mercoledì 28 ottobre 2009

INTERVISTA AD AHEDA ZANETTI , L’INVENTRICE DEL BURQINI, IL COSTUME DA BAGNO DELLE DONNE MUSULMANE

Aheda Zanetti è una libanese trapiantata in Australia , e come lavoro fa la stilista. E’ diventata ricca grazie al burqini (burqa+bikini) , costume da bagno per donne musulmane

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Sgra Zanetti , com’è nata l’idea di realizzare un capo di abbigliamento come il burqini?

“Già nel 2002 si è iniziato a parlare frequentemente di dare alle donne musulmane la possibilità di poter partecipare attivamente ed in tutto e per tutto alla vita sociale , compreso partecipare alle varie discipline sportive, non solo il nuoto. Così nel 2006 ho deciso di lanciare una vera e propria linea di abbigliamento che comprende una serie di indumenti per svolgere varie discipline sportive coma nuoto, calcio , tennis senza venire meno al codice di costume islamico. Ho deciso così di inserirmi in una nicchia di mercato ancora scoperta.

Teme la concorrenza? Non c’è il rischio che le rubino l’idea?

“Il burqini è un marchio registrato però è vero, nei paesi musulmani ma anche altrove, stanno tentando di copiare il mio progetto. Che dire, diffidare sempre delle imitazioni”

Guardando le foto dei burqini, però, non sembra essere un indumento di grande comodità per una donna che deve stare completamente coperta, inclusa la testa, a fare dell’attività sportiva

“Si sbaglia. Il burqini è realizzato con una particolare fibra molto traspirante , leggero, aderente, facile da indossare e soprattutto si asciuga rapidamente dopo il bagno e consente ad esempio alle ragazze di giocare in spiaggia al beach volley senza problemi. Il cappuccio si chiama Hijood , concepito proprio per stare all’aria aperta , un po’ come per gli occidentali che quando stanno all’aria aperta indossano il classico cappellino. E’ stato usato anche alle Olimpiadi”

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Come è stata accolta la sua invenzione nei paesi musulmani? Ho letto che ha ricevuto anche delle minacce di morte , alcuni musulmani conservatori hanno espresso disprezzo verso la sua creazione

“Sono casi isolati , in generale abbiamo avuto e continuiamo ad avere reazioni molto positive in ogni angolo del pianeta , i musulmani sono dappertutto. Mi fanno i complimenti soprattutto perché ho consentito di migliorare lo stile di vita delle donne musulmane, ho dato loro più fiducia in se stesse , poter nuotare in libertà per molte donne musulmane era una cosa impensabile”

Però non possiamo dire che il burqini sia stato accolto altrettanto bene in Europa. . Questa estate avrà letto sicuramente che in una piscina pubblica di Parigi ad una donna musulmana che indossava il burqini le è stato impedito di scendere in acqua?

“Intanto precisiamo che il burqini non è un abito religioso, è semplicemente un abito, uno stile di vita. Non necessariamente solo le donne musulmane lo devono indossare , magari anche donne non musulmane che per vari motivi hanno necessità di coprire il proprio corpo”

Si però lei ha deciso di battezzare la sua invenzione proprio “burqini” e sembra fatto a posta per richiamare l’elemento religioso. Solo una scelta di marketing?

“Ho usato il nome burqini come elemento creativo. Tornando all’episodio occorso a quest’estate a Parigi, è giusto che il burqa non sia consentito usarlo in piscina ma il mio è il burqini , una cosa completamente diversa, ci vorrebbe maggiore informazione”

A proposito di marketing , lei ha dato al suo prodotto il marchio della libertà. In che senso?

“La libertà per le donne musulmane di partecipare ad ogni attività sportiva. Ogni volta che una musulmana fa sport cominciano dubbi sul suo abbigliamento . Col burqini credo di averli risolti”

Lei ha lasciato il Libano quando era molto piccola , se ha avuto modo di sviluppare la sua idea in Australia dove vive da molti anni , è perché è potuta crescere in Paese tollerante e culturalmente aperto

“Sì è vero ho lasciato il Libano da molto piccola , il mio Paese a tutti gli effetti è l’Australia , un paese che mi ha dato molto”

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Quali sono i suoi principali mercati?

“Vendiamo i nostri prodotti negli Stati Uniti , Inghilterra, Canada e Medio Oriente soprattutto, però in realtà vendiamo un poi’ tutto il mondo”

Anche in Italia?

“Abbiamo fatto qualche consegna anche nel vostro paese e stiamo avendo altre richieste. Il vostro è un paese bellissimo ed i musulmani che conosco che vivono in Italia mi parlano sempre bene del bel paese”

Lei lo indossa il burqini per andare in spiaggia?

“Certamente, perché è molto confortevole”

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