mercoledì 30 settembre 2009

INTERVISTA A ERIKA LAMAY, UN ARTISTA DELLE ACROBAZIE.

“Erika Lamay è nata a Québec , nel Canada francese. A 4 anni comincia a praticare danza classica , a 9 ginnastica artistica, a 11 si scrive a una scuola di circo. A quei tempi non si parlava del Cirque du Soleil , ovvero la compagnia canadese che, negli anni Ottanta , ha brevettato un modo nuovo di fare il circo : danzatori e acrobati impegnati in coreografie complesse e spettacoli a tema.

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A 14 Erika comincia a girare il mondo con una compagnia di artisti circensi. A 19 quando decide di mettersi in proprio. Da allora si esibisce da sola in occasione di eventi pubblici e privati, o come artista di altre compagnie, compreso il Cirque.

Perché proprio il circo?

“E’ acrobatico come la ginnastica , artistico come la danza, e libero. Non ci sono gare. Puoi sperimentare, inventare”

E lei che cosa ha inventato?

“In molti fanno quella che viene definita Dance on Hands, danza sulle mani, ma il modo in cui la interpreto io è diverso da quello di chiunque altro. E il motivo è che ho imparato da sola. Alla scuola di circo mi misero subito in aria , a fare i numeri con il cerchio. Avevo il fisico adatto . Ma io volevo fare la verticalista ( specializzato in equilibrio sulle mani ndb). Cominciai a studiare da sola , la sera tardi, dopo gli spettacoli”

Quanto contano il talento , le doti fisiche innate e quanto la volontà?

“E’ la testa la cosa più importante , la forza di volontà plasma anche il corpo”

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Lei lavora per il Cirque du Soleil solo saltuariamente . Perché?

“Non è più una compagnia , ma una multinazionale : 6500 dipendenti, 1100 artisti , 17 spettacoli allestiti in contemporanea. I loro spettacoli sono magici , ma lavorare stabilmente con il Cirque du Soleil vuol dire fare 300 show all’anno. Un po’ come andare in ufficio. Più che un artista , sei un esecutore , mentre io voglio continuare a sperimentare , a creare. Ci sono artisti che ripetono lo stesso numero tutta la vita , io non ne sono capace: mi annoio”

Spesso si esibisce per privati. Famosi che l’hanno applaudita?

“Madonna, Bill Clinton…Il bello è che mi capita di fare i miei spettacoli sia per poche persone che per migliaia. O per milioni , quando vado in televisione. Proprio di recente ho partecipato a uno show sulla tv turca”

L’aspetto più faticoso?

“I viaggi in aereo , perché mi tocca stare ferma tante ore, non posso allenarmi. E, quando arrivo, jet lag o no, devo essere pronta per lo spettacolo. Al mio corpo chiedo molto e ho bisogno di rispettare le regole. A volte , è difficile far capire a chi organizza uno show che non posso arrivare e salire subito sul palco, che ho bisogno di uno spazio al caldo dove prepararmi, e che mi servono due ore di riscaldamento prima di ogni esibizione”

Palestra tutti i giorni?

“Sì. E meno male che oggi ne ho una a casa , altrimenti ci sono giorni che non saprei dove andare. A Natale, pere esempio, le palestre chiudono. Allenarmi mi piace , e voglio sempre migliorare. E’ un’ossessione , il primo pensiero la mattina quando mi sveglio. Forse sono noiosa”

Situazioni estreme in cui si è allenata?

“Ho lavorato con dolori, febbre , mal di schiena. A 15 anni finì all’ospedale con una vertebra spostata. Il medico disse che sarei dovuta rimanere a riposo per qualche settimana, ma il mio allenatore mi mandò in scena la sera stessa. Quella vertebra non è mai tornata a posto. Per fortuna il mio corpo si è adattato e non mi dà grossi problemi”

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Rinunce delle quali farebbe a meno?

“Nessuna. Ci sono tante cose che non mi do il permesso di fare. Una partita di basket , ad esempio: se mi faccio male a un dito, è un dramma. Non fumo, non bevo, sto attenta all’alimentazione. Ma anche se vivo così fin da quando ero ragazzina , non ho mai pensato di essermi persa qualcosa . A 14 anni giravo il mondo , lavoravo e studiavo. A Québec c’è una scuola speciale per chi fa sport ad alto livello”

Cioè?

“E’ riservata a quei ragazzi che, per ragioni sportive o artistiche, non possono frequentare tutti i giorni. Lo studio è concentrato . In classe con me c’erano nuotatori , giocatori di hockey , ballerini”

Fino a che età potrà continuare?

“Se non avrò incidenti, fino a 40 anni”

E’ questa l’età media per un acrobata?

“Ognuno è diverso . Dipende se hai figli , per esempio, perché , se ti fermi per molto tempo , è difficile riprendere. Undici giorni è il periodo più lungo in cui sono stata senza allenarmi : avevo 16 anni e la palestre era chiusa. E mi sono fermata una settimana quando mi sono sposata”

Colpa dei preparativi?

“La verità è che è stato un matrimonio imprevisto. Sono sempre stata contraria a sposarmi. Se pensavo al mio futuro , mi vedevo tutta la vita come l’artista solitaria”

E poi che cosa è successo?

“Un anno fa , Marco ( Acerbi, il marito ndb)eravamo ad Hong Kong per uno spettacolo del Cirque du Soleil. Stavamo insieme già da un anno e mezzo e non avevamo mai litigato. Quel giorno, uno die più caldi che mi ricordi, ci fu una discussione piuttosto accesa. Che finì con la decisione di sposarci il più presto possibile”

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Dove e quando?

“Il 16 ottobre del 2008, a Venezia, perché li era nata la nostra storia. Ai genitori lo abbiamo detto solo un paio di settimane prima. I miei non credevano perché , ogni tanto per scherzare, dicevo “Mi sposo”. Oppure “Sono incinta”

Dettagli delle nozze?

“Indossavamo abiti cinesi fatti fare a Pechino. L’idea ci venen subito dopo la lite. Eravamo in un cafè e , appesa a una parete, c’era una teca con dentro due vestiti antichi, uno da donna e l’altro da uomo. Li fotografammo e ne ordinammo un paio uguali , su misura”

Trasgressioni prima , durante o dopo la cerimonia?

“Ho mangiato cioccolato tutta la sera”

martedì 29 settembre 2009

INTERVISTA AL GENERALE MAURO DEL VECCHIO “ Andarsene prima dall’Afghanistan sarebbe una catastrofe”

Mauro Del Vecchio è generale dell’esercito , senatore del Pd. Ha guidato l’operazione Isaf ( della Nato , su mandato dell’Onu) in Afghanistan tra 2005 e 2006.

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I soldati italiani sono sempre più nel mirino. Qual è la situazione sul campo?

“Rispetto a quando ero lì , è sicuramente peggiorata. Sono aumentati gli attacchi da parte di talebani , terroristi , criminali comuni e milizie islamiste”

L’Italia deve prepararsi ad altri lutti?

“Speriamo di no. Ma la situazione è molto dura”

Quanto dovranno rimanere i soldati italiani?

“L’approssimazione è d’obbligo in uno scenario così complesso. Ma l’obiettivo plausibile è quello di una permanenza fino al 2015”

Può spiegare che fanno laggiù i militari italiani?

“L’Isaf ha il compito di sostenere l’Afghanistan nel processo di democratizzazione e stabilizzazione. I militari italiani aiutano il governo nel controllo del territorio , addestrano le forze di sicurezza afghane, compiono operazioni umanitarie e di ricostruzione essenziali in un Paese da 30 anni in guerra: ponti, scuole, pozzi.

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“Siamo a sostegno delle forze afghane. Certo, può capitare di essere coinvolti nelle situazioni di cui parla

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L’Italia ha regole d’ingaggio diverse da quelle degli altri contingenti Nato?

“No, le regole sono uguali per i 42 contingenti. Qualche nazione pone limiti all’adesione a quelle norme: non l’Italia”

Qual è la differenza con l’altra operazione presente in Afghanistan, quella americana chiamata Enduring Freedom?

“Il loro mandato è diverso: lottare contro i terroristi. Dunque le loro modalità d’azione sono completamente diverse”

Quanto disturba il vostro lavoro un attacco condotto da chi caccia i terroristi e provoca anche vittime civili?

“Quello dei danni collaterali è un problema serio. Si compromette l’immagine di forze che sono lì per sostenere i civili. E così si è costretti a ricominciare da capo nell’opera di conquista del consenso , fondamentale per vincere”

Che cosa significa “Vincere”? Uccidere Bin Laden , distruggere Al Qaeda e i talebani o stabilizzare il paese ?

“L’obiettivo è la creazione di una condizione di sicurezza e di capacità operativa da parte di un governo democratico. Andarsene prima sarebbe una catastrofe . Prima dell’intervento c’era un regime barbaro e integralista , quello talebano, che dava ai terroristi un rifugio sicuro. Perciò siamo in Afghanistan , come di ogni nazione che sarebbe minacciata da eventuali attacchi terroristici , evitare che i talebani riprendano il controllo del paese”

Dunque , anche col senno di poi e nonostante i caduti , è stato giusto andarci?

“Date le condizioni in quel momento , la risposta della comunità internazionale è stata assolutamente appropriata. C’è stato uno sviluppo della democrazia – le prime elezioni dopo 30 anni – e della stabilizzazione. Le conquiste sono lente e difficili : ma cesserebbero se ce ne andassimo”

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Sono stati compiuti degli errori ? Quali?

“La strategia non è stata sempre inappuntabile. E indubbiamente dirottare truppe sul fronte iracheno, da parte degli Usa, ha aumentato le difficoltà in Afghanistan”

Il presidente Obama ha di fronte a sé due strade : aumentare il numero di truppe sul campo o limitare l’azione ad attività di antiterrorismo , specie in Pakistan, con più droni e agenti Cia

“IL Pakistan è un punto chiave : i santuari dei terroristi e talebani sono essenzialmente lì, nelle aree tribali del Waziristan e nella valle di Swat. Quanto all’Afghanistan , il generale americano McNeil disse che per controllare un Paese così servirebbero 400 mila unità. Siamo a 100 mila unità . Ma un aumento delle truppe sul terreno sarà necessario per garantire più sicurezza”

Anche truppe italiane?

“Abbiamo quasi 10 mila uomini all’estero. Lo strumento militare italiano non è certo ai livelli di quello Usa : siamo già al limite delle capacità operative”

Quindi: più truppe , ma non le nostre

“Siamo in una missione Nato: le decisioni saranno prese insieme anche su questo punto. Ma non basteranno più uomini”

Che serve?

“Conquistare i cuori degli afghani , afghanizzare la crisi – cioè formare forze di sicurezza locali in grado di gestire la situazione..”

Ma quelle forze obbediscono a un governo. E quello afghano è ben poco credibile..

