lunedì 21 settembre 2009

INTERVISTA A CHRISTIAN ENGSTROM , POLITICO CONTRO LE MAJORS

Christian Engstrom è il fondatore del partito che crede in un mondo senza copyright. A giugno ha conquistato un seggio al Parlamento europeo. Si batte per un internet più libero.

engstrom

Lei ha dichiarato guerra alle majors discografiche , per lei programmi come Emule dovrebbero essere tollerati per poter scaricare liberamente la musica da internet. Però come dar torto a quei cantanti che sostengono la fine della musica di qualità per colpa dei download free da internet?

“Le cose non stanno così. Napster è spuntato nel 1999, quindi stando a quello che lei dice in dieci anni di forme di condivisione gratuite di files su grande scala i cantanti sarebbero tutti finiti in malora invece non è così, anzi, gli introiti in generale nel settore della cultura sono aumentati”

E come è possibile?

“Beh, le faccio un esempio. Ok, i cittadini scaricano la musica da internet e non acquistano più i cd , vero, però hanno più soldi disponibile per andare ai concerti e questo è fantastico perché sono introiti che vanno direttamente ai musicisti e non alle majors discografiche”

Perché ce l’ha con le majors?

“Un imprenditore deve accettare la realtà in cui vive perché è inutile correre contro corrente e chiedere ai governi misure draconiane che puntino ad arrestare il progresso tecnologico. Questo vorrebbe dire tornare indietro nel tempo. Se un’azienda deve sopravvivere solo grazie alle limitazioni delle libertà civili dei cittadini allora è meglio che questa azienda non abbia alcun spazio nella società”

Crede che un partito come il suo sia in grado di contrastare gli enormi interessi economici che stanno dietro il mondo della musica ?

“Queste aziende potranno avere un sacco di soldi per creare delle lobbies ma alla fine sono i cittadini che scelgono i propri politici e le leggi che vogliono far passare. Le aziende dovranno adeguarsi , in una democrazia sono i cittadini che fanno le leggi , non le aziende”

Il suo partito si batte per una maggiore libertà , anche sul web, e meno controlli da parte delle autorità per garantire la privacy dei cittadini ma la tendenza europea è quella di seguire gli Stati Uniti: in nome della sicurezza , si varano le leggi che limitano le libertà individuali

“I governi stanno usando la minaccia terroristica per spaventare la gente e far accettare loro qualsiasi cosa , comprese le limitazioni delle loro libertà civili com,e il diritto ad avere una corrispondenza privata. Noi non abbiamo niente contro il lavoro svolto dalle forze di polizia quando questo è circoscritto alle persone che hanno gravi sospetti per terrorismo. Una cosa completamente diversa è mettere tutta la popolazione sotto sorveglianza con la scusa che si potrebbe ridurre il rischio di attentati terroristici”

Qual è la situazione in Europa riguardo al diritto d’autore? Ci sono differenze fra i Paesi?

“Purtroppo la legislazione in tutti o nella maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea sta andando verso una direzione sbagliata. La Francia ad esempio ha approvato la cosiddetta legge Hadopi. Altri paesi vareranno presto leggi simili”

ENGSTROM 2

Che progetti sta portando avanti in Parlamento?

“In autunno ci sarà molta carne al fuoco, per prima cosa ci occuperemo dell’Acta, accordo commerciale anti contraffazione, il negoziato segreto che ha coinvolto le maggiori potenze del mondo sull’irrigidimento del copyright , dobbiamo fare luce e rendere trasparente questi negoziati. Poi ci sarà la discussione del pacchetto telecom ( consiste sulla possibilità di sconnettere l’utente da internet in caso di download protetti da copyright , adesso la norma deve essere rivista perché bocciata ndb), poi ci sarà la discussione del pacchetto di Stoccolma che rischia di incrementare la sorveglianza sui cittadini che non sono sospettati di alcun reato. Purtroppo i politici che fanno parte dei partiti tradizionali non sembrano troppo preoccupati di queste limitazioni”

Come immagina un mondo senza il copyright?

“Noi non vogliamo abolirlo , ma solo riformarlo. E’ giusto mantenere il diritto d’autore per scopi commerciali anche se dobbiamo rivedere la protezione in termini di tempo. Ci interessa invece abolirlo del tutto solo per le questioni commerciali, ad uso privato. Sono certo che questo porterà ad avere una società migliore in cui i cittadini potranno condividere liberamente la conoscenza l’uno con l’altro e questo permetterà innovazione”

Nessun commento: