venerdì 30 ottobre 2009

INTERVISTA A MARIO BALDASSARRI ECONOMISTA DEL PDL “In Italia ci sono più di 800 miliardi di spesa corrente e 730 di entrate. E’ così da 30 anni”

Economista , ma avversario storico di Giulio Tremonti. A Luglio Mario Baldassarri invitava a cena i scontenti del ministro dell’economia. Tremonti lo chiama “Dottor Stranamore”.

Senatore , sull’idea centrale di Tremonti , la salvaguardia dei conti pubblici , lei si dichiara d’accordo

“Assolutamente sì. Ma noi abbiamo più di 800 miliardi di spesa corrente e 730 di entrate. E’ così da 30 anni : da qui viene il deficit. Ma non è che non dobbiamo toccare niente. Il problema è un altro”

Cioè?

“Si possono tagliare le spese? Io dico di sì, qualcun altro dice di no”

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Qualcun altro sarebbe Tremonti?

“Esatto. Questo è il nodo. Il punto non è concedere tagli fiscali ma dove tagliare la spesa. Chi vuole mantenere alte spesa e tasse è in linea con Prodi , Visco e Padoa-Schioppa. I quali in due anni le hanno aumentate entrambe per 100 miliardi. Sta scritto nel Dpef di Tremonti”

E allora dove si risparmia?

“Si possono ottenere 35 miliardi, che permetterebbero 15 miliardi di sgravi per le famiglie e 12 per le imprese, da due voci: Acquisti di beni e servizi delle Amministrazioni Pubbliche e Trasferimenti pubblici a fondo perduto. La prima è cresciuta del 50% in 5 anni, perché? La seconda vale più di 4 miliardi l’anno. Da questa seconda voce , a parte ferrovie e trasporto pubblico locale che non si possono toccare , restano 24 miliardi da recuperare : sono sussidi alle imprese per il sud , che prendono i soldi e scappano. Vogliamo o no togliere il grasso a 100 mila italiani che ci campano e pensare a tutti e 57 i milioni?”

E le pensioni?

“La riforma va fatta, ma con questo discorso non c’entra nulla. Perché l’effetto non sarebbe immediato e perché i risparmi servirebbero alla riforma degli ammortizzatori sociali”

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Dunque tagliare il grasso per tagliare le tasse. Anche l’Irap?

“Sì, tra gli emendamenti che ho presentato ce n’è uno che prevede un taglio all’Irap da 8 a 12 miliardi. A seconda che si rendano deducibili dall’imponibile le spese per il costo del lavoro per tutte le imprese o che si introduca una franchigia per quelle fino a 100 dipendenti.”

I suoi emendamenti alla Finanziaria sono tutti a costo zero?

“ Sì. A parte quello che porta la cedolare secca sugli affitti al 20% e contemporaneamente dà una riduzione di 5000 euro agli affittuari. Se fa emergere la metà degli affitti in nero porta in cassa 2 miliardi. Se no, considerando che ora l’aliquota media è al 23% , praticamente resta tutto come prima”

Non le sfuggirà però che gran parte dei mugugni anti Tremonti viene da chi vorrebbe semplicemente più soldi da spendere

“Non sono io. Su questo Tremonti lo sostengo perché ha mille ragioni. Nessuno può chiedere un euro in più di sgravi o spesa pubblica se non propone tagli”

Più facile che un cammello passi alla cruna di un ago che un politico sia parco con la borsa

“E’ vero , ma siamo in un momento di crisi e ci vuole responsabilità”

E intanto impazza il Toto-scudo fiscale. E tutti si prenotano per gli introiti

“E’ un discorso assolutamente ridicolo. Perché produrrà 5 miliardi che saranno una tantum. Quindi dovrebbe coprire spese una tantum: io dico infrastrutture”

Abolire le Province è proprio fantasia?

“Ma sa quanto costano tutte”

Quanto?

“Quindici miliardi l’anno. Se le abolisce l’ente , non i servizi. E il vero risparmio sarebbe di 2 miliardi l’anno, lo 0,01% del Pil. Per me si può fare , ma per fare una riorganizzazione dei territori , certo per non farci cassa”

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