“Vero. Troppa corruzione , e le ultime elezioni non hanno dato un segnale positivo. Un governo debole significa, per i militari, rapportarsi sempre a capi tribali locali”

Come dare una svolta?

“La comunità internazionale spinga Karzai a costituire un governo ampio. Va coinvolto nel processo di pacificazione chi s’oppone al governo ma non pensa solo in termini d’impiego delle armi…”

Talebani inclusi?

“Talebani moderati. Qualcuno c’è. E serve una conferenza con tutte le nazioni dell’area – Iran incluso – e quelle che hanno influenza sull’Afghanistan. Tutti hanno interesse a che il Paese non torni un santuario dei terroristi”

lunedì 28 settembre 2009

INTERVISTA A ROSSANA PRAITANO, PRESIDENTE DEL CIRCOLO CULTURALE OMOSESSUALE MARIO MIELI.

Rossana Praitano è presidente del circolo cultura omosessuale Mario Mieli, e parla degli ultimi casi di cronaca nera nella comunità gay

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L’ultimo episodio è il danneggiamento della discoteca Qube di Roma , sede di Muccassassina , la festa settimanale che da 20 anni viene organizzata dal Mario Mieli. Dall’atto omofobico al teppismo tutto è possibile , dicono gli investigatori. Dalle indagini sono emerse novità?

“Che io sappia no. Potrebbe essere un’azione emulativa di ragazzotti cretini. Dopo la serie di episodi precedenti, magari qualcuno che non ha molto da fare nella vita, pensa di arrivare indirettamente sui giornali”

E l’accoltellamento , i petardi nella Gay Street , le aggressioni che si sono susseguite nell’ultimo mese?

“Al di là dell’accoltellamento per quanto riguarda gli altri fatti non è che si sia capito chi sono gli autori. Però i vari episodi erano veramente a due giorni uno dall’altro . Sembravano delle azioni , anche se non concertate , di natura omofobica. Nell’ultimo caso è passato un mese , la discoteca non ha ancora riaperto e l’intervento era molto grossolano”

L’effetto emulazione può essere facilitato da una possibile divaricazione tra i fatti e la risonanza mediatica data?

“E’ proprio questo il punto. Non si può scatenare l’idea nell’immaginario degli omofobi che adesso c’è questo nuovo sport”

Un po’ come qualche anno fa c’era il fenomeno delle macchine incendiate?

“Sì. Quando gli episodi sono chiari non si può che denunciarli. Quando invece sono un po’ più sciocchi non si può non prenderli per quello che sono”

Nella comunità come sta influendo questa serie di fatti?

“C’è sicuramente una discreta rabbia. Ma devo dire che con l’omofobia i gay ci hanno sempre fatto i conti. Un po’ di preoccupazione c’è ma se dovessi dire che la gente sta chiusa in casa, beh questo non avviene. Devo però aggiungere che negli ultimi due anni c’è stato un imbarbarimento”

Cosa vuol dire?

“Due o tre anni fa quando funzionava un po’ di più il political correct la gente ci pensava prima di fare un insulto”

Un imbarbarimento mirato ai gay?

“No, generale. Ma quando questo avviene chi si colpisce per primo? Categorie presunte di diversità: gli stranieri, glie ebrei o i gay. E’ un classico storico. Per cui ci sono situazioni a prescindere che hanno dei rallentamenti o dei rigurgiti a seconda del clima complessivo. Però il lato positivo è che negli ultimi 20 anni , la visibilità dei gay , la cultura cambiata , le leggi negli altri paesi , fanno sì che non ci sia una fuga nel privato se qualche imbecille butta un petardo”

Perché questo imbarbarimento?

“Il mondo gay attraverso le lotte si è reso una presenza visibile. E la politica e la chiesa spesso hanno dato risposte rigettanti: tutto ciò crea contrapposizione. Anche singolarmente i gay sono evidenti , parlano, denunciano quando c’è da denunciare. Questa è una trasformazione positiva della società che però non è accompagnata da politiche reali e da una presa di coscienza come Paese che i Gay sono cittadini come gli altri”

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Come va dal punto di vista legislativo?

“Adesso è diventato finalmente d’attualità l’allargamento della Legge Mancino che prevede un aggravante per i reati di omofobia , né più né meno di quelle per motivi razziali. Può fare da deterrente ma anche dare un messaggio culturale di un certo tipo , ossia , ripeto , che le persone omosessuali sono persone come le altre”

E le leggi sulle coppie?

“Qui è la vera schizofrenia. Non si può dire che i gay vanno picchiati però in realtà rovinano le famiglie. Si tratta di un messaggio demente”

Il circolo Mario Mieli fa molta attività sulla discriminazione sulle scuole?

“Abbiamo fatto tre anni di interventi nelle scuole superiori di Roma. E l’ultimo anno abbiamo fatto incontri sul bullismo tout court. E li abbiamo fatti sia con l’amministrazione comunale di sinistra che quella di destra”

I ragazzi come reagiscono?

“Con curiosità , cosa che fanno anche professori e presidi. E questo dà la sensazione che sia un terreno straordinario di ricettività”

Tra le tante attività del circolo certamente Muccassassina rimane la più nota

“Però non si tratta di una festa punto e basta. La caratteristica di Muccassassina è veramente mista , cioè una festa fatta dai gay ma che vuole accogliere tutti gli etero che si trovano a loro agio. Attraverso una festa si riesce ad allargare l’accettazione e la convivenza in modo diretto”

venerdì 25 settembre 2009

INTERVISTA A JARNO TRULLI

212 Gran Premi , e una vittoria a Montecarlo nel 2004. Jarno Trulli è ormai un veterano della Formula 1.

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Ora vive un incertezza futura “Per fortuna ho una bella famiglia nella quale rifugiarmi e ricaricare le batterie quando qualcosa non va”.

Aveva fatto un pensierino a guidare per il Cavallino?

“No, non sono mai stato contattato ma sono contento per Giancarlo che ha avuto una grande chance visto poi che non stava correndo per un top team. Per me non sarebbe stato proprio possibile passare da una gara all’altra da una squadra grossa come la Toyota ad un team diretto concorrente”

A proposito , con Toyota come va?

“E’ difficile dirlo , dal punto di vista sportivo la nostra vettura a volte è molto competitiva , a volte un po’ meno”

E per quanto riguarda il suo futuro nel team giapponese ?

“Non c’è nulla di definito. C’è ancora molta incertezza sul futuro di tutto il team ( che pure ha firmato il nuovo Patto della Concordia che lo obbligherebbe a rimanere in F1 fino al 2012 NDB). Il vertice per decidere i prossimi programmi sarà a novembre e io spero di riuscire a restare in questa scuderia nella quale sono da fine 2004”

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Ha contatti con altre squadre?

“Sì , ma c’è comunque grande incertezza perché la crisi economica sta rendendo molto più difficile completare i budget delle varie scuderie. Il quadro 2010 di piloti e team si definirà molto tardi”

Si rischia di tornare ai piloti con la valigia degli Anni Ottanta?

“E’ possibile e se accadrà che per correre dovrò essere io a pagare e a portare sponsor vorrà dire che non vedrete più Trulli in F1”

Fisichella e Trulli rappresentano da anni l’Italia in Formula 1 e all’orizzonte non si vedono molti ricambi. Questo a cosa è dovuto?

“Al fatto che per gli italiani è più complicato che per gli altri raggiungere questa categoria perché nel nostro paese ci sono più difficoltà a trovare dei finanziatori”

Crede che anche a livello politico siano stati commessi degli errori nella gestione dei nostri talenti?

“Questo sarebbe un discorso molto lungo. Io ho visto che per emergere ho avuto bisogno di una persona che credesse in me e mi portasse in F3 in Germania ( dove dopo un primo anno da scudiero dell’Argentino Norberto Fontana , vinse il titolo nel 1996 esordendo in F1 l’anno successivo ndb)

Avrà certamente sentito del ritorno in pista , poi abortito, di Michael Schumacher con la Ferrari. Sarebbe stato contento di riaffrontarlo?

“Non mi avrebbe fatto né caldo né freddo. Per la F1 senza dubbio sarebbe stato un grande colpo però per me si sarebbe trattato di un avversario come gli altri”

Crede sarebbe stato competitivo?

“Non lo so e me non lo sono neanche chiesto anche se abbiamo visto chi è assente per un po’ poi quando torna fa fatica”

Quindi non crede neppure al ritorno alle corse del campione iridato del 1997 Jacques Villeneuve?

“Non credo possa tornare in gara a un buon livello di competitività”

E del Caso Renault cosa pensa?

“Si capisce poco però mi dispiace per il team e per Briatore. Con la Renault e Flavio ho gareggiato e vinto. Sono stati fondamentali per costruire la mia carriera”

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Un po’ di Trulli comunque in Ferrari c’è. E’ soddisfatto di come vanno le cose in quell’ambito?

“Sì, sono molto contento. Io, ma soprattutto mio padre, stiamo facendo un bel lavoro, la produzione è buona e anche le vendite”

Meglio il mercato interno o quello esterno?

“Assai meglio quello esterno. Non c’è un confronto, per me vale il detto “Nemo profeta in patria”

Sarà al Visitali di Verona ad aprile 2010?

“Spero di sì anche se tra Visitali e un GPS di F1 sceglierei il secondo”

giovedì 24 settembre 2009

INTERVISTA A LUCIA VOTANO, RESPONSABILE DEI LABORATORI DEL GRAN SASSO CHE SI OCCUPANO DI FISICA NUCLEARE

Lucia Votano è la prima donna alla guida dei laboratori del Gran Sasso.

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Dal 9 settembre dirige i laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso , il più grande centro di ricerca astroparticellare del mondo. E’ la prima donna ad avere questo incarico?

“E’ un buon segno per il nostro istituto. E poi considero questa nomina anche come riconoscimento a tutte le donne che lavorano all’INFN che sono globalmente il 25%”

Questi laboratori lei li conosce bene?

“Sì, qui ho fatto ricerca. Adesso come direttore mi sarà anche più semplice farmi raccontare quali risultati vengono fuori dagli esperimenti”

Che sensazione fa lavorare 1000 metri sotto la montagna abruzzese?

“Rispetto allo stare in una galleria autostradale in una montagna, la differenza è solo psicologica. Ma lavorare tutto il giorno con la luce artificiale non è gradevole”

Immagino faccia ancora freddo

“La temperatura naturale sarebbe di 7 gradi. Ma con le apparecchiature elettroniche che sono installate per gli esperimenti e la ventilazione forzata si arriva attorno a 20 gradi. Certo, quando si scende nei laboratori la sensazione psicologica che si può avere è quella di andare in una miniera”

Adesso lavorerete all’esperimento Icarus ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia. Di che si tratta?

