giovedì 10 settembre 2009

INTERVISTA A NEIL YOUNG , “La mia chitarra è la mia band tutta intera!”

Escono tre cofanetti in formati diversi del suo passato : Un cofanetto di 10 dischi blu ray , una collezione di Dvd, ciascuno accompagnato da un libro di 236 pagine, e un cofanetto di 8 cd.

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Nel complesso la retrospettiva vanta oltre 120 canzoni del primo musicista Neil Young, dal suo esordio con gli Squires e continua fino al periodo dei Buffalo Springfield, il suo primo lavoro da solista, i Crazy Horsee il quartetto Crosby, Stlls, Nash e Young. Molte di queste performance sono inedite.

“la gente non capisce più il valore della musica. Ma qualcuno dovrà pure avere la forza di salvare questa forma d’arte. La mia responsabilità qui è di dimostrare che è possibile offrire musica di qualità superiore e con un contenuto profondo. Io quindi la offro. Nella mia città la musica è Dio. Quindi devo essere al massimo , come se i miei giorni fossero finiti. In realtà ne ho ancora tanti di giorni davanti a me”

Perché ha sentito la necessità di raccogliere tutto il tuo lavoro in questo modo?

“La mia musica e il modo col quale si è presentata sono davvero inseparabili e indistinguibili. Io del resto faccio questo: racconto storie. E’ qualcosa che ho voluto fare da tutta una vita e nel farlo sono diventato parte integrante nella creazione di una piattaforma tecnologica che è molto più avanzata e all’avanguardia di quanto io stesso potessi prevedere in origine”

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A lei non piace parlare di canzoni particolari , né di come scrive canzoni

“Credo che parlarne non ne valga la pena , per quanto mi riguarda. E’ così difficile scrivere . E’ qualcosa che accada e basta. E’ come respirare …come quando cambia il vento… una cosa del genere”

Ma la gente si chiede come accada tutto ciò

“Beh, non posso dire di che cosa si tratta. Innanzitutto perché sempre diverso , per tutte le canzoni e non riesco a ricordarmi nemmeno la metà dei processi creativi. Direi che le canzoni migliori sono quelle che nascono rapidamente , di getto, già complete , senza editing , senza correzioni. Appaiono e basta”

E cosa dice del suo percorso come chitarrista? Ci sono stati dei chitarristi che l’hanno influenzata?

“Beh, Jimi per forza, certo. Mi piaceva. Lo seguivo sempre in tutto quello che faceva. Ma non molti altri. Ascoltavo sempre i primi brani di Hendrix. Era in assoluto la cosa migliore allora e la tenevo sempre sotto controllo. Volevo vedere in quale direzione sarebbe andato”

Come delfineresti il tuo modo di suonare come chitarra principale?

“Fa schifo. E’ pura schifezza. Mi perdo completamente quando suono la chitarra. Suono una melodia , la ripeto in continuazione , poi cambio tonalità , piego una corda , e così via… sono completamente coinvolto in quello che sto facendo. Sono tutt’uno con la musica. Ma fa schifo. Mi sono riascoltato”

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Quali pensi che siano i tuoi punti di forza?

“Le melodie, il senso del ritmo, la determinazione. Ma non sono i miei specifici , sono di tutta la band. Sono di chiunque c’è al momento. Quando io suono ascolto tutto, cerco di assorbire e convogliare tutto con la mia chitarra. La mia chitarra è la mia band tutta intera!”

Pensi che ci sia una canzone particolare in Archives che coglie la vera essenza di Neil Young come musicista?

“Nessuna. Nessuna. E’ troppo vasto , contiene troppe informazioni . Puoi anche avvicinarti finché vuoi , ma poi finisci con l’allontanarti troppo e ti tocca ritornare indietro. E 'il quadro , un enorme quadro..ma è tutto lì”

1 commento:

MARCo ha detto...

Grande NEIL!!!!!!!