giovedì 22 ottobre 2009

INTERVISTA A CAMILLO LORIEDO, PSICHIATRA DELL’IPNOSI

Camillo Loriedo è lo psichiatra a capo del XVIII congresso internazionale di ipnosi

Loriedo Camillo

Nonostante l’ipnosi esista da millenni , viene considerata ancora una scienza da stregoni..

“E’ vero : ci sono stati momenti di grande sviluppo e momenti di crisi , in cui è stata considerata qualcosa di esoterico o addirittura frutto di un’isteria . Negli ultimi tempi però ha ripreso forza”

Anche grazie alle ultime scoperte?

“Si , perché oggi come oggi siamo in grado di scrutare ciò che avviene nel cervello , anche con risonanze magnetiche , che evidenziano le parti del cervello che si attivano o disattivano durante l’ipnosi”

Che non è uno stato simile al sonno?

“No, nonostante il termine derivi dal greco hypnos=sonno. In realtà è uno stato di veglia particolarmente focalizzato, è come se uno guardasse con un cannocchiale una stella. E’ chiaro che non ha perso la vista perché non vede il firmamento. Semplicemente il campo di coscienza si restringe e si mette sotto attenzione una parte della realtà”

E’ anche uno dei motivi per cui molte persone vi si sottopongono con reticenza?

“Sì, mi chiedono continuamente “Non mi faccia perdere il controllo”

Quindi si può indurre anche qualcuno a compiere qualcosa che non farebbe?

“No, assolutamente no. Esisteva prima il reato di plagio , che si poteva fare anche attraverso l’ipnosi. Adesso si parla correttamente di circonvenzione di incapace : io posso avere delle conoscenze che tu non hai e approfitto della tua incapacità relativa a quella situazione”

L’ipnosi fa emergere ricordi repressi?

“Sì, ci sono molte persone che possono rievocare ricordi perduti. Anche laddove i soggetti non hanno consapevolezza dei ricordi repressi”

E quelli che dicono di ricordare vite passate?

“Perché esistono vite passate?. Ho rifiutato che si parlasse di questo argomento.. e poi guardi un po’: erano tutti principi e principesse , mai nessuno che ricordasse di essere uno straccione”

E quando ci si risveglia , si è consapevoli di ciò che è tornato alla mente?

“In genere sì”

Quindi la Franzoni potrebbe ricordare di aver ucciso il figlio , per fare un esempio..

“Teoricamente sì. Io credo che lei dica la verità quando sostiene di non essere stata lei. Esistono personalità multiple in cui non c’è ricordo l’una dell’altra”

Le è mai capito durante una seduta di tirare fuori qualcosa dal paziente che si è pentito di avergli fatto ricordare?

“No, un buon terapeuta non deve mai sollecitare cose che la persona non è in grado di sopportare. Se è una cosa che ha tirato fuori lui, puoi stare sicuro al 100% che gli serve. All’inizio per me questo era difficile da accettare : ricordo ancora quando ho svegliato una ragazza dall’ipnosi perché era scoppiata a piangere. Lei si è dispiaciuta , perché stava sì piangendo, ma perché in trance era con suo padre , che aveva perso da anni”

Ma l’ipnosi serve anche a dimenticare?

“Certo: supponiamo che io abbia subito un trauma e me lo ricordi perfettamente . L’ipnosi può cancellare il ricordo che ci rende infelici”

Altri utilizzi?

“L’ipnosi può aiutare tutti quelli che hanno qualche tipo di ansia , di fobia, di dolore. Ci sono filmati della Bbc in cui le donne partoriscono cantando: fanno contemporaneamente due cose, una l’avvertono e l’altra no”

E può aiutare gli atleti?

“Sì: la concentrazione migliora molto. C’è il prof Unestahl che ha istruito la squadra svedese di sci per insegnare loro a ottenere i risultati migliori grazie all’ipnosi: dimenticano la paura di cadere”

Loriedo

Quali sono le ultime frontiere?

“Le ricerche sull’empatia. Si è scoperto che se io vedo una persona che si muove, i miei neuroni motori si attivano. Un maestro di capoeira che guarda un altro che fa l’esercizio o la danza, perde peso perché i suoi neuroni motori attivano tutta l’attività muscolare uguale a quella dell’altro..”

Non mi dica che se guardo una partita di calcio consumo quanto i calciatori..

“No, perché lei non sa giocare , almeno non bene come quelli. però se guardasse un solo giocatore e fosse capace di fare le stesse mosse che sa fare lui , allora sì”

Bella scusa per i pigri

“Questo del maestro di capoiera è un esperimento molto serio. Però stiamo parlando di un maestro che guarda un altro maestro : ci vuole una grande conoscenza tecnica già acquisita”

L’empatia vale anche per le emozioni?

“Sì , abbiamo scoperto che i neuroni specchio si attivano in presenza di determinate emozioni. Se vedo una persona che ha disgusto , la mia area del disgusto entra in sintonia con quell’altra. Non significa però che m’innamoro , anche l’altro s’innamora automaticamente di me..

L’autoipnosi è pericolosa?

“No: può servire agli sportivi . come per la Pellegrini , che pensava di affogare”

L’ha mai fatta su di sé?

“Sì , quando sono troppo stanco e non riesco a dormire. Piuttosto che prendere un Tavor..”

2 commenti:

Nadia ha detto...

L'intervista al prof. Loriedo è molto interessante e mi ha molto colpita, tanto da decidere di rivolgermi a lui per tentare la strada dell'ipnosi per delle problematiche persistenti nel tempo e che non si sono risolte con altre psicoterapie. Peccato che mi sono sentita dire che il professore non accetta da tempo nuovi pazienti! A che pro dunque, mi chiedo, tanti studi e nuove ricerche? Se poi quella che dovrebbe essere la priorità (forse), cioè la cura dei pazienti, viene relegata purtroppo in ultimo?

Anonimo ha detto...

Cara Nadia,
il prof. Loriedo ogni giorno svolge il suo lavoro di cura e ricerca in un reparto non facile del Policlinico Umberto I, quello dei disturbi alimentari, di cui è Direttore. Potrai capire che impegno richiedano pazienti con queste problematiche e soprattutto gestire un reparto. Svolge il lavoro con coscienza ed umanità, qualità che difficilmente si trovano in ambito sanitario. Sono i pazienti la sua priorità, però la libera professione richiede tempo e come potrai immaginare alla fine ne rimane poco. Se ti ha consigliato un/una collega ti devi fidare, sicuramente si sarà formato nella Scuola di Ipnosi della quale è direttore didattico, pertanto la serietà e professionalità è la medesima. I convegni e le pubblicazioni, che non vengono per primi sono altrettanto importanti per condividere la conoscenza con i giovani e da chi come lui e dopo di lui intraprenderà questa strada.
Sarebbe carino ed utile prendere informazioni per evitare di dare giudizi affrettati.