“L’argomento principe è la fisica di oscillazione dei neutrini (particelle elementari che possono essere più degli elettroni fino ad un milione di volte). Icarus ha un rivelatore all’avanguardia e se funzionasse, questo sarebbe un risultato molto importante per le ricerche future”

A che serve la fisica delle astroparticelle , ricerca nella quale i laboratori del Gran Sasso eccellono?

“La fisica astroparticellare è tra la fisica delle particelle elementari , la cosmologia e l’astronomia. Questo cosa significa? Che ci permette di guardare al cosmo traendone informazioni sul tipo di particelle oppure stabilire un’età dell’universo”

Ossia è un tipo di ricerca che risponde a interrogatori basilari del genere: da dove veniamo o di cosa siamo fatti?

“Sì, considerando che la materia ordinaria , quella che conosciamo , costituisce il 4-5% dell’universo. Poi ci sono la materia oscura e l’energia oscura. Noi ipotizziamo che alcune particelle oscure possono dare segnali particolari ai nostri rivelatori”

E a cosa servono i grandi acceleratori come quello del Cern di Ginevra?

“Proprio per cercare di ricreare condizioni vicine ai primi istanti dell’universo”

Ma durante l’esperimento al Cern del settembre 2008 sul “bosone di Higgs”, si parlò della possibilità che si formasse un buco nero con le conseguenze ovvie. Abbiamo corso questo pericolo?

“Questa cosa ci ha fatto pubblicità , ma il rischio non c’è stato assolutamente”

I veri pericoli sono forse per i fondi per la ricerca?

“E’ sempre più difficile spiegare ai nostri finanziatori quanto sia importante la ricerca pura rispetto alla ricerca applicata”

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Una difficoltà aumentata in Italia?

“Nel nostro Paese ci sono due anomalie. La prima è la percentuale di finanziamenti tra le più basse in Europa , e il trend è in decrescita; la seconda è che la parte di finanziamento è maggioritaria. In passato abbiamo visto tempi migliori e questo è dovuto al fatto che da Fermi in poi la ricerca italiana ha avuto grande visibilità”

Ma c’è la crisi economica globale

“Il concetto è che proprio in questi momenti si investe su ricerca e sviluppo. Altrimenti il rischio è di pagare sia adesso che in futuro”

Come il terremoto del 6 aprile scorso ha influito sui laboratori?

“I dipendenti si sono trovati tutti fuori casa. Adesso la situazione è che alcuni sono rientrati nelle loro abitazioni. Però circa un 30% ha avuto la casa che ha subito il grado massimo di danni”

L’attività scientifica ha subito rallentamenti?

“Tutti hanno risposto con tempra dura e attaccamento al laboratorio. Per fortuna non ci sono state perdite tra dipendenti o loro parenti stretti. Già il giorno dopo la scossa più forte c’era qualcuno nei laboratori”

Qualcuno però , come diceva prima , è sempre fuori casa?

“Sì. Alcuni sono ospitati nella foresteria o nell’area del laboratorio nei container. Ad altri sono stati dei piccoli contributi per gli spostamenti”

Oggi quante persone dirige?

“I dipendenti a tempo indeterminato sono circa 70. Un’altra cinquantina sono assegnisti , borsisti , lavoratori a tempo determinato. E poi ci sono circa 6-700 persone l’anno che vengono da tutto il mondo nel laboratorio per le loro attività. Siamo un po’ un esempio di inversione di fuga di cervelli”

mercoledì 23 settembre 2009

INTERVISTA A MOIRA ORFEI

“Mi considerano un’icona. Ma quest’icona cos’è?” Così inizia Moira Orfei, circense e attrice

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Lei andava bene , a scuola?

“Io andavo bene al cinema. Ho fatto fino alla sesta , allora si chiamava così. Poi basta. Autodidatta però. Ho imparato da sola . Leggo : venti settimanali al giorno e tanti libri”

Ecco chi evita la crisi dell’editoria. Quali libri?

“Gialli, Agatha Christie. E poi tante poesie”

Reciti un po’ ..

“Le tue orbite si riempiranno di vermi..”

Oddio. Che cos’è?

“Stecchetti. S’intitola L’odio. Mi piace da morire la poesia macabra”

E sottolineiamo da morire. Come le è venuta questa passione?

“Non lo so mica. Dev’essere un’eredità di mio bisnonno prete, quello che faceva il missionario poi buttò la tonaca per amore di una zingara, andò via con un orso e quattro cani e cominciò il circo. Lui mi ha lasciato i libri di magia e questa passione credo”

I libri di magia sono quelli in cui racconta di aver imparato i segreti del malocchio?

“Sì. Ma guardi che il malocchio esiste. Ci credono tutti. Una sera ero da Lele Mora, o meglio Lele Moira, e c’erano la Marzotto, Vieri, la Corna, e tanti altri e tutti a tagliarsi i capelli e le unghie e darmeli. Io ero sul trono , sa. Mi hanno messo tutto dentro la busta e poi..”

Poi?

“Poi bisogna andare in un cimitero, di notte, seppellire e fare qualcos’altro che non posso mica dire”

E che cosa succede?

“Se c’è il malocchio se ne va”

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Lele Mora l’aveva?

“No. Lui basta che stia lontano da quel billionario e tutto va a posto”

Lei lo toglie soltanto o può anche farlo?

“L’ho fatto a una sola persona , ma non molto forte: medio, diciamo”

A chi?

“A Giulio Andreotti”

Grazie. E perché?

“Tutto comincia in Iran, che ancora si chiamava Persia”

Racconti pure

“Eravamo là da un anno , con il circo, che però non si chiamava Moira Orfei , avevamo scelto il nome sbagliato: Circo Occidentale. Ma facevamo un successo pazzesco , finché c’era lo scià. Poi comincia la rivoluzione , arriva quel Khomeini. E diventiamo fuorilegge , perché abbiamo le ballerine , siamo peccatori , roba da matti. A Teheran vedo delle robe : i canali d’acqua diventano rossi di sangue. E i giornali italiano scrivono: dieci morti. Mille saranno! Ma se dicono la verità li cacciano. E a noi ci tirano le bombe , vogliono ammazzarci: per fortuna una bomba cade nella cisterna dell’acqua invece che in quella della nafta. Poi però ci assediano , vengono avanti , decisi a farci fuori..”

Come vi salvate?

“Walter Nones , mio marito, apre le gabbie e tira fuori le tigri e i leoni. Sa , quelli là credono che se muori sparato vai in paradiso con le vergini , se muori sbranato vai all’inferno. E si ritirano”

Quando arriva Giulio Andreotti?

“Succede che vado da Farah Diba e ottengo due visti per uscire, uno per me e l’altro per uno dei miei figli: devo scegliere”

Come la Scelta di Sophie , il film con Meryl Streep?

“Porto mia figlia perché è più piccola. Arrivo in Italia e vado da Andreotti che è presidente del Consiglio a chiedergli aiuto. Mi porto dietro tutti i giornalisti, c’era anche Feltri che è tanto una brava persona. E Andreotti mi fa “Non posso mica occuparmi di tutte le ditte all’estero che falliscono”. Gli urlo “Ma qui non si fallisce , qui ci sono 300 persone che rischiano di morire”. Lui se ne frega. La Finmare mi chiede 700 milioni per mandare una nave per portarli via. Poi arriva Achille Lauro e mi dà la Silvia . Gratis. Meglio Lauro di Andreotti”

Perché gliel’ha fatto medio il malocchio?

“Perché sono buona e perché il malocchio , se ne abusi, ti torna indietro. Guarda Vanna Marchi”

E’ più tornata nei paesi musulmani?

“Sono stata in Libia , ma non lo sapevo. Quando la nave è attraccata mi sono preparata per scendere: tacchi alti, minigonna con lo spacco, camicia attillata”

Rivoluzione sulla banchina?

“Volevo scappare via. Il giorno dopo hanno sparato a Gheddafi”

Dove andate voi si accende una miccia?

“”Guardi: eravamo in Serbia quando è cominciata la guerra anche lì , siam dovuti scendere e venir via dalla Grecia”

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Chi la protegge?

“Padre Pio. Mi rivolgo sempre a lui. Anche quando ho avuto l’ischemia (2006 ndb). Mi hanno caricato in ambulanza, sette ore di viaggio. Pensavo a Modugno e Lupo, che erano così belli , a quella volta che sono andata da Costanzo e li ho visti lì, sulla sedia a rotelle tutti e due. Una pena. Ecco , dicevo :Padre Pio , fà che non finisca così”

Per Emilio Fede aveva già un piede nella fossa , lo annunciò al Tg4

“lo possino. Non ho mai capito come ha saputo che stavo male. Per me c’è la Cia che mi segue. Poi però sono arrivata a Roma e mi hanno dato la stanza del Papa. E sa chi mi ha mandato fiori, un gran mazzo di rose rosse?”

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“Silvio Berlusconi”

Come non pensarci. Ha mica il malocchio , per caso?

“Lui? Ma neanche! E’ fortunatissimo, in maniera spudorata. E tutti quelli che adesso gli danno addosso stiano attenti che gli torna indietro. Lui è un boomerang. L’ho visto due volte , ai Telegatti, eccolo là, i due gattoni , di fianco alla tigre di pezza. E’ stato lui che ci ha voluti a Canale 5 , per cinque anni : Sabato al circo. A lui piace tanto il circo”

Nani e ballerine?

“Tutto gli piace. A me piace lui. Amo Silvio”

Suo marito?

“Mio marito è un arabo”

In che senso?

“Che lui vorrebbe l’harem per sé e a me niente”

Gelosa?

“Alla grande. Ma lui me l’ha messe le corna, eccome. Sa, è un domatore : il fascino delle sbarre. Se lo beccavo l’ammazzavo. Una volta ho trovato il nanetto che gli portava il bigliettino. C’era scritto”T’aspetto qua e là all’ora tale”. Gli ho tirato un ceffone”

Al nanetto?

“Sì, poverino che non c’entrava niente. Ma la volta che ho beccato quasi mio marito è andata peggio. Io ero a letto, erano le cinque e non sento più il trattore. Mi alzo: dove sarà finito? Ma io lo sapevo che filava con una ballerina. Allora corro fuori e corro verso la roulotte di quella là e vedo la tendina che si sposta e dietro c’è lui. Allora prendo una tanica di benzina e la spargo tutta davanti. Poi i fiammiferi e …Lui esce urlando “Scema , vuoi andare in prigione?”. Capisco che non è mica il caso. E poi io amo come il primo giorno. Lo tengo su un piedistallo”

Lo lucida?

Non ne ha bisogno , lui splende da solo”

Lui è stato geloso di lei?

“Se gli facevano vedere una foto di me a letto con cento soldati diceva “Non è la Moira”

Ci sono stati i cento soldati?

