lunedì 28 settembre 2009

INTERVISTA A ROSSANA PRAITANO, PRESIDENTE DEL CIRCOLO CULTURALE OMOSESSUALE MARIO MIELI.

Rossana Praitano è presidente del circolo cultura omosessuale Mario Mieli, e parla degli ultimi casi di cronaca nera nella comunità gay

ROSSANA PRAITANO

L’ultimo episodio è il danneggiamento della discoteca Qube di Roma , sede di Muccassassina , la festa settimanale che da 20 anni viene organizzata dal Mario Mieli. Dall’atto omofobico al teppismo tutto è possibile , dicono gli investigatori. Dalle indagini sono emerse novità?

“Che io sappia no. Potrebbe essere un’azione emulativa di ragazzotti cretini. Dopo la serie di episodi precedenti, magari qualcuno che non ha molto da fare nella vita, pensa di arrivare indirettamente sui giornali”

E l’accoltellamento , i petardi nella Gay Street , le aggressioni che si sono susseguite nell’ultimo mese?

“Al di là dell’accoltellamento per quanto riguarda gli altri fatti non è che si sia capito chi sono gli autori. Però i vari episodi erano veramente a due giorni uno dall’altro . Sembravano delle azioni , anche se non concertate , di natura omofobica. Nell’ultimo caso è passato un mese , la discoteca non ha ancora riaperto e l’intervento era molto grossolano”

L’effetto emulazione può essere facilitato da una possibile divaricazione tra i fatti e la risonanza mediatica data?

“E’ proprio questo il punto. Non si può scatenare l’idea nell’immaginario degli omofobi che adesso c’è questo nuovo sport”

Un po’ come qualche anno fa c’era il fenomeno delle macchine incendiate?

“Sì. Quando gli episodi sono chiari non si può che denunciarli. Quando invece sono un po’ più sciocchi non si può non prenderli per quello che sono”

Nella comunità come sta influendo questa serie di fatti?

“C’è sicuramente una discreta rabbia. Ma devo dire che con l’omofobia i gay ci hanno sempre fatto i conti. Un po’ di preoccupazione c’è ma se dovessi dire che la gente sta chiusa in casa, beh questo non avviene. Devo però aggiungere che negli ultimi due anni c’è stato un imbarbarimento”

Cosa vuol dire?

“Due o tre anni fa quando funzionava un po’ di più il political correct la gente ci pensava prima di fare un insulto”

Un imbarbarimento mirato ai gay?

“No, generale. Ma quando questo avviene chi si colpisce per primo? Categorie presunte di diversità: gli stranieri, glie ebrei o i gay. E’ un classico storico. Per cui ci sono situazioni a prescindere che hanno dei rallentamenti o dei rigurgiti a seconda del clima complessivo. Però il lato positivo è che negli ultimi 20 anni , la visibilità dei gay , la cultura cambiata , le leggi negli altri paesi , fanno sì che non ci sia una fuga nel privato se qualche imbecille butta un petardo”

Perché questo imbarbarimento?

“Il mondo gay attraverso le lotte si è reso una presenza visibile. E la politica e la chiesa spesso hanno dato risposte rigettanti: tutto ciò crea contrapposizione. Anche singolarmente i gay sono evidenti , parlano, denunciano quando c’è da denunciare. Questa è una trasformazione positiva della società che però non è accompagnata da politiche reali e da una presa di coscienza come Paese che i Gay sono cittadini come gli altri”

ROSSANA PRAITANO2

Come va dal punto di vista legislativo?

“Adesso è diventato finalmente d’attualità l’allargamento della Legge Mancino che prevede un aggravante per i reati di omofobia , né più né meno di quelle per motivi razziali. Può fare da deterrente ma anche dare un messaggio culturale di un certo tipo , ossia , ripeto , che le persone omosessuali sono persone come le altre”

E le leggi sulle coppie?

“Qui è la vera schizofrenia. Non si può dire che i gay vanno picchiati però in realtà rovinano le famiglie. Si tratta di un messaggio demente”

Il circolo Mario Mieli fa molta attività sulla discriminazione sulle scuole?

“Abbiamo fatto tre anni di interventi nelle scuole superiori di Roma. E l’ultimo anno abbiamo fatto incontri sul bullismo tout court. E li abbiamo fatti sia con l’amministrazione comunale di sinistra che quella di destra”

I ragazzi come reagiscono?

“Con curiosità , cosa che fanno anche professori e presidi. E questo dà la sensazione che sia un terreno straordinario di ricettività”

Tra le tante attività del circolo certamente Muccassassina rimane la più nota

“Però non si tratta di una festa punto e basta. La caratteristica di Muccassassina è veramente mista , cioè una festa fatta dai gay ma che vuole accogliere tutti gli etero che si trovano a loro agio. Attraverso una festa si riesce ad allargare l’accettazione e la convivenza in modo diretto”

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