venerdì 25 settembre 2009

INTERVISTA A JARNO TRULLI

212 Gran Premi , e una vittoria a Montecarlo nel 2004. Jarno Trulli è ormai un veterano della Formula 1.

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Ora vive un incertezza futura “Per fortuna ho una bella famiglia nella quale rifugiarmi e ricaricare le batterie quando qualcosa non va”.

Aveva fatto un pensierino a guidare per il Cavallino?

“No, non sono mai stato contattato ma sono contento per Giancarlo che ha avuto una grande chance visto poi che non stava correndo per un top team. Per me non sarebbe stato proprio possibile passare da una gara all’altra da una squadra grossa come la Toyota ad un team diretto concorrente”

A proposito , con Toyota come va?

“E’ difficile dirlo , dal punto di vista sportivo la nostra vettura a volte è molto competitiva , a volte un po’ meno”

E per quanto riguarda il suo futuro nel team giapponese ?

“Non c’è nulla di definito. C’è ancora molta incertezza sul futuro di tutto il team ( che pure ha firmato il nuovo Patto della Concordia che lo obbligherebbe a rimanere in F1 fino al 2012 NDB). Il vertice per decidere i prossimi programmi sarà a novembre e io spero di riuscire a restare in questa scuderia nella quale sono da fine 2004”

jarno-trulli

Ha contatti con altre squadre?

“Sì , ma c’è comunque grande incertezza perché la crisi economica sta rendendo molto più difficile completare i budget delle varie scuderie. Il quadro 2010 di piloti e team si definirà molto tardi”

Si rischia di tornare ai piloti con la valigia degli Anni Ottanta?

“E’ possibile e se accadrà che per correre dovrò essere io a pagare e a portare sponsor vorrà dire che non vedrete più Trulli in F1”

Fisichella e Trulli rappresentano da anni l’Italia in Formula 1 e all’orizzonte non si vedono molti ricambi. Questo a cosa è dovuto?

“Al fatto che per gli italiani è più complicato che per gli altri raggiungere questa categoria perché nel nostro paese ci sono più difficoltà a trovare dei finanziatori”

Crede che anche a livello politico siano stati commessi degli errori nella gestione dei nostri talenti?

“Questo sarebbe un discorso molto lungo. Io ho visto che per emergere ho avuto bisogno di una persona che credesse in me e mi portasse in F3 in Germania ( dove dopo un primo anno da scudiero dell’Argentino Norberto Fontana , vinse il titolo nel 1996 esordendo in F1 l’anno successivo ndb)

Avrà certamente sentito del ritorno in pista , poi abortito, di Michael Schumacher con la Ferrari. Sarebbe stato contento di riaffrontarlo?

“Non mi avrebbe fatto né caldo né freddo. Per la F1 senza dubbio sarebbe stato un grande colpo però per me si sarebbe trattato di un avversario come gli altri”

Crede sarebbe stato competitivo?

“Non lo so e me non lo sono neanche chiesto anche se abbiamo visto chi è assente per un po’ poi quando torna fa fatica”

Quindi non crede neppure al ritorno alle corse del campione iridato del 1997 Jacques Villeneuve?

“Non credo possa tornare in gara a un buon livello di competitività”

E del Caso Renault cosa pensa?

“Si capisce poco però mi dispiace per il team e per Briatore. Con la Renault e Flavio ho gareggiato e vinto. Sono stati fondamentali per costruire la mia carriera”

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Un po’ di Trulli comunque in Ferrari c’è. E’ soddisfatto di come vanno le cose in quell’ambito?

“Sì, sono molto contento. Io, ma soprattutto mio padre, stiamo facendo un bel lavoro, la produzione è buona e anche le vendite”

Meglio il mercato interno o quello esterno?

“Assai meglio quello esterno. Non c’è un confronto, per me vale il detto “Nemo profeta in patria”

Sarà al Visitali di Verona ad aprile 2010?

“Spero di sì anche se tra Visitali e un GPS di F1 sceglierei il secondo”

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