“Neanche uno. Anche se, ai miei tempi, fermavo il traffico. Un pomeriggio ero a Milano con il vestito stretto che mi evidenzia il culone e senza reggipetto: badabum badabum. E tutti gli uomini tutti lì a guardarmi”

Succede ancora?

“Con i bambini e le donne, adesso. I bambini rimangono incantati: saranno i capelli, il trucco, le unghie. Le ciglia finte. Uno l’latro giorno ha detto alla mamma “Perché non hai gli occhi come Moira?”. La mia rovina sono i telefoni9ni. SE vado in giro vogliono fotografarmi tutti”

E lei accetta?

“Certo. Una volta ero a cena con Enrico Maria Salerno .. Vennero a chiederci l’autografo e lui disse no. Ci rimasero malissimo. Secondo me dal giorno dopo quelle persone non guardarono più un suo film . Io voglio che vengono al circo. Che mi amino, anche se a volte esagerano, quando sono uscita dall’udienza dal Papa , quello che mi piaceva, quello di prima, sembrava che la papessa fossi io. Poi ci sono i gay, che mi adorano proprio, loro hanno quella storia dell’icona”

Secondo lei perché?

“Vorrebbero essere come me. Poi gli piaccio perché dicono che in Tv sono l’unica a dire la verità , mentre le altre sono tutte zoccole”

E’ così?

“Temo di sì”

Meglio il cinema?

“Quello l’ho fatto solo per attirare più gente al circo”

Mai più?

“Credo proprio sia finita”

Come passa ora le sue giornate?

“Sveglia all’una. Mangio. Mi preparo per un’ora, prima dello spettacolo. Poi la Tv, e gli argenti da lucidare”

Come si prepara , in quell’ora?

“Vuole il mio segreto? Mica il lifting, quello mi fa paura che preferirei morire. UN barattolo di crema da 200 euro, non dico la marca, ogni settimana. Una bottiglia di profumo al giorno. Rossetto sempre, me lo sono tolto solo per l’anestesia”

Ha pensato che poteva morire?

“No, mai . Sono ottimista serena”

Immortale?

“No. Che io sappia”

Quando ha fatto il patto con il diavolo?

“Mai. Però il diavolo esiste sa? Mio bisnonno prete mi ha lasciato il libro di sortilegi e del diavolo se ne parla. Io però non voglio vederlo, odio lui e la magia nera. Di quella preghiera uso solo le preghiere. Preghiere speciali. Si tramandano di generazione in generazione, ma solo tra i primogeniti. Mio figlio per5ò non ne ha voluto sapere. Moriranno con me, come molte tradizioni del circo”

Si considera ancora una zingara?

“”Mezza. E mezza prete. Da mio padre in giù nella mia famiglia abbiamo smesso di esser zingari , anche se parlo ancora la lingua dei sinti. Se incontro degli zingari mi chiamano zia. Si considerano tutti miei parenti”

E lei?

“Io non dico niente, li l,ascio fare perché se no si vendicano: sono cattivi, rubano”

martedì 22 settembre 2009

INTERVISTA AL SEGRETARIO CISL RAFFAELE BONANNI

Raffaele Bonanni è segretario nazionale della Cisl

Partiamo dei numeri . Secondo il ministro Gelmini si spende troppo per il personale , quindi, bisogna dare una bella sforbiciata..

“E crede che questo sia il momento giusto? Per anni nessun governo , di destra o sinistra , si è preoccupato di affrontare il problema. Ora, in piena crisi economica , si decide di tagliare tutto partendo dai precari. Una scelta incomprensibile dettata più da ragioni politiche che altro

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In che senso

“Mi sembra tutta una sceneggiata. I grembiulini , i fiocchi, il maestro unico. Simboli di una scuola che sembra cambiare ma che in definitiva resta sempre la stessa. Serve più concretezza.

Eppure gli esuberi ci sono..

“Tra un anno però 28 mila docenti andranno in pensione. E altrettanto saranno nel 2011. Per la prima volta siamo riusciti ad ottenere un’indennità per chi aveva un contratto a tempo determinato, ma non basta.

Il ministro Giulio Tremonti cerca di tenere a bada i conti ..

“il governo dovrà comunque sostenere dei costi per pagare la disoccupazione. A questo punto meglio assumerli con un decreto”

Intanto le proteste diventano ogni giorno più eclatanti..

“Quando non si hanno prospettive è facile essere esasperati.Per questo le persone di buon senso che ci rappresentano dovrebbero fare un passo indietro, essere più responsabili”

Siete pronti a scioperare , semmai con le altre sigle confederali?

“Solitamente preferiamo il dialogo alla confusione. Ma se le controparti restano sorde scendiamo in piazza. E’ successo già lo scorso anno quando io stesso proposi una giornata di manifestazione nazionale alla quale aderirono anche gli altri sindacati”

Torniamo alla crisi. Il Fondo Monetario internazionale ha detto che la ripresa è vicina ma i disoccupati aumenteranno . Per questo ha invitato i governi a non abbandonare le misure di stimolo all’economia. Si può fare di più?

“Si deve. Il governo dovrebbe seguire due strade: tagli alle tasse di pensionati e dipendenti per incentivare i consumi e programmare un piano serio di investimenti nel settore dell’energia e delle infrastrutture

Settore strategici . Intanto si guarda al nucleare..

“Meglio le energie alternative che promettono alta occupazione e guadagni. Le prospettive del nucleare sono a lungo termine. Quello che serve , comunque , è più coesione

Eppure ogni giorno è scontro. L’ultimo tra Chiesa e Berlusconi..

“Una vicenda surreale, sconcertante. Due agglomerati , finanziari ed economici, che si affrontano senza esclusioni di colpi utilizzando i loro media , mentre il Paese cerca di affrontare sfide ben più gravi”

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Si invoca la libertà di stampa..

“Ci sarà solo quando giornali e tv saranno gestiti da imprenditori puri. La società è stufa di queste beghe. C’è il Pil che cala , i cassaintegrati che aumentano , ma la classe dirigente è presa da tutt’altro. Al contrario , come afferma Napolitano, bisognerebbe remare tutti insieme”

Qualcuno sembra ascoltare le parole del Colle . Confindustria a Cgil ieri si sono seduti al tavolo della pace..

“In questo ultimo miglio che ci separa dalla ripresa , spero che Epifani riprenda il cammino insieme agli altri”

Nessun caldo autunno in arrivo?

“Piuttosto attento. Se ci saranno irresponsabilità dal governo o da parte di soggetti sociali , è chiaro che ci aspettano solo guai”

lunedì 21 settembre 2009

INTERVISTA A CHRISTIAN ENGSTROM , POLITICO CONTRO LE MAJORS

Christian Engstrom è il fondatore del partito che crede in un mondo senza copyright. A giugno ha conquistato un seggio al Parlamento europeo. Si batte per un internet più libero.

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Lei ha dichiarato guerra alle majors discografiche , per lei programmi come Emule dovrebbero essere tollerati per poter scaricare liberamente la musica da internet. Però come dar torto a quei cantanti che sostengono la fine della musica di qualità per colpa dei download free da internet?

“Le cose non stanno così. Napster è spuntato nel 1999, quindi stando a quello che lei dice in dieci anni di forme di condivisione gratuite di files su grande scala i cantanti sarebbero tutti finiti in malora invece non è così, anzi, gli introiti in generale nel settore della cultura sono aumentati”

E come è possibile?

“Beh, le faccio un esempio. Ok, i cittadini scaricano la musica da internet e non acquistano più i cd , vero, però hanno più soldi disponibile per andare ai concerti e questo è fantastico perché sono introiti che vanno direttamente ai musicisti e non alle majors discografiche”

Perché ce l’ha con le majors?

“Un imprenditore deve accettare la realtà in cui vive perché è inutile correre contro corrente e chiedere ai governi misure draconiane che puntino ad arrestare il progresso tecnologico. Questo vorrebbe dire tornare indietro nel tempo. Se un’azienda deve sopravvivere solo grazie alle limitazioni delle libertà civili dei cittadini allora è meglio che questa azienda non abbia alcun spazio nella società”

Crede che un partito come il suo sia in grado di contrastare gli enormi interessi economici che stanno dietro il mondo della musica ?

“Queste aziende potranno avere un sacco di soldi per creare delle lobbies ma alla fine sono i cittadini che scelgono i propri politici e le leggi che vogliono far passare. Le aziende dovranno adeguarsi , in una democrazia sono i cittadini che fanno le leggi , non le aziende”

Il suo partito si batte per una maggiore libertà , anche sul web, e meno controlli da parte delle autorità per garantire la privacy dei cittadini ma la tendenza europea è quella di seguire gli Stati Uniti: in nome della sicurezza , si varano le leggi che limitano le libertà individuali

“I governi stanno usando la minaccia terroristica per spaventare la gente e far accettare loro qualsiasi cosa , comprese le limitazioni delle loro libertà civili com,e il diritto ad avere una corrispondenza privata. Noi non abbiamo niente contro il lavoro svolto dalle forze di polizia quando questo è circoscritto alle persone che hanno gravi sospetti per terrorismo. Una cosa completamente diversa è mettere tutta la popolazione sotto sorveglianza con la scusa che si potrebbe ridurre il rischio di attentati terroristici”

Qual è la situazione in Europa riguardo al diritto d’autore? Ci sono differenze fra i Paesi?

“Purtroppo la legislazione in tutti o nella maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea sta andando verso una direzione sbagliata. La Francia ad esempio ha approvato la cosiddetta legge Hadopi. Altri paesi vareranno presto leggi simili”

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Che progetti sta portando avanti in Parlamento?

“In autunno ci sarà molta carne al fuoco, per prima cosa ci occuperemo dell’Acta, accordo commerciale anti contraffazione, il negoziato segreto che ha coinvolto le maggiori potenze del mondo sull’irrigidimento del copyright , dobbiamo fare luce e rendere trasparente questi negoziati. Poi ci sarà la discussione del pacchetto telecom ( consiste sulla possibilità di sconnettere l’utente da internet in caso di download protetti da copyright , adesso la norma deve essere rivista perché bocciata ndb), poi ci sarà la discussione del pacchetto di Stoccolma che rischia di incrementare la sorveglianza sui cittadini che non sono sospettati di alcun reato. Purtroppo i politici che fanno parte dei partiti tradizionali non sembrano troppo preoccupati di queste limitazioni”

Come immagina un mondo senza il copyright?

“Noi non vogliamo abolirlo , ma solo riformarlo. E’ giusto mantenere il diritto d’autore per scopi commerciali anche se dobbiamo rivedere la protezione in termini di tempo. Ci interessa invece abolirlo del tutto solo per le questioni commerciali, ad uso privato. Sono certo che questo porterà ad avere una società migliore in cui i cittadini potranno condividere liberamente la conoscenza l’uno con l’altro e questo permetterà innovazione”

venerdì 18 settembre 2009

INTERVISTA AL REGISTA GEORGE ROMERO “Non riesco a capire perché i miei film spaventino”

George Romero è considerato il maestro dell’horror , autore di molti cult sui zombie : da la notte dei morti viventi all’ultimo Survival of the Dead ( l’ultimo film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia). George Romero ha 69 anni, barba bianca , capelli lunghi raccolti a coda di cavallo e occhiali enormi.

