eredità , è al centro dei pettegolezzi.

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Che cosa faresti , se potessi?

“Girerei il mondo in lungo e largo. Sarei sempre in viaggio , sempre in movimento, perché non sono una persona capace di stare ferma e non fare nulla. Se dovessi trovarmi in quella condizione , mi inventerei sicuramente qualcosa”

Le tappe principali della tua carriera?

“Tutto ha avuto inizio nel 2004. Ora le ragazze sognano di fare le veline o le vallette, mentre io non avevo nessuna di queste velleità artistiche. Avevo un solo desiderio , ed era quello di partecipare a Miss Italia”

Perché?

“Una ragazza del mio paese partecipò quando io ero piccola e vinse. Ero entrata nella parte , fin da piccola ho atteso con ansia l’età giusta per partecipare al concorso. E’ andata benissimo e l’ho vissuta come un gioco. Da quel momento mi sono ritrovata , come per caso, catapultata in questo mondo. La cosa mi piaceva . Canto da quando sono piccola, e quando ho iniziato con “I migliori anni” , lavoravo nell’orchestra e mettevo in pratica quello che sapevo fare. E poi c’era un riscontro economico, la mia passione era diventata lavoro”

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E dopo i Raccomandati è arrivata l’Eredità?

“E’ arrivata all’improvviso , perché da un anno mi ero dedicata allo studio in università e non amavo fare provini. Ma alla fine mi sono detta che valeva la pena di provare. Cercavano delle laureande. E il provino è stato come un esame all’università , perché nei suoi programmi Carlo Conti non mette mai delle donne a caso, ma che abbiano un senso nel contesto. In effetti avevamo un ruolo brillante , eravamo sempre eleganti , molto vestite e con un’immagine pulita”

Ora cosa ti piacerebbe trovare nel tuo futuro?

“Una varietà alla vecchia maniera, uno di quelli che si vedevano un tempo al sabato sera con la soubrette che sapevano fare tutto. Avrei così la possibilità di unire la conduzione alla realizzazione della mia passione: il canto. E non me la cavo male neppure a ballare. Chissà..poco alla volta ci stiamo riuscendo. A settembre inizierò una nuova trasmissione di cui vi parlerò”

Com’era Roberta da piccola , e cosa sognava?

“Ho vissuto fasi diverse . Sono stata una bambina molto silenziosa, che passava ore chiusa nella sua camera a giocare con la Barbie, e mia madre si dimenticava persino di avermi. A differenza di mia sorella , che invece era sempre in giro. Ero una bambina normale, ma molto pacata, mi divertivo anche da sola. Poi ho cominciato a uscire con ragazzini irrequieti e a essere un vero maschiaccio. Al liceo ero quella che studiava solo alla fine e, con l’invidia di tutte , riusciva sempre a cavarsela”

Come sei cambiata?

“Ci sono state esperienze della mia vita che mi hanno fatto crescere molto in fretta. Soprattutto la perdita di mio padre, che mi ha vista catapultata a Roma senza una meta e un appoggio. Era una persona importante per me, la sua scomparsa ha segnato la vita di tutti noi. Adesso sono a un punto in cui vorrei tornare indietro nel tempo perché* sento di essere cresciuta troppo in fretta. Non ho più la spensieratezza delle ragazze mie coetanee che ancora studiano, perché io ho dovuto imparare a badare a me stessa da quando avevo 18 anni. Forse, io non ho mai avuto quella spensieratezza”

In un’intervista hai detto “La vita è un continuo esame”: quale di quelli che hai dovuto affrontare fino ad ora non dimenticherai mai?

“Sicuramente il passaggio dal piccolo paese alla Capitale. Non è stato facile trovare casa e adattarmi a un tipo di vita completamente diversa”

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Il tuo rapporto con la bellezza?

“Non ci sto molto attenta, e infatti mia madre dice che sono un uomo! Sono antisportiva per eccellenza . Non vado in palestra , e non mi piace stare ore davanti allo specchio”

Tu e Carlo Conti …Tu e Filippo Volandri ..Cosa c’è di vero nelle voci che circolano?

“Io e i mille fidanzati. La verità è che poi torno a casa e sono solo. Quello con Carlo è un rapporto inspiegabile. E’ stato e sempre sarà il pilastro della mia vita, e questo nulla a che fare con una storia d’amore. Se vogliamo è un amore platonico. Amore in senso lato. Lui è fondamentale nella mia vita , non solo lavorativamente parlando”

E Filippo?

“Con lui confermo un flirt, ma si tratta di una cosa finita. E’ stato un anno fa. In realtà , io dico di voler qualcuno al mio fianco, ma quando trovo chi potrebbe starmi vicino scappo. Filippo ora è un amico”

Cosa ti piace di Carlo?

“Riesce sempre a portarmi sempre sulla retta via, è una persona oculata e soprattutto umile, che ha mantenuto gli amici di un tempo”

E di Filippo?

“Apprezzo che sia una persona molto buona di cuore “

Cosa ti conquista in un uomo?

“Deve essere capace di stupirmi ogni giorno, di sorprendermi”

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