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Quale messaggio vuole dirci con Survival dove tornano i militari come nella notte dei Morti Viventi?

“Survival è soprattutto un film sulla guerra e sull’idea che i nemici restano nemici, anche se devono confrontarsi con un nuovo nemico , ben peggiore, continuano a lottare fra di loro quando dovrebbero combattere contro i nuovi nemici , nel mio film gli zombie. Ma basta guardarsi intorno , il Medio Oriente , le strade di New York, le lotte fra gang..”

Lei cosa pensa del mondo di oggi?

“Non so come finirà , ma inutile nascondere una gran delusione. Negli anni ‘60 pensavamo davvero che avremmo salvato il mondo , e invece non è cambiato niente. Mi sembra incredibile che la gente possa essere così stupida, che stia ancora a discutere su aborto e cellule staminali invece di pensare alle cose importanti. Secondo me è la religione che ha incasinato tutto, e ne accenno in Survival. Non quanto abbia fatto con il mio film Martin (1977) , ma un mio commento c’è”

I suoi film , prodotti in modo indipendente e a basso budget , si sono sempre distinti per il sottotesto di critica sociale..

“Posso, proprio perché continuo a farli con pochi soldi, e a guadagnarci poco, perché così posso dire quello che voglio. Per la verità con la Notte dei Morti viventi volevamo fare niente più che un filmetto commerciale , esagerare con la violenza , ma una critica alla crisi sociale degli anni ‘60? No quello fu un caso. E invece , un paio d’anni dopo la sua uscita un articolo sulla rivista francese Chaiers du Cinema lo definì un film fondamentale in quanto esempio di cinema radicale, una reazione all’intervento militare Usa in Vietnam. Mi scoprii un autore socialmente impegnato e ci ho provato giusto. Hanno Visto Zombi come una critica al consumismo , Il giorno degli Zombi uno studio del conflitto tra scienza e tecnologia medica, La terra dei morti viventi come una disamina dei conflitti di classe. A me non è che me ne fregasse molto , ma già che c’ero , tramite gli zombie mi divertivo a dire qualcosa su quello che stava in quel momento nella nostra società . Se avessi fatto dei film seri e importanti non avrei potuto dire tutte queste cose”

Perché secondo lei gli zombie hanno , diciamo così , fascino?

“Non lo so. So che sono molto popolari , ma non perché la gente crede a qualcosa dopo la morte. Penso sia solo un genere di successo commerciale e basta. Sono stati i videogiochi ad aver tenuto vivi gli zombie , sono diventati dei mostri familiari a tutti , come i vampiri”

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Ma a lei piace spaventare la gente?

“Ma non riesco nemmeno a capire perché i miei film spaventino. Fin da ragazzino sono cresciuto con l’horror , amavo i film dell’orrore , leggevo Tales from The Crypt , non ho mai avuta paura di queste cose , avevo molta più paura della guerra atomica. Survival comunque ha un tocco più leggero , più vicino a Zombie , almeno in superficie . Perché più sotto è chiaro che gli zombie sono una minaccia rivoluzionaria allo status quo, sono una nuova società che cerca di rimpiazzare la vecchia , divorandola , letteralmente. I militari di Survival vanno sull’isola come se invadessero l’Iraq. E invece di fare il bello e il cattivo tempo , ne beccano tante”

giovedì 17 settembre 2009

INTERVISTA A MARA MAIONCHI “Un tempo Si lavorava su una canzone in maniera artigianale , come su un gioiello. Non si pretendeva , come oggi, che un artista finisse al top ten al primo disco

Signora Maionchi , anche lei non ha resistito alla tentazione dell’autobiografia….

E infatti sono ancora perplessa. Mi chiedo: a chi potrà interessare la mia vita? Però il direttore editoriale della Rizzoli ha insistito tanto..”

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Nel libro ci sono 40 anni di storia della discografia italiana , incontro con Vanoni e Battisti , le lunghe notti sanremesi. La scoperta di Gianna Nannini , Mango e Tiziano Ferro.

Da ragazza, era piuttosto turbolenta..

“A scuola ero una somara e per il bene mio e dei professori ho deciso di non iscrivermi all’università. Bologna mi stava stretta e non avevo nessuna voglia di rinchiudermi in casa a fare la moglie. Così me ne sono andata a Milano, che allora era un po’ come New York. Primo lavoro : impiegata in una ditta di anti parassitari per il tabacco”

Com è arrivata alla discografia?

“Per caso , rispondendo ad un annuncio sul Corriere della Sera. Allora era possibile”

Era un altro mondo?

“Completamente. Si lavorava su una canzone in maniera artigianale , come su un gioiello. Non si pretendeva , come oggi, che un artista finisse al top ten al primo disco. Battisti, per esempio, ha lavorato per anni come autore prima di debuttare come cantante”

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Lei, per esempio, ha sudato non poco per far emergere Gianna Nannini

“La sua voce mi colpì subito, ma il suo repertorio era terribile. I primi due dischi, poi, furono un flop. Tanto che Guido Rognoni , l’amministratore delegato della Ricordi , mi disse “Uè Mara , mica siamo qui a fare beneficenza” . Cambiai il gruppo di lavoro e California andò bene , Fotoromanza fu un trionfo”

Voi, però, vi scornavate di continuo

“Eravamo tutte e due testarde come poche. Tra noi volava di tutto, non solo parole. Tanto che sono stata io a ispirarle la canzone Primadonna”

E’ vero che Ornella Vanoni , la metteva in soggezione?

“Era una gran signora e io, alle prime armi, mi sentivo in imbarazzo quando avevo a che fare con lei. La svolta fu quando riuscii a farle ottenere la copertina di Oggi : fu così grata che incominciò a regalarmi gli abiti che gli stilisti le passavano e lei indossava una sera. Fu il periodo più elegante della mia vita”

Davvero agli inizi nessuno credeva in Tiziano Ferro?

“Era maldestro e grassoccio, ma quando lo sentii per la prima volta , alle selezioni per l’Accademia della Canzone di Sanremo quasi mi veniva da piangere. Eppure non si classificò. Io e mio marito gli proponemmo di lavorare con noi. E lui passò tre anni a studiare. comporre , perfezionarsi. Nessuna casa discografica lo voleva, allora. Poi andò a finire come sappiamo”!

Lei parla di studio, ma X Factor è accusato di illudere i giovani talenti. Sa che anche Pippo Baudo vi ha attaccato di recente?

“Sì, mi è dispiaciuto. Il rischio di illudere qualcuno c’è , ma è il mondo dello spettacolo è così. Quanti cantanti sono passati per Sanremo Giovani e finiti nel dimenticatoio?”

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Di Claudia Mori ha scritto “Ha detto che sarà cattivissima e questo fa ben sperare”

“Sì, anche se con me è stata gentilissima. Con i ragazzi che hanno superato i casting pare sia stata aggressiva , ma è giusto così, ai giovani qualche rimprovero fa bene”

Quest’anno i giudici sono tre addetti ai lavori . Non c’è il rischio noia?

“il pericolo c’è , dovremmo stare attenti. Simona ci dava il ritmo , conosceva i tempi televisivi, era la voce del pubblico”

I suoi beniamini , i Bastards , hanno avuto successo , ma non hanno sfondato come Giusy Ferreri. Delusa?

“No, aspettate il primo disco e vedrete. E poi Giusy è un caso unico , non è detto che tutti devono sfondare subito”

Ha scritto che strozzerebbe Morgan. Quando l’ha fatta più arrabbiare?

“Quando mi ha detto che non posso giudicare i cantanti perché sono stonata. Fa una bella confusione , perché il produttore non deve essere mica un musicista : è qualcuno che alleva un talento e gli consiglia i collaboratori giusti. Ma Morgan è così colto , affascinante e ben vestito che può dire quello che vuole”

giovedì 10 settembre 2009

MADYUR VA IN FERIE.

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EMBè SI. ANCHE MADYUR VA IN FERIE COMUNQUE CI RIVEDIAMO PREST.

UN SALUTO A TUTTI

INTERVISTA A NEIL YOUNG , “La mia chitarra è la mia band tutta intera!”

Escono tre cofanetti in formati diversi del suo passato : Un cofanetto di 10 dischi blu ray , una collezione di Dvd, ciascuno accompagnato da un libro di 236 pagine, e un cofanetto di 8 cd.

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Nel complesso la retrospettiva vanta oltre 120 canzoni del primo musicista Neil Young, dal suo esordio con gli Squires e continua fino al periodo dei Buffalo Springfield, il suo primo lavoro da solista, i Crazy Horsee il quartetto Crosby, Stlls, Nash e Young. Molte di queste performance sono inedite.

“la gente non capisce più il valore della musica. Ma qualcuno dovrà pure avere la forza di salvare questa forma d’arte. La mia responsabilità qui è di dimostrare che è possibile offrire musica di qualità superiore e con un contenuto profondo. Io quindi la offro. Nella mia città la musica è Dio. Quindi devo essere al massimo , come se i miei giorni fossero finiti. In realtà ne ho ancora tanti di giorni davanti a me”

Perché ha sentito la necessità di raccogliere tutto il tuo lavoro in questo modo?

“La mia musica e il modo col quale si è presentata sono davvero inseparabili e indistinguibili. Io del resto faccio questo: racconto storie. E’ qualcosa che ho voluto fare da tutta una vita e nel farlo sono diventato parte integrante nella creazione di una piattaforma tecnologica che è molto più avanzata e all’avanguardia di quanto io stesso potessi prevedere in origine”

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A lei non piace parlare di canzoni particolari , né di come scrive canzoni

“Credo che parlarne non ne valga la pena , per quanto mi riguarda. E’ così difficile scrivere . E’ qualcosa che accada e basta. E’ come respirare …come quando cambia il vento… una cosa del genere”

Ma la gente si chiede come accada tutto ciò

“Beh, non posso dire di che cosa si tratta. Innanzitutto perché sempre diverso , per tutte le canzoni e non riesco a ricordarmi nemmeno la metà dei processi creativi. Direi che le canzoni migliori sono quelle che nascono rapidamente , di getto, già complete , senza editing , senza correzioni. Appaiono e basta”

E cosa dice del suo percorso come chitarrista? Ci sono stati dei chitarristi che l’hanno influenzata?

“Beh, Jimi per forza, certo. Mi piaceva. Lo seguivo sempre in tutto quello che faceva. Ma non molti altri. Ascoltavo sempre i primi brani di Hendrix. Era in assoluto la cosa migliore allora e la tenevo sempre sotto controllo. Volevo vedere in quale direzione sarebbe andato”

Come delfineresti il tuo modo di suonare come chitarra principale?

“Fa schifo. E’ pura schifezza. Mi perdo completamente quando suono la chitarra. Suono una melodia , la ripeto in continuazione , poi cambio tonalità , piego una corda , e così via… sono completamente coinvolto in quello che sto facendo. Sono tutt’uno con la musica. Ma fa schifo. Mi sono riascoltato”

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Quali pensi che siano i tuoi punti di forza?

“Le melodie, il senso del ritmo, la determinazione. Ma non sono i miei specifici , sono di tutta la band. Sono di chiunque c’è al momento. Quando io suono ascolto tutto, cerco di assorbire e convogliare tutto con la mia chitarra. La mia chitarra è la mia band tutta intera!”

Pensi che ci sia una canzone particolare in Archives che coglie la vera essenza di Neil Young come musicista?

“Nessuna. Nessuna. E’ troppo vasto , contiene troppe informazioni . Puoi anche avvicinarti finché vuoi , ma poi finisci con l’allontanarti troppo e ti tocca ritornare indietro. E 'il quadro , un enorme quadro..ma è tutto lì”

mercoledì 9 settembre 2009

INTERVISTA A LANDO BUZZANCA, “ Se Berlusconi ogni tanto dà un colpo di minchia un po’ qua e là , mi fa un piacere immenso”

Che cosa succedere nella testa di un uomo della sua età ( 74 anni ndb) quando vede passare una bella donna?

“Fino a 50 anni avevo le stesse reazioni di quando ne avevo 20: pensavo automaticamente al sesso. Adesso faccio caso prima al portamento , agli occhi , alla bellezza in generale…Con il tempo mi sono raffinato”

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Il presidente Berlusconi ne ha uno in meno di lei..

“Glielo dico subito : se è vero che lui ogni tanto dà un colpo di minchia un po’ qua e là , mi fa un piacere immenso”

E sua moglie Veronica?

“Ha sbagliato. Doveva fare il culo al marito in privato, non così”

Però l’ha detto anche sua figlia Barbara : per un politico il privato è pubblico

“Forse lui sbraca un po’ perché ha tanta energia. Una sera , al Roma Fiction Fest , ho visto un’attrice che avevo adocchiato qualche settimana prima. Mi sono avvicinato , l’ho sfiorata, ho sentito la femmina, l’ho desiderata. Lei l’ha capito , ho visto che era contenta. Però è finita lì. So come comportarmi. Ho iniziato presto con le donne”

A che età?

“A dodici anni , a Palermo, con una mignotta di cinquanta. Ancora me la ricordo: fantastica”

Homo Eroticus è stato uno dei grandi successi cinematografici. Ma a una certa età non si rischia di diventare Homo Ridiculus?

“”Ogni uomo deve fare quello che sente dentro. Non capisco perché Berlusconi dovrebbe cambiare la sua natura”

Perché è il presidente del Consiglio dei ministri?

“Una cosa è il lavoro , un’altra la vita privata. E lui , come tutti noi, quando sta a casa sua, fa quello che vuole. Le poveracce sono quelle che lo spiano, pagate dall’opposizione. E a quelli che lo accusano di essere un malato di sesso , mando a dire che sono degli infelici. La femmina va adorata , è un regalo divino. Le racconto una storia”

L’ascolto

“Anni fa mi sono portato a letto una collega splendida , una femmina sensualissima. Dopo averla amata , ho acceso una candelina che ho piazzato proprio lì vicino, e mi sono messo a parlare con “lei”, a farle i complimenti , a ringraziarla”

Scusi e sua moglie?

“Lucia è l’unica donna della mia vita. L’adoro . Non l’ho mai tradita”

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Come , scusi?

“Io ho incontrato tanto, ma l’amore quello vero , l’ho fatto solo con lei. A Lucia devo tutto. Anche se il giorno del mio matrimonio l’ho vissuto come un funerale. Avevo 18 anni e mi sentivo in catene. Poi mi è passata”

Mai pentito di un incontro?

“A 19 anni , appena arrivato a Roma, conosco per strada una signora più grande di me dio almeno vent’anni . Bellissima , mi porta in albergo, facciamo sesso. Sto per andare via e quella davanti alla porta , tira fuori una pistola. Non voleva che la lasciassi . Ho impiegato un’ora per convincerla a mollarmi”

Il primo due picche che le viene in mente?

“Negli Anni Ottanta , in Venezuela , ho fatto il presidente della Giuria in un concorso di bellezza. La favorita non mi piaceva e mi sono battuto per far vincere un’altra ragazza più bella. Dopo, ci ho provato in tutti i modi, ma non c’è stato verso di portarmela a letto”

Si fa aiutare dalla chimica?

“IL Viagra ce l’ho in borsetta, ma finora non l’ho mai usato. Non ne ho bisogno, e temo che mi faccia male”

Nel 1972 fu il protagonista di All’onorevole piacciono le donne. Raccontava di un presidente del Consiglio, sostenuto dal Vaticano, , così ossessionato dal sesso da molestare un capo di Stato donna in visita in Italia. Ricattato dai cameramen che hanno ripreso la scena, si rifugia in convento e lì seduce una suora. Alla fine sarà eletto Presidente della Repubblica. Le ricorda qualcuno?

“Le dico, piuttosto, che in quel film si riconobbe l’ex premier democristiano Emilio Colombo . Fece di tutto per non farlo andare nelle sale. So che ce l’ha ancora con me”

Lei è un uomo di sera molto legato al ricordo di Almirante: uno come lui che cosa avrebbe detto di questi scandali?

“Era un uomo d’altri tempi: non avrebbe apprezzato. Per me, invece, Berlusconi può guidare bene il Paese e portarsi a letto chiunque , basta che poi non le piazzi al governo”

Qual è il ministro donna che le piace di più?

“Non saprei. Hanno qualcosa di diverso dalle altre: il potere. Che, per noi di destra, è soprattutto un affare da uomini”

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Ancora così maschilisti?

“Siamo molto più celoduristi di Bossi. La destra ha il DNA macho, i gay non mancano”

Mi dice chi preferisce fra Giorgia Meloni , Stefania Prestigiacomo, Michela Brambilla, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini?

“Intanto le dico che adoro Daniela Santanchè: ha due palle così”

E allora? Risponde?

“Mi piace da impazzire la Gelmini. Ha rivoluzionato la scuola e ha mantenuto un’incredibile freschezza di femmina. Non si trucca tanto e non si mette in ghingheri per apparire, ma è molto sexy. Anche il suo cervello lo è”

Perché ha litigato con il suo amico Gianfranco Fini?

“Premesso che, per me , era e resta un politico di livello planetario…”

Che cosa è successo?

“”Pensavo che Gianfranco fosse un amico, ma evidentemente ero il solo a crederci. E’ ormai una storia di tre anni fa. Però mi ha deluso quando, dovevo nominare un referente per la cultura di An , non ho considerato me , ma quell’altro signore”

Luca Barbareschi?

“Quel nome non lo voglio nemmeno pronunciare”

Ha più visto o sentito Fini?

“No. In fondo non credo che i politici abbiano veri amici. Ma resta un fuoriclasse , al quale credo che la carica di presidente della Camera stia un po’ stretta. Sarà un grande presidente della Repubblica”

In quel caso potrebbe nominarla senatore a vita?

“Tre anni fa, al Teatro Valle di Roma, eravamo seduti vicini in platea. Siccome si parlava son insistenza di lui al Quirinale , gli ho detto “Quando sarai Presidente , mi farai senatore a vita?”. E lui “No. Voglio eliminarli tutti. C’è una proposta di legge già pronta”

Dopo quasi 40 anni , chi gliel’ho ha fatto fare di mettersi di nuovo nei panni del Merlo Maschio?

“Perché volevo tornare alla commedia e mi hanno dato tutti i soldi che gli ho chiesto. E poi perché sapevo che non l’avrei mai reso ridicolo”

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Quando andrà in pensione?

“Dopo il 2011. Se non firmo contratti , solo allora sarò libero da impegni. Libero anche di morire”

Pensa spesso alla morte?

“Ogni tanto : Non credo in Dio , quindi mi incuriosisce sapere che cosa c’è, e se c’è. Credo che alla fine dei giochi non ci sia un bel niente”

Quando sarà, che cosa resterà di lei?

“Qualche film , forse. Lo spero”

Nei giorni scorsi molti suoi colleghi hanno protestato contro i tagli al Fus, il fondo con cui il governo sostiene il mondo dello spettacolo. Lei che ne pensa?

“Sono contrario. Ma non mi piacciono gli sperperi. Per anni quei soldi sono andati a gente senza valore , quasi sempre di sinistra , che ci faceva la cresta e realizzava cose ignobili. Non mi sembra il massimo della correttezza , e la correttezza per me è un valore molto importante. Anche troppo.”

In che senso?

“L’anno scorso, davanti all’ingresso di casa mia, un tipo sui 50 anni faceva il prepotente con l’auto. Abbiamo cominciato a discutere , ma quando ho visto che aveva il braccio ingessato , ho lasciato stare. Non mi sembrava corretto andare avanti. Quello, invece, mi ha dato una testata sul naso e mi ha steso”.

martedì 8 settembre 2009

INTERVISTA AD EVA HERZIGOVA “ Ultimamente Mi sono trovata a guardare il mondo con gli occhi di un neonato : con stupore, entusiasmo”

Eva Herzigova è stata scelta da Stefano Gabbana e Domenico Dolce per la Collezione profumi D&G , insieme ad altre 5 persone

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“Non amo farmi predire il futuro. Non mi piace che un estraneo possa condizionarmi la vita, magari dicendomi che domani incontrerò qualcuno che..”

Eva, Naomi, Claudia. Dolce&Gabbana sono andati sul sicuro.

“E’ stato bellissimo ritrovarsi tutte insieme sul set, come ai vecchi tempi : un tuffo nel passato. Anche se con Claudia , in effetti, mi vedo spesso. Siamo come due sorelle , anche lei è una mamma straniera che vive in un altro paese. Ci capiamo al volo, abbiamo gli stessi ritmi, le stesse abitudini. Purtroppo frequento poco Naomi , viviamo in un mondo troppo diverso. Ma le voglio bene”

Come mai le donne continuano a preferire voi come modello di bellezza e non la new entry?

“Le modelle di oggi si assomigliano tutte. Non le distingui. Noi avevamo un’identità ben precisa , incarnavamo diverse tipologie di donne : Claudia, super femminile con gli occhioni azzurri, Christy Turlington , l’eleganza fatta donna, Naomi, la quintessenza della carnalità, Elle McPherson, la perfezione

Ha nostalgia di quei tempi?

“Zero. Era un’altra epoca. Un altro pianeta. Non avrebbe più senso vivere così. A vent’anni andava bene , oggi sarebbe ridicolo”

Però siete tornate a lavorare insieme. Destino? Ci crede?

“Sì e no. O meglio, vorrei non crederci. Perché spero che ognuno di noi abbia sempre la possibilità di poterselo creare , il destino. Se ci credi senza riserve rischi di rimanere seduto in poltrona ad aspettare. Secondo me, invece, il futuro lo puoi pilotare. Vero è che ci sono eventi che non ti danno la possibilità di scegliere , eventi per i quali sei predestinata”

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Un episodio che le è sembrato un segno del destino?

“Non lo racconto mai perché è una cosa bellissima legata a un momento tragico. Il giorno prima dell’11 settembre mi trovavo in Italia e dovevo rientrare a New York. Ovviamente quello che poi è successo mi ha impedito di partire. La sera stessa sono stata invitata a cena a casa di amici. L’ ho incontrato il mio Greg ( Gregorio , suo marito ndb). Da allora non ci siamo più lasciati. Pensi come è cambiata la mia vita : non sarei qui , in un paesino della Liguria”

Beh, un gran bel destino?

“Sì, un amore a prima vista , grandissimo , che cresce ogni giorno di più. Ero abituata alle relazioni amorose classiche : partono benissimo e poi man man peggiorano. Con Greg ogni giorno è più bello di quello precedente”

Scelta azzeccata , dunque, quella di abbinare il suo volto alla fragranza dedicata alla ruota della fortuna. A lei è girata bene , mi sembra.

“Altroché. Non sono stata fortunata. Molto di più, direi che è un sogno. E di questo sono consapevole. Me ne sono resa conto in fondo solo recentemente. Mi sono trovata a guardare il mondo con gli occhi di un neonato : con stupore, entusiasmo. Ho tutto ciò che si può desiderare : un marito, un figlio, una bella casa. In questi momenti di crisi , momenti difficili per tanta gente, lo apprezzi ancora di più”

HERZIGOVA DG

Anche i profumi segnano i momenti della vita. Quali le piacciono?

“Preferisco le essenze orientali, mi piacciono meno quelle fiorite e troppo dolci. Direi che ho gusti un po’ maschili . E sono anche poco fedele. Ci provo, sperimento, ma poi torno sempre a casa”

Non è destino , ma reincarnazione . Se potesse rinascere uomo , chi vorrebbe essere?

“Oscar Wilde. O un cantante poeta, come Lucio Battisti. Oppure uno scrittore errante: Ernest Hemingway”

lunedì 7 settembre 2009

INTERVISTA A LAURA TORRISI , “Leo era un mito a portata di mano , anche se un pizzico di delusione l’ho avuta: credevo fosse romanticissimo , come nei suoi film , e invece la più romantica sono io”

E’ stata ex concorrente di Miss Italia nel 1998, ex gieffina nella versione 6, modella per 12 anni , ha interpretato Una moglie bellissima insieme al suo Leonardo prima di separarsi, e ora debutta in Tv con L’onore e il rispetto 2 di Salvatore Samperi.

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Laura ti avevamo lasciato fruttivendola , per Pieraccioni nel 2007 . Cos’hai fatto da allora?

“Ho un po’ sfruttato l’onda del successo. E poi mi sono arrivate tante proposte di lavoro, l’unica che ho accettato è quella di Samperi . Vedo poca tv , ma l’Onore e i Rispetto mi aveva catturata da subito. Le riprese sono durate sei mesi tra la Sicilia e Roma, ho anche preso qualche lezione di recitazione”

Quando Pieraccioni ti scelse per il suo film, senza vedere una sola puntata del tuo GF, disse che non ne avevi bisogno : hai un talento naturale

“Anche Samperi mi fece lo stesso complimento “la tua forza è la tua spontaneità , e cioè la tua malinconia , la dolcezza e la sensualità”. Difficile è stato indovinare l’accento: ho dovuto tirare fuori la mia anima sicula – sono nata a Catania – e dimenticare il toscano. Il resto lo ha fatto la magia del doppiaggio”

Le immagini con Gabriel Garko sono molto passionali , già seduttore in Una moglie bellissima. Non ci avrei preso gusto.

“Ma no, è casuale. Sono entrata nella fiction solo nella seconda ferie, in punta di piedi. Lui invece c’era già ed è stata una consolazione incontrare un viso amico. Interpreto Carmela, una donna di mafia che prova odio e disprezzo per la sua famiglia e il suo ambiente.

LAURA TORRISI VENEZIA

Leonardo cosa pensa?

“Mi ha incoraggiata.. All’inizio credeva che sbianchettassi un po’ la parte , passare dalle sue commedie al dramma non è facile. Poi è venuto sul set e mi ha visto girare una delle scene più crude , una scena di sangue: si è impressionato , era incerto se mi fossi fatta male davvero. Non finiva di raccontarlo agli amici “Ma sapere che Laurina l’è proprio brava”. La sera mi chiedeva “Che cosa hai fatto oggi? Sei morta , hai pianto, una spiatina dalla finestra?”

Tenero . Ma perché vi eravate lasciati?

“Ci siamo mai lasciati?”

L’ha detto Pieraccioni

“Scusa, ma ho imparato a tacere. In passato m’è scappata qualche parola di troppo e le cose sono andate come non dovevano”

Cito Leonardo “Siamo tornati assieme e siamo felici. Succede nelle migliori famiglie : se nell’amore c’è qualcosa di forte non finisce”

“Confermo. Punto”

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Era evidente fin dall’inizio che la vostra coppia fosse bellissima. Due che si amano così..

“..non dovrebbero lasciarsi mai? Tra di noi era lui quello con più nodi da sciogliere , ha dovuto imparare qualcosa. Quindi questa interruzione ci voleva.

Leonardo ha ammesso di essere l’elemento pesante della coppia , quello malinconico

“Ho anch’io le mie malinconie . Solo che alla fine il sole della Sicilia splende in me, nel bene e nel male. Quando mi arrabbio, lo faccio come una siciliana vera”

Perfino la mia mamma è contenta che siate tornati insieme

“Sì , s’erano dispiaciuti in tanti. Per strada ora ci urlano dietro “Sposala , non la lasciare più , state sempre uniti!”. E io dico a Leo “Vedi , non abbiamo bisogno del matrimonio. A noi ci ha consacrati il popolo”

Ahi, hai detto la parolaccia matrimonio. Pieraccioni passa per uno allergico , più incline alle zingarate con gli amici di sempre con Conti , Panariello e Ceccherini. L’ha dichiarato anche nell’ultima intervista “Matrimonio?Noooooo”

“Ma io so com’è andata , quello era un no generico. Come dire : stavolta non ci casco! Tornavamo dalle Maldive e fece una battuta “la Laurina l’è incinta”. Da allora sono la donna più incinta del mondo , lo sono rimasta per quasi due anni. Figurati, io che ho scoperto di essere celiaca e non riesco a mettere su un chilo!”

Quindi sul matrimonio..

“L’ha detto lui “Sono guarito alla Sindrome di Peter Pan”. Il periodo di separazione e di sofferenza ci ha aiutati a crescere . Siamo maturati : io ovviamente per delle briciole , delle cosine, lui per degli scogli. Ma Leonardo non è mai stato contrario al matrimonio, in passato ha avuto anche fidanzate che pensava fossero giuste. Spera in una famiglia , di avere figli. Ha 44 anni , quattordici più di me, bisognava ci facesse una riflessione. Anche se…nell’immediato non diventerò la sua moglie bellissima”

Cos’è che prima non andava? Centra la gelosia?

“Un po’ sì ( ma è geloso anche lui, cosa credi..) . Però era più l’impostazione di vita, la necessità di recuperare alcune regole. Ho capito che le persone di successo tralasciano le cose importanti : se però la pasta è buona, torna a galla. E poi gli uomini sono più scemotti delle donne , si lasciano influenzare”

Complimenti , carattere forte davvero. Il tuo pregio maggiore?

“La sincerità , che è anche il mio difetto più grande. Non riesco, anche sorridendo, a non dire quello che penso. Ma Leonardo apprezza : avesse avuto intorno tutte persone come me, gli scogli da eliminare sarebbero stati molto meno”

Perciò gli hai fatto un po’ di pulizia intorno

“Piuttosto l’ho consigliato e incoraggiato alla riflessione. Non tutti gli amici e le amiche erano giusti , alcuni guardavano al proprio interesse piuttosto che al suo bene… Io me ne accorgo se una persona è buona o no, ho gli occhi anche dietro la testa. Leonardo mi dice “Sei agitata, tesa “. Sono solo attenta , gli rispondo. Se non m’avesse ascoltato , non avrei rifatto le valigie per tornare da lui”

Immagino sarai amatissima da queste persone

“Neanche Gesù piaceva a tutti”

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Quando eri al Grande Fratello , il tuo fidanzato calciatore Luigi Panarelli ti fece in diretta una proposta di matrimonio e non ne venne nulla. Anche con Pieraccioni vi davano a un passo dal sì e poi niente

“Diranno: ah la Torrisi , quella che nessuno la vuole! E infatti l’hanno scritto “Pieraccioni l’ha lasciata”. Ma perché , non posso essere stata io a fare retromarcia , valigie incluse? Leggevo un’intervista a Ilary Blasi , lei diceva “Tutti si chiedono ce Totti mi mette le corna. Ma se invece fossi io a tradirlo?”

Hai dichiarato “Pieraccioni era il mio mito , fin da ragazzina. Che effetto fa fidanzarsi con il proprio mito?

“Bè, ci metti un po’ di tempo a distinguere il personaggio della persona. Ma fare lo stesso lavoro ha accelerato i tempi di comprensione. E poi, noi siamo attori atipici : non ci piace la mondanità , per la spesa andiamo alla Coop con il carrello… Leo era un mito a portata di mano , anche se un pizzico di delusione l’ho avuta: credevo fosse romanticissimo , come nei suoi film , e invece la più romantica sono io”

Lavorerete ancora insieme?

“Ce lo chiedono in tanti. Ma per adesso no, anche se mai dire mai”

Il tuo sogno professionale?

“Un film con i miei registi preferiti, Tornatore e Almodovar. E un thriller mozzafiato all’Angelina Jolie , senza controfigura perché sono cintura marrone di karate. Intanto, a ottobre, comincio a girare un film di Fabrizio Giordani per il cinema e poi ancora una fiction di Canale 5”

Il sogno privato? Quasi mi sembra di indovinare..

“Vorrei sistemarmi per benino..”

Eh no, Laura , fà il piacere: per sei mesi almeno , non pronunciare più la parola matrimonio!

“Ma no, intendevo dire “mettermi tranquilla” : vorrei una famiglia , dei bambini che accudirei io , senza troppo tatine. E quel cancello del nostro casolare che , alla sera, si chiude e noi siamo in paradiso. Con Leonardo ce lo diciamo sempre”

Sei fortunata : hai un grande amore , fattelo bastare

“Sì, oggi è già moltissimo trovare un compagno onesto , sincero e fedele. Ma le mamme ci hanno addestrate al matrimonio , principi e principesse fanno parte del nostro dna …e io confesso , un po’ di quella voglia ce l’ho anche io”

giovedì 3 settembre 2009

INTERVISTA A BEN SOUTHALL , IL CUSTODE DI UN ISOLA PARADISIACA

Ben Southall , a 34 anni ha vinto il concorso per il miglio lavoro del mondo ovvero guardiano della paradisiaca Isola di Hamilton in Australia.

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Il sei maggio lei ha battuto 35000 candidati da ogni parte del mondo. Da allora percepisce un lauto stipendio per vivere sostanzialmente in paradiso. Come è avvenuta la selezione?

“Guardi, un giorno venne a casa mia con un ritaglio di giornale che parlava di questo concorso. All’inizio non ci ho dato molto peso, tant’è che qualche giorno prima della scadenza la mia ragazza ha spinto a compilare il modulo e registrare il video di auto candidatura . Incredibilmente sono arrivato alla selezione finale”

In che cosa consisteva?

“Eravamo in sedici persone e siamo sottoposti a test psicologici , prove di nuoto, test attitudinali, e ovviamente abbiamo dovuto dimostrare di essere brave persone in quanto Ambasciatori del Queensland nel mondo”

Però ho letto che non sapeva navigare , una pecca non da poco per il curriculum di un custode di un’isola ..

“E’ vero però avevo lavorato diversi anni nel settore nautico anche se non avevo mai litigato da solo. Ho imparato presto e mi sono divertito tantissimo”

Com’era la sua vita prima di quest’avventura?

“Mi occupavo della gestione di eventi, sia nel Regno Unito che in Sudafrica. Un anno prima di questa avventura ho compiuto il giro dell’Africa con la mia 4x4 dove ho fatto maratone per raccogliere fondi per beneficenza ed ho scalato cinque fra le montagne più alte del mondo , l’avventura mi piace molto”

Come si svolge una sua giornata tipo?

“Premetto che l’Isola di Hamilton non è deserta come hanno scritto alcuni giornali però fra le seicento isole ce ne sono molte che sono deserte veramente. Di solito mi alzo presto , faccio nuoto e jogging, poi inizio la mia attività in una delle tante isole come guardiano , quindi vela, snorkeling, oppure camminare all’interno delle isole per sentieri a perlustrare. Poi la sera ho incontri sociali , proprio come un ambasciatore! Inoltre aggiorno il mio blog online . Il mio lavoro come ambasciatore del Queensland è quello di valorizzare le splendide risorse turistiche di questi luoghi attraverso il blog , twitter, youtube, insomma far conoscere questa terra meravigliosa”

Dunque non è proprio un Robinson Crusoe…

“Direi proprio di no , non ho una casetta di legno che mi sono fatto da solo , ho una bellissima casa sul mare con tanto di piscina e per quanto riguarda il cibo ho tutto quello che posso desiderare o che potrei mangiare in Inghilterra”

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Non le manca proprio niente dell’Inghilterra?

“La mia famiglia ed i miei nipotini , hanno tre anni , per il resto niente di particolare , sono abituato a viaggiare e stare parecchio tempo lontano da casa”

Lei è consapevole di essere davvero la persona più invidiata del mondo?

“Davvero?”

Beh, qua ci sono milioni di persone stressate che ogni giorno dicono “vorrei scappare su un’isola deserta” se poi, come nel suo caso, si è pagati 110.000 dollari per sei mesi , le lascio immaginare…

“Sono sicuro che molte persone che desiderano fuggire sull’isola deserta “ dopo due giorni si annoierebbero di questa vita e rimpiangerebbero la vita frenetica. Molte persone non si abituerebbero a vivere come vivo io con solo una valigia pronta per spostarsi da una parte all’altra , costretto ad impegni sociali e visitando posti meravigliosi …ok.ok , non sono riuscita a convincerla vero?

Ci sono pericoli ambientali per queste isole?

“Direi di no, la guardia costiera marina fa un ottimo lavoro di sorveglianza per impedire la pesca di frodo e il turismo si sviluppa in modo controllato. Principalmente i turisti vengono a visitare la barriera corallina ma i flussi sono controllati così che riusciamo a garantire ottimi servizi sui trasporti , alloggi etc

Alla fine di questa esperienza cosa intende fare?

“Mi piacerebbe fare il tour dell’Australia e cimentarmi in qualche prova atletica, maratona o altro, per raccogliere fondi per beneficenza”

mercoledì 2 settembre 2009

INTERVISTA A JULIE DEPARDIEU , “Quante volte mi è capitato di scomparire, soprattutto da bambina”

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La secondogenita di Gerard Depardieu e Elisabeth Guignot è l’anima gentile della famiglia. Alle gravi vicende del fratello ( prigione, eroina, alcool) ha sempre contrapposto i buoni risultati a scuola , il successo tranquillo al cinema.

Le femme invisible è la storia di una ragazza che si dilegua nel nulla quando si sente schiacciata dal peso di una famiglia troppo potente: ogni riferimento personale è puramente casuale?

“Scherza? Non sa quante volte mi è capitato di scomparire, soprattutto da bambina. L’invisibilità mi ha spesso salvato la vita. La realtà era troppo dura e io mi rinchiudevo: non esistevo più”

Quando succedeva?

“Le faccio un esempio : alla fine degli anni ‘70, vivevamo in una periferia parigina chic, di destra, molto cattolica. Mio padre a quel tempo girava spesso nudo nei suoi film , veniva considerato un depravato. Tutte le mie compagne di scuola mi tenevano alla larga. Ricordo una volta : ero riuscita ad invitare a casa la prima della classe , mi sembrava un sogno, mi dicevo che che forse il mio primo isolamento era finito. Eravamo in salotto , quando è entrato quell’imbecille di mio padre, con una scatola traboccante di sessi maschili flosci , di plastica schifosa: le protesi che usava per girare la scena della castrazione nell’Ultima donna di Marco Ferreri. Rideva forte di fronte al mio sguardo atterrito. E io sparii, mi dileguai nel nulla, quel giorno e per tutto il resto dell’anno scolastico , perché, ovviamente , tutti i miei compagni , gli insegnanti e i genitori vennero a sapere quello che era successo. Gerard è fatto così : la cosa lo faceva molto ridere”

In effetti la scena sembrerebbe buffa

“Si, ma per me e Guillaume era molto complicato gestire i rapporti con un padre del genere. Mi sentivo come una violetta di bosco costretta a crescere all’ombra di una quercia gigantesca , che non lascia passare nemmeno un raggio di sole . E non succedeva solo a noi: molta gente si sente invisibile di fronte a Gerard , incapace di esistere o reagire”

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Sentiva che la vita di suo fratello era in pericolo?

“Le sembrerà strano , ma se c’era una persona che non pensavo potesse morire mai era proprio lui. Mi sembrava fosse protetto da qualcosa di sovrannaturale , era sempre sfuggito a tutte le morti , a tutti gli incidenti, era caduto chissà quante volte dalla moto in autostrada, era andato chissà quante volte in coma , chissà quante volte era stato in ospedale, fin da piccolo. Ero convinta che sarei morta prima di lui. Per questo ora è così difficile. Io e Guillaume avevamo troppe cose in comune: lo stesso corpo, la stessa infanzia . Era l’uomo con cui mi intendevo di più al mondo. Lo penso 400 volte al giorno , spero solo che stia bene, là dove si è cacciato”

Non ha una storia d’amore in questo momento?

“No, sono sola. In amore mi sento come un gattino che è stato immerso nell’acqua bollente , sono tutta bruciacchiata. Mi sono accorta che l’uomo che amavo da 8 anni , di cui non voglio più parlare, era solo un fantasma. Ho confuso il musicista con l’uomo, il suono del suo violino mi ha incantata, ma la vita poi era un altra cosa"

Sta girando un film?

“Si: Aux quatre vents di Jacques Dillon , con Louis Garrel. La prossima settimana girerò , per la prima volta nella mia carriera , scene d’amore e di sesso torrido. Ho sempre rifiutato , scartavo a priori copioni che prevedevano queste situazioni. Ma stavolta è stato Guillaume a guidarmi: ero al Covent Garden a vedere un’opera, era quello che sarebbe stato il giorno del suo compleanno , avevo il copione in mano. Quando ho letto le scene di sesso l’ho immediatamente richiuso , non se ne parla mi sono detta, poi ho sentito la voce di Guillaume che mi diceva in un orecchio “Saresti troppo stronza a rinunciare”. Ora che devo girarle sul serio , quelle scene, vorrei scomparire v, come nel mio ultimo film, ma temo che non sarà possibile”

Suo padre è fiero della sua carriera ? Dei suoi Due Cesar?

“Non lo so, non ci parliamo mai io e mio padre. L’ho visto recentemente : è sempre gentile con me , ma non riusciamo a dirci niente , anche perché se parliamo litighiamo. Quando la gente mi dice che Gerard Depardieu è un attore geniale ci credo , ma per me non ha nessuna importanza. E ora che Guillaume è morto , è ancora più difficile con lui”

Il rapporto con sua madre?

“Il mio primo grande amore è stata mia madre , con lei ho avuto un rapporto totalitario, quasi ossessivo: tutte le notti , sognavo che sarebbe morta. La mia, nei suoi confronti, era una vera e propria dipendenza come una droga”

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Adesso l’ha superata?

“”Sì, con lei i rapporti sono cambiati , ma ho spostato questo cotè tossicodipendente nelle mie relazioni sentimentali. Sono molto fragile, possessiva, quando amo qualcuno non posso vivere senza vederlo , sono come un animale da compagnia. Anche con il violinista è stato così , lo seguivo dappertutto, voleva condividere tutto, per questo preferisco restare sola , per non soffrire e far soffrire”

E’ vero che sta lavorando a un album postumo di Guillaume ?

“Ho deciso di portare avanti questo lavoro cominciato da lui , perché il suo talento per la musica era grande. Quasi tutte le canzoni le aveva scritte in ospedale , quando gli era stata amputata una gamba. Ce n’è una dedicata a suo padre , che si chiama Marlon. Dice che lo vuole uccidere, gentilmente”

Posso chiederle perché mette sempre fiori nei cappelli , sui vestiti dappertutto?

“Perché mi cambiano la faccia , mi costringono a sorridere. E io, che sono capace dì raggiungere punte altissime di depressione , ne ho bisogno : sono come il Prozac. Lo faccio per me , ma anche per gli altri : cerco di dare una bella immagine per rispetto del mondo che mi circonda. E’ un modo per dire che la mia vita non è facile , ma sono viva, e mi arrangio perché tutto vada nel migliore dei modi”